Capitolo 6 - LA PRIMA CLIENTE
Giovanni inizia la sua attività, per fortuna la prima cliente ha una quarantina d'anni
6 ore fa
È passata una settimana ed arriva la telefonata di Alessandra, l'amministratrice, "ciao domani a mezzogiorno vai all'albergo che ti indico, ci sarà una camera già prenotata tu ti fai dare la chiave e sali" "ok quindi sarò solo" "si avrai un oretta di tempo per prepararti, fatti una doccia, l'importante è che quando arriviamo ti devi far trovare nudo" "va bene" "ah prepara qualche cosa da bere" risponde "ok" poi dopo aver chiuso la telefonata pensa "anche barman". L'indomani prende possesso della camera e dopo essersi spogliato, guarda nel frigo bar cosa c'è da bere, tutto, quindi con un prosecco e del bitter prepara qualcosa di simile allo spritz e lo ripone in frigo al fresco. È quasi l'una che sente bussare alla porta, coprendosi con la stessa apre per vedere chi è, una è Alessandra, la seconda una bella signora, entrano, lui le saluta e Alessandra guardandolo dice all'altra signora "vedi già pronto per soddisfarti" la signora "effettivamente da vederlo dal balcone a vederlo di persona è molto meglio" si accomodano sulle due poltrone e lui prende dal frigo quello che ha preparato e lo porge alle due signore. Alessandra ha una camicetta rossa con minigonna di pelle dello stesso colore, Giorgia con maglione e gonna sopra il ginocchio, capelli castano chiaro e una terza di seno. Su siedono sorseggiando la bevanda mentre Giovanni dice "ho fatto del mio meglio" Giorgia ride e poi guardandolo dice "alto e ben messo" Alessandra "quando vuoi ti farà divertire" posa il bicchiere e si alza e inizia a togliersi il maglione, ma Giovanni la blocca dicendole "ti spoglio io" lei ride, lui le toglie il maglione, non indossa reggiseno, è eccitata allora lui le lecca e mordicchia i capezzoli, lei ha un brivido, gli prende la testa tenendola pressata sui seni, intanto lui le abbassa la zip della gonna e poi lasciando i seni si inginocchia per sfilarla, indossa un perizoma bianco, si intravedono un po' di peli e lo spacco della figa, ma anche la macchia bianca della sua l'eccitazione, lei alza le gambe in modo di permettergli di sfilarle la gonna. La prende per una mano e l'accompagna a sedersi sul letto, prima di sedersi le sfila il perizoma, poi la fa stendere e lui riprende a leccargli e mordicchiare i capezzoli, sempre più duri, poi lentamente scende, continuando a farle sentire il contatto della sua lingua sulla pelle, scende si ferma all'ombelico, dove con la punta esplora l'interno, lei alza il bacino emettendo un gremito, arriva alla sua perla, le apre le cosce e vede che è già bagnata, prima la bacia poi inizia a leccarla fino a concentrarsi sul clitoride, lei urlando gode, lui continua e la sente dire "meglio di una scopata Alessandra" Alessandra seduta sulla poltrona ha una visuale ideale, Giovanni continua finché Giorgia non lo implorara di scoparla "dai fammelo sentire dentro" lui si alza, lei si sistema in mezzo al letto a gambe aperte e lui le si adagia sopra, mentre lei lo prende in mano e lo guida nella sua figa. La trova bagnata e già pronta, lentamente inizia ad entrarle dentro, lei è con gli occhi chiusi che vuole sentirlo dentro, Giovanni lo infila tutto poi si ferma e dice "tutto bene" "si si scopami fammi sentire questo bel cazzo dentro" lui non se lo fa ripetere inizia a sbatterla con forza, lei grida il suo piacere e poi continua "si dammelo tutto così" dopo averla sbattuta per bene le propone un'altra posizione, Giorgia accetta e si mette a pecora dicendo "dai come una vacca" lui