Ho voluto la sua promozione

Capitolo 1 - Una proposta indecente!

Quando la bellezza conquista e seduce

P
pennabianca

2 ore fa

43 visualizzazioni1,579 parole

Mi chiamo Alessia, ho 21 anni, sono alta ed ho i capelli rossi naturali, occhi verdi, un bel seno, che riempie una quarta misura piena, un bel ventre piatto ed uno splendido culo alto, tondo, sodo e prominente. Le mie gambe, che piacciono tanto a mio marito, sono, a mio avviso, un po' troppo magre, ma comunque ben conformate al mio fisico, creando un'immagine di me molto bella da vedere. Sei mesi fa, mi sono sposata con Paolo, che ha 26 anni ed è un bel ragazzo dai capelli neri, gli occhi scuri, un fisico ben curato e, tra noi, si è creata un'intesa molto forte. La nostra storia è iniziata quando io avevo 16 anni e lui mi aveva 21. Mentre frequentava la facoltà di ingegneria, ha iniziato a lavorare in una grossa ed importante impresa edile, dove Marcello, il proprietario, amico di suo padre, lo voleva a tutti i costi e, una volta laureato, lo ha assunto, forte del fatto che Paolo è una persona molto scrupolosa, attenta e molto precisa nel lavoro. Noi due ci eravamo conosciuti al compleanno di un amico comune e, tra noi, è subito scattata la scintilla. Dopo cinque anni di fidanzamento, abbiamo consolidato il nostro rapporto, anche sul piano sessuale; lui mi ha aiutato a crescere, in quanto, avendolo conosciuto ancora vergine, è stato con lui che ho sperimentato il sesso sotto tutte le forme possibili. Ho scoperto che ha piacere ad esibirmi, orgoglioso di avere una bella moglie che, con la sua capigliatura rossa e gli occhi verdi, non passa di certo inosservata. Ho notato, fin da subito, che questa cosa lo eccitava in una maniera particolare. Quando gliel'ho chiesto, mi ha spiegato che prova un misto di gelosia/orgoglio e, nello stesso tempo, paura non disgiunta da una forte eccitazione. Come ho detto ci siamo sposati sei mesi fa e, al matrimonio, era presente anche Marcello, il suo datore di lavoro; si trattava di un bel maschio sulla quarantina, alto, imponente, con un fisico massiccio e dallo sguardo penetrante, oltre ad avere un carattere molto deciso ed autoritario. Un bel maschio così attraente ha suscitato l’ammirazione e gli sguardi delle varie donne presenti, che non hanno fatto niente per mascherare il loro desiderio; inoltre, come ho scoperto più tardi, era stato lui stesso a voler fare da testimone a Paolo, insieme a Gianni, architetto dell'azienda, suo coetaneo, altro maschio molto interessante, anch'egli oggetto di attenzione da parte di molte donne, perché, con i capelli brizzolati, occhi azzurri, fisico asciutto e snello, ha saputo attrarre su di sé gli sguardi di diverse donne presenti alla cerimonia. Il nostro è stato un matrimonio celebrato con il rito civile e, poiché non c'erano molti soldi disponibili, siamo ricorsi ad una cerimonia senza sfarzo. Il rinfresco è stata l'occasione in cui ho potuto notare che Marcello, non sposato, aveva una forte amicizia con Giovanni e Carla, genitori di Paolo; mi aveva sorpreso soprattutto la grande confidenza che c'era tra loro tre. Poi mi ha incuriosito anche il fatto che la location, dove era stato allestito il rinfresco, era la villa di Marcello e, quando ne ho parlato con Paolo, lui aveva semplicemente precisato che, non potendo la sua famiglia permettersi di sostenere tante spese, era intervenuto Marcello, insistendo sul fatto che il rinfresco potesse tenersi nella sua villa, sussistendo anche il beneplacito di suo padre. Io sono orfana di padre e mia madre non ha enormi possibilità economiche, di conseguenza avevamo accettato questa proposta in maniera comunque gradita. Proprio durante il matrimonio, Marcello si è complimentato con Paolo per la bellezza di sua moglie.
«Paolo, hai sposato un fiore di donna; oggi, poi, è di una bellezza da togliere il fiato!»
Ero voltata di lato, ma ho sentito il complimento e, quando mi son girata ho visto il sorriso soddisfatto di mio marito, che sicuramente si sarà sentito orgoglioso nell'apprendere che il suo capo ammirasse tanto la sua giovane mogliettina. Il tempo di sollevare il calice per un brindisi e subito anche Gianni ebbe ad esprimere il suo complimento nei miei confronti.
«Ha ragione Marcello; la più bella rosa del giardino, è stata colta da te!»
Anche in questo caso, Paolo ha sorriso con evidente orgoglio, ma ho anche notato gli occhi carichi di cupidigia di Marcello e Gianni, che mi guardavano con malcelato desiderio. Nei mesi successivi, ci siamo visti qualche volta e, sempre, sia Marcello che Gianni, si sono complimentati con me per la mia avvenenza. Alla cena per gli auguri di Natale, cui erano presenti tutti quelli che lavorano per loro, ad un tavolo, dove c'erano anche Franca mia madre, Carla e Giovanni, genitori di Paolo, Marcello si è divertito a scherzare con loro, ma soprattutto con me. Durante la cena, c'era anche la possibilità di ballare e, in più di un'occasione, Marcello ha chiesto di ballare con me, cosa cui Paolo non ha interposto alcun diniego. Più di una volta, durante il ballo, mi ha stretto al suo corpo ed ho avvertito qualcosa di notevole premere contro il mio ventre, così ho sollevato lo sguardo e lui mi ha sorriso.
