«Adesso che sei ufficialmente libero, non penserai mica di andar a cercare qualche donnina in giro! Adesso ci sono io per te!»
Ho fatto finta di riflettere, quasi a voler valutare questa opzione; ho visto che lei mi guardava con aria quasi adirata.
«Ehi, dico, non fare scherzi! Davvero stai pensando di…?»
Non l'ho fatta finire di parlare, perché la mia bocca si è incollata alla sua e lei mi ha abbracciato, mi ha stretto forte. Siamo andati in camera mia ed abbiamo sistemato le sue cose al posto di quelle della madre; abbiamo trascorso il resto della giornata ad organizzarci e, a sera, lei è venuta a letto con me. Quando si è infilata nuda nel mio letto, mi ha abbracciato forte.
«Papà, mi prometti che... voglio dire… voglio esser sicura che tu ci sarai sempre, per me!»
L'ho tenuta stretta abbracciata e le ho sorriso.
«Amore, io per te ci sarò sempre, ma tu, mi devi promettere che andrai all'università e cercherai di crearti una famiglia tua!»
Lei è subito scattata come una molla.
«Una cosa? Io non voglio un marito che magari mi tradisce come quel bastardo che si scopava mia madre; io sto bene con te, che mi ami e mi fai godere. Dai, adesso facciamo ancora sesso! La scopata di oggi mi è piaciuta tantissimo!»
Allora l'ho guardata dritto negli occhi ed ho messo subito le cose in chiaro.
«Rossella, così non va bene! Amore, io sono molto più grande di te e tu devi trovarti un bravo ragazzo, con cui creare una famiglia. Inoltre, spiegami come mai, mia figlia diciassettenne, è già un’esperta pompinara e si fa chiavare in tutta tranquillità?»
Lei mi ha dato un bacio e poi ha cercato di evitare una risposta seria.
«Quasi diciottenne, prego! Va bene per il... voglio dire: forse un fidanzato lo troverò, così starai tranquillo. Per quanto riguarda i pompini... mica potevo restar a fare la verginella tutta la vita? Non ti è piaciuto il mio modo di succhiare il cazzo?»
Non ha voluto aggiungere altro e si è subito infilata il mio membro in bocca. L'ho scopata bene ed a lungo, per quasi l'intera notte, facendola godere molto. Abbiamo trascorso i due restanti mesi che mancavano agli esami di maturità, vivendo serenamente come padre e figlia, poi, quando lei ha scelto il luogo dove andare all'università, son andato dal direttore dell'ufficio dove lavoro e, essendo a conoscenza che nel luogo dove mia figlia sarebbe andata a studiare, c'era disponibilità di un posto, ho richiesto il trasferimento senza dir niente a lei. Durante l'estate, siamo andati alla ricerca di un bell'appartamento; grande è stato lo stupore di mia figlia, quando ho firmato il contratto di affitto e gli ho detto che sarei andato a lavorare in quel posto. Ora, sono 3 anni che abitiamo insieme in questa città, dove nessuno ci conosce e, nonostante lei passi le sue notti a scopare con me, da qualche tempo ha trovato un bravo ragazzo; spero che si costruisca un futuro con lui anche se, ammetto che, avere una figlia come amante è una cosa eccezionalmente bella.
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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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