Capitolo 3 - IN CANTINA SI SCOPA MEGLIO
Dopo l'avventura con Sonia vuoi non accontentare anche la sorella Patrizia
5 ore fa
Dopo quel pomeriggio di sesso Giovanni non ha più visto Sonia, le sente andare e tornare e di sera si ritrovano con gli amici. Poi una mattina si incontrano mentre escono e prendono l'ascensore, si chiedono a vicenda come stanno poi lei dice "sai purtroppo non ho più avuto bisogno dell'idraulico, però ho il letto che fa un certo rumorino" lui capisce cosa intende e gli risponde "dipende quando fa rumore magari è sollecitato dal peso di chi c'è sopra e cosa sta facendo" "appunto se vieni a dare un'occhiata lo scopriamo insieme" ormai stanno uscendo per strada e il discorso resta sospeso dopo i saluti. Passano circa quindici giorni e sente parlare e movimenti sul pianerottolo allora si affaccia alla porta per vedere il motivo dei rumori, la prima vista è una donna a 90 gradi che offre il panorama del suo culo, sentendo la porta aprirsi si gira ed è Patrizia "ciao scusa per il casino ma mia madre ha deciso di inscatolare un po' di roba e portarla in cantina" compare la madre che dopo averlo salutato dice "questa è l'ultima mentre tu porti tutto in cantina io pulisco" Giovanni nota 5 scatoloni pieni e nota che Patrizia chiama l'ascensore per poi cominciare a metterli dentro, mosso a pietà chiede "ti posso dare una mano" "no non ti disturbare piano piano faccio tutto" lui "invece io ti aiuto" scende a piedi mentre lei con l'ascensore e poi svuotano l'ascensore, uno per volta li portano nella loro cantina, li sistemano e poi sentendo il fresco che c'è in cantina si fermano a prendere fiato visto che tutti e due hanno il fiatone. Si guardano poi Patrizia dice "certo che tu sei sempre pronto a dare una mano" "quando si può aiutare perchè no poi a una ragazza è sempre un piacere dare una mano" lei si avvicina, Giovanni vede sotto la maglietta umida di sudore i capezzoli diritti ma pensa al fresco che sentono, quando è vicina gli sussurra "Sonia mi ha detto che hai fatto l'idraulico e su come ti ha ripagato del lavoro" lui non sa cosa dire e cosa fare, l'istinto è prenderla per i glutei e tirarla a se ma non sa quale può essere la sua reazione ma proprio mentre pensa a questo lei gli mette una mano sul pacco e dice "penso che devo ringraziarti per la mano che mi hai dato" lui sta per rispondere che non è il caso, lei è già accovacciata davanti a lui e tirando giù i pantaloni ha liberato il suo cazzo già barzotto. Lei guardandolo dice "penso che lui accetti quello che sto per fare per ringraziarti" intanto lo sta già massaggiando facendolo diventare duro, inizia leccando le palle poi con la punta della lingua arriva a leccare la cappella, poi lo prende in bocca, lui è sopraffatto dal piacere pensa "certo che come leccano il cazzo le due sorelle sono brave" si appoggia con la schiena al muro e si gode la pompa. Al massimo della libidine le dice "tirati su che voglio toccarti" lei senza smettere di leccare si mette al suo fianco e lui infila la mano ed arriva alla figa, è bagnatissimo gli dice "stai godendo a lecccarlo puttana" lei senza smettere di leccare fa solo un verso "mmmmmm" allora lui dice "dai appoggiati al muro che adesso te lo sbatto dentro" lei ubbidisce subito, lui le tira giù i pantaloni e prendendolo in mano lo indirizza verso la figa che trova subito e dato la notevole secrezione di piacere entra senza problemi ed arriva a metterlo tutto dentro, non deve aspettare che si abitui al suo cazzo, quindi inizia a sbatterla forte, lei "si dai così sfondami per bene" "ti piace e puttana" "si si bellissimo" ormai si sente il rumore del suo bacino che sbatte contro i suoi glutei, la scopa per bene poi pensa al culo che ha visto aprendo la porta e che ora è lì a portata di cazzo, lo sfila e lo appoggia all'ano, lei capendo cosa vuole fare lo supplica "fai piano è troppo grosso" come l'appoggia alla minima pressione entra la cappella poi piano lo infila tutto dentro, poi si ferma e dice "minchia a vedere la poca fatica che ho fatto ad entrare forse lo usi parecchio il culo" poi inizia a scoparla, arriva a tirarlo fuori e vede l'ano bello aperto e poi lo rimette dentro tutto lei "si cazzi bello dai fammi sentire come mi riempi" mentre è preso a darle gli ultimi colpi prima di accontentarla, vede dietro la porta un'ombra che tramite una fessura guarda cosa succede poi cerca di guardare meglio e si accorge che è sua madre, ma non fa in tempo a dire qualcosa che va via, intanto andando fino in fondo gode lei "che bella calda è fantastica" lui resta dentro finchè non sente di essersi svuotato per bene. Lo estrae è vede lei mentre si gira rimettersi in posizione retta, lo guarda e poi guardando il cazzo, abbassa la testa e lo ripulisce, ormai è molle si rivestono e senza parlare riprendono la strada per risalire a casa, la vede camminare non bene, davanti all'ascensore le chiede "fa male?" lei "brucia ma ne vale la pena per come mi hai fatto godere" arriviamo al piano e mentre usciamo per andare ai nostri appartamenti la madre apre la porta e dice "pensavo vi foste persi in cantina" lui "no abbiamo sistemato per bene gli scatoloni" "capito visto il tempo penso li avrete messi bene" lei "si mamma mi ha aiutato" mamma "spero tu lo abbia ringraziato per lo sforzo" lei ridendo "si si proprio bene" ci salutiamo e rientriamo a casa, chiusa la porta Giovanni pensa "due belle sorelle troie e la mamma sa tutto, chissà a letto con tutte e due esci piegato in due" poi va farsi una doccia.
Commenti (0)
Per favore accedi per lasciare un commento.
Ancora nessun commento su questo capitolo, sii il primo a commentare!