«Alessia, sei così bella che… impazzirei di piacere, se potessi tenerti sempre così, tra le mie braccia!»
L'ho guardato e, con un'aria un po' civettuola, gli ho risposto che non era il caso di giocare le sue carte come che ero sposata ed amavo Paolo. Lui, per niente sorpreso dalla mia risposta, mi ha sorriso ancora e, con il pretesto del ballo, mi ha stretto ancora di più, facendomi percepire una notevole presenza che premeva sul mio ventre; riconosco che questa cosa mi ha provocato un profondo languore. Paolo è dotato di un bel membro, abbastanza lungo e di buona circonferenza, ma quello che sentivo premere contro il mio inguine era qualcosa di molto più grosso. Poi, improvvisamente, durante lo stesso ballo, Gianni si è avvicinato a Marcello e, celiando, ha tenuto a scambiare la partner, così, mentre Marcello ballava con Carla, la madre di Paolo, io mi son trovata stretta tra le braccia di Gianni, che, di proposito, mi ha fatto sentire, a sua volta, la rigidità del suo fallo.
«Alessia, sei meravigliosa! Paolo è proprio fortunato ad avere una donna come te a letto; non immagini cosa darei, per esser al suo posto!»
L'ho guardato con una certa aria da infastidita ed anche un po' adirata, ma lui ha capito che la mia era solo una posa.
«Te ne approfitti, perché sai che sono una donna sposata? Dovrei smettere di ballar con te e…»
Lui si è messo a ridere, mi ha stretto ancora di più, facendo premere il suo membro contro il mio ventre. Mentre lo faceva, dentro di me, mi son chiesta se si fosse permesso di fare altrettanto con Carla, considerando il fatto che, appena scambiati di partner, ho subito avvertito la rigidità del suo membro. Finito il brano musicale, siamo tornati al tavolo; tutti stavano ridendo allegramente e Lucia, la moglie di Gianni, ha lanciato una proposta.
«Perché non trascorriamo il Capodanno tutti insieme? Abbiamo la disponibilità di una grossa casa in montagna, con diverse camere matrimoniali, e potremmo passare un bellissimo capodanno tutti assieme.»
Subito Marcello si è mostrato entusiasta a quella proposta e, anche i genitori di Paolo si son detti propensi ad una cosa di quel genere; a quel punto si sono girati verso di noi ed ho visto Paolo che mi ha sorriso, scuotendo leggermente il capo; ho sorriso anch'io e Gianni si è rivolto a mia madre ed ha invitato anche lei.
«Naturalmente, signora, ci farebbe piacere aver anche la sua compagnia insieme a sua figlia!»
Abbiamo accettato tutti e, circa una quindicina di giorni dopo, ci siamo ritrovati in montagna, in una grande casa a festeggiare tutti insieme il Capodanno. È stata una bella esperienza, durante la quale ho avuto modo di conoscere bene Lucia, la moglie di Gianni, e mi son resa conto della grande complicità che c'era tra lei, Marcello ed anche mia suocera. Era evidente che tra di loro vi era un legame particolare e, in più di un'occasione, ho avuto come l'impressione che questa loro complicità andasse ben oltre l'amicizia. Non mi è sfuggito con quanto tatto, sia Gianni che Marcello, hanno corteggiato mia madre. Mia madre è una bella donna, che ha da poco superato i 40 anni, alta, dai capelli rossi come me e gli occhi verdi; ha un bel seno, bello alto e tondo. Anche il culo è molto bello ed è vedova da oltre una decina d'anni; non ha mai considerato l'opportunità di risposarsi. Però, ho sempre saputo che abbia avuto qualche storia con qualche maschio, in modo da sfogare tutta la sua libidine. Ora, vedersi corteggiare da questi due maschi, sicuramente le ha fatto molto piacere. La notte di capodanno, dopo il cenone ed il brindisi di mezzanotte, mentre stavamo fuori, in mezzo alla neve ad assistere ai fuochi d'artificio, Marcello era accanto a me e mi ha sussurrato una cosa che mi ha lasciata alquanto sorpresa.
«Adesso, a gennaio, parte un importante progetto, che Gianni dovrà seguire in prima persona; questo lo porterà ad allontanarsi dalla nostra azienda, per almeno due anni. Entrambi siamo d'accordo che, la persona giusta che poterebbe sostituirlo, sia Paolo. Questo per lui significherebbe la nomina a vicepresidente dell'azienda e, oltre ad un modo diverso e più importante di lavoro, avrebbe anche una notevole ricaduta economica.»
Subito mi ha dato l'impressione che mi stava dicendo quelle cose, perché voleva qualcosa in cambio; così mi son girata e l'ho guardato dritto negli occhi; lui, senza tanti giri di parole, mi ha detto quali erano le sue reali intenzioni.

 

 

 

Commenti (0)

Per favore accedi per lasciare un commento.

Ancora nessun commento su questo capitolo, sii il primo a commentare!