L'aria all'interno della villa mi passa sotto la polo e mi gela la pelle. I muri del corridoio sono stati pitturati da poco e ci sono gocce di bianco sul pavimento. Sembra quasi una casa vivibile.
Una casa infestata vivibile.
Lo zio – Erminio, ha detto Sonia? – non smette di parlare da quando siamo entrati. «…era una vite ormai abbandonata, e tutti in zona continuavano a ripetere che coltivare l'erbamat era una pazzia. Nostro padre, però, è stato caparbio e, ora che ci sono i cambiamenti climatici, con la sua resistenza, tutti hanno cominciato a riconoscerne il valore. Molte cantine ne fanno richiesta, e Villa Vanetti è quella con la maggior produzione in…»
Sospiro. Come se possa fregarmene un cazzo di cosa coltivate…
La nonna cammina affianco a Sonia, tenendole una mano tra le sue. Continua a confabulare sottovoce nella loro lingua da zotici polentoni.
Sentirla usare dalla mia amante mi fa imbestialire.
Ma la vecchia parla così a bassa voce che le uniche parole che sento sono brài bagài n' de sti sit e tananài cumpàgn.
Scuoto la testa. Che lingua da streghe…
La ragazza sbuffa ma non lascia le mani della vecchia. «Nonna, non puoi capire…»
Lancio un'occhiata alle mie spalle. Lucio ci segue dondolando da una parte all'altra, come un birillo che non sa da che lato cadere. Ha le mani in tasca e… non smette di fissare il culo di sua cugina. Sotto la peluria da Wookie, la bocca è tirata in un sorriso. Le pupille sono grandi come monete da mezzo euro, come il diaframma di una videocamera che vuole catturare ogni minimo particolare con una luce fievole.
Stanotte se lo menerà pensando alla cugina troia e carogna? Di certo, se quello che racconta Sonia sul loro rapporto è vero, non se la immaginerà sopra di lui, a montarlo come una dea scesa in terra, quanto piuttosto sottomessa e..
Il Wookie mi nota e mi scocca un'occhiataccia piena di un odio primordiale accompagnata da un brontolio gutturale. Sembra quello di un cane quando avvicini una mano all'osso che sta sgranocchiando.
Annuisco con un cenno e mi volto. Già, a tutti piace il culo di Sonia, ma me lo fotto solo io.
Eccoci al termine del secondo capitolo di questa storia autunnale. Se non volete perdervi i prossimi capitoli, assicuratevi di seguire il libro.
Se vi è piaciuto, fatemelo sapere con un 💗, se vi ha eccitati (lo spero, è un racconto erotico) con🔥e se ne volete ancora premete ✨.
Lasciate un commento 💬 per raccontarmi come credete possa continuare il week-end nelle vigne di Carmine e Sonia.
Ci vediamo dopo aver finito il manzo all'olio.
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Un giorno sarò un grande scrittore, ma al momento sono solo un erotomane con una tastiera, molta fantasia, qualche libro di narratologia letto di troppo e un eccesso di autostima. Scene di sesso molto esplicite prossime alla pornografia, politically correct non rilevato.
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