Con Papà!

Capitolo 6 - Stregato da mia figlia.

Da quando è tornata dal viaggio di nozze non usa più la pillola e, la prima volta che ha fatto l'amore con te, era proprio nei giorni fertili! Congratulazioni! Presto sarai il nonno di tuo figlio

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pennabianca

1 ora fa

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Mi chiamo Riccardo, ho 51 anni, sono alto, capelli brizzolati, occhi scuri, un bel fisico robusto, ma non grasso; da 30 anni sono sposato con Eva, una bella donna di 50 anni, portati molto bene, capelli biondi, occhi chiari, un bel seno non esageratamente grosso, di una terza misura a forma di goccia ed il resto del corpo ben modellato, perché ha partorito solo una volta e la gravidanza non le ha lasciato inestetismi, anzi, ha reso più prominenti i suoi fianchi e migliorato ancora di più il suo magnifico culo. Come ho detto ha partorito una volta sola; abbiamo una figlia di nome Elena, che oggi ha 19 anni ed è la copia esatta di sua madre, sia per statura che per bellezza. Anzi, essendo lei più giovane, è ancor più bella. Io e mia moglie abbiamo sempre avuto un bel rapporto ed il sesso è stato sempre molto bello e soddisfacente; consapevolmente, qualche volta, ciascuno di noi due, si è permesso qualche esperienza extra coniugale, ma senza farne un dramma; io sapevo che sarebbe andata a scopare con un altro e lei lo ha fatto in maniera molto discreta e riservata; lo stesso ho fatto io quando me ne è capitata l'occasione e la cosa non ha mai prodotto alcuno strascico. Abbiamo cresciuto Elena in maniera molto attenta, anche se ci siamo subito resi conto che la bimba ci osservava e capiva che avevamo un ottimo rapporto tra noi; poi, non so perché, ma col passare del tempo ha cercato in tutti i modi di inserirsi in questo rapporto, soprattutto dopo la fine dei 17, inizio dei 18 anni; io e mia moglie ci siamo resi conto che nostra figlia, in qualche modo, cercava di infilarsi nel nostro letto. Ne abbiamo parlato parecchio e siamo giunti alla conclusione che la cosa non poteva esser vissuta con indifferenza, perché ero consapevole del fatto che questo avrebbe potuto, in qualche modo, intaccare la nostra unione. Nonostante questa nostra ferma convinzione, Elena ha continuato ad avere atteggiamenti provocatori e, visto che non otteneva niente dalla coppia, ha cambiato completamente strategia e, in primis, ha modificato il rapporto con sua madre. Mentre con me è rimasta abbastanza fredda e distaccata, con lei è diventata sempre più intima e, ben presto, mi sono reso conto che qualcosa doveva esser cambiato, perché tra loro si era creato un modo di comunicare, che aveva tutto il sapore della complicità e dell'intrigo. Spesso uscivano insieme, ed io capivo, al loro ritorno, che doveva esser successo qualcosa, anche se non mi riusciva di inquadrare di cosa potesse trattarsi. Vedevo mia moglie assumere un'aria da stregata dalla figlia e, in un certo qual modo, mi son sentito un po' messo da parte. Avendo sia disponibilità economica, che tempo, ho preso a seguire un po' mia figlia e, ben presto, mi son reso conto che era diventata una vera troietta, perché ogni volta si accompagnava ad un ragazzo diverso e, immancabilmente, finiva con lo scopare con lui. La cosa che mi ha lasciato ancora più di stucco, è stato il fatto che, quando usciva con la madre, la puttanella provvedeva a trovare un bel maschio anche per lei e, in più di un'occasione, le ho viste scopare insieme, una accanto all'altra. Questa cosa, all'inizio, mi ha molto infastidito, ma poi, con il tempo, mi ha eccitato tantissimo. Mi son reso conto che era riuscita a trascinare mia moglie in un gioco erotico molto intenso e la cosa provocava anche in me una forte eccitazione, sebbene Elena, con me, continuava a tenere un comportamento alquanto freddo è distaccato. Anche i rapporti con mia moglie erano cambiati e, in più di un'occasione che avevo capito che sarebbe andata a scopare con qualcuno, lei addirittura lo negava. Una domenica in cui ero solo a casa, mia moglie era impegnata con mia suocera che non stava troppo bene; mentre ero sdraiato sul bordo della nostra piscina, stavo riflettendo su tutta questa storia e mi son trovato, all'improvviso, Elena davanti, praticamente nuda.
«Ehi, dico, ma… ti sembra questo il modo di metterti in costume? È vero che la nostra villetta è abbastanza protetta da sguardi estranei, perché circondata dalla siepe, ma… mi sembra che tu stia un po' esagerando, in tutto!»
Lei si è girata verso di me, ha fatto cadere il reggiseno del costume, che era praticamente inesistente e, rimanendo solo con un tanga quanto mai striminzito, mi ha guardato dritto negli occhi ed ha esordito con voce dura e tagliente.
«Ma che vuoi da me? Io cerco di non darti fastidio e tu insisti sempre a riprendermi e rompere le scatole! Ormai sono grande e posso fare ciò che voglio!»
Mi son indispettito da quel suo atteggiamento e così le ho risposto per le rime.

