Ho dato una mano a mia madre!

Capitolo 2 - Una scoparte molto piacevole!

nuove interessanti opportunità!

P
pennabianca

7 ore fa

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Sulla porta veniamo accolti da una persona che ha più o meno la sua stessa età, un po' più basso, dal fisico meno imponente e completamente calvo.
«Mauro lui e Augusto! Amico mio, questo è Mauro, il figlio di Giulia!»
Vedo gli occhi di Augusto che brillano e, dopo averci invitato ad entrare, ci offre da bere, accettiamo e, mentre sorseggiamo del whisky, mi ritrovo seduto su un divano ampio con a destra Augusto ed a sinistra Paolo. Augusto scambia un'occhiata con Paolo e poi si gira verso di me.
«Dunque, non avresti nulla in contrario a trascorrere qualche momento piacevole con noi?»
Dopo aver bevuto un sorso, mi giro verso di lui e gli rispondo.
«Certo che non ho nulla in contrario. Come ho detto a Paolo poco fa, vorrei solo sapere qual è il mio ruolo.»
Augusto appoggia il bicchiere sul piccolo tavolino posto davanti a noi, poi si inginocchia tra le mie gambe, mi apre i pantaloni e quando vede il mio membro, rimane veramente sbalordito.
«Accidenti, che bestia! Paolo non mi avevi detto che lui è.... allora, in questo caso, tu, ragazzo, devi esser sicuramente Il mio toro da monta!»
Paolo che è rimasto anche lui senza parole, mi guarda e poi sorride.

«In verità non lo sapevo neanch'io che fosse così ben munito! Mauro questa sera avrai il piacere di scopare questa puttana, che, quando vede un cazzo grosso come il tuo, vuole immediatamente esser sfondata!»
Augusto intanto ha iniziato a lavorarmi il cazzo. Me lo lecca tutto, lungo l'asta, e si rende conto che mi sta diventando sempre più grosso.
«Che meraviglia! Paolo, guarda che meraviglia! Non credo di aver mai preso un cazzo grosso così! Dai, andiamo di là nel letto, che voglio star comodo!»
Ci spostiamo in camera da letto e subito, tutti e tre, ci ritroviamo nudi. Augusto sembra impaziente di assaggiare il mio membro dentro di sé e, ben presto, mi ritrovo, sia lui che Paolo che me lo leccano, me lo succhiano fino a farlo diventare grosso e rigido come una sbarra di ferro. Poi, mentre Augusto continua a spompinarlo, cercando di ingoiarne il più possibile, vedo che Paolo si posiziona dietro di lui e comincia a lavorare di bocca il culo di Augusto. Mi piace quello che sto provando. Augusto è veramente bravo a gustarsi il mio membro in tutta la sua lunghezza; poi scende giù, assapora per bene le palle e me le lecca, le succhia, mugolando di piacere.
«Umhmm…che bel cazzone! E che belle palle piene che ha! Paolo questo mi farà morire, questa sera! Dai preparami bene il culo, che lo voglio tutto dentro!»
Dopo averlo preparato bene, Paolo si sdraia sotto di lui e i due si mettono a fare un 69, con Augusto sopra, che poi si volta e mi invita a possederlo.
«Dai, ragazzo, fatti sentire dentro di me! Però fa piano! Fa piano, perché il tuo fallo è troppo grosso!»
Lo appoggio al suo buchetto bagnato e fremente e, lentamente, inizio a scivolare dentro di lui, senza omettere di far in modo che i suoi muscoli interni si rilassino e, nello stesso tempo, Paolo, da sotto, gli succhia il cazzo, mentre Augusto tiene quello di Paolo in bocca, che comunque è sempre un membro di tutto rispetto. Lentamente, facendo avanti e indietro, riesco a spingerglielo tutto dentro e, quando il mio corpo aderisce al suo, Augusto sussulta dal piacere.
«Oh, cazzo, l'ho preso tutto dentro! Me lo hai messo tutto dentro! Cazzo, non ci posso credere! Dai, pompami il culo, fammi godere!»
Inizio a muovermi avanti e indietro e poi, aumentando il ritmo, me lo scopo senza riguardo. Gode, nel sentirsi sfondare il culo e, d'un tratto, sborra in bocca a Paolo.
«Oddio, mi sfonda! Paolo, sto sborrando, perché... cazzo, questo mi sfonda il culo! Accidenti, come godo! Dai, sbattimi più forte! Sfondami come una troia! Sono la tua troia! Spaccami tutto!»

