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Erotika
La mia cugina ubriaca · Cap. 3
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Capitolo 3 di 4 11 min di lettura

Mia cugina è scopata da tutti

E io non vedo un cazzo. Non proprio letteralmente, per lo meno.

William Kasanova
6 mesi fa · 1.9k letture · 3

Dei suoni viscidi si alzano nella semioscurità, qualcosa si muove sotto la luce fievole della luna a spicchio. Mi fermo appena prima di raggiungere il prato.

Deglutisco e faccio qualche passo avanti. Qualcuno è sopra Lisa, il suo inguine contro quello della ragazza. Scatta in avanti, scivola indietro con il culo e ripete. La figura oscura ansima, sussurra qualcosa, ridacchia.

I muscoli mi si irrigidiscono: se i nostri scoprono che ho lasciato che Lisa venga scopata mentre era svenuta per l’alcool rischio ben di più che far scoprire che si è trangugiata mezza bottiglia di grappa!

Mi abbasso, sollevo le mani e gli balzo addosso. «Lascia stare mia cugina, stronzo!» Lo prendo per le spalle e lo bloc—

Un suo braccio si solleva, sposta le mie e, nell’impeto del salto, cado oltre e finisco nel prato. Rotolo un paio di volte, finisco con la faccia tra l’erba.

«Ma che cazzo fai?» La voce è quella di Giuseppe. «Sei scema del tutto, rincoglionita?»

Spingo con una gamba per girarmi supina e mi metto seduta. Un lampo di dolore mi scocca da una spalla: ho sbattuto contro un sasso mentre rotolavo. «Cosa stai facendo tu, stronzo!» Mi alzo in piedi e mi avvicino. «Lascia Lisa!»

Lisa è sdraiata sulla schiena, ha la camicetta aperta: i grossi seni sono due ombre più scure rispetto al prato. Una mano di Giuseppe ne stringe uno. I jeans e le mutandine sono abbassati fino alle caviglie. Il punto in cui i due inguini nudi si incontrano è immerso nel buio.

Lui mi fissa. «Cosa diavolo vuoi?»

Stringo le dita a pugno. «Cosa voglio? Ti stai scopando mia cugina!»

«Sei invidiosa?» Giuseppe ridacchia.

«Manu… sei tu?» Lisa biascica come se avesse una saponetta in bocca e cercasse di non inghiottirla e non sputarla allo stesso tempo.

È pure quasi cosciente! Si renderà conto che Giuseppe se la sta scopando? «Lisa!» Mi inginocchio accanto a lei e le prendo una mano. È gelata. «Lo sai cosa ti sta facendo?»

Lei ridacchia. «Facciamo all’amore…»  Le parole che escono dalle sue labbra barcollano nel fiato disgustoso. «Giuseppe è…» Chiude gli occhi.

«Hai sentito?» Il ragazzo mi mette una mano su una spalla e mi spinge, facendomi cadere su un fianco nell’erba. «Adesso levati e fammi finire, che ero sul più bello!»

Mi trascino un po’ in là. Non posso fare nulla contro Giuseppe: è il doppio di me. Gli è bastata una mano per gettarmi a terra due volte.

Lui riprende a fottere Lisa, spinge contro di lei sempre più forte, il suono dei loro sessi che sbattono aumenta di frequenza e di volume.

Le tette di mia cugina ondeggiano ad ogni colpo, lei geme. «Ti amo… Giù…»

«Allora potevi darmela anche prima, cagna!» Lui stringe i denti e le afferra i fianchi. «Fammi godere!» Si pianta dentro di lei e si blocca. Spinge indietro la testa e ha un tremito. «Cazzo… sì…» espira. È come se perdesse vigore, le spalle gli si abbassano, la schiena gli si piega.

Spalanco gli occhi: un ragazzo sta venendo dentro la figa di mia cugina, la mia cugina perfetta e che tutti desiderano. L’espressione di piacere di Giuseppe è appena visibile sul suo volto in ombra. Una morsa stringe il mio petto alla vista di Lisa seminuda abusata in un pascolo.

