Anna fa pace con i black!

Capitolo 1 - Anna fa pace con i black.  La brutta esperienza

un bull senza esperienza e arrogante ha sconvolto mia moglie.

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pennabianca

6 ore fa

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Mi chiamo Mario, ho 68 anni, capelli bianchi, occhi scuri ed un fisico abbastanza normale, forse massiccio ma per niente grasso. Da 44 anni sono sposato con Anna, una bella donna che ha un anno meno di me, di media statura, bionda, occhi azzurri, fisico molto snello, seno di una terza piena ed un culetto bello, alto e sodo, che fa da cornice a gran belle cosce. Stiamo insieme da 50 anni ed abbiamo scoperto la trasgressione fin da quando eravamo fidanzati; fin da allora, il gioco è stato per noi un piacevole corollario. Anna, fin da giovane, ha sempre mostrato di gradire molto il sesso, che le piaceva sperimentare cose nuove e questo ha contribuito a far di lei una donna che oggi ama ancora fare sesso, ma in maniera molto selettiva. In tutti questi anni, abbiamo conosciuto tante persone, tante coppie e, con alcuni, abbiamo anche portato avanti negli anni un'amicizia che è andata ben oltre il sesso. Una di queste è Bruno, un singolo con cui abbiamo amicizia da oltre 40 anni e, insieme a lui, in questi ultimi dieci anni, abbiamo trascorso delle belle domeniche insieme, vivendo anche momenti particolarmente interessanti. Circa due anni fa, era di domenica, mentre eravamo sdraiati su una spiaggia nudista in Toscana, lui è stato salutato da una coppia, più o meno della nostra stessa età. Dopo qualche battuta, Bruno ha invitato la coppia a sistemare i loro teli accanto ai nostri ed ha proceduto a fare le presentazioni. Cosicché abbiamo conosciuto Giancarlo e Mara. Giancarlo ha la stessa età di Bruno, mentre Mara è un anno più giovane di Anna. Fisicamente lui è di media statura, assolutamente normale, mentre Mara è bionda, alta, con un bel seno di una quarta abbondante, che mostra qualche lieve cedimento. In ogni caso ha un bel corpo, con un culetto ben fatto e delle cosce ben tornite. Far amicizia con loro è stato molto facile; subito ci siam resi conto che Bruno li conosceva da diverso tempo ed era stato proprio lui ad informarli che quel giorno saremmo stati in spiaggia, aveva parlato di noi tanto da incuriosirli e, devo dire, che si son rivelate esser due belle persone, allegre, educate. Giancarlo, poi, è anche abbastanza autoironico e, in ogni caso, tutto è andato alla grande, facendoci trascorrere una giornata assieme, davvero molto bella. Dopo quella domenica, però, non abbiamo avuto più occasione di star insieme a loro due e Bruno, quest'anno, in occasione delle festività di Natale, ci ha invitato a cena una sera in un ristorante della sua città e quella è stata l'occasione per rivedere anche questa coppia. Quando ci siamo rivisti, ci hanno salutato molto cordialmente, come se non fosse trascorso del tempo e, insieme, siamo stati bene, allegri e contenti, mangiando e rivangando un po' delle nostre vite.

