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Il principio di lealtà · Cap. 3
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Capitolo 3 di 5 23 min di lettura

Il principio di lealtà 3 Francesca e Isabella si intendono e attuano la spartizione

Cristiano e le sue due donne si lasciano travolgere dalla passione e danno vita progetti ed attività di sesso libero che coinvolgono anche l'vvocato di lui e sua moglie; Francesca ed Isabella si accordano perchè si incontrino, a Perugia o a Genova, il più a lungo possivbile.

geniodirazza
1 anno fa · 278 letture · 0

Non sapevo come, non sapevo quando, ma mi rendevo conto che aveva la coscienza precisa di dove toccarmi per mandarmi al cielo; e mi ci fece andare due, tre volte, mentre con l’altra mano titillava la vulva della compagna e la faceva godere con me; i nostri liquidi vaginali si confondevano sulla peluria della mia vulva, che portavo mediamente rasata, mentre le nostre bocche si scambiavano saliva e piacere a non finire.

Cristiano si spostò ancora una volta e, quando tornò al letto, si avvicinò a Isabella e le fece indossare qualcosa; lei si stese sul letto e dal suo ventre vidi ergersi contro il cielo un fallo nero, in tutto simile a uno vero, umano; invitata da Cris, mi adagiai su di lei e andai a impalarmi su quel fallo, godendomi ogni attimo la mazza che mi penetrava in vagina, fino a tormentarmi l’utero; giunta in fondo, mi distesi a sentire il calore del suo corpo; lei mi abbracciò da sotto e mi strinse da tutte le parti.

Il suo vestito era ancora interamente a posto, molto gualcito ma ancora addosso a lei; mentre cercavo di dirle che era meglio si spogliasse, sentii il corpo di Cristiano premermi sulla schiena; era nudo e sentivo ogni millimetro della pelle, dei muscoli, ogni vibrazione della carne finché presi coscienza che la sua mazza era tra le mie natiche e la punta pericolosamente vicina all’ano, che da poco era stato lubrificato ampiamente dalla sua compagna.

Sentii l’asta che entrava e me la godetti millimetro per millimetro; gli chiesi di fare piano e lui mi penetrò quasi con delicatezza; a ogni suo colpetto per entrare, io scattavo sul dildo di Isabella, scuotendomi l’utero ed eccitando anche lei che probabilmente percepiva le mie sensazioni e le condivideva; tra il fallo artificiale in vagina e quello, ancora più caldo e maestoso, del mio ex marito nel canale rettale, il mio apparato sessuale era sottoposto a una sollecitazione per me spaventosa.

Per la prima volta in vita mia ero riempita davanti e dietro contemporaneamente e lo ero ad opera del mio ex marito, mio grande amore, e della sua compagna, che ora amavo quasi quanto lui; e proprio a lei mi rivolsi per un bacio dolcissimo e per una sincera dichiarazione d’amore, mentre lui mi cavalcava nel sedere come mai aveva fatto durante la nostra convivenza.

Quando urlando come un maiale macellato mi riversò nell’intestino la più ricca eiaculazione che ricordassi, guardai con dolcezza negli occhi Isabella e le mormorai un ‘grazie’ che riassumeva le migliaia di cose che in quel momento avrei voluto e dovuto dirle; crollammo in mucchio senza forze e Isabella dovette sollecitarci a smontare da lei, che teneva il peso di tutti e due.

“Non avevo mai pensato che si potesse fare un sesso tanto estremo; ma soprattutto che lo si potesse fare con tanto amore, anche tra due che si dovrebbero guardare in cagnesco e che invece si amano.”

“Tuo marito non ti ha avvertito che siamo due perversi, che ci piace il sesso senza limiti, che ci amiamo alla follia ma che siamo pronti a qualunque tipo di accoppiamento, a patto che siamo sempre tutti e due presenti? … Quindi non sai neanche che io ho dovuto accettare una deroga, la notte scorsa, quando lui ha copulato con te senza che fossi con voi!?

Credevo che sapessi o che almeno avessi capito che siamo una coppia aperta ormai molto collaudata e che ci godiamo la vita senza nessuna remora e nessuna legge se non quelle che fissiamo noi per noi soli e che rispettiamo a qualunque costo.”