Nel mio inguine un prurito si fa fastidioso. Serro le cosce, il fiato mi si mozza: cosa mi sta…

Lui appoggia una mano a terra, si mette a gattoni, il cazzo gli si sfila dalla figa di Lisa. Un filo di sborra che lo lascia attaccato alla ragazza brilla alla luce della luna, un paio di gocce gli cadono dalla cappella sull’inguine di Lisa.

Il cazzo di Giuseppe è grosso e bello lungo, un po’ inclinato verso il basso dopo essere venuto in mia cugina. Deglutisco. Il profumo di sborra scivola nelle mie narici, forte e pungente.

Stringo ancora più forte le cosce. Cosa… non devo… non devo eccitarmi! Hanno appena abusato sessualmente di una mia parente incapace di reagire perché ubriaca, e scopata proprio dal pezzo di merda che le ha portato birre e grappa, e la mia passera prude come se avessi dentro le formiche‽

Il ragazzo si solleva le mutande e i pantaloncini e lancia un bacio a Lisa. «Grazie, cagna, finalmente mi sono tolto una soddisfazione.» Lancia uno sguardo verso di me, si gira e se ne va.

Lo lascio scomparire oltre l’angolo della baita e gattono fino a Lisa. Lei ha gli occhi chiusi e un leggero sorriso. Le metto una mano sotto la nuca e avvicino il volto al suo. Il mio braccio tocca le sue tette: fatico ad allontanarlo. «Lisa,» sussurro, «come stai?»

Lei socchiude gli occhi rossi. Il sorriso si allarga. «Manu…» Protende le labbra per baciarmi ma non solleva la testa. «Vieni che facciamo l’amore…»

«Giuseppe ti ha scopata!»

Lei chiude gli occhi.  «Era Giuseppe? Lo sai che amo Giuseppe?»

«Sei ubriaca, Lisa.»

Lei espira, il suo fiato mi fa lacrimare e discostare il volto. «Giù mi è sempre piaciuto… è simpatico e carino… ha un bel cazzo…»

Mi mordo le labbra. Non posso negarlo. «Ma hai detto che…» Mi blocco. «Ti piace, Giuseppe?»

«Sono una troia, Manu…» Apre e chiude la bocca, emette un suono liquido. «Mi piace farmi fottere… devi fare la troia anche tu, Manu, è bello farsi fottere…»

Scuoto la testa. «Sei ubriaca.» E forse stai mostrando la tua vera personalità, altroché la donna forte e…

«Figa, ma sei sempre in mezzo ai coglioni, tu?» La voce di Antonio esce da una figura nera che si staglia contro le luci dei lampioncini. «Luigi è abbastanza ubriaco da darti una botte o due, se ancora gli tira.»

Mi giro a sedere sul prato, pronta ad allontanarmi.

Il ragazzo porta le mani alla patta e la apre. Tira fuori il cazzo ancora barzotto. Lo mena e si avvicina a Lisa. Mi lancia un’occhiata e sorride. «Preferisci stare qui a guardare mentre mi fotto tua cugina?» Il sorriso si allarga. «Sei una psicopatica, Manuela, hai proprio bisogno di farti scopare da qualcuno abbastanza disperato.»

Antonio è più magro di Giuseppe, ma è ancora più cattivo.

«Chi è?» La voce di Lisa è un sibilo.

«Ah, ma non sei ancora finita nel mondo dei sogni, troia? Lo tieni meglio di me, l’alcool…» Lui si mette sopra mia cugina e fa una smorfia. «Beppe ci ha dato giù di brutto con la tua figa, eh. Come dargli torto?» Si inchina, le mette le mani sotto il corpo e la ribalta: il culo perfetto di Lisa svetta con la sua rotondità.

Il cuore mi batte in gola. «Cosa vuoi fare?»

«Secondo te?» Antonio si inginocchia, afferra il bacino di Lisa e lo solleva.

La faccia di mia cugina scivola sul plaid ed emette un gemito di fastidio. «Mhm… cosa c’è?»

Mi trascino qualche metro e mi nascondo nell’oscurità. Tremo per la paura, la figa mi prude. Mi acquatto sul prato e mi passo una mano sul cavallo dei pantaloni. Il cuore rimbomba nelle tempie e non riesco a distogliere lo sguardo da Lisa a pecorina e Antonio dietro di lei.

Prima di andare avanti…

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