Con Papà!

Capitolo 7 - Un pomeriggio sulla barca di papà.

non gli avrei mai detto che ero vergine....

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pennabianca

1 ora fa

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Mi chiamo Pamela e ho 17 anni, ancora per poco perché tra due settimane sarò maggiorenne! Sono mora con i capelli lunghi gli occhi scuri e un bel fisico snello. Il seno non è molto grande una seconda tonda e piena con i capezzoli però molto piccoli. Il culetto invece è meraviglioso! È a forma di cuore ed è posto al culmine di un paio di cosce lunghe e snelle. Personalmente mi reputo una porcellina perché il sesso mi piace. Circa due mesi fa mi sono fatta quasi sverginare da un mio coetaneo. Era un bel fico e così ho deciso che doveva essere lui il primo ad assaggiare la mia patatina! Gli avevo già fatto diversi pompini, una pratica che amo fare da alcuni anni, e quando lui ha cominciato ad accarezzarmi e ho sentito la mia topina bruciare ho allargato le cosce e lui dopo aver bagnato la punta del suo membro con un po' di saliva, me lo stava mettendo dentro, ma quando stava per farlo, io l'ho fermato e gli ho detto che non ero protetta e non volevo rischiare! Lui ci è rimasto un po' male ma poi si è accontentato di un bel pompino con l'ingoio! Avevo voglia di perdere la verginità ma ero indecisa con chi realizzare questa cosa. Ne ho parlato con Silvia la mia amica del cuore, una splendida puttanella bionda con la quale spesso e volentieri mi diverto a giocare tra di noi. Ci piace molto leccarci a vicenda e quando gli ho raccontato la mia esperienza si è messa a ridere.

«Pamela amore hai fatto bene! Per la prima volta ci vuole un bel maschio forte ed esperto! Personalmente mi sono fatta fare questo servizietto da mio padre e ti assicuro che è stato favoloso! Ancora mi sento il suo cazzo duro che mi pompa a lungo e dopo avermi fatto godere tanto mi ha riempito di crema meravigliosa! Mi stupisce che con un padre fico come il tuo ancora non ti sei fatta scopare da lui! Che aspetti?»

Ho riflettuto molto sulle sue parole e sono giunta alla conclusione che dovevo anch'io fare questa esperienza. Noi abitiamo ad una ventina di minuti dal mare dove mio padre quest'anno ha finalmente ormeggiato la sua nuova barca. In realtà è uno yacht lungo una venticinquina di metri con quattro cabine e due bagni oltre a tutto il resto. Lo ha ereditato da mio nonno e poiché siamo una famiglia di industriali benestanti, lui specie in primavera, e in estate, ama molto passare il weekend a bordo di questa barca. L'occasione si è presentata proprio un sabato mattina quando stavo facendo colazione insieme alla mia amica che aveva dormito da me e mio padre è arrivato e mentre sorseggiava il caffè a detto che sarebbe uscito l'intera giornata in barca e ha chiesto chi voleva andare. La mamma ha detto che aveva un appuntamento dal parrucchiere, quindi non poteva andare. Silvia mi ha fatto uno sguardo complice e così io ho chiesto a mio padre se potevamo andare noi due e lui ci ha guardato un attimo e poi ha sorriso e ha detto che andava bene ma dovevamo sbrigarci perché voleva partire subito. Ci siamo cambiate e abbiamo indossato i costumi da bagno. Il mio era un due pezzi rosa e quello di Silvia era giallo brillante. Quando siamo arrivati ​​alla barca, papà ha riscaldato i motori e poi mi ha detto di slegare le cime. Era sempre il mio compito sulla barca. Siamo usciti lentamente dal pontile. Siamo usciti lentamente dal porto turistico e poi abbiamo preso un po' di velocità, siamo usciti tra i moli e ci siamo diretti al largo in direzione di un piccolo atollo di isole appena affioranti chiamate “le formiche”. Ha gettato l'ancora appena abbiamo visto affiorare i primi scogli e subito lui ha detto che si sarebbe messo a pescare.  A metà mattinata la giornata era veramente stupenda, calda e soleggiata e il mare era liscio come una tavola! Dopo una mezz'oretta non aveva ancora pescato nulla così ha deciso di spostarsi un po' più a sud. Silvia e io eravamo sul ponte posteriore e allora lei mi ha sussurrato che le sarebbe piaciuto giocare un po' con mio padre. Ero curiosa e così ho accettato. Siamo andate da mio padre e allora io gli ho fatto una richiesta.

