Fratello e sorella

Capitolo 1 - Una sorpresa imprevista.

A volte in famiglia ci sono dinamiche particolari.

P
pennabianca

1 ora fa

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Mi chiamo Sara, ho 23 anni, sono alta m. 1.70, ho capelli biondi lunghi e gli occhi azzurri. Sono molto snella, ma con un seno abbastanza prosperoso, una quarta piena. Le lunghe gambe confluiscono in un bel culetto tondo e sodo, di cui vado davvero fiera. Sono la secondo genita di una bella famiglia. Piero, mio padre, è un bellissimo uomo. Ha 47 anni, alto, biondo, occhi azzurri, un fisico ben curato e, lasciatemelo dire, tra le gambe, ho avuto modo di spiarlo diverse volte, un bel cazzone lungo e grosso. E' oggetto di attenzione da parte di molte donne, ma lui sembra avere occhi solo per Marina, mia madre. Se lui è bello, lei non è da meno. Alta quanto lui, bionda, occhi verdi, con un bel seno, anche lei di una quarta misura piena e, nonostante due gravidanze, ha un bel corpo con un culetto da favola e due cosce lunghe e ben tornite. E' una coppia molto innamorata, stanno insieme da quando frequentavano le scuole medie. Il terzo elemento della mia famiglia è Luca, mio fratello. Sì, Luca ha 25 anni, fisico atletico più alto di me, m. 1.90, anche lui biondo con gli occhi verdi, come quelli di mamma. A parte gli occhi, sembra la copia di papà. Da che ne ho memoria, ho sempre provato attrazione verso mio fratello. Lui per me è sempre stato un valido punto di riferimento, in specie quando, abbastanza grandicelli, i nostri genitori hanno cominciato a lasciarci soli. Non solo quello, ma anche il fatto che tra noi c'è una grande confidenza e, fino a qualche anno fa, spesso e volentieri mi portava in giro con lui, a sera. Mi sono sempre sentita protetta e sicura vicino a lui e, molte volte, ci siam trovati a parlare delle nostre amicizie, dei nostri amori, ma, soprattutto, anche dei momenti come in questo periodo, in cui sembra che le nostre relazioni sentimentali non girino proprio per il verso giusto. Ho frequentato per alcuni mesi un bel ragazzo, di cui mi sentivo anche abbastanza innamorata, ma poi ho scoperto che mi frequentava per il solo fatto di aver scommessa con degli amici che sarebbe riuscito a portarmi a letto. Ammetto che ci aveva provato in tutti i modi e, per questo, mi ero insospettita, così, quando ha scoperto che ero solo l'obiettivo di una scommessa, ci son rimasta molto male e l'ho mandato al diavolo. Ha cercato di farmi capire che, dopo l'inizio del gioco, si era accorto che era innamorato di me ed era per questo che la nostra storia era durata alcuni mesi. Ma, per quanto riguardava me, ero talmente imbufalita con lui, che non ho voluto ascoltare nessuna delle sue ragioni. Poi, da quello che ho capito, anche mio fratello, da ultimo era ai ferri corti con la sua ultima amichetta: onestamente, non mi era mai piaciuta. L'avevo vista un paio di volte e ci avevo parlato solo una volta e mi aveva subito dato l'impressione di esser una stronzetta, che se la tirava in una maniera pazzesca. Circa una settimana fa, è successo un fatto che, in qualche modo, mi ha fatto scoprire una dimensione nuova cui non avevo mai dato importanza. Era un week end di novembre ed i nostri genitori erano partiti per presenziare al matrimonio della figlia di un loro amico, sarebbero restati fuori per tre giorni, ed io son rimasta a casa da sola con mio fratello. La cosa, in sé e per sé, non era una novità. Tante volte eravamo rimasti da soli io e lui, ma, questa volta, mi sembrava qualcosa di diverso. Com’era avvenuto con mio padre, diverse volte avevo spiato anche mio fratello, specie se portava a casa le sue amichette; mi mettevo a spiarlo, attraverso il sistema di sorveglianza che nostro padre, per motivi di sicurezza, aveva fatto installare. Sono telecamere a circuito chiuso che immagazzinano le immagini in un hard disk, posto all’interno del pc di nostro padre nel suo studio, che si trova nella stanza in fondo al corridoio della zona notte Casualmente, un giorno, avevo scoperto la password per accedere al sistema e, da allora, quando Luca si chiudeva in camera sua, io mi nascondevo nello studio e seguivo le scopate che faceva con la tizia di turno. Mi son masturbata così tante volte, che nemmeno saprei dire quante. Vederlo scopare le sue puttanelle, mi eccitava così tanto che, a volte, ho immaginato di poter essere al loro posto e poter godere della sua dotazione, non inferiore a quella di papà. Comunque, quel venerdì sera, ero stata al compleanno di una nostra amica e ammetto che non mi ero divertita nemmeno tanto, perché, a parte due ragazzini e uno un po' più grande di me, il resto erano tutte coppie molto affiatate e, in ogni caso, seppur sentivo un certo prurito tra le gambe, non avevo voluto, in nessun modo, accettare alcun tipo di corteggiamento. Sono tornata che era l’una di notte. La casa era avvolta nel più assoluto silenzio. Fuori stava per scoppiare un violento temporale ed io mi sentivo inquieta. Sapevo che Luca avrebbe ospitato una sua amica e perciò mi son mossa in casa, cercando di non far rumore. Faccio la doccia, infilo il pigiama e mi metto a letto. Poco dopo un tuono tremendo, fa tremare tutta la casa. Non avevo paura, ma diciamo che non stavo nemmeno molto tranquilla. Mi alzo dal letto e vado verso la cucina, quando sento mio fratello che mi chiama dalla sua stanza.
«Sara. Sara sei tu? Sei tornata? Vieni qui.»
Apro la porta convinta di trovarlo con qualche sua puttanella, invece lui è nel suo letto, sotto la coperta, che mi guarda.
«Ehi, piccola, va tutto bene? Ti ha spaventato il tuono?»
Noto un suo certo atteggiamento sardonico, ma, poi, mi invita nel suo letto, come facevamo da piccoli.
«Dai vieni a sdraiarti qui, fino a quando non finisce. Ricordi quando eravamo più piccoli che ci stringevamo, quando pioveva così forte?»
Sorrido, perché non aspettavo altro. Spengo la luce del corridoio ed entro nel suo letto. Lui mi abbraccia ed io mi sento veramente bene, adesso che sono con lui. Mentre fuori imperversa la tempesta, lui beatamente si addormenta. Il suo respiro diventa pesante. A me inizia a battermi il cuore, per tutti i pensieri sconci che mi passano per la testa. Mi rendo conto che la sua vicinanza mi emoziona, mi eccita e, nello stesso tempo, mi sconvolge avere quella sorta di pensieri su di lui. In questo momento mi rendo conto che lo desidero. Ora non è più mio fratello: lo sento come uno splendido maschio di cui sono segretamente innamorata, da sempre. Senza pensarci, faccio scivolare la mia mano lungo il suo addome, per poi finire sull'elastico dei boxer, ve la infilo dentro ed entro in contatto con il suo cazzo.

