Capitolo 4 - QUANDO SI SCOPA IN FAMIGLIA SI GODE DI PIÙ
Giovanni scopre chi è il guardone
4 ore fa
Dopo la scopata con Patrizia continuava a pensare a chi fosse l'ombra che aveva visto dietro la porta, gli era parso di vedere la sua mamma, ma non era sicuro, la mamma vedova da poco aveva più o meno la sua stessa età, ovviamente in carne un seno grosso ed un culo ancora più grosso, insomma non una bomba sexi, quindi pensò di essersi sbagliato, se fosse stato uno della casa, insomma era un mistero che gli arrovellarva il cervello, oltre ad eccitarlo a pensare che qualcuno lo avesse visto scopare una ragazza che poteva essere sua figlia. Passano i giorni e non è più assillato da quel problema, ma qualche signora del palazzo di fronte si è informato se è lui quello vedono nudo girare per casa, lui non rivela subito il segreto vuole farle penare. Un pomeriggio suonano il campanello, il tempo di vestirsi e aperta la porta si trova davanti la mamma "buongiorno" "buongiorno posso fare qualcosa per lei?" lei "si effettivamente vorrei parlarle e avere spiegazioni su un argomento" la invita ad entrare e si accomodano in salotto, sono uno di fronte all'altra "le posso offrire qualcosa?" "si se vuole un caffè poi vedremo" lui vuole chiedere cosa intende per "poi vedremo" ma si alza e prepara la moka, torna con le tazzine con il caffè, lo bevono, allora lui curioso chiede "allora mi dica che cosa devo spiegarle" "insomma vedo che ogni tanto si veste per stare in casa" lui infastidito "perchè ha dei problemi sui miei comportamenti a casa mia" "no no anzi le mie figlie mi hanno detto che non è male da vedere specialmente quando è eccitato" lui comincia a capire "quindi cosa vorrebbe che mi spogli per lei?" "prima di tutto e poi se non vuole che lo sappia tutto il palazzo deve almeno farmelo toccare" lui ride e risponde "se il palazzo venisse a saperlo a me non me ne frega niente, d'altronde non giro nudo per l'edificio secondo" si ferma si alza e tirando giù i pantaloncini e togliendo la maglietta resta nudo al suo cospetto, lei rimane interdetta a quel gesto, lui si avvicina e le dice "allora eri tu in cantina a spiare come inculavo Patrizia" lei lo guarda e poi abbassando lo guarda osserva il cazzo da vicino, "si ero io quindi ti sei scopato tutte e due le mie figlie" "hanno voluto ripagare la mia gentilezza nel momento del bisogno in natura e quindi" continuando a guardare il cazzo "per avere li piacere di farsi scopare da te bisogna che tu faccia qualcosa in cambio" lui ride "non sempre delle volte capisco le esigenze" "quali esigenze" "non vuoi ammetterlo ma vorresti che io facessi a te le stesse cose che ho fatto a loro" lei ha gli occhi che brillano e ci pensa a rispondere poi lui la incalza "comincia a fare quello che hanno fatto loro come prima cosa" "lo hanno baciato" "secondo te forse non sai neanche farlo" lei punta sull'onore o forse veramente ignara risponde "qualcosa ho fatto ma non so se sono brava come loro" lui sfregandole la cappella sulla bocca le dice "prova" lei timidamente tira fuori la lingua e lo assaggia, poi lo bacia, Giovanni le tiene ferma la testa e lo infila in bocca, lei resta sorpresa dal gesto ma poi con la lingua inizia a gustarlo, lui le toglie la mano dalla testa e lei, finalmente libera comincia a leccarlo per bene, lui le ordina "anche le palle" esegue subito l'ordine baciandole e leccandole, poi ricomincia a lavorarlo con la bocca, Giovanni è estasiato ed esclama "siete proprio brave in famiglia a lavorare di bocca dai succhialo per bene" sente che sta per godere e le blocca la testa e le sborra in bocca, lei rimane sorpresa ma ingoia tutto, quando ha finito Giovanni lo tira fuori dicendole "proprio una famiglia di succhia cazzi" lei dice "posso andare a sciacquarmi la bocca" "certo tanto ormai te la sei gustata la mia crema e penso ti sia anche piaciuta" lei corre in bagno mentre lui si siede sulla poltrona. Quando torna si siede davanti e lui dice "ora tocca a te a farmi divertire su spogliati" lei lo guarda e con la voce tremante chiede "perchè" "ci hai spiato e adesso ti faccio provare quello che hanno sentito le tue figlie" lei inizia a spogliarsi, resta nuda, coprendosi con una mano la figa e con l'altra, per quanto le è possibile, il seno, allora lui si alza e prendendola per mano la porta in camera da letto, si sdraia e tenendo il cazzo con la mano diritto dice "dai preparalo" lei capisce cosa fare ed inizia a leccarlo. Mentre lo lecca lui ridendo dice "sarai la prima della famiglia che scopo a letto" mentre lei lecca, con la mano lui cerca la figa e la trova già bagnata, "ti piace fare la puttana" poi una volta tintillato il clitoride le infila un dito in culo, lei smette di leccare e dice "no li no non l'ho mai preso" lui "beh adesso vedremo Patrizia, come hai spiato, se lo è preso tutto, quindi vedremo" ora è bello duro e lui facendola restare nella stessa posizione le va dietro e cerca lo spacco e lo infila dentro, lei emette un gremito, poi inizia a montarla, più la scopa e più lei mormora "si si così fammelo sentire tutto" lui la tiene per i fianchi e la monta per bene, lei continua dicendo "godo godo si da quanto tempo non godevo così" lui "si sente dal rumore che fai ma ora godrai ancora di più" lo sfila e lo punta sull'ano, lei geme "no mi fai male" lui inizia a spingere e dopo aver fatto un po' fatica con la cappella è dentro, lei urla "mi fa male" ma lui inizia a spingerlo dentro piano ed arriva fino al fondo, poi si ferma e dice "lo hai preso tutto" "si ma fa male" "ora vedrai che il dolore passa ed inizi a godere" poi inizia a scoparla le grida di dolore si affievoliscono e iniziano le parole di godimento "allora ti piace" "si si continua a sbattermi allargalo per bene" mentre la scopa le dice "cosa sei ora" "la tua puttana" "solo" "sono la tua troia" "bene ora dopo che l'hai gustata ti farcisco il culo della mia crema" "si fallo voglio sentirla dentro" si pianta tutto dentro e gode. Restano fermi in quella posizione per un po' di tempo poi fa ancora avanti e indietro per svuotarsi bene e con uno schiocco lo toglie, lei resta nella stessa posizione, allora lui le ordina "troia devi pulirlo" lei si gira ed esegue, crollano sul letto esausti, restano in silenzio poi lei si alza e va in bagno, si sente l'acqua scorrere, quindi torna e vede lui ancora sdraiato con il cazzo molle adagiato sulla pancia e baciandolo dice "grazie" si riveste e mentre lo fa dice "l'amministratrice l'altro giorno ha voluto avere informazioni sul tuo conto" "che tipo di informazioni" "se sento via vai do gente dal tuo alloggio, ma io ho risposto che per essere un bell'uomo sei piuttosto solitario" lei mi ha risposto che appunto per essere un bell'uomo comincia a pensare che sei gay" scoppiamo a ridere e lui dice "ti sembro gay" "per niente anzi sai come far godere una donna, ora vado prima che le due puttanelle arrivano e mi chiedono dov'ero" "tu gli rispondi a farmi sbattere per bene" ridiamo mi saluta e va via, Giovanni resta nudo sul letto ripensando alle domande dell'amministratrice.
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