«Papà, possiamo andare in topless?»

 Si è voltato per dire di no, ma stavamo già in topless. Lui ha sorriso.

«Immagino che sia troppo tardi per dire di no.»

Io l'ho ringraziato e subito ci siamo spostate tutte e due a prua proprio davanti ai suoi occhi e anche se lui fingeva di non vederci perché ha indossato degli occhiali da sole noi due eravamo convinte che in realtà i suoi occhi indugiavano su di noi. Naturalmente ogni scusa era buona per metterci in mostra, per divaricare le gambe e soprattutto per mettere bene in mostra i nostri culetti dopo che i costumi erano letteralmente spariti nel solco delle natiche! Era molto divertente provocarlo e la cosa mi stava eccitando molto anche a me quando ad un tratto Silvia mi ha detto che gli sarebbe piaciuto scopare mio padre.

«Scommetto che riesco a convincere tuo padre a scoparmi. Digli che vai sottocoperta per qualche motivo e vediamo se ci riesco»

Ero un po' scioccata ma anche molto incuriosita.

 «Papà, non mi sento molto bene. Vado a sdraiarmi un po'.»

Stava pilotando la barca lentamente così gli sono passata davanti e sono scesa sotto coperta. In silenzio mi sono messa ad osservare la mia amica che dopo qualche minuto, è arrivata dietro a mio padre.

«Mi insegnerai a pilotare questa barca.»

Lei gli è girata intorno e si è posizionata dietro di lui e ha appoggiato i suoi seni molto più grossi dei miei una quarta piena, contro la sua schiena mentre ha allungato le mani per afferrare il timone. Mio padre per un attimo ha cercato di sottrarsi al gioco.

«Silvia, non dovresti farlo. Sei troppo giovane per comportarti così. Sei amica di mia figlia e io sono abbastanza grande per essere tuo padre.»

La mia amica non si è certo lasciata fermare.

«Perché non dovrei farlo? Mi piace strusciare il mio seno contro la tua schiena. Mi dà una bella sensazione e poi mi piacciono i maschi maturi come te e io non sono più vergine!»

Mio padre ha fermato i motori e ha pigiato il pulsante per far cadere in mare l'ancora e ho sentito il rumore della catena che scorreva. Subito dopo si è girato per guardare la mia amica che però immediatamente si è abbassata davanti a lui e ha preso ad accarezzare il membro di mio padre attraverso la stoffa dei sottili pantaloncini che indossava. Ha preso a strusciare i suoi seni contro il pacco di mio padre che è rimasto immobile forse indeciso su cosa fare. Silvia poi si è alzata in piedi e con entrambe le mani ha afferrato la testa di mio padre tirandola verso il basso e ha spinto i suoi capezzoli in bocca a lui che ha iniziato a succhiarli. Silvia ha preso subito a gemere di piacere.

«Oh sì! Così mi piace! Dai succhiali forte che mi piace… stringili tra i denti…  Sì mi piace molto sentire i denti sui miei capezzoli!»

Mentre lui si divertiva a torturare i suoi capezzoli facendola godere, Silvia con un gesto rapido ha sciolto i fiocchi del sotto del costume che è subito caduto e lei è rimasta nuda davanti a lui e poi ha afferrato l'elastico dei pantaloncini e lo ha abbassato verso il basso ma il cazzo duro di mio padre si è impigliato per un attimo e quando lei lo ha liberato, il cazzo di mio padre che è una splendida verga, è svettato fuori in tutto il suo splendore.  Era la prima volta che lo vedevo chiaramente anche se lo avevo spiato alcune volte mentre faceva la doccia ma per la prima volta lo vedevo completamente duro, lungo e grosso e per un attimo mi sono morsa le labbra mentre la mia mano è scivolata tra le pieghe della mia ostrica. Dopo qualche istante, Silvia si è spostata un attimo indietro, si è abbassata trascinando fino alle caviglie i pantaloncini di mio padre e subito si è trovata davanti quello splendido scettro duro come la roccia.

«mhmm…Che bel cazzone che hai! È proprio un cazzo veramente grosso e lungo!»

