Capitolo 2 - Primo giorno di scuola
Jessica fa amicizia durante l’intervallo.
Liceo Scientifico 2
Entro nell’istituto e noto che, proprio come aveva detto Luca, la scuola era PIENA di maschi.
Scoprii che eravamo solo sei femmine, per lo più grandi.
Al cambio della prima ora vado a prendere uno snack alle macchinette e inizio a sentire certi sguardi su di me.
I ragazzi, già poco abituati a presenza femminili nella scuola, immediatamente drizzano le antenne nel vederne un’altra, e per lo più così giovane…
Chissà se qualcuno ha già visto il video di Luca.
Lo scopro dopo, all’intervallo, quando mi si avvicina affiancato da due suoi compagni, un maschio e una femmina:
“Jessica la troietta! Come sta andando? Ti avevo promesso che ti avrei mostrato dei posti speciali, vieni con noi.”
Li seguo fino alla fine del corridoio, dove sono situati i bagni.
Loro entrano in quello degli uomini mente la ragazza, che si presenta come Elisa, mi fa cenno di entrare in quello delle donne.
Mi indica una porta che a prima vista sembra chiusa e dimenticata da anni:
“Questo è il nostro nascondiglio per quando andiamo a fumare…e fare altre cose.”
La apriamo e ci troviamo in uno stanzino buio, puzzolente di umidità e fumo di sigarette.
Elisa inizia a tirarmi verso di sé e cerca di infilarmi le mani sotto la gonna:
“Luca mi ha fatto vedere il tuo video dove lo seghi e lo spompi… ma che troia sei? Ora sappiamo che ti piace il cazzo, ma la figa?”
Non ero mai stata con una ragazza. Elisa inizia a palparmi il culo e baciarmi sul collo, sento le sue mani farsi strada sotto la gonna verso le mie mutandine bagnate dalla performance sul pullman. La situazione è talmente eccitante che ricomincio a bagnarmi.
“Senti che fighetta fradicia… ce l’hai proprio la faccia da zoccoletta bisex”
Lascio che mi baci in bocca e mi tocchi la figa quando sento un’altra mano palparmi da dietro e la voce di Luca:
“Cazzo che spettacolo! Occhio Eli che questa secondo me diventa più troia di te e Luana messe insieme!”
“Sarà difficile diventare più troia di Luana… la dà pure ai negri della stazione! Ma senti che figa bagnata ha questa!”
“Vedi Jessica, i bagni hanno un corridoio che li collega, qui è dove ci divertiamo”
Luca mi afferra da dietro e inizia a slacciarsi i jeans. Gli metto una mano sul pacco e mentre lo massaggio inizio a chiarire le cose:
“Guardate, troia sì ma fino a una certa… seghe, pompe, ditalini va bene ma la figa resta vergine”
“Beh dovrai vedertela con gli altri… il culo almeno lo dai?”
“L’ho preso una sola volta in culo…”
Era vero. Fu con uno dei ragazzi delle giostre quell’estate. Lui voleva scoparmi di brutto ma non volevo rischiare, e così mi lasciai sfondare il culetto perché altrimenti mi avrebbe presa comunque con la forza. Fece malissimo perché non avevamo il lubrificante, aveva usato solo lo sputo, e sanguinai per un paio di giorni.
“Meglio, così non resti neanche incinta. Allora vedremo di spanare questo bel culetto da troietta che sei, avrai lo sfintere più slabbrato della città prima del triennio”
Iniziò a ficcarmi un dito in culo mentre Elisa mi sditalinava la figa. Si baciavano e baciavamo me a turno. Nel frattempo sentivo dietro di noi il tipico rumore di qualcuno che si mena il cazzo:
“Lui è Nicola, in terza con noi. Dovrai far sborrare anche lui oggi”
Nicola me lo posa in mano mentre sono avvinghiata a Luca ed Elisa, sento i suoi gemiti mentre gli faccio una sega, è un cocktail micidiale e in pochissimi minuti sento la figa pulsare sempre di più :
“Cazzo si, vengo, vengo, vengoooo!”
Elisa spinge ancora di più con le dita finché la sua mano non è fradicia dei miei umori. Si sposta e si annusa la mano:
“Dio che zoccola! Senti quanto è bagnata,e che profumo di figa!”
Si scosta e fa annusare la mano a Luca e Nicola. I loro ormoni vanno in tilt e iniziano a spingermi sempre più in basso, finché non sono in ginocchio.
Ho un cazzo per mano e li sego entrambi, guardo Elisa e noto che ha infilato la mano bagnata di me nei jeans slacciati per sditalinarsi mentre mi guarda.
In pochissimo vengono anche loro. Elisa viene nei pantaloni. Luca mi schiaffa il cazzo in bocca per sborrarci dentro, seguito da Nicola subito dopo.
La campanella ci richiama in classe. I ragazzi si dileguano, io ed Elisa andiamo velocemente a fare pipì e controllarci allo specchio.
Prima di uscire mi bacia in bocca un’ultima volta e mi dà una leccata veloce sotto il mento:
“Avevi un po’ di sborra sul viso… stai attenta.”
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