«Ti prego prendimi. Non posso più aspettare. Ti voglio adesso. Voglio essere tua, ti prego.»
La sua voce trema ancora scossa dal piacere, i suoi occhi sono languidi, desiderosi di avermi. Si gira, guarda Flavia, che annuisce, mi posiziono fra le sue gambe, oscenamente aperte. Lei tiene la fica aperta con le mani, mi invita a scoparla, con molto impeto.
«Prendi, ti prego sfondami tutta!»
Appoggio la cappella sul taglio, affondo un poco fin quando sento la barriera dell’imene, che cerca di resistere. La guardo, la bacio, mentre Flavia le stimola i capezzoli, stringendoli fra le dita. Un attimo, la fisso negli occhi, poi deciso affondo in lei, che si tende. Per un attimo, sento che oppone resistenza. Poi cede di colpo, scivolo tutto dentro fino in fondo. La vedo prima sussultare, poi una maschera di dolore, si dipinge sul suo volto. Resto immobile mentre Flavia la tranquillizza.
«Rilassati piccola, il peggio è passato. Fai un bel respiro, e sentirai che adesso si gode.»
Si gira, la guarda, le sorride. Incomincio lentamente a limare quel forellino, che si apre sempre di più. La sbatto con calma, ma con un ritmo, costante e continuo, che ben preso le procura il primo, orgasmo che la fa davvero godere. Trema, in preda a convulsioni erotiche, che scuotono tutto il suo corpo. Mi stringe, mi pianta le unghie nella schiena, gode a ripetizione. Viene così forte e velocemente, che quasi sviene. Resto immobile, le faccio assaporare il piacere, lei lentamente si riprende. Mi guarda, il viso adesso è sfatto, lo sguardo languido e felice. La sua voce è solo un flebile suono.
«Non credevo che fosse così bello. Ti prego non ti fermare, fammi impazzire di nuovo.»
Si gira verso Flavia, la bacia in bocca. Giocano fra loro, mentre io, le faccio cambiare posizione. La metto su di me, così Flavia le succhia il seno, le accarezza il corpo mentre lei ricomincia a godere ininterrottamente fin quando sfinita si accascia sul mio petto. Il suo respiro è flebile, il cuore un tamburo impazzito. Non sono ancora soddisfatto, la giro e mentre Flavia si distende supina, davanti alla sua bocca, per farsi leccare la fica, io da dietro, le affondo ancora il cazzo tutto dentro. La sbatto con impeto, tenendola per i fianchi. Gode, poi dopo che anche Flavia ha goduto, si gira e mi supplica di sborrare dentro di lei.
«Ti prego, fammela sentire dentro, la mia prima sborrata. Voglio sentire la sensazione, che si prova, quando ti inondano il ventre. Stai tranquillo sono protetta, anche se un figlio, te lo darei volentieri.»
Guardo Flavia che annuisce sorridendo. Mi sfilo, subito Flavia me lo prende in bocca, sotto lo sguardo attento di Pamela, che cerca di capire quello che succede. La faccio mettere di nuovo a cosce aperte, poi quando sono prossimo al piacere mi sfilo dalla bocca di Flavia, lo pianto dentro il ventre di Pamela, che dopo il secondo affondo, sente che le sto riversando dentro il mio piacere. Serra le gambe dietro la schiena, gode nel sentirlo, trema dalle sensazioni che sta provando.
«Bellissimo. Ti sento, sei bollente. Ti sento che mi sborri dentro. Bellissimo! Un giorno mi inonderai il ventre, e ti regalerò un figlio.»
Parla guardando Flavia che le sorride e la bacia in bocca. Inizia così, questo mènage à trois. Per sei mesi, passiamo, bellissime serate insieme a lei, a Marco e Sonia, che non è subito rimasta incinta, ma lo è diventata il mese successivo, dopo che tutte le sere del periodo della sua ovulazione, l’abbiamo scopata insieme io e Marco. Flavia e Pamela, sono diventate molto intime, spesso passano la notte insieme. Questo comportamento non sfugge a Carla, che cerca di capire, come mai tra zia e nipote vi sia tanta complicità, ma per volere di Pamela, non riesce a capire nulla. Marco e Sonia, decidono di sposarsi prima della nascita della creatura, che lei porta in grembo. Optano per una cerimonia semplice, con pochissime persone, e un semplice rinfresco a casa nostra. Carla è emozionata, ma triste. Mi si avvicina durante il rifresco, e si foga con me.