Subito si è impegnata a passare la lingua lungo tutta l'asta e ho visto la mia amica veramente brava nel fare i pompini. Sapevo che era esperta perché più di un ragazzo si era divertito a fargli succhiare il cazzo e lei era diventata famosa nella nostra classe per essere una esperta in deepthroat. La sua bravura nell'ingoiare ogni cazzo fino in fondo l'avevano fatta diventare la sgualdrina numero uno della nostra scuola! Naturalmente per lei questa cosa era fonte di profondo orgoglio! Ora però finalmente potevo vedere e constatare che le chiacchiere che raccontavano sul suo racconto erano verità sacrosanta! Silvia dopo aver bagnato bene l'asta del membro di mio padre se lo è fatto scivolare tutto fino in fondo alla gola e quando il suo viso è andato a sbattere contro il corpo di mio padre lui ne è rimasto piacevolmente impressionato.

«Oh cazzo sì, è così bello. Fallo velocemente e infilalo tutto in gola ancora fino in fondo!   Silvia come hai fatto a imparare a succhiare il cazzo così bene? Accidenti che splendida bocchinara che sei! Quanti ne hai succhiati per essere così brava?»

Silvia ha sollevato lo sguardo senza smettere di succhiare il cazzo e ho visto che i suoi occhi brillavano di soddisfazione. Ha continuato a pompare il cazzo di mio padre per alcuni minuti poi lui ad un tratto le ha detto di fermarsi.

«Ehi piccola rallenta! Non voglio ancora venire nella tua bocca!»

Silvia invece era molto felice di sapere che lo aveva quasi portato all'orgasmo.

«Mauro se vuoi venire nella mia bocca, io lo ingoio tutto! Mi piace tanto ingoiare la sborra! Però mi piacerebbe di più sentire questo splendido membro tutto dentro di me! Dai scopami forte!»

Si è sollevata e si è appoggiata al piccolo divanetto situata accanto al posto di pilotaggio. Ha allargato le gambe mostrando la sua splendida fichetta parzialmente rasata.

«Dai Mauro vieni qui a scoparmi!  Dai mettimelo dentro che lo voglio sentire tutto fino in fondo!»

Mio padre è rimasto un po' indeciso e poi ha cercato di evitare di farlo.

«Silvia mi piacerebbe tanto ma non ho i preservativi qui in barca è non voglio rischiare con te!»

Silvia si è messa a ridere e lo ha invitato a scoparla.

«Mauro io prendo la pillola da due anni! Io e tua figlia siamo protette da un sacco di tempo! Ti assicuro che non rischi niente e voglio solo sentire il tuo grosso membro che mi sfonda tutta! Mauro scopami tranquillamente e fammi godere e vienimi pure dentro perché sono assolutamente protetta! Mauro voglio sentire il tuo grosso cazzo tutto dentro di me…  Mauro non ha preso mai un cazzo grosso come il tuo e voglio sentire la tua sborra che mi scalda dopo che mi hai fatto impazzire di piacere! Ti prego fottimi! Scopami con tutta la forza che vuoi e fammi urlare di piacere!»

Mio padre si è avvicinato a lei si è inginocchiato tra le sue cosce e ha letteralmente tuffato la sua bocca tra le pieghe dell'ostrica della mia amica e ha preso a leccare quel miele che sgorgava facendo impazzire la mia amica. Silvia ha avuto un orgasmo intenso e mentre lui continuava a raccogliere in nettare che sgorgava lei lo ha afferrato per i capelli e lo ha trascinato su di sé.

«Scopami che brucio dalla voglia! Devo sentire il tuo cazzone dentro di me!»

Lui si è sollevato e restando in ginocchio era perfettamente all'altezza della sua apertura e con una prima spinta glielo ha infilato dentro più della metà. Silvia ha spalancato la bocca e un attimo dopo lui ha dato un altro colpo di reni e gli è entrato tutto dentro fino alle palle! Silvia ha urlato di piacere all'istante!

«Oh mio Dio come sei grosso! È meraviglioso sentire come mi apri e mi riempi! Il cazzo di mio padre che mi ha sverginato non è grosso come il tuo! Mauro fottimi… scopami forte e poi riempimi con il tuo piacere! Voglio sentire la tua sborra che mi arriva fino al cervello!»

Subito dopo lui ha sollevato le gambe di Silvia e le ha appoggiate sul suo petto e poi mentre la teneva stretta per i fianchi ha preso a martellare la fica della mia amica con dei colpi davvero potenti! Faceva uscire buona parte del suo membro e poi glielo sbatteva dentro con un movimento molto veloce e assestava anche un colpo finale che faceva rimbalzare il seno della mia amica mentre lei si è aggrappata al cuscino per cercare di resistere a quella monta così potente! Naturalmente urlava di piacere.

