Capitolo 4 - Anche il toro ha le corna!
Quello che piace a lui ...piace anche ad altri!
2 ore fa
«Fai piano che così non lo abbiamo mai fatto, anche se mi fai sempre il culo, così è diverso. Fai piano.»
Lo guardo, lascio che lui si spinga con decisione dentro di lei che apre la bocca ne esce un flebile lamento, poi è piacere. Flavia accarezza i seni, la bacia mentre lei gode in continuazione fin quando stremata, si accascia su di me, e ci implora di sborrare.
«Vi prego sborrate. Mi sento distrutta! Tu questa mattina mi hai cavato anche l’anima, poi questa sera insieme mi avete distrutto. Ho la fica in fiamme, voglio il vostro seme.»
Marco si sfila e si mette a segarsi, ma Flavia lo ferma.
«Aspetta, se vuoi che lei senta dentro il tuo piacere, ti insegno io come si fa. Sonia vieni qui, mettiti a gambe aperte, pronta a riceverlo.»
Prende il cazzo di Marco in bocca e lo succhia, lo sega velocemente sotto lo sguardo attendo di Sonia, che osserva molto interessata. Poi quando vede Marco che tende il suo corpo per sborrare, lo sfila lo invita schizzare dentro la sua donna.
«Dai amore di mamma, inonda il suo ventre. Così da bravo, svuotati dentro di lei.»
Sonia stringe le gambe dietro di lui, che con un grido si svuota dentro il suo ventre, lei lo bacia, si scambiano delle coccole. Poi si gira, mi osserva, e guarda lui che ha capito.
«Voglio anche il tuo seme. Ti prego, non privarci di questa ulteriore opportunità, di realizzare il nostro sogno. Flavia ti prego spiegami come fai, a farli godere a tuo piacimento.»
Marco si sfila, lei rimane immobile a cosce aperte. La sua fica arrossata, e gonfia lascia uscire del liquido bianco, ma lei non se ne preoccupa, osserva e segue i consigli di Flavia, con molta attenzione.
«Devi concentrare i tuoi sforzi sulla punta. Lo devi succhiare molto velocemente, massaggiarlo con la lingua, mentre lo seghi per non far calare la libidine. Hanno poca irrorazione sul glande, quindi devi cercare di far arrivare più sangue possibile, cosi loro sentono il piacere e vengono. Quando lo senti che si gonfia in bocca, lo fai entrare dentro di te vedrai che lui ti inonda la fica.»
Sonia mi fa avvicinare, mi succhia fortissimo mentre mi sega con la stessa velocità. Mi rilasso, osservo la scena che ho davanti, mia moglie che si è fatta fottere da suo figlio, mentre io mi scopavo la futura nuora, mi eccita tutto questo, penso se mio padre fosse vivo avrebbe di sicuro approvato, e probabilmente partecipato. Questo ulteriore pensiero mi scatena l’orgasmo. Mi sfilo dalla sua bocca, è ho solo il tempo di affondarlo dentro di lei, che si stringe a me con le gambe serrate ai miei fianchi. Mi spreme con i suoi muscoli vaginali. La sento contrarli a suo piacimento, questo mi provoca un ulteriore piacere. Si gira attira Marco su di lei mentre io mi sfilo, lo bacia con le lacrime agli occhi. Li osserviamo in silenzio, mentre loro singhiozzano di felicità.
«Ti amo! È stato meraviglioso! Ti amo e spero di essere gravida. Spero che questa sia la volta buona. Ti amo, Marco sei la mia vita!»
Lui la copre di baci, poi si girano e ci attirano, nel loro abbraccio. Flavia commossa, li stringe e bacia mentre Sonia la ingrazia ancora.
«Siete due persone stupende. Vi amo e spero che questo ci leghi ancora di più. Voglio essere vostra nuora, amica e moglie di vostro figlio, spero anche la madre di un vostro nipote anche grazie a voi. Tu Mario sei fantastico, spero che lui abbia preso molto da te. Vi voglio bene.»
Flavia la coccola, poi le fa una domanda precisa.
«Quando mi hai baciato non era la prima volta vero?»
Sonia la tiene stretta, le spiega tutto.
«Quando ero alle superiori, l’ultimo anno ho conosciuto Pamela, con lei quando andavo a casa sua per studiare a volte ci sdraiavamo sul letto a giocare fra noi. Vi stupirà sapere che lei ama più le donne che i maschi. Ha la sua aria da femmina che si mangia tanti cazzi, in realtà è vergine. Marco ve lo può confermare avendo avuto modo in questi ultimi anni di vederla giocare con me nel nostro letto e poi lasciare che lui scopasse solo me. Ha deciso che tu Mario dovrai farle il servizietto. O tu o nessuno. Di questo ne sono assolutamente certa. Ti ha scelto quando ha sentito come hai fatto godere Flavia una notte quando eravate loro ospiti in vacanza. Aveva il ciclo mestruale non riusciva a dormire. Ti ha sentito scopare Flavia per un’ora. Ha deciso che devi essere solo tu, a farla diventare donna. Aveva visto che Flavia e sua madre ci ascoltavano la sera del compleanno e per maggior sicurezza ha preso a denigrati ben sapendo che Marco ti avrebbe difeso, e poi ha sentito quello che tu hai detto a tua sorella per una ulteriore conferma. Ti vuole, ma è troppo orgogliosa per dirtelo. Dovrai andarle incontro tu altrimenti impazzisce.»
