Capitolo 2 - L'amante di papà.
voglio proprio essere al sua puttanella!!
1 ora fa
Mi chiamo Sonia, ho quasi 19 anni, sono di media statura, capelli biondi lisci e lunghi, occhi chiari, il seno è una terza tonda con i capezzoli piccoli, ho un bel ventre piatto è uno splendido culetto alto tondo e sodo che sormonta cosce lunghe e snelle. Finalmente ho superato l'esame di maturità con un ottimo risultato e ora sto valutando quale università frequentare. Vivo in casa con i miei genitori. Mio padre si chiama Carlo, ha 43 anni, è alto, capelli neri che cominciano ad avere qualche filo bianco che lo rendono ancora più interessante, occhi scuri, un bel fisico prestante. Ha uno studio da architetto e vi lavora con Michele il suo socio, un bel maschio come lui. Anche mia madre Giulia ha 43 anni, è alta come me, bionda, occhi chiari, il seno è abbondante, una quarta piena, e anche il fisico è ben delineato e ha un bel culetto prominente e cosce molto belle. È responsabile del marketing e delle risorse umane di una grossa catena alimentare e praticamente vive le sue giornate attaccata al telefonino e sempre molto impegnata con il suo lavoro. Ho notato che tra loro due in questi giorni c'è un po' di maretta. Si vede benissimo quando sono in disaccordo perché entrambi hanno il viso scuro e tra di loro il dialogo è molto sintetico. Ieri sera poi li ho sentiti discutere mentre erano a letto in camera loro che è adiacente alla mia. Ci divide un sottile fondello e poiché il loro letto ha la tastiera proprio dall'altro lato del muro, e il mio è proprio adiacente da quest'altro lato, se parlano a voce anche normale si sente tutto. Ho sentito chiaramente mio padre lamentarsi del fatto che tra di loro il sesso era diventato qualcosa di sporadico se non inesistente. Ha accusato mia madre di non prestare più nessuna attenzione a lui. L'ho sentito anche ipotizzare il fatto che lei potesse avere un amante. Mi sarei aspettata una risposta da parte di mia madre energica e sdegnata invece ha liquidato la faccenda dicendo che erano solo stupide gelosie e sue e che in realtà era solo sotto pressione per il lavoro in vista del fatto che deve organizzare le ferie di tante persone. Anche oggi lei non è venuta a pranzo e tra poco dovrebbero tornare entrambi per la cena. Ho passato il pomeriggio sdraiata sul terrazzo del nostro appartamento situato all'ultimo piano di un palazzo. Una torre alta 12 piani e non ho nessun altro edificio più alto intorno a noi così spesso e volentieri mi metto a prendere il sole nuda. Indosso un paio di pantaloncini e una t-shirt senza nessun tipo di intimo e poco dopo lì sento rientrare entrambi. Vedo che c'è ancora più tensione perché quasi non si parlano e mamma si rivolge a me dicendo che va a farsi la doccia perché non resta a cena con noi in quanto ha una cena di lavoro. Poco dopo la vedo uscire dal bagno entrare in camera sua per vestirsi. Osservo mio padre che se ne sta seduto sul terrazzo. Ha l'aria triste, assorta direi pensierosa. Mi fa molta tenerezza e mi avvicino a lui, gli sorrido e dopo avergli dato un abbraccio e gli do un bacio sulla guancia e provo a consolarlo.
«Vedrai papà che… dai si aggiusta tutto!»
Lui mi regala un sorriso molto nervoso, poi resta seduto sul divano in vimini con la testa appoggiata all'indietro e gli occhi chiusi immerso nei suoi pensieri. Dopo circa una ventina di minuti vedo mia madre uscire vestita in maniera molto elegante e anche abbastanza sexy. Indossa un vestito leggero a fiori che le arriva a metà della coscia e calza dei sandali con il tacco molto alto che gli inarcano ancora di più il suo splendido culetto rendendolo ancora più prominente e invitante. Per un attimo penso che tutti i dubbi di mio padre non siano infondati! Appena lei se n'è andata chiamo mio padre e lo invito a venire a cena ma vedo che lui ha poca voglia di mangiare.