 Ora me lo scopo senza riguardo! Glielo sbatto dentro con forza, facendolo urlare e poi, dopo che sento che è venuto per l'ennesima volta in bocca a Paolo, rallento un po' il ritmo, perché non voglio sborrare subito; ma lui, invece, mi chiede proprio di inondare il suo intestino con la mia sborra.
«No, non ti fermare! Non rallentare! Continua a spaccarmi il culo! Dai, sborrami dentro! Mi devi riempire il culo!»
Lo sbatto selvaggiamente e poi, d'un tratto, mi pianto tutto dentro di lui e comincio ad eruttare un ingente quantità di crema, che va a riempire il suo culo, ormai completamente slargato.
«Tieni, troia! Senti come ti inondo il culo? Prima te l'ho spaccato, ora te lo riempio!»
Lui inizia a sentire che gli sto farcendo il culo ed urla e gode ancora di più.
«Sì, così! Così, più forte! Dai, riempimelo tutto! Accidenti, come mi hai davvero rotto il culo! Dai, riempilo tutto!»
Mi svuoto completamente dentro di lui e poi, mentre lo estraggo, lui si gira; il suo buco è ormai ridotto ad una voragine, sopra la bocca di Paolo che lecca voracemente tutta la sbroda che cola, mentre lui, mi fa sdraiare di lato e si impossessa del mio membro; continua a leccarlo ed a succhiarlo facendolo restare durissimo.
«Umhmm… Che meraviglia! È ancora durissimo! Mi hai spaccato il culo in una maniera pazzesca! Dai, adesso fai lo stesso servizio a Paolo!»
Si cambiano di posizione. Augusto sotto e Paolo sopra, ancora in posizione di 69 e poi è Augusto stesso che, dopo aver bagnato il culo di Paolo, afferra il mio membro e, dopo averlo tenuto qualche istante in bocca per lubrificarlo bene, lo appoggia al suo buco e mi invita a spingere.
«Dai, rompi il culo anche a questo porco! A lui piace tanto, prenderlo nel culo ma... come vedi io non sono molto dotato! Dai, scopa questa troia! Gli devi rompere il culo, come hai fatto con me!»
Anche con lui mi muovo lentamente, anche se mi rendo conto che è più aperto; lui stesso spinge il suo corpo all'indietro, affinché il mio membro lo penetri più in fretta possibile. Dopo esser rimasto qualche istante immobile per dargli il tempo di abituarsi alla mia dimensione, comincio a pomparlo come se non ci fosse un domani. Anche lui gode e sborra una volta in bocca ad Augusto, che gli sta sotto a succhiare il cazzo, mentre io gli sfondo il culo sempre più forte. Gode e mi esorta a pomparlo più forte.