Ci guardiamo stupiti, poi loro se ne vanno a dormire nel miniappartamento di Sonia, quello che deve lasciare, per questo hanno scelto di vivere sopra di noi. Flavia si distende accanto a me prima di addormentarsi la sua voce è molto calma.
«Mi ha stupito sapere che Pamela è vergine. Non ci avrei scommesso nemmeno un centesimo. Credo che quella ragazza abbia bisogno di una figura di riferimento, sono certa, che ha identificato in te quello che cerca. Non è solo una questione di sesso, lei ha bisogno di sentirsi parte di una famiglia. Piero è sempre a caccia di donne facili, Carla insegue la sua giovinezza, fra una palestra e un centro estetico, incurante di quello, che poi realmente ottiene. Pamela vede in te una figura paterna sicura, per questo frequenta assiduamente Marco e Sonia. Il suo atteggiamento di donna matura, che fa sbavare i maschi, in realtà dimostra solo tutta la sua timidezza, e insicurezza. Adesso che la vedo sotto questo profilo, mi fa tenerezza, e un poco compassione. Se sarai tu a farla diventare donna, ti prego di essere dolce con lei, mi ricordo che con me, hai fatto un vero capolavoro. Le voglio bene, anche se è una stronza.»
Mi bacia poi si addormenta, mentre io invece inseguo i miei pensieri. Speriamo che cambi idea, mi sento gravato da troppe cose. Poi ultimamente sono capitate tante di quelle novità, che ancora non le ho messe tutte a fuoco. Ci devo riflettere, ma il sonno ha la meglio su di me. Nei due giorni che seguono, aiuto Flavia e Marco ad impacchettare spostare le sue cose, che ancora sono nella nostra casa alla sua sopra di noi. Al sabato ci rechiamo a casa di Sonia, mi rendo conto che anche se è un piccolo appartamento, di roba ne contiene tantissima. Lavoriamo alacremente e quasi a mezzo giorno, abbiamo impacchettato, e caricato sulle loro auto tantissimi scatoloni di cose. Mi accingo a smontare la libreria, dopo averla liberata dei numerosi libri, che vi erano sopra per portarla a casa nuova, quando improvvisamente compare Pamela. Le apro in quanto sono solo. Riprendo a svitare le viti che fissano il mobile al muro, per farlo salgo sopra uno sgabello a tre scalini. Lei dopo un momento di imbarazzante silenzio, mi chiede dove sono Sonia e Marco. Gli rispondo che hanno fatto un viaggio di scatole, che adesso torneranno. Lei si guarda in giro nervosa, sembra indecisa, non ha la solita aria strafottente, ma quasi timida, insicura. Si avvicina a me, mi guarda dal basso verso l’alto, poi fa un bel respiro, mi abbraccia appoggiando il suo viso alle mie ginocchia.
«Ho parlato con Sonia, mi ha raccontato che vi siete divertiti, che ti ha detto che sono vergine. È vero, cercavo di sembrare un’altra persona, convinta che vedervi sbavare, mi avrebbe sempre creato una immagine, di donna forte e risoluta. Ha funzionato con tutti, anche con mio padre, ma non con te. In passato ero certa, che fossi uno stronzo come mio padre, ma poi col tempo, mi sono ricreduta. Ti ho ammirato, ti volevo, ero convinta che ti avrei fatto sbavare anche a te, invece tu sei di un’altra pasta. Ho sbagliato, ma vorrei, che tu prendessi in considerazione la possibilità, di riprovare ad avere un dialogo con me, ti giuro che non to cercando di sedurti, ma voglio solo una persona da seguire, amare, e se lo vorrai godere.»
La guardo, scendo lei mi stringe, tenendo la testa bassa. Le sollevo il viso, vedo i suoi occhi carichi di lacrime, che stanno per sgorgare copiose. Sono ad un passo dalla sua bocca, lei mi bacia con passione, amore, e tanta voglia di essere stretta fra le braccia.
«Tienimi stretta ti prego. Ho bisogno di sentire che non mi odi, che non mi disprezzi, anche se lo merito. Ho fatto cose di cui non vado fiera, ma sono pronta sottostare ad ogni tuo desiderio, mi arrendo, e vorrei essere tua.»
La guardo, poi le dico che ci devo pensare.