«Papà, che succede con mamma? Siete in crisi? State pensando di lasciarvi? Pensi che abbia un amante?»
Lui percepisce la mia preoccupazione è mi sorride in maniera bonaria cercando di rassicurarmi.
«Ma no tesoro! Che vai pensando! Sotto pressione per questo suo cazzo di lavoro che la sta stressando e… voglio dire mi dedica poche e attenzioni e ormai è quasi un mese che tra noi…»
Non finisce la frase perché vedo che è in imbarazzo a parlare con me di certe cose e allora io gli sorrido e gli dico che può parlare liberamente.
«Papà non sono più una ragazzina! Con me puoi parlare liberamente senza vergognarti di me! Qual è veramente il problema?»
Mi sorride, e poi mi spiega cosa c'è che non va.
«Ultimamente tua madre è cambiata e da più di un mese non facciamo sesso! Ho anche ipotizzato che avesse un amante e… diciamo che non l'ha ammesso ma neanche negato! Sinceramente non so che fare! A me il sesso piace, ne ho bisogno, e non mi va di andare con un'altra donna o peggio ancora a puttane! Non ci sono mai andato e non voglio cominciare adesso!»
Si alza da tavola, e esce fuori sul terrazzo perché la serata è calda ma lì si gode una leggera brezza. Resto per un attimo a riflettere e decido che così non lo posso vedere e voglio in tutti i modi aiutarlo. Lo raggiungo, mi siedo accanto a lui e mi avvicino e lo guardo in faccia.
«Hai detto che non vuoi trovarti un amante, e nemmeno andare a puttane quindi che soluzione avresti per risolvere questo problema?»
Solleva lo sguardo e vedo che è proprio sconsolato!
«Non ho nessuna soluzione! Davvero non so cosa fare!»
Faccio un profondo respiro e decido di osare tutto.
«Papà io invece una soluzione ce l'avrei!»
Appena finito di parlare ho messo una mano sul suo cazzo e lui mi ha guardato un attimo sbalordito.
«Ma Sonia sei impazzita? Che vorresti fare?»
Ho visto che la sua reazione è stata alquanto blanda, così gli sorrido.
«Hai detto che hai bisogno di fare sesso, allora puoi farlo con me! Questo ti evita di uscire da casa e trovare scuse, e in più non hai bisogno di andare a puttane!»
È rimasto in silenzio nel sentire le mie parole e poi abbozza una ultima inutile resistenza.
«Sonia amore mio… tu sei mia figlia e…»
Ormai ho capito che sta cedendo.
«Sì è vero, ma sono anche una donna! Papà io ti voglio tanto bene e sai che non ti tradirò mai! Sarò la tua amante segreta e questo resterà solo tra noi due!»
Per tutto il tempo del dialogo gli ho accarezzato il pacco e ho sentito il suo uccello gonfiarsi. Lo guardo un attimo negli occhi e poi mi sfilò la t-shirt e gli metto davanti alla faccia i miei seni. Immediatamente rimetto la mia mano sul suo cazzo e lui mi sorride e io capisco che ho vinto così infilo la mia mano sotto i suoi pantaloncini, e subito mi trovo a stringere un bel cazzo lungo, grosso e duro. Lo fisso ancora per qualche istante negli occhi e poi le mie labbra si incollano alle sue. Non mi respinge, la sua lingua si insinua di prepotenza nella mia bocca è con la mia inizia una danza erotica mentre limoniamo come due fidanzati. La mia mano non riesce a stringere completamente il suo membro che ora è diventato veramente duro come la pietra. Lo estraggo, lo vedo per la prima volta e lo trovo bellissimo! Non è il primo cazzo che ho preso perché da quasi due anni ho assaporato il piacere di farmi scopare ma nessuno, mi ha mai dato in mano una verga così bella! Lunga, grossa, con delle venature lungo l'asta che la rendono ancora più invitante e appetitosa. La cappella poi è stupenda! Rossa, sembra una grossa fragola matura. Mi abbasso, e poi incomincio a leccare e sento il profumo di maschio che emana. Sento che fa un profondo respiro, e si abbandona al piacere delle mie labbra.
«Oh piccola mia come sei brava! La tua lingua è fantastica e… amore mio è meraviglioso sentire come te lo fai scivolare in bocca!»
