“Va benissimo; mamma, puoi aiutare Pasquale a preparare una carbonara ben fatta? Se non ricordo male è una delle tue ricette preferite; è chiaro che, a questo punto, ti fermi a pranzo con noi … “
“Sì; mi fa anche piacere perché non saprei dove andare; spero di pesarti il meno possibile; dopo pranzo vado un po’ in giro; ci vediamo stasera … “
“Perché?”
“Come, perché? Capisco benissimo che ti eri preparata a una seduta a tre e che sono arrivata a disturbare … “
“No, mamma; per la verità, io scopo qualche volta con Pasquale; ma oggi non avevamo in programma di fare niente; se proprio vuoi, possiamo organizzare una cosa a quattro … “
“Col ragazzo? E’ più piccolo di te; potrei essere sua madre … “
“Mamma c’è un personaggio che voi un tempo indicavate con ‘bella tardona’, una donna non più giovanissima ma ancora molto appetibile; oggi con parola inglese si definisce Milf, un acronimo da ‘mother I'd like to fuck’ la mamma che mi piacerebbe scoparmi; dalla bava che gli corre, credo che Stefano stia fremendo dalla voglia di scoparti; visto che sei single, se gliene offri l’occasione, non la perde e ti può dare molto piacere, se vuoi festeggiare il chiarimento di stasera ... “
Decisi di dedicarmi alla cucina e mi accostai a Pasquale che manovrava tra uova, guanciale e pasta; mi sfiorò un fianco e mi sussurrò.
“Pensi solo alle due coppie indipendenti o si può sperare in un cambio di partner?”
“Non sei il ragazzo di Ada?”
“No, sono solo uno scopamico, un amico che qualche volta lei si scopa; mi piacerebbe più di quanto tu credi assaggiare una milfona da sballo come te!”
“Vediamo come procede la cosa; sono tropo euforica per limitarmi e la complicità di mia figlia mi stimola assai più di quanto pensavo.”
Ada aveva chiamato il fratello e stava chiarendo i termini con Marika che era decisamente sconvolta dalle rivelazioni di sua cognata; già avere preso atto, con suo marito, che l’indole da ragazza viziata e capricciosa di sua suocera era colpa anche e soprattutto dei genitori e del marito che per trent’anni ne aveva assecondato tutte le voglie, anche impossibili, e si era inalberato improvvisamente quando lei aveva chiesto più coccole in vista della temuta vecchiaia.
Già aveva visto le sue certezze vacillare quando aveva appurato che suo suocero era ‘il Commercialista’ responsabile di tante evasioni fiscali e dei comportamenti illegali di gente ricca e potente; adesso scopriva addirittura che il caposaldo delle sue accuse ad Ester crollava perché nel regime dei beni comuni rientrava anche la società da cui avrebbe sottratto soldi che invece erano anche suoi; l’idea di dovere delle scuse enormi alla suocera la turbava non poco.
Mario si interpose e chiese alla sorella di farlo parlare con me; ma non volli apparire, in quella fase, riaffermai a mio figlio e a mia nuora l’affetto immutato che avevo sempre provato per loro e li invitai a trovarsi, col padre, la nuova compagna e il figlio piccolo, alla pizzeria che con mio marito frequentavamo quando dovevamo conciliare il pranzo con la cena; non avrei accettato un ristorante di lusso, status symbol del tiranno; volevo parlare coi figli e con l’ex marito, familiarmente.
Mario anticipò alla sorella che aveva dato un’occhiata alle mie tesi e che effettivamente molte colpe del padre erano già emerse; la pregò di suggerirmi di frenare la sacrosanta ira e di non rovinare di più un situazione di terremoto in atto; la sorella lo rassicurò che aveva trovato in me una donna matura e determinata, capace di fare concessioni e di reclamare i suoi diritti; rinviò tutto alla cena familiare.
“Scusa, Ester; mi pare che ci siano molte preoccupazioni contro di te; è scortese chiedere che cosa hai combinato di così grave da sfasciare una famiglia e un matrimonio di quasi trent’anni?”
“No, Pasquale, è più che legittima la domanda; la risposta, ridotta all’osso sarebbe; ho scopato, fuori dal matrimonio, troppo per mio marito; in realtà ho reagito alla situazione incancrenita di un padre e di un marito che per anni hanno, col loro lassismo, lasciato correre i capricci di una ragazza che non voleva crescere; quando mio marito si è dedicato ai soldi trascurandomi, ho scelto di colpirlo dove era più fragile, sul sesso; sono andata al di là delle intenzioni; ma lui ha risposto con maggiore violenza.”
“Pasquale, neppure noi figli ci eravamo resi conto delle verità nascoste; Stefano sapeva che mio padre era un mezzo malavitoso e io no; lui si è sempre proposto con l’aureola del missionario e noi siamo stati combattuti tra l’immagine del santo e quella del demonio che ci indicava mia madre, che però era talmente innamorata che lo seguiva e lo copriva; ma anche questo l’ho scoperto stamane; mia madre in due anni, con un amante che vedeva a fine settimana avrà fatto un centinaio di scopate.
Il ‘santone’ ha scelto una ragazza del nostro giro, della nostra età, l’ha messa incinta e, ventitré anni dopo di me, ci ha fatto un figlio, vivendo due famiglie diverse; come vedi, è un intreccio spaventoso di errori e ripicche; perché, in tutto questo, emerge chiaro che continuano ad amarsi come quando lui, a sedici anni, la sverginò; adesso, per uscire dall’impasse, devono trovare il modo di salvaguardare due entità ormai distinte, mio padre e mia madre, ma anche Cristina, la nuova compagna di mio padre.
Mettici per soprammercato che ci sono tre figli, due adulti e quasi autonomi ed uno di poco più di un anno e capirai quanto delicata sarà la discussione di stasera quando dovranno decidere il divorzio e i rapporti tra genitori e figli; io spero e so che mamma ha tutte le buone intenzioni di conciliare anche gli opposti estremi, ma non so quanto mio padre accetterà una sconfitta o quella che lui ritiene una sconfitta; è troppo abituato a trattare le cose da vincente, per darla vinta alla ex moglie.”
“Ester, i documenti che hai esibito ti autorizzano a chiedere quello che vuoi; se moderi le pretese, aiuti la famiglia a rimanere legata se non unita; ti consiglio, da avvocato non ancora abilitato, di essere prudente; l’affetto per Ada e Mario è più importante di qualche soldo in più o in meno; tu puoi salvare la tua idea di famiglia se sacrifichi un poco del tuo orgoglio; quello ti ha già fatto troppo male … “
“Ada, se ti dico fuori dai denti che ho bisogno di fare tanto sesso, ti scandalizzi?”
“No, mamma; è la prima volta che te lo sento dire; ne ho bisogno anche io; mangiamo e fiondiamoci a letto; è meglio.”
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