Prendo a muovere la mano e sento che inizia ad irrigidirsi. Mi piace la sensazione che mi trasmette: è bello sentire nella mano questa grossa verga che sta lievitando, che pulsa di vita propria. Vedo che dorme beato e allora decido di osare. Mi infilo sotto la coperta, dove fa caldo! Estraggo la bestia dai boxer, ormai completamente eretta e dura e prendo a leccarla. Sono ancora vergine, ma di bocchini ne ho fatti a iosa. Scivolo giù a leccarlo fino alle palle. Poi risalgo fino alla punta, gliela bacio, succhiandola un po’. Me la infilo in bocca e capisco che si sta svegliando. Gioco il tutto per tutto e lo infilo tutto in gola! Sento il mio viso schiacciato sul suo corpo. Resto immobile, mentre lui, ormai sveglio, alza la coperta e mi guarda senza dir nulla. Consente che mi sfili la verga dalla bocca, per prender fiato, poi mi mette le mani sulla testa ed inizia a spingere con il bacino. Si sposta. Mi gira di lato, lasciandomi il cazzo in bocca, che spinge in maniera da infilarlo sempre di più in gola. Mi scopa e lo fa in maniera forte e veloce. Mi scopa la bocca ed io inizio ad eccitarmi. Porto una mano giù verso la mia fica depilata, ma lui me la blocca.
«Non ora, signorina! Prima mi fai godere nella tua bocca! Non sapevo di avere una sorellina così brava ad ingoiare una mazza come la mia. Sei stata davvero una piacevole scoperta! Tante puttanelle, prima di te, hanno cercato di prenderlo tutto il mio cazzo, ma solo poche ci son riuscite e nessuna con la stessa tua bravura! Te lo sei spinto fin giù in gola, senza neanche aver dei conati di vomito. Quanti ne ha succhiati questa puttanella della mia sorellina, per esser così brava?»
Mi pompa la gola ed io mi sto eccitando ancor di più. Lo prendo con entrambe le mani, e mi rendo conto che è davvero una mazza notevole. Come ho detto, ne ho succhiati tanti, ma, bello e grosso come questo, direi che si possono contare sulle dita d'una mano.
«Ok, va bene! Voglio succhiartelo e farti godere, ma lasciami libera e ti farò impazzire!»
Toglie la mano dalla mia testa ed io incomincio a regalargli il più bel pompino che abbia mai ricevuto in vita sua. Lavoro abilmente la cappella, poi scendo lungo l'asta e mentre lo succhio, lo stringo un po' tra i denti, creandogli l'effetto rigato che lo fa impazzire.
«Accidenti, che roba! Ma dove hai imparato? Questo è un bocchino da vera professionista!»