Si sposta leggermente di lato, poi allunga le sue mani e viene ad accarezzare i miei seni. Li tiene nelle sue mani, mi stringe delicatamente i capezzoli e li tira e poi si allunga lateralmente e mi fa mettere in ginocchio e poi scivolando giù da sopra la mia schiena, la sua mano percorre il solco delle mie natiche, abbassa i miei pantaloncini sento le sue dita che vengono a scorrere lungo lo spacco della mia patatina. Continuo a succhiare quel membro mentre ora lui fa scivolare le sue dita dentro la mia figa completamente fradicia! Mi masturba molto intensamente e sono costretta a smettere di succhiarlo perché mi porta subito ad avere un orgasmo molto intenso.
«Oh papà così! Così mi fai venire! Non ti fermare che è bellissimo! Papà vengo!»
Tremo scossa veramente da un orgasmo molto intenso e poi mi sollevo, tolgo i pantaloncini e nuda mi metto in piedi davanti a lui. Vedo che osserva il mio corpo con ammirazione e poi mi abbasso, lo bacio in bocca e con un gesto gli porto i pantaloncini fino alle caviglie e lui se ne libera all'istante.
«Papà ti voglio! Prendimi! Scopami e fammi diventare la tua amante! Avrai tutta me stessa ogni volta che vorrai! Ti darò tutto il piacere di cui avrai bisogno e ti farò immensamente felice!»
Mi bacia in bocca mentre io salgo a cavallo sopra di lui e afferro il suo membro e appoggio la punta sullo spacco della mia fichetta e poi mi lascio cadere su di lui. Lo sento scivolare dentro di me in maniera decisa e mi arriva direttamente in fondo. Godo all'istante perché nessun maschio mi ha fatto mai sentire questa sensazione di pienezza.
«Oh che meraviglia sentirti dentro! Mi sei arrivato in fondo! Mi fai godere! Oh no già vengo!»
Inizia così la scopata più bella della mia vita! Ho avuto due orgasmi rapidamente, poi mi ha sollevato e mi ha messo sdraiata sul divano e con un ginocchio a terra e l'altro sopra il divano, mi ha scopato bene e a lungo facendomi godere ancora altre due volte. Ci siamo baciati, e poi ho voluto cambiare ancora posizione. Mi sono inginocchiata e l'ho voluto da dietro e lui mi è entrato dentro come un ariete e mi ha sfondato tutta. È stata una sensazione così bella che l'ho incitato a sbattermi ancora più forte.
«Che toro meraviglioso che sei papà! Nessun maschio prima di te mi ha mai montato così! Dai scopami più forte! Fammelo sentire tutto fino in fondo! Dai che vengo ancora!»
È andato avanti a scoparmi ancora per diversi minuti poi mi ha detto che era prossimo a sborrare.
«Sonia sono al limite. Amore sto per sborrare!»
Mi sono girata e gli ho detto che lo volevo tutto dentro!
«Sborrami dentro! Sono protetta e voglio sentire il tuo seme che mi scalda! Papa riempimi!»
Lui continua a pomparmi ancora un po' poi ad un tratto si ferma, si sfila e si mette seduto accanto a me.
«Non sono ancora pronto per questo!»
Capisco il suo gesto e così mi inginocchio tra le sue gambe con entrambe le mani prendo quel meraviglioso scettro ricoperto dei miei umori, e inizio a leccarlo ma soprattutto a succhiarlo con vigore e subito dopo inizia a riempirmi la bocca con i suoi caldi fiotti di sborra! Ho un orgasmo quando sento che sto ingoiando il seme che mi ha generato! Lo continua a succhiare e a spremere e lui rimane perfettamente duro! Per un attimo mi guarda un po' smarrito.
«Sonia amore ma che abbiamo fatto?»
Lo abbraccio e lo bacio mentre continuo a segare il suo membro.
«Abbiamo fatto l'amore! Abbiamo fatto il sesso che tanto ti manca con la mamma! Papa io ho ancora voglia di te e il tuo membro la pensa esattamente come me!»
Mi guarda un po' smarrito però mi sorride.