«Eh, no, signorina! Finché vivi in questa casa, devi almeno rispettare un po' chi ci vive da più tempo di te! Smettila con i tuoi atteggiamenti così provocatori e, soprattutto, smettila di coinvolgere tua madre nelle tue scorribande sessuali!»
Si è girata e mi ha guardato con occhi veramente di fuoco.
«Smetterla? Ma se ho appena cominciato! Lascia fuori mamma dalla nostra discussione, che lei finalmente si è resa conto che la vita sta scorrendo veloce! Chi invece ancora non ha aperto gli occhi sei tu! Ho cercato di fartelo capire in tutti i modi, ma non ci son riuscita, quindi lasciami in pace!»
Sono rimasto un po' stupito dalle sue parole ed ho chiesto ulteriori spiegazioni.
«Un momento: che vuoi dire? Adesso è colpa mia se ti sei messa a far la puttanella in giro? E poi, che c'entra tua madre con la vita che passa?»
La sua risposta è stata ferma e decisa.
«Centra eccome, la mamma! Lei ha capito che più si diverte e meglio è! Mentre invece se io faccio la puttanella in giro, è per colpa tua!»
Ero veramente stupito.
«Mia? Che cosa ti ho fatto? Questa proprio non l'ho capita!»
Lei si è sciolta i lacci del micro perizoma e lo ha lasciato cadere mostrandomi la sua fighetta liscia e ben depilata.
«È quello che non hai fatto! Io avrei voluto scopare con te! Volevo che tu fossi il primo a far sesso con me! Te lo ha fatto capire in tutti i modi, ma tu non hai voluto! Anzi, mi hai messo contro anche la mamma! Guardami! Guardami e dimmi se si può rifiutare un corpo come il mio?»
Quei discorsi erano al limite della follia, eppure più guardavo mia figlia e più sentivo il membro crescere dentro il mio costume; lei se n'è accorta, si è avvicinata e si è inginocchiata di fianco al lettino su cui ero sdraiato.
«Allora non ti sono insensibile? Fammi vedere cosa nascondi qua sotto!»
Prima che avessi il tempo di far qualcosa, aveva già infilato le mani sotto il costume e, dopo averlo abbassato, si è trovata davanti il mio membro ed è rimasta a bocca aperta.
«Oh, cazzo! La mamma mi aveva detto che eri ben messo, ma non pensavo a questi livelli; hai proprio un bel cazzone, davvero invitante!»

