"Feci il resto della strada a piedi, avevo il culo dolorante ma ero felice. Ero stata con due uomini diversi lo stesso giorno, avevo goduto tanto ed ora mi toccava soddisfare mio marito, ma non ne ero dispiaciuta anzi, non vedevo l'ora di farlo anche con lui.
Arrivai a casa verso le sette e mezzo. Entrai in salotto e trovai Ettore sul divano col solito bicchiere di whisky mentre fumava un sigaro.
"Ti sei divertita oggi?" mi disse guardandomi negli occhi.
"Si, mio amore molto."
"Sei tutta sporca cosa ti è successo?"
"Un camioncino mi ha schizzata di fango mentre aspettavo l'autobus.""Levati subito quei vestiti sporchi." mi disse.Mi spogliai completamente davanti a lui."Anche le calze" aggiunse.Mentre le toglievo lui disse "Ti ho preparato un regalo per festeggiare la mia promozione."Si alzò e mi regalò un collare di pelle nero con una targhetta d'argento incisa con la scritta "Troia di Ettore"."Come è bello." gli dissi."Me lo metti subito?"Mi mise il collare al collo e mi disse "Ti sta bene."Mi portò davanti allo specchio di casa a farmi vedere come stavo bene con quel collare al collo."Sei proprio la mia troia.""Si mio amore sono la tua troia e la tua schiava"Mi prese per mano e mi portò in camera da letto."Stanotte ti faccio vedere quanto ti amo." aggiunse poi mi buttò sul letto iniziando a leccarmi la figa con una passione che non aveva mai avuto prima. Mentre mi leccava mi disse "Dopo che ti ho leccata bene tutta voglio che tu mi succhi il cazzo."Io lo guardai e gli dissi "Si mio padrone tutto quello che vuoi."Mentre mi leccava pensavo che questa era la mia vita e mi piaceva così tanto essere la troia di mio marito e di tutti quelli che lui voleva che mi scopassi.Ettore mi girò sul letto e mi mise a pecora. "Ora ti lecco il buco del culo." mi disse mentre mi apriva le chiappe con le mani. Cominciò a leccarmi il buco del culo con una passione incredibile. Io gemevo come una pazza. Poi mi disse "Adesso girati voglio che mi succhi il cazzo." Mi girai e lui mi mise il cazzo in bocca. Io lo succhiai con tutta la passione che avevo. Mi sentivo la sua mano sulla testa che mi spingeva giù mentre io cercavo di prendere tutto il suo cazzo in bocca. Poi lui tirò fuori il cazzo dalla mia bocca e mi disse "Ora rigirati, voglio scoparti il culo." Io gli dissi "Si mio amore scopami il culo." Ettore prese un tubetto di gel dal comodino e me lo spalmò sul buco del culo. Poi si mise dietro di me e cominciò a penetrarmi lentamente. Io sentivo il suo cazzo scivolare dentro di me mentre lui mi teneva stretta per i fianchi. "Sei larga tantissimo oggi." mi disse. Io gli risposi "E' perché oggi oltre che da Mauro, sono stata scopata nel culo da un negro." Lui si fermò di colpo. "Cosa?" disse. "Si" risposi "mi sono fatta scopare da un negro conosciuto sull'autobus." Lui ricominciò a scoparmi più forte. "Raccontami tutto." disse. Io cominciai a raccontargli tutto mentre lui mi scopava il culo. Gli dissi del negro che mi aveva salvata dalla caduta nell'autobus, di come l'avevo toccato sull'autobus e di come poi ero andata a casa sua. Gli raccontai del suo cazzo enorme e di come mi aveva scopato il culo fino a farmi sanguinare. Ettore mi scopava sempre più forte mentre io raccontavo. Poi mi disse "Sei proprio una troia." Io gli risposi "Si sono la tua troia." lui aggiunse "Sto per sborrare.”
"Si sborrami nel culo mio amore." Ettore cominciò a spingere forte e io sentii il suo sperma caldo riempirmi dentro. Rimase fermo dentro di me per un po' poi lentamente uscì. Io mi girai e lo guardai negli occhi felice.
"Dopo che la promozione sarà operativa allontaneremo Mauro da noi, non mi piacciono i suoi modi bruschi con te e poi mi mette a disagio quando mi guarda in ufficio. Troveremo un altro con cui divertirsi.
Io gli sorrisi e gli dissi "Si mio amore come vuoi tu. Possiamo coinvolgere Luis il mio nero di oggi"
Ettore sorrise quando gli dissi il nome di Luis. "Quindi questo negro si chiama Luis?" chiese mentre si alzava dal letto.
"Sì" risposi, guardandolo mentre si avvicinava alla finestra.
"E hai detto che lavora in una multinazionale?" aggiunse, aprendo leggermente la tenda per guardare fuori nella notte. Gli raccontai dei dettagli che Luis mi aveva confidato mentre camminavamo verso casa sua: il lavoro da dirigente, la villa nel quartiere chic, la solitudine dopo la morte della moglie. Ettore annuì pensieroso, il riflesso della luna che gli illuminava il profilo tagliente. "Potrebbe essere utile" mormorò, voltandosi verso di me. "Qualcuno con le sue conoscenze... e con certi gusti particolari." Avvertii un brivido lungo la schiena quando il suo sguardo scivolò sul collare di pelle che ancora stringeva il mio collo. Mi avvicinai a lui, sentendo ancora il suo sperma colarmi lungo le cosce. "Ti piacerebbe vedermi con lui?" sussurrai, sfiorandogli il petto con un dito. Mi afferrò il polso con forza improvvisa. "Più di quanto tu possa immaginare" ringhiò, la voce improvvisamente roca. "Ma ora ora vai a lavarti, sei tutta sporca . Quando accesi la luce, nello specchio vidi il mio riflesso segnato: le labbra gonfie, i fianchi arrossati, e tra le natiche, una sottile striscia rossastra che mescolava il sangue di Luis allo sperma di Ettore. Entrai nella doccia mentre lui preparava un asciugamano. Il primo getto ancora freddo mi colpì la pelle , facendomi trattenere il fiato. Mi pulii lentamente, sentendo ancora il dolore pulsante dello sfintere ferito. Quando uscii, tremante, Ettore mi aspettava con l'asciugamano. Mi avvolse con cura insolita, asciugandomi i capelli bagnati. Poi la sua mano si fermò sulla mia nuca, proprio sotto il collare. Ora andiamo a letto domani spero potremo festeggiare la promozione
Ti è piaciuto?
autrice racconti erotici a sfondo prevalentemente cuckold
Altri racconti di Anna Bolerani
aspettando il prossimo