«Piccola mia hai ragione. Ho provato veramente amore nel godere con te! Se lo vuoi ancora lo facciamo perché tu sei veramente una persona che mi ama!»
Sono salita di nuovo sopra di lui e ho ripreso a cavalcarlo e lui mi ha scopato per quasi un'ora intera cambiando più volte posizione e poi alla fine mentre mi stava facendo godere sotto di lui, ho sollevato le gambe e le ho annodate dietro la sua schiena e gli ho impedito di uscire e lui mi è venuto dentro facendomi godere un'altra volta. Ampiamente soddisfatti, abbiamo fatto una doccia e poi ognuno di noi è andato a dormire. Io però non avevo sonno! Mi sono sdraiata sul mio letto ho iniziato ad accarezzarmi ripensando ai meravigliosi momenti vissuti poco prima con mio padre. Sentivo le labbra della mia fichetta belle gonfie e tumefatte, e la sentivo aperta e dilatata. Dopo circa due ore, mentre ero nel dormiveglia ho sentito mia madre tornare. Prima di entrare in camera da letto l'ho sentita andare in bagno e ho notato che si è trattenuta diversi minuti e poi è entrata in camera da letto e silenziosamente si è messa a dormire. Ho notato il fatto che non ha svegliato neanche mio padre. Era l'una di notte e mossa dalla curiosità silenziosamente sono andata in bagno, ho frugato nella cesta dei panni sporchi e ho trovato le mutandine di mia madre. Erano completamente inzuppate proprio sul cavallo e le ho avvicinate al naso e ho capito che erano sporche di sborra! Ho sorriso un po' ironicamente dentro di me mi sono ripromessa di diventare ancora più troia con mio padre! Il mattino dopo, li ho sentiti parlare ancora abbastanza animatamente e ho sentito mia madre che è uscita sbattendo la porta. Mio padre è venuto a bussare alla camera mia e io mi stavo accarezzando la fichetta. Appena è entrato, ho sollevato il lenzuolo e mi sono fatta trovare a cosce aperte mostrando la mia ostrica già bella lucida dei miei umori.
«Mi stavo masturbando pensando a ieri sera e sono quasi sul punto di venire… vuoi pensarci tu?»
Immediatamente ha affondato il suo viso tra le mie cosce e ha iniziato a leccarmi. Ha preso a far scorrere la sua lingua dal mio bottoncino fino al buchino dietro e ho sentito che ha bagnato un dito e ha inserito una falange ma io l'ho bloccato subito.
«Aspetta papà. Sono vergine li. E vorrei che la prima volta fosse indimenticabile. La prima volta che avremo del tempo il mio culetto sarà tuo… ma non adesso. Tu devi andare al lavoro quindi…ti prego… scopami adesso!»
Si abbassa i pantaloni al volo e vedo il suo splendido scettro già perfettamente duro e subito lo accolgo dentro di me e mi faccio scopare abbastanza velocemente. Mi pompa veramente bene e ho due orgasmi uno dopo l'altro e poi gli dico che mi deve sborrare dentro perché voglio sentire la mia fighetta piena del suo seme tutto il giorno! Lui sorride mentre mi pompa con più vigore.
«Sei davvero una meravigliosa puttanella! Sapere che avrai la fighetta piena di me lo farà tirare tutt'oggi! Adesso ti sborro dentro!»
Mentre sto ancora tremando per l'ennesimo orgasmo lo sento che mi scarica dentro una bella razione di sbroda e quando si è completamente svuotato, gli prendo il cazzo in bocca e poi lo lecco e lo pulisco alla perfezione. Lui è soddisfatto e io decido di fargli un regalo. Scendo dal letto, lo prendo per mano e lo porto in bagno e gli mostra le mutandine di mia madre con le secrezioni secche di sborra.
«Credo che i tuoi sospetti siano fondati! Te le ho mostrate perché voglio che tu non abbia più nessun senso di colpa a scopare con me! Papà se lei ti fa le corna tu potrai sfogarti sempre con me! La faremo diventare una vera cornuta.»
Sorride, mi abbraccia i miei baci in bocca prima di salutarmi.
«Hai ragione piccola mia! È lei che mi ha spinto tra le tue braccia. Stai tranquilla che i miei sensi di colpa sono già finiti! L'unica cosa che voglio da te è che mi devi promettere che prima o poi ti trovi un bravo ragazzo e te lo sposi!»