Abbiamo scoperto che, a partire da gennaio di quest'anno, entrambi sarebbero andati in pensione e si sarebbero ritirati a vivere sull'Isola d'Elba, in una proprietà che Giancarlo ha ereditato da una sua zia. Circa una quindicina di giorni fa, essi son venuti nella città di Bruno per degli impegni e, tra una cosa e l'altra, hanno fatto in modo da organizzare la Pasqua insieme e, in quella occasione, ci hanno chiamato in videochiamata e ci hanno invitato a trascorrere le festività insieme a loro. Avevo notato che Anna era curiosa di conoscere più a fondo questa coppia, che, in un certo senso ci aveva intrigava già di parecchio. Così, giovedì mattina, insieme a Bruno ci siamo recati al porto e, con un traghetto, ci siamo recati all'Isola d'Elba, dove, ad attenderci, abbiamo trovato Giancarlo e Mara, che ci hanno salutato calorosamente. Lei, quando mi ha visto, mi ha lanciato le braccia al collo e mi ha baciato in bocca, davanti a tutti; poi, con un sorrisetto civettuolo, ha preso mia moglie sottobraccio ed ha spedito Giancarlo in auto con noi.
«Mio caro amico, prendo la tua dolce mogliettina con me in auto, perché desidero fare una bella chiacchierata con lei; voi maschietti state bene tra di voi!»
Con queste parole, lei mi ha sottratto Anna e l'ha fatta salire sulla sua auto, dopo di che, tutti insieme, siamo partiti verso casa loro. Durante il tragitto per raggiungere la loro villa, situata nella zona di Capoliveri, io ero seduto dietro, mentre Giancarlo era davanti, accanto a Bruno; noi tre ci siamo messi a chiacchierare e, soprattutto io, ero curioso di capire che cosa aveva Mara da confabulare con mia moglie. Ho visto che Giancarlo ha scambiato un'occhiata con Bruno e quindi ha risposto alla mia curiosità.
«Credo che mia moglie voglia capire se questa vacanza sarà piacevole o meno, in quanto abbiamo invitato due coppie che conosciamo da tempo e una di queste porta con sé due Bull.»
Ho ascoltato le sue parole e l'ho guardato, cercando di capire cosa mancava nel suo ragionamento; lui ha sorriso per un istante e, intuita la mia ennesima domanda, ha continuato a chiarire.
«Bruno ci ha detto che… voglio dire… spero che tua moglie… tagliando corto, ti dico quei due bull sono due black e siamo stati informati da Bruno che tua moglie non va molto d'accordo con questo tipo di persone. Saresti così cortese da spiegarmi perché?»
Ora sono io che mi son messo a ridere e poi, guardando Bruno attraverso lo specchietto, ho visto che lui mi ha fatto cenno con il capo e così ho raccontato il motivo per cui mia moglie non ama molto i black.

«Capisco ed è una cosa che va spiegata per poter ben intendere questo atteggiamento negativo di mia moglie; Anna è una persona che ama far sesso, però lo fa in maniera molto selettiva; soprattutto le piace allorché si crei la giusta alchimia, altrimenti potresti esser la persona più bella del mondo ed anche quello con dotazioni da guinness, sia per dimensioni che per resistenza, ma se non di suo gradimento o non è scattata quell'alchimia che le viene suggerito dal suo intuito, puoi star tranquillo che lei con farà sesso con te. Potresti anche legarla, ma lei resterà immobile e passiva, tipo bambola di pezza, riuscendo ad estraniarsi completamente, come se non fosse cosciente. Ti spiego questo, per farti capire cosa è successo di tanto particolare, per cui ora Anna non ama molto far sesso con i black. È una storia di qualche anno fa. Avevamo conosciuto una coppia che amava frequentare molto il Lido di Dante e, dopo aver trascorso due o tre serate piacevoli con loro, ci hanno invitato, verso la fine dell'estate, a raggiungerli nella loro città natale. In occasione del compleanno di Anna, avevamo deciso di passare un weekend insieme a loro e così ci siamo recati nella loro città e, dopo aver lasciato le nostre cose, in hotel, ci siamo preparati per passare una bella serata insieme; quando siamo giunti nella loro casa, abbiamo scoperto che Marisa, la padrona di casa, aveva organizzato proprio una bella partouze insieme ad altre due coppie ed un bull di colore. Appena visto e, si potrebbe dire, neanche finito di stringergli la mano, mi son reso conto che era un tipo di un'arroganza più unica che rara; sprezzante, borioso, altezzoso, presuntuoso, con un comportamento ed un atteggiamento tale da risultare sgradito a tutti, in specie a noi maschi, che venivamo trattati come dei poveri imbecilli e le nostre donne come delle schiave. Già durante la cena, non ha fatto altro che ripetere che avrebbe spaccato le nostre donne e, una volta provato il suo cazzo, esse non avrebbero più potuto farne a meno, perché noi, con i nostri miseri cazzetti, da mezze seghe, non saremmo più stati in grado di dar loro piacere, per quanto lui le avrebbe rotte e dilatate. Ho notato subito che questa cosa ha dato notevolmente fastidio ad Anna, ma, essendo noi ospiti, ci siam guardati dal dissentire o creare imbarazzo per gli altri. Poco dopo la cena, sono iniziati i giochi e, subito, le tre signore si sono inginocchiate davanti a questo ragazzo e si son messe a leccare e succhiare il grosso arnese che lui ha sfrontatamente sfoderato.