trova la figa ma per sondare il terreno dice "potrei sbagliare buco" lei senza nessun problema risponde "si voglio che me lo metti anche in culo" ormai la sua figa è una pozza di umori, allora lo sfila e lo punta sull'anno e qui succede quello che Giovanni non si aspetta, Giorgia si spinge indietro prendendolo per metà dentro poi si ferma, lui "male" la sua risposta "dai mettilo tutto dentro" ormai la sta montando, mentre Alessandra dice "Giorgia non sembravi così troia" lei ansimando risponde "quando ti scopa un cazzo così diventi troia" Giovanni ormai deve godere e dice "dove vuoi che godo?" lei "nel culo nel culo voglio sentirla dentro" lui si pianta tutto dentro e gode. Restano fermi per qualche tempo, nessuno dei due parla, Giovanni si è svuotato tutto e comincia a perdere consistenza lo estrae, lei resta in posizione poi gli dice "sdraiati vicino a me che come ho ripreso fiato voglio pulirti" Alessandra "Giorgia ma sei proprio puttana fino in fondo" lei non risponde, quando ha ripreso fiato scende e ripulisce tutto per bene palle comprese. Restano distesi poi si guardano e dice "di sicuro io non faccio nessuna denuncia anzi mi lasci il tuo numero e la prossima volta vieni da me" lui ride poi lei guardando l'ora allarmata dice "cazzo devo fare in fretta escono i bambini da scuola" corre in bagno e sentiamo l'acqua scorrere, Giovanni si mette a sedere sul letto ed Alessandra dice "sei stanco" lui "beh insomma ma per un po' non funziona" "tranquillo non ho assistito per andare a casa e farmi un ditalino" intanto Giorgia esce dal bagno, si riveste di corsa ma prima di uscire prende il cellulare e dice "dammi il tuo numero così organizziamo per la prossima volta" lui risponde e poi lei dando due baci sulla guancia ad Alessandra esce. Sono soli lui si alza e prende dal frigo bar una birra, si guardano poi lei dice "vieni a inginocchiarti davanti a me" lui la asseconda, "toglimi le scarpe e leccami i piedi" "perchè dovrei farlo" "perchè io ho delle foto e ho deciso che tu sei mio e mi devi servire" "se non fossi d'accordo" "ti denuncio io e poi ti sbatto in mezzo ad una strada" lui capisce di non avere altra scelta, le toglie le scarpe e poi le bacia i piedi lei "leccali e poi leccherai anche altro" mentre ubbidisce le dice "vuoi scopare anche tu" "non lo so deciderò a seconda di come mi gira", i piedi praticamente li lava, poi si alza e tira giù la gonna, non indossa niente sotto, si risiede e ordina "leccami le cosce che mi sono bagnata così tanto che è colata per le gambe" allarga le gambe e lui risale fino a leccarle la figa, "ci sai fare con la lingua cazzo senti come godo pulisci per bene" lui risponde solo "mmmm" poi si alza e andando verso il letto e mettendosi a 4 zampe dice "ora fammi sentire come lecchi il culo" lui esegue mentre lei con la mano si masturba, quando è soddisfatta si rialza e indossa la gonna, lui la guarda ed esclama "pensavo volessi scopare" "per adesso mi basta così" lo guarda e aggiunge "ora io vado tu se vuoi fatti una doccia e tieniti pronto" mentre si avvia verso la porta dice "ah se la troia ti chiama per farsi sbattere di nuovo voglio che mi informi" lui "quindi adesso tutte le donne che mi scopo devo informarti" "no solo quelle che conosco" "ti annuncio che la tua segretaria vuole che ci vediamo e non sarà per guardarci negli occhi" lei ridendo risponde "l'altro giorno mentre mi leccava la figa mi ha chiesto il permesso che io ho concesso perchè capisco le esigenze delle donne" scoppiando in una sonora risata esce dalla camera.
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