Sempre più soddisfatta ed eccitata, scendo giù e gli lecco le palle, succhiandole una per una, poi scivolo ancora un po' più in basso, lungo il perineo, e gli lecco anche il buco del culo. Questo gioco lo sconvolge.
«Accidenti, che porca che sei! Non ti facevo così smaliziata, sorellina; da quanto io e te non facciamo una bella chiacchierata? Sei veramente una magnifica scoperta!»
Continuo a lavorarmi la sua verga, sempre più intensamente e, con una mano gli accarezzo le grosse palle, che sento esser piene di crema, che intendo far eruttare nella mia bocca. Concentro tutta la mia azione sulla sua splendida cappella. La tengo stretta tra le labbra, mentre frullo la lingua sulla punta e, alla fine, lui esplode.
«Sara, sto sborrando! Oddio, Sara, sei fantastica! Sara, sto sborrando: ora, sborro!»
Mi spara in gola due bordate di crema dolcissima, che ingoio senza nessuna esitazione. Gli stringo il membro tra le mani e lo mungo in modo da spremergli fin all'ultima goccia. Bevo, ingoio e lo succhio in continuazione e questo sistema produce l'effetto che la sua verga resti magnificamente rigida. Praticamente ho avuto un orgasmo nello stesso istante in cui lui si svuotava nella mia bocca. Dopo aver goduto bene delle mie labbra, mi rigira e viene a cercare la mia patatina. Si sdraia tra le mie cosce, solleva leggermente le mie gambe in modo che la mia vagina sia perfettamente allineata alla sua bocca.
«Sei stata davvero fantastica! Meglio di tante zoccolette che son passate sotto di me. Mi hai prosciugato l'anima! Mi sembra di aver sborrato come un fiume in piena! Adesso ti ricambio il piacere!»
Mi spoglia velocemente e, quando vede il mio perizoma, ride divertito.
«E queste? Non sono da te sorellina! Le brave ragazze indossano caste mutandine, non queste da vera puttanella! Queste mutandine fanno vedere un po’ troppo! Adesso ti punirò per questo!»
Me le sfila ed io lo spoglio, togliendogli la maglietta; lui mi sfila la parte superiore del pigiama. Ha un corpo stupendo e mi fa sciogliere mentre mi guarda, come se mi vedesse per la prima volta.
«Sara, sei stupenda! Hai un corpo che ricorda quello di mamma, che ho avuto modo di vedere nelle foto, quando aveva la tua età!»
Prende a leccarmi e poi, di colpo, solleva lo sguardo molto stupito.