«Così! Così, mi devi sbattere! Fammi sentire una troia! Accidenti che bel cazzone che hai! Mi piace tanto prenderlo nel culo, ma con lui non ho mai goduto come ora con te! Dai, Mauro, non aver problemi a spaccarmi in due!»
Non penso di aver bisogno di esser incitato mentre lo scopo con vigore, senza nessun riguardo. Me lo scopo per una ventina di minuti, poi sento che sono prossimo all’orgasmo e, allora, cambio il ritmo, ma lui se ne accorge e mi dice di venire in parte nel suo culo ed in parte nella sua bocca.
«Sì, dai, sborrami nel culo, ma... ne voglio un po' anche in bocca!»
Me lo sbatto ancora un po', poi sparo due schizzate dentro il suo culo; poi me ne esco e mi ritrovo la bocca di Augusto e quella di Paolo, incollate al mio membro che si contendono gli ultimi due schizzi di sbroda. Me lo leccano e puliscono alla perfezione. Sfiniti, restiamo tutti e tre distesi sul letto; vedo Paolo che bacia Augusto in bocca e poi si gira verso di me.
«Ci conosciamo dai tempi delle superiori, siamo sempre stati innamorati l'uno dell'altro e, con il tempo, questa cosa è diventata ormai una consuetudine tra di noi. Sei stato magnifico e, come ti ho detto prima, anche se non avessi accettato, il posto per tua madre era già deciso, ma così siamo più contenti, perché ci siamo resi conto che le vuoi molto bene, se ti sei adoperato per lei in questo modo! Per noi è stato qualcosa di veramente speciale!»
Sorrido ed osservo come tra di loro ci sia veramente amore.
«Ammetto che non è mia abitudine giocare con altri maschi, ma... qualche volta è già successo. In genere è qualche coetaneo, che, sotto la doccia, vede il mio membro, e così mi chiede di poterlo succhiare, mentre invece questa sera mi ha fatto proprio piacere sfondare i vostri due culi! Anche per me è stato qualcosa di veramente speciale!»
Siamo rimasti per un lungo istante in silenzio, poi mi son avvicinato a loro e li ho baciati in bocca entrambi.
«Al di là del fatto di mia madre, mi ha fatto piacere viver questo momento con voi e....voglio dire: spero che resti tra di noi; lei non deve mai sapere nulla di tutto questo. Quanto a noi tre, se… insomma voglio dire: se ci dovesse esser l'occasione, non mi dispiacerebbe ripeterlo.»
Si guardano negli occhi quasi increduli.
«Ci stai dicendo che... Oh, cavolo! Questo non lo avevamo nemmeno immaginato! Eravamo convinti che avessi accettato, solo per garantire il posto a tua madre, ma.... sappi che lei non saprà mai niente di tutto questo e, soprattutto, ci farebbe veramente piacere ripetere questa esperienza!»

Ce ne siamo andati e, dopo una settimana, mia madre è tornata a casa raggiante e felice perché le era stata comunicata la nomina a direttore responsabile dei lavori. Nei due mesi successivi, abbiamo ripetuto il nostro gioco altre quattro volte. Ogni volta è stato bellissimo sfondare i loro culi e, entrare in confidenza con loro. Augusto ha confessato anche che, ogni tanto, gli piace travestirsi da donna e la terza volta che siamo stati insieme, sembrava davvero un’altra persona. Calze autoreggenti, tacchi alti, rossetto marcato sulle labbra, ed un perizoma infilato nel solco del suo culetto. Ha voluto esser trattato da vera troia e, sia io che Paolo, ce lo siamo scopati per un'intera sera. Poco prima della vigilia di Natale, sono stato invitato ad un piccolo rinfresco per lo scambio degli auguri e, quando sono entrato negli uffici, ho avuto il piacere di conoscere Elisa, la moglie di Paolo, una gran bella donna, che mi ha dato una lunga occhiata molto significativa, ma, quello che mi ha colpito è stata Silvia, la figlia di Augusto. Era insieme a Stefania, sua madre, e sembravano due sorelle! Augusto, con fare molto discreto, mi ha presentato prima sua moglie e, nel farlo, ha suscitato tutto il suo interesse verso di me.
«Stefania, amore, questo è Mauro il figlio di Giulia, un ragazzo con grandi potenzialità!»
Ho visto la signora che mi ha guardato con occhi molto interessati e poi, quando ci ha raggiunti Silvia, nel darmi la mano, ha scherzato un po' con me.
«Piacere, sono Silvia! Sembra che i nostri genitori abbiano molto in comune e.... per la prima volta da quando vengo a questi ricevimenti per gli auguri, finalmente trovo un bel ragazzo, con cui scambiare qualche parola!»
Abbiamo trascorso quasi tutta la cerimonia insieme, fianco a fianco, e prima di andarsene, ha voluto il mio contatto telefonico. Si fa viva il giorno di Natale, con la scusa di scambiar gli auguri; scambiamo qualche parola tra noi e, siccome mi piace molto quella ragazza, la invito a prendere un caffè con me. Ci vediamo il pomeriggio del giorno dopo e passiamo un intero pomeriggio a parlare di tante cose; scopriamo di aver tanti interessi in comune. Mi piace e son convinto di piacere anche a lei, così inizia un lungo e fitto scambio di messaggi e, a volte, anche di caffè o colazione veloci, che ci portano ad esser sempre più amici e più intimi.

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