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Erotika
Con Papà! · Cap. 2
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Capitolo 2 di 7 18 min di lettura

L'amante di papà.

voglio proprio essere al sua puttanella!!

pennabianca
6 mesi fa · 1.6k letture · 0

Mi chiamo Sonia, ho quasi 19 anni, sono di media statura, capelli biondi lisci e lunghi, occhi chiari, il seno è una terza tonda con i capezzoli piccoli, ho un bel ventre piatto è uno splendido culetto alto tondo e sodo che sormonta cosce lunghe e snelle. Finalmente ho superato l'esame di maturità con un ottimo risultato e ora sto valutando quale università frequentare. Vivo in casa con i miei genitori. Mio padre si chiama Carlo, ha 43 anni, è alto, capelli neri che cominciano ad avere qualche filo bianco che lo rendono ancora più interessante, occhi scuri, un bel fisico prestante.  Ha uno studio da architetto e vi lavora con Michele il suo socio, un bel maschio come lui.  Anche mia madre Giulia ha 43 anni, è alta come me, bionda, occhi chiari, il seno è abbondante, una quarta piena, e anche il fisico è ben delineato e ha un bel culetto prominente e cosce molto belle. È responsabile del marketing e delle risorse umane di una grossa catena alimentare e praticamente vive le sue giornate attaccata al telefonino e sempre molto impegnata con il suo lavoro. Ho notato che tra loro due in questi giorni c'è un po' di maretta. Si vede benissimo quando sono in disaccordo perché entrambi hanno il viso scuro e tra di loro il dialogo è molto sintetico. Ieri sera poi li ho sentiti discutere mentre erano a letto in camera loro che è adiacente alla mia. Ci divide un sottile fondello e poiché il loro letto ha la tastiera proprio dall'altro lato del muro, e il mio è proprio adiacente da quest'altro lato, se parlano a voce anche normale si sente tutto. Ho sentito chiaramente mio padre lamentarsi del fatto che tra di loro il sesso era diventato qualcosa di sporadico se non inesistente. Ha accusato mia madre di non prestare più nessuna attenzione a lui. L'ho sentito anche ipotizzare il fatto che lei potesse avere un amante. Mi sarei aspettata una risposta da parte di mia madre energica e sdegnata invece ha liquidato la faccenda dicendo che erano solo stupide gelosie e sue e che in realtà era solo sotto pressione per il lavoro in vista del fatto che deve organizzare le ferie di tante persone. Anche oggi lei non è venuta a pranzo e tra poco dovrebbero tornare entrambi per la cena. Ho passato il pomeriggio sdraiata sul terrazzo del nostro appartamento situato all'ultimo piano di un palazzo. Una torre alta 12 piani e non ho nessun altro edificio più alto intorno a noi così spesso e volentieri mi metto a prendere il sole nuda. Indosso un paio di pantaloncini e una t-shirt senza nessun tipo di intimo e poco dopo lì sento rientrare entrambi. Vedo che c'è ancora più tensione perché quasi non si parlano e mamma si rivolge a me dicendo che va a farsi la doccia perché non resta a cena con noi in quanto ha una cena di lavoro. Poco dopo la vedo uscire dal bagno entrare in camera sua per vestirsi. Osservo mio padre che se ne sta seduto sul terrazzo. Ha l'aria triste, assorta direi pensierosa. Mi fa molta tenerezza e mi avvicino a lui, gli sorrido e dopo avergli dato un abbraccio e gli do un bacio sulla guancia e provo a consolarlo.

«Vedrai papà che… dai si aggiusta tutto!»

Lui mi regala un sorriso molto nervoso, poi resta seduto sul divano in vimini con la testa appoggiata all'indietro e gli occhi chiusi immerso nei suoi pensieri. Dopo circa una ventina di minuti vedo mia madre uscire vestita in maniera molto elegante e anche abbastanza sexy. Indossa un vestito leggero a fiori che le arriva a metà della coscia e calza dei sandali con il tacco molto alto che gli inarcano ancora di più il suo splendido culetto rendendolo ancora più prominente e invitante. Per un attimo penso che tutti i dubbi di mio padre non siano infondati! Appena lei se n'è andata chiamo mio padre e lo invito a venire a cena ma vedo che lui ha poca voglia di mangiare.