Ha fatto finta di guardarlo con occhi e cattivi mentre non riuscivo a essere seria.
«Non mi serve un marito! Mi piace il tuo cazzo e voglio godere con te ed a tutto quello che voglio! Adesso non ci pensare, vai al lavoro e ricordati che sarò qui a cosce aperte ad aspettarti quando tornerai!»
È uscito, e io sono rimasta nuda in casa, e ogni volta che sentivo colare la sua sborra lungo le cosce con una mano la raccoglievo e me la gustavo in bocca. A metà mattinata mi ha mandato un saluto e io gli ho risposto mandandogli una foto di me nuda sul terrazzo. Gli ho detto che doveva cancellarla dopo averla vista e lui per tutta risposta dopo qualche minuto mi ha mandato una foto del suo cazzo perfettamente duro. La mia risposta è stata molto semplice: appena torni te lo divoro! Vedere quell'immagine di quello scettro mi ha eccitato così tanto che mi sono masturbata a lungo e ho raccolto la sua sbroda che colava insieme alla mia e l'ho leccata e nella maniera più dolce possibile! Quando mi sono resa conto che era quasi ora di tornare, ho deciso di indossare un vestito molto leggero, senza nessun tipo di intimo né sotto né sopra e poiché lui è arrivato qualche minuto prima di mia madre, appena è entrato lo ha abbracciato, baciato in bocca e ho preso una sua mano e l'ho messa sotto il mio vestito è lui ha sentito subito che ero nuda. Il suo cazzo è diventato duro come la pietra! L'ho portato vicino alla finestra della cucina e gli ho detto di guardare fuori perché da lì si può vedere l'ingresso del nostro piazzale.
«Tu guarda quando arriva mamma.»
Subito dopo ha preso il suo splendido membro in bocca e gli ho tirato una pompa da manuale! L'ho fatto eccitare leccandolo, coprendo quello scettro di saliva e poi mi sono dedicata anche a succhiare le palle e questa cosa gli è piaciuta tanto perché ha detto che mia madre non l'aveva mai fatta.
«Amore mio sei una succhia cazzi meravigliosa! Mi stai facendo la più bella pompa che abbia mai ricevuto! A tua madre non piace tanto succhiare il mio cazzo mentre sento che ti fa veramente impazzire! Dai amore fammi sborrare che non abbiamo tempo!»
L'ho preso a succhiare e con entrambe le mani lo stavo segando e così mi ha riversato in bocca quattro meravigliose bordate di sbroda che ho ingoiato fino all'ultima goccia. Giusto il tempo di leccarlo e ripulirlo alla perfezione che lui mi ha detto di aver visto l'auto di mia madre entrare nel piazzale. Quando mamma entra lo vede seduto nel salotto sul divano che sta guardando la televisione. I due quasi si ignorano e lei passa per la cucina e mi dice che non sarà a cena. Subito va a chiudersi in bagno. Ne esce dopo una ventina di minuti e noto che ha fatto la doccia. Va in camera sua, indossa un bel completo azzurro, dei tacchi alti e esce salutandomi con un solo gesto della mano. Esco dalla cucina, e poi mi avvicino a mio padre.
«Che ne dici di andare a mangiare una pizza insieme?»
Lui dice che è un'ottima idea.
«Ma niente pizza! Mettiti carina che andiamo fino al lago perché ho voglia di mangiare un po' di pesce.»
