Anna fa pace con i black!

Capitolo 2 - Anna fa pace con i black.  Speranze future

una coppia amica organizza una partouze e la situazione cambia...

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pennabianca

6 ore fa

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Appena lui si è tirato indietro, Anna si è alzata in piedi e gli ha restituito lo stesso trattamento, però al posto dello schiaffo gli ha mollato un calcio preciso nelle palle, facendolo urlare di dolore e cadere a terra in ginocchio, con le mani sul membro.
“Se io sono una puttana, tu sei uno stronzo matricolato! Ti avevo spinto indietro, perché mi stavi facendo soffocare e tu, al contrario, me lo hai spinto ancor più dentro la gola. Forse non hai notato che io non son venuta ad inginocchiarmi davanti a te; mi son messa a divertirmi con i cazzetti di queste mezze seghe, come li hai definiti tu, perché mi piacciono molto di più di un cazzo esagerato come il tuo. Ti sei permesso di violentare la mia bocca e questa è la ricompensa che ti sei guadagnato, anche per lo schiaffo che mi hai dato.”
Ovviamente la situazione era ormai totalmente compromessa, così mia moglie ha preso il suo abito ed ha cominciato a rivestirsi rapidamente.
“Amore, andiamo via, che sono stanca e, per questa sera, mi è passata la voglia di divertirmi!”
Abbiamo visto lo stupore negli occhi di tutti gli altri; mia moglie si è rivolta di nuovo a lui e poi alla padrona di casa.
«Per me, la storia finisce qui. Hai iniziato tu a far cose indicibili, rischiando di farmi soffocare, quindi avresti dovuto aspettarti una mia reazione. Per quanto mi riguarda, mi son solo difesa! Marisa mi dispiace, ma… ti chiedo scusa per essermi comportata in questo modo, a casa tua!”
Subito dopo ci siamo avviati verso la porta, ci ha seguito Federico, il marito della signora, che si è scusato con noi.
“Mi dispiace che sia andata così, ma, purtroppo, lui è fatto così e… cioè: non piace per niente neanche a me, ma…vi chiedo scusa.”
La faccenda è finita così. Da allora, Anna, ogni volta che ad una festa c'è un black, si è sempre guardata dallo stargli vicino e, una volta che uno si è avvicinato, lei, in maniera molto garbata, gli ha detto che non intendeva far sesso con lui.»
Vedo Giancarlo guardare un attimo Bruno, per poi rimanere in silenzio; nel frattempo eravamo giunti a destinazione, davanti al cancello di casa sua. Abbiamo sistemato le nostre cose e poi ci siamo organizzati per il pranzo; ho visto mia moglie abbastanza tranquilla ed in buona sintonia con Mara.

