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Erotika
Femmine vogliose! · Cap. 5 — Una soddisfazione unica!
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Una soddisfazione unica!

Il gioco diventa molto interessante!

pennabianca
2 mesi fa · 2.611 parole · 12 min
3k letture

«Dai amore entra nel ventre di tua madre, entra da dove sei uscito, fai in modo che lei ti senta tutto dentro. Fai che goda mentre noi ci adoperiamo a farla godere ancora di più.»

Lei si impala su di lui che inarca le gambe, la sbatte dal basso, con colpi che fanno sobbalzare verso l’alto i suoi seni. Mi posiziono dietro di lei, Sonia tende le natiche di Flavia, che si allunga sul petto di Marco. Lubrifico un poco il suo fiorellino anale, che so essere ben aperto, in quanto sia io che mio padre, spesso e volentieri trovavamo molto soddisfacente, spingerci dentro quel buco. Mi posiziono, affondo in lei, che emette un lungo gemito. Resto immobile poi mi scateno, la sfondo con colpi durissimi, eguagliati solo da quelli di Marco, che la sbatte davanti. Gode, si agita, mentre noi la pompiamo con forza. Sonia le tortura i seni, la esorta godere tanto.

 «Brava così godi. Ero rimasta delusa, dal fatto che quando lo hanno fatto a me questo lavoretto, tu non ne avevi avuto modo di goderne. Adesso godi, senti come ti sconvolgono due cazzi, che ti pompano a sfinirti. Dai ragazzi sfondatela, fatela godere.»

 La pompiamo tantissimo, gode si dimena fin quando dopo l’ennesimo orgasmo si accascia sfinita sul petto di suo figlio.

«Basta ragazzi. Mi avete sbattuto tanto e ho goduto tantissimo. Adesso non sprecate le energie con me, ma ricordatevi che lei deve essere ingravidata, quindi è ora che vi dedicate a lei.»

La tira verso di sé, la bacia in bocca. Mi sfilo e subito sono imitato da Marco, che incomincia a scopare Sonia che lo accoglie dentro di sé baciandolo con passione. Li guardo mentre Flavia mi succhia il cazzo. Le sorrido, le faccio capire che la vorrei scopare ancora, ma lei con il capo, mi fa cenno che non è d’accordo. Sentiamo Sonia che gode molto, poi ci guarda, fa cenno a Marco di uscire. Si mette succhiare e leccare il mio cazzo, assieme a mia moglie fin quando sono all’apice del piacere. Lei si distende, mi accoglie dentro la sua fica con un gemito di piacere, che emette quando le inondo il ventre con la mia sborrata. Flavia intanto sta portando Marco al culmine, quando vede che io ho esaurito il mio orgasmo, lo fa prendere il mio posto. Lui le gode dentro, mentre si baciano, e abbracciano felici. Restiamo distesi, ci mettiamo ridere soddisfatti, poi io e mia moglie, ce ne torniamo nel nostro appartamento. Distesi a letto ho voglia di parlare con lei di Pamela. Le racconto tutto senza tralasciare nulla, nemmeno le parole di Marco. Lei ascolta in silenzio, mi guarda chiede quale sia la mia decisione.

«Ci devo pensare. Credo che non sia solo una scopata, ho paura, che sia diventata una cosa molto seria. Non voglio rovinare il nostro rapporto, e nemmeno quello che hanno Marco e Sonia con lei.»

 Mi ascolta, poi mi lascia libera scelta.

«Puoi fare quello che vuoi, io sarà sempre con te. Comprendo che lei è giovane e bella, mentre io sono molto più matura, quindi quello che farai io lo accetterò.»

La guardo, poi mi viene una idea che le espongo subito.

«Vieni con me. Andiamo insieme da lei. Se deve essere l’occasione per farla diventare donna, farla godere chi meglio di noi due, le farebbe provare un vero momento di piacere. Ti voglio al mio fianco, oppure non se ne fa nulla. Non mi interessa, avere una giovane amante, ma insieme avremo una donna, che giocherà con entrambi. Se poi non lo accetta, pazienza non avrà nulla da me.»

Vedo una luce nei suoi occhi, che brillano di contentezza. Credo che non si aspettasse, una simile proposta. Mi sorride, mi dona un bacio.

«Adesso dormiamo, ci voglio pensare, decideremo domani.»