Lo ha impugnato e si è resa conto che le dita non riuscivano a congiungersi, poi mi ha sorriso e subito dopo la sua bocca è andata ad appoggiarsi sulla mia cappella e la sua lingua ha iniziato a lavorarmi il prepuzio, poi giù, lungo l'intera asta, fino ad arrivare alle palle grosse e piene. Mi ha quasi strappato il costume di dosso ed ha cominciato a spompinarmi in una maniera incredibile. Ho tentato un'inutile, quanto blanda, resistenza.
«No, dai, Elena, che fai? Smettila; tu... accidenti che bocca!»
Non ero più in grado di resistere, perché dopo averlo leccato per bene, se ne era già infilato più della metà in gola. Se lo è lavorato di bocca per alcuni minuti, poi, senza alcuna esitazione, è salita su di me, mi si è messa a cavallo e, dopo aver impugnato il mio membro, lo ha indirizzato direttamente contro la sua fighetta, permettendo che essa lo accogliesse fin in fondo, inglobando completamente il mio membro. Quando lo ha sentito tutto dentro, ha spalancato la bocca e mi ha guardato per un attimo con stupore.
«Oh mio Dio, che meraviglia! Me lo sento tutto dentro! Cazzo, papà, ma quanto sei grosso? Ne ho presi di cazzi, ma il tuo li batte tutti!»
Ha iniziato un movimento di su e giù veloce, mentre d'improvviso è rimasta a bocca aperta, onde permettere al suo corpo di effondere brividi e fremiti che la scuotevano senza sosta.
«Non è possibile! Non è possibile che mi fai già venire! Sto godendo! Mai successo, in così breve tempo!»
Ho lasciato che il suo corpo assaporasse bene il piacere che la faceva smaniare, poi ho appoggiato le gambe ai lati del lettino e, facendo leva sul mio corpo, ho preso a sbatterla dal basso, facendole sobbalzare i seni, ogni volta che, ricadendo, sentiva il mio membro che le arrivava tutto fino in fondo; io stesso avvertivo la punta del mio cazzo sbattere contro la cervice ed ho visto che lei non riusciva a trattenersi dal godere ininterrottamente, fin quando, dopo non so quanti orgasmi, si è sdraiata sul mio petto e mi ha baciato in bocca.
«Tremendo! E' stato qualcosa di bellissimo e devastante, nello stesso tempo! Ero certa che dovevi esser il migliore: nonostante abbia preso tanti cazzi, tu, oggi, mi hai davvero reso donna. È la prima volta che sento un cazzo così grosso che mi sfonda e mi fa impazzire! Non so quante volte son venuta, mentre tu ancora non hai sborrato e questo mi manda ai matti. Nessuno, prima di te, mi ha scopato così a lungo, senza venirsene! Papà, ti adoro! Ti ho sempre desiderato e solo ora mi rendo conto che, finalmente, ti ho avuto dentro di me; ora capisco anche perché mamma mi ha detto che tu creavi dipendenza!»

Mi son messo a ridere, mentre la tenevo abbracciata a me, poi mi son sollevato, continuando a tenerla in braccio con il mio membro piantato dentro e, dopo essermi inginocchiato sul prato, l'ho sdraiata sopra il lettino, al mio posto e, reggendole le gambe in alto, ho preso a pomparla come si deve. Sfilavo quasi completamente il mio cazzo e glielo rimettevo dentro con un colpo secco e deciso; ad ogni affondo, vedevo il suo magnifico seno sobbalzare, la sua bocca spalancarsi, senza emettere alcun suono. Ha avuto altri orgasmi, poi mi ha supplicato di venire.
«Sei un toro magnifico, papà! Però ora vieni, ti prego! Vieni, ti supplico; voglio sentire che mi riempi tutta!»
Quello che non sa mia figlia, è che soffro di scarsa sensibilità sulla punta del membro e questa disfunzione non fa altro che prolungare al massimo il coito; così, ho preso a scoparla in una maniera fortissima e d'improvviso l'ho guardata dritta negli occhi, e lei ha capito.
«Eccomi piccola! Sto per sborrarti dentro!»
Ha stretto le gambe dietro di me ed ha urlato il suo piacere, mentre io mi svuotavo dentro la sua vagina.
«Bellissimo! Che meraviglia sentire che mi riempi il mio corpo con il seme che mi ha generato! Riempimi, papà! Sono protetta, ma mi farei metter incinta da te all'istante!»
È stato un orgasmo lungo e intenso e poi, quando mi son tirato fuori, ho visto la sua vagina ridotta ad una voragine e rivoli bianchi che colavano dalle sue labbra, ormai slargate. Mi ha spinto sdraiato sul prato e si è avventata con la bocca sul mio membro; lo ha pulito e leccato, passandolo ripetutamente tra le sue labbra e poi, una volta che era ben lucido, se lo è passato sul viso, come se fosse un idolo da adorare.
«Come ti volevo! Hai un membro stupendo! Il più bel cazzo che mi abbia mai scopato!»
Siamo rimasti sdraiati per quasi tutto il pomeriggio e, a sera, quando è tornata mia moglie, ci ha rivolto un'occhiata e poi ha sorriso. Ho visto che ha parlato un attimo con nostra figlia, che gli ha fatto un cenno di intesa e poi, entrambe, tenendosi sottobraccio, son venute verso di me.