«Ma, Sara, io non pensavo?! Tutto mi sarei aspettato, tranne che tu…insomma: ecco se vuoi mi fermo.»
«Che fai? TI FERMI? SE LO FAI TI UCCIDO. Adesso tu mi fai diventar donna e vedi di fare un bel lavoro, perché lo so che sei bravo a far godere le donne. Quindi datti da fare, adesso!»
Senza aggiungere altro, prendo la sua faccia tra le mie mani e lo bacio. È un bacio che credevo doveva esser dolce, invece sembrava averlo infiammato di più; m'infila un dito dentro la fighetta più che stretta. Urlo di un misto dolore/piacere. Lui mi bacia ancor più forte, mettendoci passione ed amore. Ne infila un altro e continua a far avanti e indietro. Mi sento aprire e sono come stordita, da questa sensazione. Poi smette, mi dà un preservativo e mi dice di metterglielo. Io lo butto via. Lui mi guarda senza capire.
«Son quattro anni che prendo la pillola. Scopami e basta. Non ti preoccupare di nulla, se non di farmi godere tra le tue braccia!»
Si mette sopra di me, lo fa scorrere lungo lo spacco della fica e, poi, me lo spinge dentro. Urlo!
«Aaaahhi! Mi spacchi, ma... continua, non ti fermare! Spingilo tutto dentro, fin in fondo!»
Lui non si ferma. Continua ad entrare ed uscire, fino al mio primo orgasmo; poi continua a pomparmi, aumentando il ritmo.
«LUCA! Vengo! Oddio, che bello! Che mi sono persa in tutti questi anni? Vengo, amore mio! Amore ...vengo … amore mio.»
Lo guardo sconvolta, sia dal piacere che dalle mie stesse parole. Lui mi sorride e poi mi bacia con molta dolcezza.
«Ti ho sempre desiderato. Mi son segato tante volte, pensando a te! Mi son sempre detto che ero pazzo, ma ti amo, Sara! È folle, lo so! Non dovrei dirtelo, ma è la verità! Ti amo!»
Ricomincia a scoparmi con rinnovata passione e, d'un tratto, dopo che mi ha fatto godere ancora, il suo ritmo cambia e mi sbatte con colpi sempre più violenti e veloci, poi, con un grido, si svuota dentro di me.
«Sara, vengo! Amore, sto venendo dentro di te! Sara... Oddio è bellissimo sborrarti dentro! Non puoi capire quanto mi fa impazzire, questa cosa! Era una delle mie fantasie più grandi, quella di poter riempire il tuo ventre con la mia sborra!»

