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Erotika
Una strana partita · Cap. 3
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Capitolo 3 di 4 25 min di lettura

Il punto di vista di Nicoletta, la moglie

Nicoletta ricorda tutti gi errori commessi per tigna e per rancore, fino all'impatto con Consuelo, la escort, che la difende e la sostiene anche in sede di sentenza di divorzio; lei alla fine indaga sulla loro vita e scopre che vivono da coppia confermata e hanno un figlio avuto dal marito per utero in affitto, visto che lei è ormai in menopausa.

geniodirazza
1 anno fa · 247 letture · 0

Entriamo in casa ed io schianto di peso sul letto, piangendo tutte le lacrime che mi restano; sento che i due parlano, in cucina e mi metto ad ascoltare; Consuelo chiede se c’è posto tra il personale della fabbrica costruita vicino al paese dove abitano i miei; Enzo risponde che, se non c’è, si inventa; lei allora gli fa presente che tornare al mio paese e lavorare lì sarebbe la soluzione ideale per tutti; all’obiezione che i rapporti tra me e i miei si sono interrotti all’inizio delle mie ‘giostre’, che i miei vissero come un affronto a loro a al loro buon nome, Consuelo risponde che comprare la casetta in cui vivono e regalarla come testimonianza dell’affetto di un ex genero, che non si sente umiliato dalle corna della loro figlia, li ammorbidirà molto e risolverà i problemi.

Ho paura che la maledetta abbia ideato la soluzione ideale per farmi fuori e restare padrona del campo; ho ancora una sola freccia, al mio arco; e decido di giocarmela.

“Che pensereste se ti chiedessi di farmi fare un figlio e di tenermi con voi come madre di tuo figlio? Non era questo che avevi proposto prima?”

“Per fare un figlio, bisogna essere in due e metterci tanto amore.”

“Io ti amo, da sempre e senza cambiare mai; sono certa che anche tu mi ami …”

“Ancora insisti a imporre la tua interpretazione come unica possibile? Per fare un figlio, non basta amarsi, bisogna FARE l’amore, io devo entrare dentro di te e immettere tanto amore, tu devi prendermi dentro di te e darmi tanto amore.

“E allora?????”

“Hai visto come mi fa fare l’amore Consuelo? Credi di riuscire a farlo anche tu?”

“Con le trasgressioni? Neanche a pensarci …”

“Ecco perché non ci penso e ti invito a non pensarci; accontentati del posto di lavoro e torna al paesello: forse ti rifai anche una verginità e trovi chi ti ama come preferisci tu.”

Sono passati più di due anni, quando torno in quella casa; l’occasione è stato un incontro di maestranze dello stesso pool di aziende di cui fa parte il gruppo di Enzo; mi sono ritrovata, quasi per caso, a fianco di Consuelo, ormai dirigente di una sezione importante della fabbrica in cui siamo state assunte insieme, e lei mi ha detto del figlio che hanno avuto tramite una ragazza, ex escort anche lei, che ha accettato di farsi inseminare da Enzo, con l’assistenza diretta della ormai moglie, che ha seguito da vicino la gestazione e il parto ed ora è la madre più affettuosa del mondo.

Dopo il parto, la ragazza si è ritirata nella tenuta che ha acquistato coi soldi dell’utero affittato e Consuelo è felice di essere la madre legittima e putativa, anche se non può essere naturale, del loro Francesco, per il quale Enzo stravede.

Inevitabilmente, le devo chiedere perché con me non ha funzionato e cosa ha invece fatto funzionare l’affitto.

“Per ottenere l’inseminazione, Enzo e Teresa hanno fatto l’amore per più di due mesi, prima che lei rimanesse incinta; tu se preferisci dici pure che hanno fatto sesso o che hanno copulato, visto che si trattava di una escort; io che ero presente ti assicuro che hanno fatto tanto amore da rendermi gelosa: e non sono una che si perde facilmente!; per dare tanto amore, Teresa gli ha parlato a lungo e molte volte dei suoi rapporti mercenari, lo ha fatto eccitare come uno stallone infuriato, al punto che anche io mi sono masturbata, ascoltandola, ed ho avuto una serie infinita di orgasmi, quasi senza accorgermi che stava facendo l’amore col mio uomo, con mio marito, con il sesso che ora è mio e che ho prestato a lei perché si inseminasse e potrei prestare, con molto rammarico, solo a te e al tuo amore, se diventasse compatibile col mio uomo. Questa è stata la chiave che ha reso possibile l’affitto. Ma con te è come parlare del sesso degli angeli: non ci capirai mai niente, se non è successo qualcosa che ti ha cambiato.”