«Andiamo a cena fuori. Credo che dobbiamo festeggiare questa cosa bellissima.»
Dire che si sono messe in tiro è riduttivo. Eva ha indossato un completo giacca e gonna corta e. sotto la giacca, aveva solo il reggiseno, mentre Elena ha messo un tubino nero elasticizzato, che aderiva al suo corpo come una seconda pelle. Allegre e contente, hanno cenato insieme a me e, poco prima di venir via, mia moglie ha sollevato il calice ed ha voluto fare un brindisi.
«Voglio brindare a mia figlia e mio marito, due persone che amo più della mia vita. Lui mi ha dato il suo cuore e soprattutto tutta la sua fiducia e, anche se, ultimamente, non l'ho ricambiata a dovere, oggi mi rendo conto che merita tutto il mio rispetto ed il mio amore. Quanto a mia figlia, è parte di me e sapere che oggi, finalmente, è riuscita a coronare il suo desiderio di godere tra le braccia dell'uomo che l'ha messa al mondo, insieme a me, non può che riempirmi di gioia, perché è come se lui avesse scopato anche me, insieme a lei.»
Ero senza parole e stavo per dire qualcosa, quando Elena mi ha preceduto.
«Sono io che son orgogliosa di voi due! Di te, mamma, sono fiera per come mi hai messa al mondo, riferendomi alla mia bellezza, e ti ringrazio per aver avuto fiducia in me, soprattutto per avermi concesso di godere con lui, che, immaginavo eccezionale, mentre invece è stato qualcosa di assolutamente unico e meraviglioso. Con te, papà, sono stata dura e, qualche volta, anche cattiva, ma ero troppo arrabbiata con te, perché volevo fossi tu il primo a farmi diventar donna e, in qualche modo, oggi lo hai fatto! Vi amo tutti e due alla follia!»
Mi hanno dato un bacio per una sulla guancia e poi Elena ha fatto una proposta che mia moglie ha subito accolto ed anch'io son rimasto in silenzio e le ho seguite.
«Andiamo a casa, che devo fare una cosa importante!»
Appena entrati in casa, lei è sparita in camera sua e io ho guardato mia moglie.
«Ma che dobbiamo fare?»
Eva ha sorriso e, dopo avermi baciato, ha cominciato a spogliarmi.
«Devi fare una cosa molto importante per tua figlia e, soprattutto, per ora devi solo metterti nudo, poi andremo in camera nostra e quando lei si raggiunge capirai.»

