L’ho afferrata per i fianchi e, con una spinta decisa, sono entrato dentro inesorabilmente. Ha inarcato la schiena, ha emesso un lungo gemito di dolore, mordendo il cuscino. Le sue mani battevano i pugni sul materasso ed io son rimasto immobile, tutto piantato dentro di lei. Poi mi ha implorato di muovermi, di scoparle il culo con forza e di riempirglielo ancora della mia crema. Ho fatto quanto mi ha chiesto e, allungata una mano, ho cercato di masturbarla. Gemeva di dolore, ma l’azione combinata della mia mano, ha, in qualche modo, alleviato il fastidio di quella dolorosa inculata. L’ho scopata a lungo e, ad un tratto, ho sentito il piacere arrivarmi fino alla punta del cazzo ed esplodere dentro di lei. Le ho riversato in culo quel po’ di sperma che era rimasto nelle mie palle e poi, quando mi son sfilato, ho visto quella voragine arrossata e oltremodo dilatata. Lei ha girato il viso e, seppur con ancora le lacrime agli occhi, mi ha sorriso soddisfatta. Siamo andati a lavarci e poi, abbracciati, ci siamo sdraiati nel letto e ci siamo addormentati. All’alba, lei mi ha svegliato succhiandomi cazzo fin quando non le ho riversato in gola un po’ di crema. Poi, ognuno di noi, è andato al lavoro e la sera ci siam ritrovati a casa mia, dove, per l’ennesima volta lei è stata mia.
Per i giorni in cui è stato assente Piero, lei ha dormito sempre con me ed io con lei. Una volta rientrati i nostri rispettivi coniugi, abbiamo cercato di riprendere la nostra vita di tutti i giorni, consapevoli del fatto che le persone con cui eravamo sposate, non meritavano di esser tradite da noi, quasi a pugnalarle alle spalle. Questa estate però, Piero ha espresso il desiderio di andare in vacanza insieme, tutti e quattro, in Corsica, perché aveva sentito dire che vi son tante spiagge nudiste. Quando lo ha detto, io ho dato un’occhiata a Luciana, che ha sorriso e, guardando Claudia, ha cercato di vedere la sua reazione, che non è tardata.
«Scusa, Piero, ma perché vuoi andare in una spiaggia nudista? Hai forse in mente qualche giochino particolare?»
Lui ha sorriso e mi ha guardato, cercando la mia spalla complice, che naturalmente è subito arrivata.
«E perché no! Sarebbe bello metter un po’ di pepe nelle nostre unioni.»
Claudia ha sorriso e, guardando Luciana, ha detto che eravamo matti a pensare che avrebbero potuto spogliarsi nude, ma che era comunque curiosa di vedere se a noi fosse stato bene se esse avessero deciso di mettersi in mostra.
Piero ha fatto un cenno del capo, quasi ad asserire che andava bene, così siamo scoppiati tutti in una bella risata. Speriamo arrivi presto l’estate.
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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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