“Posso parlarti col cuore in mano? Non è successo niente: saranno tre anni che non ho nessuna pulsione sessuale; ecco, forse in questo qualcosa è cambiato; sono diventata fedele alla memoria di mio marito: se qualche volta in questi tre anni mi sono masturbata, è stato perché ricordavo l’amore che mi faceva fare Enzo quando eravamo felici; di quello che è successo dopo, forse vigliaccamente, ho cancellato anche la memoria; ma di lui, del suo fallo soprattutto, di noi che ci amavamo e lo facevamo in ogni momento e dappertutto, ho un ricordo nitido e carissimo; scusami se possono disturbarti queste cose, ma mi hai chiesto e ti ho risposto. Non è cambiato quasi niente; anzi, una settimana fa mi è capitata una cosa strana. Un ragazzo dell’ufficio, di quelli da copertina, che fa sbavare tutte le donne, mi tampina da mesi e vorrebbe che facessimo l’amore: lui non sa cosa vuole dire fare l’amore per una donna che l’ha fatto con Enzo anche una sola volta. Insomma, ci prova; ma io non ho nemmeno l’idea più lontana di farlo con qualcuno che non sia tuo marito: lo amo ancora troppo. Mentre si sforzava di stuzzicarmi, è arrivato a dire che l’avrebbe fatto con tutto il cuore anche se gli avessi imposto di farlo in coppia col mio amore: lui mi avrebbe penetrato da dietro, a pecorina, ed io avrei masturbato il mio amore; lui avrebbe eiaculato nel preservativo e, una volta uscito, di lui non sarebbe restata traccia e forse neppure un vago ricordo; invece, avrei fatto eiaculare il mio amore sulle tette, così dopo mi sarei spalmata lo sperma su tutto il corpo e mi sarei leccata anche le dita. Vedi; se come l’ho raccontato a te adesso, lo avessi raccontato a mio marito anni fa, oggi io sarei ancora felice con lui e, purtroppo, non ci sarebbe niente per te; invece, tu sei felice con lui e non c’è niente per me.”

“Ti è capitato di pensare che, nonostante tutto, questo racconto potrebbe essere la cucitura della crepa tra te ed Enzo? Hai mai pensato di fare l’amore con me e con lui insieme? Ti fanno ancora rabbrividire le nostre ‘trasgressioni’?”

Sono stanca di passare per stupida; non le rispondo: mi avvicino e cerco di abbracciarla per dimostrarle che, per esempio, non mi fa paura l’amore saffico; ma Consuelo pare non disposta a concedermi spazio; si sottrae e mi allontana con garbo ma con decisione.

“Che diavolo ti succede? All’improvviso sei tu che ti comporti da talebana?”

“No, cara, non puoi neanche sognarti cosa è la vita sessuale mia e di Enzo, ora che può dare sfogo alle sue ‘turpi voglie’, per dirla con Guccini, ma soprattutto ora che può contare su una compagna esperta, disponibile, premurosa e attenta ai suoi bisogni. Il problema sei sempre tu e la tua mutevolezza: tra dieci minuti starai di nuovo reclamando il tuo diritto alla tua visione della fedeltà, della castità, dell’amore. Ti conosco e devo dirti: vai per la tua strada e facci fare la nostra. Ti abbiamo salvato dall’abisso, ti abbiamo offerto una prospettiva: sei in salvo e stai bene. Il nostro compito si esaurisce qui. Adesso ci dobbiamo occupare di noi, di Enzo soprattutto, che ha già sofferto tanto per colpa tua. Tu non ce la fai a capire; ma certe mazzate lasciano un segno dentro, che non si vede ma ti logora con gli anni. Lui non è ancora guarito, perché il tempo non è stato ancora sufficiente. Non ti voglio impedire di incontrarlo; ma se rinunciassi mi faresti un piacere e lo faresti soprattutto a te e al tuo orgoglio, perché non ancora ha dimenticato e non vuole perdonare. Sai bene cosa succede quando decide di fare male a qualcuno; nel caso, chiedi al tuo avvocato che adesso è addetto alla fotocopiatrice nell’ufficio legale di Enzo.”

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

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