«Papà, che succede con mamma? Siete in crisi? State pensando di lasciarvi? Pensi che abbia un amante?»

Lui percepisce la mia preoccupazione è mi sorride in maniera bonaria cercando di rassicurarmi.

«Ma no tesoro! Che vai pensando! Sotto pressione per questo suo cazzo di lavoro che la sta stressando e… voglio dire mi dedica poche e attenzioni e ormai è quasi un mese che tra noi…» 

Non finisce la frase perché vedo che è in imbarazzo a parlare con me di certe cose e allora io gli sorrido e gli dico che può parlare liberamente.

«Papà non sono più una ragazzina! Con me puoi parlare liberamente senza vergognarti di me! Qual è veramente il problema?»

Mi sorride, e poi mi spiega cosa c'è che non va.

«Ultimamente tua madre è cambiata e da più di un mese non facciamo sesso! Ho anche ipotizzato che avesse un amante e… diciamo che non l'ha ammesso ma neanche negato! Sinceramente non so che fare! A me il sesso piace, ne ho bisogno, e non mi va di andare con un'altra donna o peggio ancora a puttane! Non ci sono mai andato e non voglio cominciare adesso!»

Si alza da tavola, e esce fuori sul terrazzo perché la serata è calda ma lì si gode una leggera brezza. Resto per un attimo a riflettere e decido che così non lo posso vedere e voglio in tutti i modi aiutarlo. Lo raggiungo, mi siedo accanto a lui e mi avvicino e lo guardo in faccia.

«Hai detto che non vuoi trovarti un amante, e nemmeno andare a puttane quindi che soluzione avresti per risolvere questo problema?»

Solleva lo sguardo e vedo che è proprio sconsolato!

«Non ho nessuna soluzione! Davvero non so cosa fare!»

Faccio un profondo respiro e decido di osare tutto.

«Papà io invece una soluzione ce l'avrei!»

Appena finito di parlare ho messo una mano sul suo cazzo e lui mi ha guardato un attimo sbalordito.

«Ma Sonia sei impazzita? Che vorresti fare?»

Ho visto che la sua reazione è stata alquanto blanda, così gli sorrido.

«Hai detto che hai bisogno di fare sesso, allora puoi farlo con me! Questo ti evita di uscire da casa e trovare scuse, e in più non hai bisogno di andare a puttane!»

È rimasto in silenzio nel sentire le mie parole e poi abbozza una ultima inutile resistenza.

«Sonia amore mio… tu sei mia figlia e…» 

Ormai ho capito che sta cedendo.

«Sì è vero, ma sono anche una donna! Papà io ti voglio tanto bene e sai che non ti tradirò mai! Sarò la tua amante segreta e questo resterà solo tra noi due!»

Per tutto il tempo del dialogo gli ho accarezzato il pacco e ho sentito il suo uccello gonfiarsi. Lo guardo un attimo negli occhi e poi mi sfilò la t-shirt e gli metto davanti alla faccia i miei seni. Immediatamente rimetto la mia mano sul suo cazzo e lui mi sorride e io capisco che ho vinto così infilo la mia mano sotto i suoi pantaloncini, e subito mi trovo a stringere un bel cazzo lungo, grosso e duro. Lo fisso ancora per qualche istante negli occhi e poi le mie labbra si incollano alle sue. Non mi respinge, la sua lingua si insinua di prepotenza nella mia bocca è con la mia inizia una danza erotica mentre limoniamo come due fidanzati. La mia mano non riesce a stringere completamente il suo membro che ora è diventato veramente duro come la pietra. Lo estraggo, lo vedo per la prima volta e lo trovo bellissimo! Non è il primo cazzo che ho preso perché da quasi due anni ho assaporato il piacere di farmi scopare ma nessuno, mi ha mai dato in mano una verga così bella! Lunga, grossa, con delle venature lungo l'asta che la rendono ancora più invitante e appetitosa. La cappella poi è stupenda! Rossa, sembra una grossa fragola matura. Mi abbasso, e poi incomincio a leccare e sento il profumo di maschio che emana. Sento che fa un profondo respiro, e si abbandona al piacere delle mie labbra.

 «Oh piccola mia come sei brava! La tua lingua è fantastica e… amore mio è meraviglioso sentire come te lo fai scivolare in bocca!»

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

Un tocco e l'autore lo saprà. Non serve registrarsi.
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