Faccio salti di gioia. Vado in camera mia e indosso una minigonna bianca elasticizzata, un leggero top nero, che copre come una fascia solo i miei seni lasciando l'ombelico scoperto. Ai piedi metto dei sandali con il tacco a zeppa che inarcano il mio culetto in una maniera pazzesca! Lego i miei capelli a formare una coda di cavallo e poi mi presento davanti a lui che quando mi vede non dice niente però mi mostra il cazzo perfettamente duro! In macchina lo provoco in una maniera pazzesca. Spalancò le cosce e gli faccio vedere che non ho indossato le mutandine e prendo la sua mano e mi faccio masturbare per tutto il tempo che impieghiamo per raggiungere la nostra destinazione. Ci fermiamo in un ristorante dove siamo stati altre volte e mangiamo del buon pesce arrosto. Uscendo, mentre stiamo per risalire nella nostra auto, vediamo che dall'altro lato del parcheggio dove c'è un altro ristorante, esce mia madre insieme ad un uomo. Lo vediamo benissimo perché stanno ridendo e lui abbraccia mia madre e la bacia in bocca. Vedo il gesto di stizza di mio padre. Mi avvicino a lui e gli dico che non se ne deve curare. I due salgono in auto e anche noi facciamo la stessa cosa e vedo che mio padre lentamente li segue. Raggiungono un lato del lago dove non ci sono case e si fermano in un parcheggio vicino alla riva un po' più buio. Cerco di convincere mio padre a venire via ma lui mi dice di restare in auto e aspettare. Sono preoccupata così appena lui scende e io lo seguo. Si avvicina alla macchina dov'è mia madre dal lato dove ci sono due alberi e questo gli permette di avvicinarsi molto quasi senza essere visto. Una luce lontana permette di vedere parzialmente quello che succede all'interno della vettura e vedo mia madre sdraiata sul sedile come una puttana a cosce aperte con il tizio che la sta scopando. Mio padre si avvicina e bussa al finestrino. Mia madre emette un urlo e mio padre gli dice di abbassarlo e il tizio lo apre parzialmente.
«Non ti preoccupare non ti faccio niente. Voglio dire solo a quella puttana che stai scopando che questa sera è meglio che non torna a casa!»
Subito dopo si gira, mi prende sottobraccio e mi dice che adesso la vita sarà più bella! Mentre stiamo risalendo sulla nostra auto per andarcene, vedo che mia madre è il tizio sono scesi dall'auto e stanno discutendo. Noi rientriamo in casa e poi mio padre mette la chiave inserita per dentro di traverso in modo che chi è fuori non può aprire il portone. Subito dopo si gira verso di me, mi bacia in bocca e mi dice che adesso ha proprio voglia di scoparmi! Mi sdraia sul divano a cosce aperte, mi lecca la fichetta completamente bagnata, poi si apre i pantaloni lo tira fuori già duro come il ferro e me lo infila dentro con una spinta solo. Mi scopa molto bene, mi fa godere rapidamente e poi cambia posizione e si siede e mi fa mettere sopra di lui. Lo cavalco mentre lui solleva il mio top e prende i miei seni in bocca e li succhia con forza. Vengo ancora e poi mi giro e mi metto a pecora.
«Adesso me lo devi fare… adesso lo voglio nel culo!»
Ha sorriso, si è inginocchiato dietro di me e per più di dieci minuti mi ha lavorato il mio buchetto con lingua e dita fin quando non si è ammorbidito bene e rilassato quel tanto che basta per poter sentire quel suo splendido membro entrare tutto dentro di me. All'inizio più che dolore ho sentito quasi il fastidio di sentirmi riempire ma poi lentamente ho iniziato a godere alla fine me lo sono fatta riempire con una generosa sborrata! Quando lui è uscito io mi sono accarezzata e ho sentito che colava un po' della sua sbroda e l'ho raccolta e l'ho portata alle labbra e l'ho leccata golosamente. Lui mi ha sorriso.
«Amore sei proprio una vera puttanella!»
Io l'ho baciato in bocca e gli ho risposto.
«Sì papà per ora sono solo una puttanella che vuole diventare la tua troia. Una vera e unica troia solo per te!»
Mi ha abbracciato e mi ha baciato e da quella sera la nostra vita è cambiata! Lui ha divorziato, io mi sono iscritta alla facoltà dei Geometri presente nella nostra città perché così posso studiare e restare sempre accanto a lui e poi una volta laureata lui già mi ha detto che mi prenderà a lavorare con lui. Sono diventata sempre di più la sua donna, la sua amante e la sua troia perché insieme abbiamo anche iniziato a sperimentare cose belle e piacevoli come l'esibizionismo, oppure frequentare spiagge nudiste insieme dove lui mi esibisce come la sua giovane amante. Appena laureata smetterò di prendere le precauzioni perché ho deciso che voglio un figlio da lui!
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