Giunti in camera nostra, ero praticamente quasi nudo e lo stesso anche lei; quando abbiamo visto arrivare Elena nuda, con in mano un piccolo flacone, io mi son girato verso mia moglie, che ha sorriso.
«Tua figlia ha omesso di fare una cosa che non ha mai fatto con nessuno, perché ha deciso che l'avrebbe donato soltanto a te.»
Elena si è avvicinata a me, mi ha baciato in bocca, e poi mi ha sorriso:
«Papà, voglio che mi fai il culetto! Non l'ho dato a nessuno, perché ho deciso che solo tu potevi esser l'unico a farmelo! Mamma dice che a lei hai fatto un bel lavoro, quindi adesso ti chiedo di far lo stesso a me!»
Ero sorpreso e, nello stesso tempo, immensamente eccitato, così le ho fatte sistemare sdraiate a 69, con mia moglie sotto, poi ho preso a lubrificare quel buchetto molto stretto e, con molta pazienza ed usando molto lubrificante, son riuscito a prepararla; quando ho iniziato a spingere il mio membro dentro quel culo così stretto, lei, all'inizio, ha emesso dei gridolini di dolore, ma, quando si è accorta che mi stavo fermando, si è girata e mi ha chiesto di fare in fretta e bene.
«Non ti fermare! Lo so che avrò male, ma già il fatto che mamma mi sta leccando da sotto, mi piace e so che, una volta che il dolore passa, sarà solo piacere; perciò spaccami il culo e non perder tempo!»
Ho dato una spinta decisa e son entrato tutto dentro di lei, che ha inarcato la schiena ed ha emesso un gemito di vero dolore.
«Cazzo, quanto sei grosso, enorme: sento che me l'hai spaccato in due! Dai, non ti fermare; il dolore passerà e mi accorgo che già si sta facendo avanti il piacere.»
Sono rimasto immobile dentro di lei, mentre sentivo che, da sotto, mia moglie la stava facendo godere con la lingua e, lentamente, Elena si è rilassata; allora ho cominciato a muovermi avanti e indietro sempre più velocemente e lei, pian pianino, ha cominciato a godere.
«Sì, mi piace! Mi fa ancora male, però mi piace! Dai, papà, fammi sentire il tuo cazzone dentro che mi riempie, fino a sentirti venire dentro di me.»
Ho continuato a scoparla con un bel ritmo, poi, quando mi son reso conto che ormai il mio membro scorreva bene dentro il suo culetto, ormai conformato e dilatato, ho preso a muovermi molto velocemente; lei, stimolata anche dal fatto che mia moglie mi carezzava le palle, oltre al fatto che il mio membro era stretto in qualcosa di molto simile ad un guanto, mi on abbandonato al piacere e le ho riempito le budella di borra.
«Amore ti sto sborrando nel culetto! Elena, Eccomi!»

Sono rimasto immobile, mentre contraevo i muscoli del corpo ed iniettavo nel suo intestino una ingente quantità di sperma. Lei ha avuto un orgasmo.
«Lo sento, papà! Ti sento come stai riempiendo il mio culo! È bellissimo! Bellissimo! È fantastico!»
Quando sono uscito, ho visto che il suo culetto era proprio ridotto ad un foro di grosse dimensioni; mia moglie ha afferrato nostra figlia e, sorreggendola un po', perché le gambe non riuscivano a reggerla, l’ha portata in bagno e, dopo un po', ne sono uscite tutte e due contente. È stato quello l'inizio del nostro gioco a tre, che è durato per un po' di tempo, durante il quale ho continuato a scopare sia mia moglie che mia figlia ed, entrambe, hanno continuato a far un po' le troie in giro, ma sempre meno, perché adesso erano soddisfatte dal mio membro. Poi Elena si è fidanzata con Leandro, un gran bravo ragazzo, che stravede per lei, e stanno già parlando di matrimonio. Quando mia figlia me l'ha detto, mi ha fissato dritto negli occhi.
«Mettiamo le cose in chiaro: io mi sposo con Leandro, ma voglio continuare lo stesso a scopare con te. Lui è bravo ed ha un buon cazzo, ma con te impazzisco, quindi promettimi che continueremo a farlo.»
Come potevo negare questo a mia figlia? E così, dopo circa tre mesi che erano sposati, una domenica che eravamo a pranzo tutti insieme con loro due ed i nostri consuoceri, Elena, dopo aver dato un bacio a Leandro, si è girata felice verso di noi.
«Signori, vi comunico che sono incinta. Presto sarete nonni!»
Naturalmente ci siamo complimentati con loro e, mentre stavamo tornando a casa, ho guardato mia moglie che ha sorriso ed ha annuito, sorridendo.
«Fammi capire una cosa: da quanto è che Elena ha smesso di proteggersi?»
Mia moglie mi ha dato un bacio e poi mi ha risposto, ridendo:
«Da quando è tornata dal viaggio di nozze non usa più la pillola e, la prima volta che ha fatto l'amore con te, era proprio nei giorni fertili! Congratulazioni! Presto sarai il nonno di tuo figlio!»

 

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