L'AMMINISTRATRICE PARTICOLARE

Capitolo 5 - LA DECISIONE

Giovanni viene messo davanti a una decisione da prendere

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Giovanni si chiedeva perchè l'amministratrice faceva domande sul suo modo di vivere, era un tarlo, ma la risposta arrivò pochi giorni dopo. Suonò il telefono nel primo pomeriggio vide che il numero era dell'amministratrice, pensò "così sveliamo il mistero" rispose e dopo essersi salutati lei disse "la dovrei vedere il prima possibile" "come mai è successo qualcosa" "no per adesso niente ma devo parlarle quindi quando può passare?" "domani per le 15 va bene?" "no facciamo alle 16 prima ho un'altro appuntamento" "va bene mi può accennare almeno di cosa mi vuole parlare" "è una cosa delicata da parlarne a voce" si salutarono e restò il velo di segreto. Il giorno dopo arrivò prima delle 16, come sua consuetudine, la segretaria gli comunicò che doveva accomodarsi in sala d'attesa e poi andò ad avvertire la signora, non dovette attendere molto perchè la signora come uscì un altro signore lo fece accomodare. Era seduta alla scrivania e mentre lo salutava lo fece accomodare sulle sedie davanti, prese lui la parola "allora mi dica cosa è successo di grave" lei lo guardò e poi disse "però col tempo è migliorato come uomo" lui rimase sorpreso e rispose "anche lei è molto più carina di come la ricordavo" "sono passati 5 anni dal nostro ultimo incontro" "per la precisione 6 ma non pensa che ha voluto vedermi per constatare se sono migliorato o peggiorato" "no ha ragione dunque come lei saprà io amministro tutti gli alloggi anche nel condominio di fronte al suo" "non lo sapevo ma non capisco cosa c'entro io" "lei da quando vive solo ha preso ad essere piuttosto libertino" si fermò a parlare, lui non disse niente "alcuni condomini che abitano davanti a lei hanno notato la sua naturalezza a mostrarsi nudo per casa" lui la guardò non riuscendo a capire dove voleva arrivare, "siccome prima di muovermi prendo sempre atto delle cose e quindi una mattina mi sono recata da una condomina, che in realtà non era tra quelli che si lamentavano ed ho scattato delle foto" mise le foto sul tavolo e vide che era lui, disse "a casa mia mi sento libero di fare ciò che voglio" "ha ragione ma alcune condomini più anziane hanno ventilato l'idea di denunciarla per atti osceni in luogo pubblico" "casa mia luogo pubblico" "ha ragione ma ho parlato con il mio legale e mi ha riferito che in caso di denuncia, dovrei sfrattarla" "addirittura ma allora arriviamo al dunque come posso evitare tutto questo casino" lei rischiarandosi la voce disse "prima cosa vorrei vedere dal vivo ciò che ho visto all'alloggio di fronte e dalle foto che ho fatto" lui sbarrando gli occhi rispose "mi faccia capire mi vuole vedere nudo e quando" "adesso poi le spiegherò il perchè" "e se non lo faccio" "come lei esce comunicherò alle condomine che si è rifiutato" pensò "che te frega la accontenti magari non si ricorda più come è fatto un cazzo" poi disse "non basta che tiri giù i pantaloni" lei ridendo "devo confrontarla con le foto" si alzò tolse la maglietta e poi sfilò i pantaloni, restò con i boxer e il suo cazzo si intravedeva barzotto lei lo incitò dicendo "allora si ferma sul più bello" allora si tolse anche i boxer, era completamente nudo davanti a una bella donna, gli fece segno di andare dietro alla scrivania, lui si mise davanti a lei che girò la poltrona per vedere meglio, poi iniziò a toccarlo, lui non disse niente, mentre lo toccava è diventava duro bussò ed entrò la segretaria, rimase bloccata davanti alla scena dicendo "se vuoi torno dopo" "no no vieni" lei si avvicina dicendo "mi devi firmare solo questi documenti" lei rimettendosi in posizione prende la penna e dopo aver letto firma, la segretaria mi guarda e facendo un sorrisino si passa la lingua fra le labbra, le restituisce i fogli e prima di uscire esclama "però un bel cazzo" una volta uscita riprende a segnarmelo, io mi aspetto che se lo prenda in bocca, ma quando capisce che sono bello duro stacca la mano e esclama "rivestiti" resta allibito ha il cazzo duro