 Si gira e dorme, mentre io resto ancora con i miei pensieri, fin quando non mi addormento. Il giorno dopo, mentre stiamo pranzando, improvvisamente Flavia mi guarda in faccia, e parla sorridendo.

«Andiamoci adesso, appena pranzato. Ti ha detto che ti aspetterà sempre, vediamo se è vero. Verrò con te. Sei il mio uomo, non voglio che lei lo dimentichi, al massimo ti posso condividere, ma non lo lascio in mano sua. Ti amo troppo, ma se credi che non vada bene questo, allora fai come vuoi, io sono, come ti ho detto, sempre al tuo fianco.»

Un’ora dopo siamo davanti alla sua porta. Quando ci apre rimane un attimo stupita, a disagio, poi fa un respiro profondo, ci invita ad entrare, ci accomodiamo sul divano. Ci offre da bere, ma nessuno ne ha voglia, si siede davanti a noi, ci osserva poi all’improvviso, si inginocchia davanti a Flavia, appoggia il viso alle sue ginocchia, e parla.

«Scusami zia, ma non voglio rubare il tuo uomo, vorrei solo il permesso, di giacere con lui, ogni volta che lui ne sente il desiderio. Hai fatto benissimo a venire anche tu, è giusto che tu sia presente, in fondo io vorrei scopare con lui, ma adesso mi piacerebbe anche averti al mio fianco, mentre mi rende donna. Sarebbe un momento indimenticabile, per me e credo anche per voi, che siete da sempre il modello, che vorrei seguire. Ho fatto tanti casini, me ne rendo conto, ma adesso ho deciso di cambiare, lo voglio fare, se fosse possibile, seguendo i vostri consigli. Posso contare più su di te, che su mia madre.»

A Flavia brillano gli occhi di felicità. Mi guarda, poi si solleva abbracciando Pamela, insieme si dirigono verso la camera. Le seguo, le osservo senza fretta. Pamela la spoglia, poi si denuda anche lei velocemente, in un attimo sono distese sul letto avvinghiate in un meraviglioso 69. Vedo Flavia un poco in difficoltà, è evidente che Pamela ha molta più esperienza. Poco dopo le fa raggiungere il primo orgasmo che fa tremare Flavia. Gode, si dimena mentre Pamela le succhia anche l’anima fra le cosce. Si girano e la fa mettere supina. Si tuffa ancora a leccare la fica di mia moglie, che adesso le accarezza il capo ad occhi chiusi, mentre il piacere la fa vibrare. Pamela ha il culo in alto, la guardo da dietro, devo fare uno sforzo, per non infilare quella meraviglia. La porta a godere di nuovo, poi si allunga su di lei, infila una gamba fra le gambe di Flavia, adesso i loro clitoridi sono a contatto, si sfregano con un movimento lento, ma intenso, che le porta entrambe a godere. Si baciano, si succhiano le lingue, incuranti di me che le osservo estasiato. Quando l’ondata di piacere si affievolisce, Pamela si gira, mi guarda, poi si distende a cosce aperte pronta per essere chiavata, ma Flavia mi guarda, mi fa avvicinare ai loro volti, afferra il cazzo durissimo, lo porta alla bocca, poi si gira, e lo offre anche a lei, che segue tutto in silenzio.

«Vieni avvicinati, prima va gustato in bocca così, poi dentro il ventre, ma deve essere, un momento di piacere non un sacrificio.»

La guarda stupita, poi lentamente imita, quello che fa Flavia. Ben presto ho due lingue, che mi leccano e succhiano anche le palle, il culo, il cazzo. Pamela si rivela subito, una bravissima allieva, che impara in fretta. Mi distendo, riesco ad infilare la mia testa fra le sue gambe. Vedo il taglio della sua giovane e vergine ostrica, che profuma di femmina vogliosa, e in calore. Lo aspiro, mi inebrio di quel profumo, che mi eccita, mi sconvolge i sensi. Lecco avidamente, quella vergine e succosa fica, che fra poco sarà profanata, dal mio cazzo. Lei si contorce, cerca di stringere le gambe per bloccarmi, quando le succhio il bottoncino stretto fra le mie labbra. Improvvisamente la mia bocca, è sommersa da una copiosa ondata del suo piacere. Sono riuscito a farla godere con la lingua, la sento tremare, scossa da un fremito convulso, incontrollabile. Succhia il cazzo infilandolo in gola, poi si stacca, mi guarda, mi supplica di entrare in lei, che adesso mi vuole.

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