«Sì Mauro fottimi così!  Che toro magnifico che sei! Sei davvero un magnifico toro da monta! È da un po' che ti avevo messo gli occhi addosso e…  oh sì così mi fai godere! Mi fai venire! Mauro mi devi riempire!»

Ha continuato a scoparla per oltre una decina di minuti e lei ha continuato a urlare che stava godendo in continuazione poi lui ad un tratto ha cambiato ritmo e ha cominciato a pomparla ancora più forte.

«Silvia sto per sborrare! Silvia dove la vuoi la mia sborra?»

Silvia ha abbassato le gambe e le annodate dietro di lui. 

«La voglio dentro! Lo voglio sentire tutta nella mia fica fino in fondo! Mauro mi devi riempire tutta! Mi devi sborrare dentro!  Voglio sentire il tuo enorme cazzone che mi riempie con il tuo seme caldo!»

Ho visto mio padre pomparla ancora più forte e poi ad un tratto rimanere immobile piantata dentro di lei che ha preso a urlare di piacere.

«Mauro ti sento! Mi stai annaffiando l'utero! Lo sento il tuo seme caldo che mi scalda la vagina! È bellissimo sentire che mi stai a riempire il mio grembo!»

Lui dopo un po' ha ripreso a muoversi avanti e indietro e lei ha continuato a godere ancora e poi dopo essere rimasto immobile per qualche istante lentamente è scivolato fuori e si è messo seduto accanto a lei. Silvia è scivolata giù dal materassino e si è inginocchiata davanti a lui. Ha preso il suo membro in bocca e anche se aveva perso di consistenza dimostrava ancora tutto il suo splendore. Lo ha leccato e pulito raccogliendo fino all'ultima goccia. Mio padre ha sorriso soddisfatto.

«Silvia è stata una bellissima scopata! Grazie sei proprio una meravigliosa puttanella ma soprattutto una incredibile succhia cazzi! Complimenti davvero!»

Silvia ha sorriso mentre finiva di pulire il cazzo di mio padre.

«Oh Mauro è stata la scopata più bella che abbia mai fatto in vita mia! Mi sono sentita così piena quando mi hai messo dentro questo meraviglioso cazzone! Sentire poi che mi schizzava dentro il tuo sperma è stato qualcosa di veramente fantastico! Quando vuoi io per te ci sono sempre!»

 Silvia si è spostata e mio padre si è girato e solo allora si è reso conto che ero seduta sopra il penultimo scalino. Ero a gambe larghe e con la mia mano continuava ad accarezzare la mia micetta. Per un attimo è rimasto un po' sbalordito nel vedermi lì e poi mi ha sorriso e così io mi sono alzata e mi sono avvicinata a lui.

«Papà… Papà adesso fallo anche con me! Anch'io voglio sentire il tuo splendido cazzone dentro di me!»

Silvia che era seduta accanto a lui, si è avvicinata a me e insieme ci siamo trovate davanti a lui. 

«Ragazze mi serve un momento per recuperare ma… Pamela amore… va bene poi lo farò anche con te. Prima facciamo tutti e tre un bel bagno!»

Abbiamo fatto un bel tuffo in mare e ci siamo divertiti a stuzzicarci tra di noi. Quando siamo risaliti a bordo Silvia mi ha stretto tra le sue braccia. 

«Dai Pamela che lo dobbiamo eccitare!»

Ci siamo sdraiate proprio nel salone appena l’entrata e  ci siamo avvinghiate in un bel 69. Ho preso a leccare la mia amica che ha cominciato a mugolare di piacere e poi anche lei si è messa a leccare la mia patatina. Mi ha fatto mettere sopra di lei e ad un tratto papà si è inginocchiato davanti alla mia faccia e mentre Silvia dal basso gli leccava le palle lui mi ha offerto il suo membro già così completamente duro. Ho preso a pomparlo e anche se non riuscivo a ingoiarlo tutto lui è rimasto subito soddisfatto.

«Vedo con piacere che anche la mia adorata puttanella è brava a far i pompini! Scommetto che anche tu ne hai succhiati parecchi!»

Mi è venuto un po' da ridere ma ho continuato a pompare il suo membro fin quando ho sentito che era perfettamente duro. Lui si è posizionato dietro di me, e io mi sono girata e l'ho pregato di entrarmi dentro.