Stringo le gambe intorno ai suoi fianchi, impedendogli di uscire, mentre sento il mio ventre inondato dal suo calore. Lo bacio con forza e lo incito ancora a farmi godere.
«Luca, amore, non ti fermare! Fammi godere ancora! Non immaginavo che fosse così bello, ma, soprattutto, non pensavo che fosse così meraviglioso farlo con te! Inconsciamente anch'io, in tutto questo tempo, non l'ho fatto con nessuno perché ho sempre desiderato vivere questo momento con te! Luca, scopami ancora! Luca, fammi impazzire ancora tra le tue braccia!»
Non si ferma. Il suo splendido membro rimane perfettamente duro e continua a pompare nella mia fica, con rinnovata energia. Cambiamo più volte posizione e lui mi fa raggiungere ancora altri orgasmi, fin a che gli chiedo di venirmi in bocca e in faccia. Si sfila e mi viene in faccia. Sento tutta la sua crema calda su bocca e collo.
Mi abbraccia e mi bacia e poi, sfiniti dal piacere e dalla stanchezza, ci addormentiamo. A nessuno di noi due è venuto in mente e nemmeno a me, in particolare, che avrei dovuto disattivare la telecamera, che di certo ha ripreso tutta la nostra performance. All'alba lo sveglio succhiandogli il cazzo, lui mi abbraccia e mi bacia, per poi scoparmi ancora. Passiamo l'intera giornata nudi, dentro casa, ad inseguirci e giocare a darci piacere in tutti i modi, scopando in ogni angolo della casa. La sera usciamo. Vuole che indossi una indecente minigonna, una camicetta aderente, delle calze autoreggenti e dei tacchi alti, perché mi vuole bella e provocante. Andiamo a ballare in una discoteca piuttosto lontano, dove non ci conosce nessuno e, per tutta la serata, lui mi tratta come se fossi la sua fidanzata. Lo amo. Ma la cosa sconvolgente è che anche lui ama me. È molto tardi, quando prendiamo la strada di casa e, lungo il tragitto parliamo di questa situazione, che ci riguarda molto da vicino. Entrambi siamo consapevoli che è una pazzia, ma, se ci muoviamo con le dovute cautele per non farci scoprire dai nostri genitori, io mi sento disposta a viverla questa pazzia e lui mi dice che, finalmente, si sente felice e sereno. Per la prima volta, stringe una donna che, guarda caso, è quella che aveva sempre avuto al suo fianco, senza mai rendersene conto. Appena dentro casa, riprendiamo a baciarci e a strapparci gli abiti di dosso, per finire direttamente in camera mia completamente nudi. Sono bagnata fradicia, lui me lo infila dentro e comincia a scoparmi, facendomi delirare dal piacere. Ho un orgasmo molto forte e, mentre il mio corpo viene scosso da brividi di piacere, improvvisamente la porta della camera si apre, la luce si accende e, sulla soglia, si manifestano mio padre e mia madre. Restiamo immobili, smarriti, senza neanche renderci conto della situazione. Mamma e papà sono completamente nudi, si avvicinano a noi e ci guardano, mentre noi due, ancora sbigottiti, cerchiamo di capire cosa stia succedendo. Luca è sdraiato accanto a me, ha cercato, insieme a me, di coprirsi, ma è mamma che mi accarezza il viso, mi dà un bacio e cerca di tranquillizzarmi
«Ragazzi, va tutto bene! Da tempo, io e tuo padre ci eravamo accorti che ci stavate spiando. Lui, di proposito, ha fatto sì che scoprissi la password e, per invogliarti ancor di più, spegneva le telecamere quando eravamo in camera nostra a fare sesso, ma non quando ciascuno di noi si cambiava, mostrando il proprio corpo nudo e fingendo di non ricordare che la telecamera ci stesse filmando. Quello che non ti ha detto è che le telecamere potevano esser controllate anche da remoto e, ogni volta che ce ne siamo andati, abbiamo assistito a tutto quello che facevate voi due. Questa notte, quando vi abbiamo visto insieme, abbiamo capito che era giunto il momento di informarvi che, sia io che lui, abbiamo avuto, in passato, le nostre esperienze con nostri fratelli o sorelle. È stato tuo zio Andrea, che mi ha fatto diventar donna e, a tuo padre, è stata tua nonna Luciana che, per la prima volta, gli ha fatto provare il piacere di godere con una donna. Anche Federica sua sorella, ha voluto essere iniziata ai piaceri del sesso da vostro padre, quindi, quando ci siamo resi conto che voi due eravate già insieme, abbiamo deciso di tornare in anticipo e farvi questa sorpresa. Naturalmente se la nostra presenza vi infastidisce, possiamo anche ritirarci e lasciarvi soli. Diversamente, ci farebbe molto piacere poter giocare con voi.»
È stata una notte pazzesca! Io e mamma abbiamo fatto godere i nostri uomini in tutti i modi ed essi ci hanno fatto impazzire, in maniera sconvolgente. Papà, seguendo i consigli di mamma, mi ha aperto il culetto e, per la prima volta, sono stata posseduta in doppia, provando piaceri da non credere.
Ora la nostra vita è completamente cambiata. Quando ne ho voglia, papà mi scopa alla grande e mamma si diverte anche lei con mio fratello, oltre che, qualche volta, anche con me.
Luca ora è fidanzato con la figlia di un collega di nostro padre ed ho la netta sensazione che la giovane puttanella sia molto smaliziata e, di certo, se continua così, prima o poi finirà anche lei tra le nostre braccia.
Anch'io vorrei trovarmi un fidanzato che sia consapevole del fatto che a me piace godere con loro, ma, fino a che non l'avrò trovato, continuerò a godere con mio padre e mio fratello.

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