A metà pomeriggio, è arrivata un'altra coppia, invitati anch'essi a passare la Pasqua con noi. Federico e Matilde sono una coppia come noi, coetanei, dall'aspetto abbastanza gradevole. Matilde è alta, ha capelli biondi ed occhi scuri, il seno è piccolo, di una terza scarsa, ma, in compenso, ha un bel culetto, alto e tondo, posto al culmine di un bel paio di cosce ben tornite. Federico è di media statura, con i capelli bianchi, ed un fisico leggermente in sovrappeso, sebbene non grasso. È una persona molto simpatica e solare, ha sempre la battuta pronta ed ho notato subito che è molto attratto da Anna; infatti ha passato il pomeriggio e buona parte della serata a chiacchierare ed a ridere e scherzare con lei. Li avevamo già visti nella spiaggia nudista insieme a Bruno, che aveva scambiato con loro qualche battuta, ben sapendo che erano amici di Giancarlo e Mara. La sera siamo andati a cena in un ristorante nel paese e, per l'occasione, le nostre donne hanno sfoggiato uno splendido outfit, che non è passato inosservato allorché siamo entrati nel ristorante: gli sguardi di tutti i maschi erano per loro. È stata una bella serata ed abbiamo parlato di tante cose; abbiamo scoperto che anche Federico è in pensione, mentre Matilde ci andrà alla fine di maggio. Ovviamente abbiamo cominciato a fare progetti di vacanze insieme, ma la cosa curiosa è stata scoprire che tutte e tre le coppie siamo nonni e questo ha frenato di molto la disponibilità delle nostre giornate. A sera, siamo tornati in villa e, poiché faceva un po' fresco, Mara ha chiesto a Giancarlo di accendere il fuoco; così ci siam ritrovati tutti e sette davanti al caminetto, seduti su un immenso divano e, tra un liquore e l'altro, dopo un po', le nostre donne hanno preso a giocare tra loro; noi quattro siamo rimasti per diversi minuti ad osservarle, mentre, in maniera molto piacevole, si davano piacere l'un l'altra, leccandosi senza ritegno. Un po' sottovoce, Giancarlo, quasi per non disturbare lo spettacolo profondamente erotico che le donne ci stavano regalando, mi ha detto che Mara, da tempo, desiderava leccare Anna, in quanto molto portata al rapporto bisex. Ovviamente io ho sorriso, conoscendo quanto piacere prova mia moglie nel sentirsi scorrere una lingua tra le pieghe della sua ostrica e, a maggior ragione, se è quella di una donna, perché la eccita ancora di più. Dopo aver giocato e goduto tra di loro, è stata proprio Mara che si è alzata in piedi, ha preso le due amiche per mano e, senza dir una parola, le ha portate in camera da letto, dove è subito partito il gioco, nel quale abbiamo partecipato anche noi. Ho avuto il piacere di assaporare la bocca, sia di Mara che di Matilde, sul mio membro, mentre Anna era intenta a godere insieme a Bruno, Federico e Giancarlo, che ha subito apprezzato molto la bravura di mia moglie nell'ingoiare il suo membro, che, anche se non è molto lungo, è sicuramente di notevole spessore; infatti, quando Anna lo ha infilato tutto in gola, lui non ha potuto far a meno di esultare di gioia.
«Accidenti: quanto sei brava! Tuo marito ha detto che sei un'esperta fellatrice, ma… accidenti: come fai ad ingoiarlo tutto?»
Ho visto uno sguardo di soddisfazione negli occhi di mia moglie e poi, mentre mi lasciavo cavalcare da Mara, che si è impossessata del mio membro, infilandoselo tutto dentro, io ho continuato a leccare Matilde, che si era seduta sul mio viso; intanto sentivo accanto a me i gemiti di piacere di Anna, che stava godendo insieme ai tre maschi, che ora le avevano riempito ogni buco. Abbiamo scopato tutte e tre le donne, facendole godere con tre cazzi contemporaneamente e, alla fine, dopo più di due ore di sesso intenso, ognuno di noi aveva riversato come minimo una sborrata in ogni buco delle signore, che, soddisfatte, hanno preso di nuovo a leccarsi tra di loro. La cosa curiosa è stata che, ad un tratto, Mara ci ha invitato ad andare a dormire nelle nostre stanze, perché voleva restare in compagnia di Matilde ed Anna; così mi son ritrovato da solo nel letto, mentre sentivo ancora i gemiti di piacere provenire dalla camera adiacente, dove le tre signore hanno continuato a leccarsi senza smettere. Sono stato svegliato all'alba dal calore di una bocca che succhiava il mio membro; quando ho aperto gli occhi, ho visto che era Matilde, che mi ha sorriso e, appena il mio membro è diventato ben duro, mi è salita sopra ed ha preso a cavalcarmi, godendo all'impazzata.
«Avevo voglia di sentir dentro il tuo cazzo, da quando l'ho visto per la prima volta sulla spiaggia; per non esser scortese, ieri sera ho lasciato questo privilegio a Mara, ma questa mattina, appena sveglia, ho deciso di prendermi questo piacere, se va bene anche a te.»

Ho sorriso, poi ho sollevato le mani e mi son divertito ad accarezzare i suoi capezzoli piccoli; li ho torturati un po', mentre lei si muoveva lentamente oscillando avanti/indietro con il corpo, in modo da gustare per bene il mio membro, ben piantato all'interno del suo corpo. È stata una bella scopata, lunga e delicata, dove lei ha goduto molto; nel frattempo ho avuto anche modo di sentir la voce di mia moglie, urlare di piacere; Matilde, sorridendo, mi ha informato che sicuramente era Federico che la stava scopando al massimo delle sue possibilità; anche lui aveva nutrito a lungo quello stesso desiderio. Poi, man mano, ci siamo trovati tutti a fare colazione; Giancarlo mi ha chiesto se lo accompagnavo al porto, perché avremmo dovuto ricevere l'altra coppia che sarebbe arrivata con il traghetto; così, insieme a lui, siamo scesi giù al porto e, durante il viaggio, lui mi ha fatto i complimenti per il modo molto bello e piacevole con cui mia moglie lo aveva fatto godere la sera prima.
«Tua moglie è fantastica. Bruno mi aveva detto che era una femmina importante, ma devo dire che son rimasto veramente affascinato dal suo modo di chiavare e la stessa cosa è quanto pensa anche Federico, che, questa mattina, mentre la scopava, mi ha detto di aver goduto come non mai nel possedere una femmina calda e vogliosa come lei. È stato anche bello ieri sera, a vedere come le nostre donne hanno giocato tra di loro e… Mara mi ha detto che… voglio dire: ha parlato con tua moglie sul discorso dei black e… insomma, voglio dire: sembra che Anna sia abbastanza ben disposta. Io e Mara li abbiamo già conosciuti, perché con Carlo e Gianna abbiamo passato qualche giorno insieme a casa loro, e ti assicuro che sono due ragazzi molto educati, simpatici e rispettosi; perciò sono sicuro che non si verificherà quanto successo in passato nei confronti di tua moglie; io stesso ho provveduto a metter bene in chiaro le cose, dopo che ho saputo quale poteva esser il problema con tua moglie e ti assicuro che, se faranno qualcosa che non mi piace, sarò proprio io a cacciarli a calci nel culo!»
Ho sorriso e gli ho detto che speravo che non si arrivasse a questo. Siamo giunti al porto e, all'arrivo del traghetto, siamo andati incontro a Carlo e Gianna; abbiamo visto due ragazzi dall'aspetto molto piacevole, che, fin da subito, si son rivelati molto simpatici e la cosa curiosa è stata che Gianna ha spedito Carlo, Tommy e Lucas, i due ragazzi di colore, insieme a Giancarlo mentre lei ha preteso di viaggiare da sola con me.