«Dai entrami dentro come hai fatto con lei!»

Per un attimo Silvia è rimasta stupita nel sentire la mia richiesta e quando lui ha appoggiato il suo membro nel mio spacchetto, e ha dato il primo colpo di reni io ho emesso un grido di dolore che ho cercato di soffocare ma lui se n'è accorto. È rimasto per un attimo immobile e io mi sono girata e l'ho pregato di continuare.

«Non ti fermare! Non ti fermare che ormai sei dentro!»

Lui è rimasto un attimo stupito.

«Ma piccola... cazzo me lo potevi dire che eri vergine!»

Mi sono girata e ho spinto il mio corpo verso di lui.

«Appunto ERO vergine! Ora non lo sono più spingilo dentro e fammi godere!»

Lo ha spinto tutto dentro e ho sentito il mio corpo che si apriva per riceverlo tutto fino in fondo. Quando è arrivato in fondo ha sbattuto la sua punta contro la mia cervice e io ho sentito come una scarica elettrica e il dolore che avevo provato prima è sparito all'istante!

«È bellissimo scopami! Scopami forte che mi piace da morire! Silvia avevi ragione tu! Ci vuole un vero maschio per farsi aprire! Mi devi fottere forte come hai scopato lei! Mi devi fare impazzire perché voglio sentire il tuo cazzo tutto fino dentro lo stomaco! Dai pompami forte! Fammi godere e poi vieni dentro di me che sono protetta anch'io! Fammi godere e sborrami dentro!»

Dopo un momento di incertezza mi ha preso per i fianchi e ha preso a pomparmi e ho sentito sempre più il suo membro entrare dentro di me e quando il suo corpo è aderito al mio ho avuto un orgasmo perché mi sono resa conto di averlo tutto dentro! Silvia intanto sotto mi leccava il bottoncino e leccava anche le palle di mio padre e lo esortava a riempirmi.

«Bravo Mauro sbattila bene! La devi fottere alla grande! Questa puttanella voleva dare la sua fighetta ad uno sfigato! Ci vuole un toro come te per delle puttanelle come noi! Dai Mauro fagli sentire come la monti questa troia! Hai un cazzo favoloso e noi diventeremo le tue troie!»

È stata una bellissima chiavata! Mi ha pompato per oltre una ventina di minuti e ha cambiato due volte posizione. Quando si è disteso e mi ha messo sopra di lui sono impazzita di piacere nel sentire il suo membro tutto dentro di me mentre lui ha fatto mettere Silvia seduta sulla sua faccia e mentre io mi scopavo il suo cazzo lui si divertiva a leccare la mia amica che ha avuto un orgasmo e poi si è girata e mi ha baciato in bocca.

«Pamela quest'uomo è fantastico! Che toro meraviglioso! Dai Mauro riempi anche lei!»

Dopo avermi fatto godere ancora così, mi ha messo sotto di lui e a preso a pomparmi con dei colpi stupendi mentre io ho sollevato le gambe per riceverlo meglio e poi ad un tratto ho sentito che ha cominciato a muoversi più velocemente e mi ha riempito.

«Piccola ci sono! Adesso ti sborro dentro! Sto sborrando! Pamela amore prendila tutta!»

Ho stretto le gambe dietro di lui per paura che potesse uscire mentre invece lui è rimasto tutto piantato dentro di me. Ho sentito un'ondata di calore riempire la mia vagina e ho avuto un altro orgasmo e poi mi sono emozionata e i miei occhi si sono riempiti di lacrime di gioia mentre lo baciavo con amore.

«Mauro sei stato fantastico! Mi hai fatto impazzire di piacere! Il tuo cazzo è favoloso e lo voglio ancora! Mauro prometti che ci scoperai ancora! Noi saremo le tue devote puttanelle!»

Quando è scivolato fuori, Silvia mi ha fatto mettere sopra di lei e si è messa a leccare la sborra che colava dalla mia fighetta slabbrata mentre io ho preso il suo membro in bocca è l'ho pulito fino all'ultima goccia. È stato l'inizio di un gioco meraviglioso che è durato diversi anni. Anche dopo sposate abbiamo continuato a farci scopare da lui e sia io che Silvia non siamo sicure che il maschio che ho partorito io e la femmina che ha partorito lei siano figli dei nostri compagni! Naturalmente questo per noi non ha nessuna importanza!

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