“Isa, guarda che il nostro matrimonio si è insabbiato proprio su questi presupposti; Francesca non ha mai voluto accettare che ci ponessimo delle regole e ci impegnassimo a rispettarle; lei ha scelto sempre regole sue e solo sue che cercava di imporre anche a me. Nella sola giornata di ieri era impossibile spiegarle cos’è la nostra vita … “

“Cris, amore nostro, io lo avevo già anticipato; se Francesca mi avesse ‘fatto sangue’ e avessimo trovato un’intesa, io voglio una famiglia allargata; voi domani divorziate, poi tu non sposi nessuna delle due e ci vivi come bigamo in tutti i modi possibili, facendo l’amore alla grande con tutte e due e preoccupandoti parimente della nostra felicità; lei verrà spesso a Genova nella ‘tua’ casa e noi verremo spesso qui sempre nella ‘tua’ casa. Che problema vedi?”

“Vittorio deve avere una mamma anagrafica e legittima; stai per obiettare che di mamme ne avrà due, lui come gli altri che potrebbero venire dalla mia bigamia se lo decidiamo in tre; ma per l’equilibrio psicofisico nostro figlio deve avere un padre e una madre legittimi; solo per lui, tu accetterai di sposarmi e di vivermi in famiglia allargata con Francesca … “

“E a lei non chiedi neppure che ne pensa?”

“E’ vero, scusami Franci; ci staresti a fare famiglia con me, con mia moglie e con nostro figlio, a Genova o qui, come viene?”

“Mi stai offrendo non solo di continuare ad amarti e a essere amata da te ma anche di amare e di essere amata da una donna meravigliosa come la tua nuova moglie, di cercare la felicità in una storia d’amore aperta a tutto e libera da vincoli strani?

Lo voglio, voglio divorziare da te per essere libera di amarti, per lasciare a Isabella la possibilità di dare una famiglia anagrafica a Vittorio e per continuare a essere quanto più è possibile nel tuo amore, nel tuo letto, nel tuo sesso, nella tua lussuria, nelle tue perversioni che devi ancora farmi scoprire.”

“Adesso, prima che si faccia troppo tardi, cerchiamo di organizzarci per cenare da cristiani e poi di andare a letto da mandrilli infoiati; domani sarà una giornata molto lunga.”

“Scusa, Cris, ma oltre alla breve presenza in Tribunale che altro c’è?”

“Isa, se era per la sentenza non ci saremmo nemmeno mossi; sono qui innanzitutto per chiarire a me stesso cosa c’è ancora tra me e Francesca; e c’è tanto, purtroppo per te! poi perché riprendo la trattativa per assorbire quella piccola azienda qui vicino, di cui sai già quasi tutto; l’unica cosa di cui non ti ho avvertito, per farti la sorpresa, è che domani chiudiamo il contratto e poi dovremo farla decollare … “

“Sei un criminale, però!, sai quanto valore abbia questa cosa per tutti e quattro e me la sbatti in faccia adesso?”

“Adesso so che non voglio smettere di amare Francesca; adesso so che nel giro di un mese ti sposo; adesso so che nel giro di un anno ci trasferiamo qui; adesso so che la mia vita cambia percorso ma continua a girare al meglio; vuoi che ci fermiamo?”

“No, cafone!; volevo solo che mi preparassi a una così importante novità; volevo che non facessi il padrone incontrollabile; volevo che ne parlassi con me e che insieme decidessimo di affrontare un’altra montagna di problemi … Volevo che mi amassi davvero, ecco cosa volevo.”

“Tesoro, la pratica l’hai seguita tu personalmente; ti ho nascosto solo un appuntamento dal notaio per le firme; e l’ho fatto solo per farti una sorpresa.”

“Beh, con quella della tua ex moglie che diventa la mia più cara amante, mi pare che già ce n’era in abbondanza.”

“Ma guarda che ci hai copulato solo una volta … “

“Amore nostro, il feeling, se c’è, lo avverti subito; se non c’è, è inutile che te le lo inventi. Io e Francesca siamo nate per fare l’amore l’una con l’altra; tu rischi di diventare solo un accessorio … “

“Isa, ti prego, non lo torturare perché ti ha fatto una piccola sorpresa …”

“Franci, Cristiano sa perfettamente che sto scherzando; tu non ancora riesci a coglierlo; sono felice che abbia deciso di chiudere la pratica dal notaio. Questo sai che altro significa? Che potremmo anche decidere di venire a vivere qui con te.”

“Isa, in una cittadina di provincia del Centro Italia, se dai scandalo sei cacciata da tutti. Non possiamo pensare di trasferire qui le nostre certezze genovesi … “

Prima di andare avanti…

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