e si deve rivestire però non può che accettare. Una volta rivestito e seduto di nuovo sulla sedia lei inizia a parlare "ha ragione la mia segretaria bel cazzo ti sarai chiesto perchè questa prova" "infatti" "dunque le più anziane mi hanno chiesto di sporgere denuncia, altre signore mi hanno detto di vedere se ne valeva la pena e non procedere" "allora qual'è l'esito" "effettivamente dalle foto non si vede quello che ho toccato per mano, ora ti spiego la loro idea e di non procedere a nessuna denuncia ma tu ti dovrai rendere disponibile" "in che senso devo fare qualche lavoro di manutenzione" "mi spiego meglio dovrai accontentare le loro voglie" "mi faccia capire dovrei scoparle" "non volevo essere così precisa ma in fondo quella è l'idea o per lo meno fartelo toccare e farti vedere dal vivo ciò che vedono solo da lontano" lui resta in silenzio a pensare "quindi se io le accontento non mi trovo con una denuncia ed uno sfratto" "bravo hai capito però pensaci un po' tanto io preparo il contratto e lo faccio approvare da loro poi lo firmi tu" capisce che è incastrato poi dice "ma lei cosa ci guadagna" "diamoci del tu io sarò quella che organizza gli incontri e dovrai sempre soddisfare i miei piaceri" rassegnato risponde "va bene" lei si alza e facendo il giro della scrivania dice "bene farò come ti ho detto e poi ti faccio venire a firmare" si salutano e torna a casa, arrivato ripensa a tutto il discorso e sinceramente pensa "beh la figa non mi mancherà mai e le palle saranno sempre vuote. Passa una settimana e la segretaria gli telefona dicendo che l'appuntamento è per domani alle 18, arriva come al solito in anticipo e lo fa accomodare in sala d'attesa, passano 5 minuti torna e lo fa accomodare, lei è in piedi con una camicia bianca e una gonna a metà coscia, si siedono sul divano e gli dà il contratto, poche righe per dire che sarà sempre disponibile alla sua volontà per prima e poi della parte avversa, ossia le signore, una volta letto dice "bene lo firmo" lei lo ferma e dice "prima vai in bagno e ti spogli e poi nella tua devisa da lavoro firmi il contratto" lui esce e si fa indicare il bagno, entra e si spoglia, poi esce e si rende conto che la segretaria lo vede, entra in ufficio, lei vicino alla scrivania, dove ha appoggiato il contratto, lo fa sedere e mentre lui firma la sente dire "vieni pure" sente la porta aprirsi e vede entrare la segretaria, gli ordina con tono perentorio "sdraiati sul tappeto e tu divertiti" la segretaria si sfila la gonna è senza mutandine e gli si mette con la figa in faccia, lui inizia a leccarla, mentre lei prima tocca e poi inizia a leccarlo, fanno un bel 69, l'amministratrice li guarda appoggiata alla scrivania poi rivolto alla segretaria "allora ti piace" lei alza la testa e risponde "un bel cazzo e sentisse come lecca bene ho già goduto" poi smette e girandosi "adesso voglio sentirti dentro" e si mette sopra infilandoselo in figa, inizia a gemere "ti piace eh" "si bello grosso e la cappella è fantastica" allora lei rompe gli indugi si toglie la gonna e mettendogli la figa in faccia esclama "vediamo se lecchi bene" ora è impegnato bocca e cazzo, la signora inizia a godere, lui deve godere e farfuglia "vengo" ma la segretaria dice "dai farciscimi di sborra" non si sa come ma hanno l'orgasmo tutti e tre insieme, le due donne si alzano in piedi, quindi si alza anche lui, ha il cazzo duro e bagnato dei suoi umori, lo guardano e poi l'ordine "vai a lavarti e vestirti" ubbidisce, capisce che ormai quello dovrà fare. Una volta vestito torna in ufficio, vede la segretaria al suo posto che gli sorride e gli manda un bacio, lei è seduta alla scrivania, gli porge il contratto dicendogli "bene mi hai soddisfatto ti farò sapere dove è quando incontrarai la prima signora" e lo saluta, lui esce mentre la segretaria mentre esce dice "ho il tuo numero quando ho voglia ti chiamo" lui sorride e mentre si incammina verso l'auto pensa alle parole della segretaria e dice "come una puttana sempre pronto alle loro voglie" torna a casa e deve attendere la chiamata.

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