«Dunque, tu sei Mario... speravo che ci fosse anche tua moglie, ma forse è meglio così, perché voglio parlare un po' con te!»
Questa cosa mi ha fatto sorridere, perché mi son sentito lusingato che una bella donna alta, dai capelli neri lunghi, mossi e gli occhi chiari, un bel seno prorompente, sicuramente di una quarta misura, a malapena contenuto dentro una camicetta, che mostrava di esser pronto ad esplodere da un momento all'altro, ed una minigonna molto corta, avesse voglia di parlare con me. Mi ha dato le chiavi dell'auto, mi si è seduta accanto e mi ha detto di guidare; nel mettersi seduta, ha accavallato le cosce, mostrando che non indossava alcun tipo di intimo; questa cosa mi ha fatto subito tirare il cazzo. Naturalmente lei se n'è accorta ed ha sorriso maliziosamente.
«Parlami di tua moglie: sono curiosa; mi è stato detto che è una femmina piuttosto singolare, che ama molto godere in mezzo a tanti maschi contemporaneamente e… mi hanno detto che… come dire… avrebbe un certo conto in sospeso con un black. Come hai visto, io ne ho due, che ospito in casa, regolarmente; naturalmente li ospito anche dentro i miei buchi, perché adoro farmi riempire insieme a Carlo; vorrei esser certa che questo non sia un problema!»
Ho sorriso e le ho risposto che era una domanda che avrebbe dovuto fare a mia moglie, ma, in ogni caso, ero certo che, per il caso specifico, non ci sarebbero stati problemi, perché era bastato semplicemente metter in chiaro le cose, fin da principio. Gianna ha sorriso, poi si è avvicinata a me ed ha appoggiato una mano sul mio pacco, quasi completamente duro.
«Mi sembra di sentire che anche tu sei messo abbastanza bene e, anche se mi godo due maschi molto dotati, non disdegno mai una scopata con un maschio diverso dal solito. Spero di avere il piacere di assaporare anche il tuo cazzo!»
Ho sorriso ed ho allungato una mano; l'ho messa tra le sue cosce, trovandola già bagnata. L'ho accarezzata, mentre lei ha allargato bene le gambe per favorire il movimento delle mie dita e, dopo averle bagnate a profusione con i suoi umori, le ho portate al naso, ne ho aspirato l'odore e poi le ho messe in bocca: lei ha sorriso soddisfatta.
«Come hai potuto vedere sono già bagnata! Mi eccitano molto queste cose e vedere che tu hai annusato i miei umori, mi è piaciuto molto, perché mi ha fatto capire che sei veramente un porco come piace a me. Io adoro i maschi come te che sanno esser maiali sconvolgenti. Mi hanno raccontato tante cose belle su voi due e non vedo l'ora di conoscere anche tua moglie!»

Giunti in villa e, appena fatte le presentazioni, ci organizziamo per un pranzo a base di pesce, che Giancarlo ha già preparato e, mentre stiamo iniziando a far la brace nel barbecue, vedo che le donne parlano tra loro, mentre i due ragazzi, un po' timidamente, si uniscono a noi; ci scambiamo qualche frase e subito capisco che sono due ragazzi molto educati e simpatici. Sono entrambi studenti, figli di famiglie extracomunitarie, emigrate ormai da anni nel nostro paese. Tommy è il più allegro e simpatico e Lucas, invece, sembra un tipo più riservato, riflessivo, ma, in ogni caso, sono due ragazzi molto bravi e disponibili. Prepariamo ogni cosa in maniera simpatica ed allegra e ci mettiamo a tavola; tra un gambero e l'altro, l'atmosfera diventa subito molto piacevole, goliardica. Insolitamente ho notato che Anna si è seduta proprio in mezzo ai due ragazzi ed ho visto lo stupore nei loro occhi, quando lei lo ha fatto; la conversazione con loro è stata subito allegra e cordiale, e questo mi ha fatto ben sperare

 

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