«Mi fa piacere che Pamela e Flavia, abbiano una bella intesa. Purtroppo con Piero, ormai siamo alla frutta. Sempre più spesso si accoppia che Lisa, la sua ultima fiamma, che ha la stessa età di Pamela. Lo capisco, è giovane e bella, mentre io ormai sono vecchia.»
La guardo, le faccio un complimento, dicendo che non è vecchia.
«Sono sicuro che fai ancora girare tanti maschi quando passi per la strada.»
Mi sorride, mi chiede se pure io mi sarei voltato a guardarla. Le dico che sono nella lista. Ride divertita, poi arriva Flavia che la prende, la porta a fare delle foto. Un mese dopo siamo a cena casa di Pamela. Ci sono anche gli sposi, che sono tornati dal viaggio di nozze. Sonia è già bella rotondina, Pamela la guarda con ammirazione. Mentre stiamo cenando, le fa una domanda.
«È davvero bello sentire la vita che cresce nel tuo corpo?»
Sonia le sorride, ci guarda e poi risponde.
«Se l’hai desiderata davvero, si, è molto bello. Credo, che solo l’amore, porti a questa sensazione di piacere, nel sentirti crescere dentro il ventre una creatura.»
Pamela ci guarda, poi guarda le altre donne, poi abbassa il capo, e fa una supplica.
«Sarebbe troppo chiederti, il permesso di godere con Marco e Mario insieme, per essere ingravidata da loro, come hanno fatto con te?»
Sonia guarda Flavia, che guarda me, in attesa di una mia risposta. Guardo Marco, che ha ricevuto un cenno d’assenso da Sonia, mi giro verso Flavia, che si alza in piedi e parla con calma.
«Credo che i nostri due maschi, non dovrebbero avere nessuna difficoltà, a farti godere e ingravidarti, ma sei sicura di volerlo. Sei da sola, e un figlio non è una passeggiata. Se lo vuoi veramente, allora ti offro non solo, tuo zio, e mio figlio, ma anche il mio appoggio e sostegno, specie adesso, che tua madre si sta separando, e tuo padre aspetta un figlio dalla sua amante.»
Seguita da Sonia e Pamela, si avvia verso la camera, mentre io e Marco, ci diamo una bella occhiata complice.
«Papà, questo sembra diventato lo sport di famiglia, essere usati, come tori da monta. Ci chiedessero mai il permesso di decidere, se accettare oppure no. Noi dobbiamo ubbidire e basta!»
Parla ridendo, mentre incomincia a spogliarsi. Per una settimana, abbiamo letteralmente montato Pamela, con l’aiuto anche di Flavia e Sonia, che si sono adoperate, a farci sborrare sempre al momento giusto, nel ventre di Pamela, che alla fine è rimasta incinta. Carla ha capito tutto. Durante la gravidanza, si è trasferita nella casa della figlia, con la quale ha instaurato un bel rapporto. Alla fine abbiamo scopato anche lei, ha goduto tanto, poi Marco, le ha aperto il culo vergine e una sera l’abbiamo presa in doppia. Sono passati due anni, Sonia ha partorito una bella femminuccia, a cui hanno dato il nome di Silvia, mentre Pamela, ha partorito un maschio, che ha chiamato Matteo. Io e mio figlio, abbiamo continuato a montare, queste femmine sempre più vogliose. Questa sera, festeggiamo il primo compleanno di Silvia, Sonia ci comunica che è di nuovo incinta. Le abbiamo sborrato così tanto dentro, il mese passato, che mi avrebbe stupito il contrario, Pamela mi guarda, mi sorride.
«Zio, sei in forma vero? Ho voglia di sentirmi crescere ancora una creatura nel ventre. Marco tu mi aiuti vero?»
Flavia e Carla sollevano il calice propongono un brindisi.
«Hai nostri tori da monta, e alla loro vacche!»
Beviamo dopo aver sorriso compiaciuti. Che volete, la vita ci sorride.


Ottimo
grazie