In buona sostanza, non è che avesse un membro esageratamente lungo, sebbene superasse la ventina di cm., ma aveva uno spessore davvero notevole e lui si divertiva a infilarlo in gola alle varie donne, tenendo bloccate le loro teste, fin quando la malcapitata riusciva a resistere ad un principio di soffocamento. Anna, ignorandolo, immediatamente si era messa a succhiare il mio membro, poi aveva fatto avvicinare anche Federico, il marito di Marisa, padrone di casa e gli altri due mariti delle donne, che stavano subendo i soprusi del black e, in maniera molto piacevole, lei si stava gustando i nostri quattro cazzi. Dopo averli fatti diventare tutti ben duri, mi aveva fatto distendere e, cavalcatomi, aveva iniziato a scopare con me e poi, a turno, lasciava che uno di essi le scopasse il culo, mentre lei continuava a giocare con i cazzi degli altri due con la bocca. Anche il ragazzo aveva preso a montare le signore e, a giudicare dalle urla, per niente di piacere, era chiaro che quello si divertiva con un certo sadismo a scoparle, in maniera dura e piuttosto brutale, trattandole da persone totalmente sottomesse. Nel frattempo Anna, si era divertita a godere molto, perché i vari maschi che si alternavano nel suo culetto, la portavano all'orgasmo e, appena uno lasciava libero il posto, un altro si faceva avanti, così, uno dopo l'altro, Anna se li era goduti tutti e quattro nel culo, godendo molto. Devo dire che erano tre cazzi non esagerati, ma comunque tutti di ottimo spessore e questo era piaciuto molto a mia moglie, che aveva goduto alla grande ed a lungo; poi, ad un certo punto, il black si è presentato davanti alla faccia di mia moglie e le ha poggiato il membro sulle labbra e, con una spinta decisa, voleva infilarglielo in bocca, mentre con le mani sulla testa, la teneva bloccata; ho visto Anna ingoiare quella grossa verga con una certa difficoltà, dovuta, oltreché allo spessore, alla maniera abbastanza brutale con cui lo faceva. Glielo ha spinto bene in fondo verso la gola di mia moglie, che, ovviamente, ha protestato ed ha appoggiato le mani sui fianchi dell'uomo, cercando di spingerlo indietro, mentre lui, che la teneva ben ferma, spingeva imperterrito il bacino in avanti, prendendo anche ad insultarla.
“Ingoialo, maiala! Sei una puttana e voglio sfondarti tutta, a cominciare dalla gola!”
Ora, io son consapevole che mia moglie è molto brava ad usare la bocca, perché l'ho vista ingoiare cazzi decisamente di tutte le dimensioni, compresi quelli della misura di quel ragazzo, ma, lo ha sempre fatto lei di sua spontanea volontà, quando ne gradiva il soggetto e, comunque, fatto con un certo rispetto per la donna, spingendolo giù in gola un po' per volta, mentre invece il tizio la stava proprio facendo soffocare ed in maniera brutale. Quando ho visto Anna in difficoltà, stavo per intervenire, ma lei ha risolto la situazione in maniera diversa: ha semplicemente stretto i denti.

Ora è facile immaginare cosa può aver provato il ragazzo quando ha sentito mia moglie stringere i denti sul suo membro, in maniera forte e decisa; infatti ha cacciato un urlo, lo ha tirato fuori dalla bocca di mia moglie e, subito dopo, le ha mollato un ceffone, urlando contro di lei.
“Brutta puttana, che fai? Me lo prendi a morsi? Sei tutta scema? Anzi, una cretina oltreché troia!”

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