«Quello che chiedi non è una cosa da poco. Ti sei dimenticata, che ho una famiglia, una moglie, un figlio che non voglio che soffra.»
Il suo sguardo è serio, consapevole.
«Non voglio assolutamente metterti nei casini, nemmeno litigare con mia zia, o Marco. Mi accontento dei tuoi ritagli di tempo. Non voglio che nessuno debba soffrire. Se a volte sentirò la tua mancanza, sarà il prezzo che devo pagare, per i casini che ho fatto, per tutte le volte, che ho denigrato un altro uomo. Ti chiedo solo una cosa; quando sei con me di essere solo mio. In quel momento, il mondo non gira, la vita si ferma, ci siamo solo io e te. Solo questo ti chiedo. Sono pronta, ad affrontare il mondo intero, se ti sento al mio fianco.»
La guardo, mi rendo conto che sta parlando molto seriamente. Mi dona due chiavi.
«Sono quelle dell’appartamento dove mi sono trasferita. Vivo da sola, e aspetto solo te. Ho deciso di mettermi a lavorare seriamente, voglio essere totalmente indipendente. Voglio che tu debba essere fiero di me. Solo e tutto per te, nessun altro mi avrà, nessuno, mi emoziona, mi sconvolge come quando ti penso. Ho preso una sbandata tremenda, e non voglio che mi passi. Ti amo, e tutto questo, è solo per te.»
Sono sbalordito e lusingato. Mi rendo conto che non ha mezze misure, ho io o nulla. Mi bacia ancora, poi se ne va, non prima di avermi detto ancora una cosa.
«Ti aspetto a casa mia, quando vorrai io sarò lì ad aspettare te. Puoi anche non venire, io ti aspetterò ogni sera, non me ne andrò da nessuna parte, sono solo a tua disposizione, oggi, come domani, e nei giorni a venire. Decidi tu, se merito la tua considerazione.»
Sono stupito da tanta determinazione, quasi spaventato. Decido che ci devo riflettere molto, prima di prendere una decisione. Alla sera abbiamo portato tutta la roba di Sonia, a casa nuova. Propongo di andare a mangiare una pizza, ma sono stanchi.
«Perché non le ordiniamo e le mangiamo qui. Mentre le aspettiamo possiamo farci una doccia e poi gustarcele in santa pace.»
La proposta di Marco, trova tutti d’accordo. Mentre loro si fanno una doccia, per la prima volta nel loro appartamento, io e Flavia scendiamo a casa nostra, fatta una rapida doccia ci presentiamo a casa loro con qualche birra, nello stesso attimo che il corriere ci porta le pizze. Io indosso dei pantaloncini leggerissimi, come quelli di Marco, Flavia una vestaglia molto trasparente, Sonia una t-shirt di Marco molto più grande. Sotto le donne sono nude, lo si vede benissimo. Mentre ci gustiamo le pizze noto che si è creata una bella atmosfera. Sonia e Flavia si scambiano intriganti occhiate, mentre Marco mi sorride sornione. Dopo che abbiamo finito di mangiare, Sonia prende Flavia per mano, la porta in camera da letto. Marco mi trattiene ancora un momento, mi guarda, poi mi parla di un argomento, che non mi aspettavo da lui.
«Ho parlato con Pamela. Quella ragazza, ha fatto un cambiamento radicale. Si è messa a lavorare seriamente, ha preso un appartamento per sé, ha detto che aspetta solo te. Non vuole rubare il marito a mia madre, ma solo avere un momento di piacere con te. Sei il solo che vuole. Il resto del mondo non le interessa. Credo che stia facendo molto seriamente. Non mi ricordo, una Pamela così, decisa e determinata. Mi ha stupito davvero, l’ammiro. Se mi posso permettere un consiglio, direi che ne dovresti parlare con mamma.»
Lo guardo, gli faccio un sorriso, la mia voce è assolutamente tranquilla.
«È stata a casa di Sonia questa mattina me ne ha parlato. Questa sera ne parlo con tua madre, poi vedrò cosa decidere. Adesso andiamo a vedere, cosa vogliono fare le nostre donne.»
Lui sorride, mi dice che Sonia vuole che anche Flavia provi il piacere di una doppia, come lo ha provato lei l’altra volta. Mi sento compiaciuto, di questa premura nei confronti della futura suocera. Entrando in camera le vediamo nude avvinghiate in un 69 da infarto. Flavia succhia e lecca Sonia, che le ricambia il favore facendola impazzire. Si scambiano i posti, ma è Sonia che la porta al primo orgasmo. Flavia tende il suo corpo, e gode mentre Sonia le bruca la fica, e si disseta alla fonte del suo piacere. Sconvolgente! Dopo che ha assaporato tutto il piacere dell’orgasmo, Sonia fa distendere Marco supino, e invita Flavia a cavalcarlo. Intuisco subito il suo progetto, e mi adopero per la sua realizzazione.
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