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Vacanza a Maspalomas · Cap. 4
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Capitolo 4 di 5 15 min di lettura

Vacanza a Maspalomas 4 In famiglia 2

Genitori e figli insieme realizzano una grandissima serata di sesso in cui scopano tutti con tutti, con somma gioia degli invitati e dei familiari che decidono di attrezzare la casa per incntri e scambi ad ogni livello

geniodirazza
1 anno fa · 297 letture · 0

Con un gesto che risulta quasi strano, accarezza il viso di sua moglie e affonda la mano tra i capelli biondi sparsi sul cuscino; lei gli prende la mano, se la porta alle labbra e la bacia sul palmo; guardo Carlo e lo vedo sporgersi verso di me a deporre un bacio delicato sulle mie labbra; non cerco neppure di limonare; lo sento mio; Nicola viene verso la mia testa e mi appoggia il cazzo sulle labbra; le apro a prenderlo; Franco fa lo stesso con Elvira.

Il risucchio delle bocche che ingoiano il sesso dei ragazzi riempie la sala; per un poco è l’unico rumore; poi i due maschi danno il via alla loro cavalcata; gli umori scorrono a torrenti dalle fighe; i gemiti di tutte e due si spengono sui cazzi che stiamo succhiando; i grugniti dei maschi che godono sono irrefrenabili; ho deciso che non mollo il mio toro prima di avergli fatto versare nel mio utero tutta la sua mascolinità; lo fa con gioia; e Carlo non esita ad imitarlo.

Quasi per emulazione, i ragazzi versano nelle nostre gole il loro torrente di sperma; non mi aspettavo una dose così piena, dopo gli orgasmi che avevano raggiunto nella mia figa e nel mio culo; poi razionalizzo che sono giovani e capaci di molte performance a noi proibite dell’età; ingoio con gioia il succo che Nicola mi ha lasciato in bocca; e noto con grande piacere che anche Elvira si è gustata la mascolinità di Franco.

Quando gli adulti si scavalcano da noi, Elvira si volta verso di me, prima che io corra in bagno, mi abbraccia e appiccica la bocca alla mia in un bacio saffico che per me è completamente nuovo; va a scavare con un dito nella mia figa e lo ritrae coperto dallo sperma del suo uomo, lo infila in bocca e succhia; ripeto l’esperienza con lei e infilo il medio nella sua caverna umida e dolce, pronta a stringermi il dito coi muscoli; capisco cosa la rende desiderata; ritiro il dito e succhio lo sperma di Carlo.

Mi decido finalmente ad andare in bagno e mi sciacquo la figa, decisamente provata dalle copule; mentre mi asciugo, entra anche Elvira che, di carnagione assai più chiara, reca molto più evidenti sull’inguine le tracce dello tsunami di sesso che lo ha attraversato; ma il sorriso soddisfatto mi suggerisce che le ha fatto solo bene avere a sua disposizione quattro maschi che non si stancavano di prenderla in tutti i modi, con scelta preferenziale al culo.

Le ore successive scorrono dolcissime con tutte le forme possibili di scopata; ciascuno dei maschi presenti pare che non accetti di perdersi una delle occasioni che gli altri si godono; Franco è il più esplicito e non esita a dichiarare che ci vuole godere ambedue, da tutte le parti, cercando solo di limitare a tre il numero delle sborrate; in solitaria, mi scopa in figa, in culo e in bocca, mi passa il cazzo tra le tette e si abbandona ad una spagnola che avrebbe ucciso un uomo normale.

Nicola non cede di un millimetro; sembra quasi in competizione come da bambini, e si viene a prendere tutto il piacere che il corpo della sua mamma gli può offrire; ma ambedue ‘ripassano’ Elvira allo stesso modo e le strappano gemiti ed urli di piacere che mai le avevo sentito lanciare quelle volte che capitavamo a scopare in gang bang; quando prende coscienza che i due giovani sono i miei figli ha quasi un colpo; poi dichiara, congratulandosi, che ‘il frutto non casca lontano dall’albero’.

Carlo è il più anziano della combriccola e deve ad ogni costo dosare le sue energie; ma riesce a sbattersi tutte e due le femmine riservando ad ognuna una sborrata solo alla fine di un lungo percorso amatorio che per me è cominciato dal cunnilinguo, è passato da tutte le fasi e si è concluso con una inculata che ricorderò sempre; con Elvira, ha scopato assai volentieri; anche a lei ha sborrato nel culo perché era quello il suo desiderio nascosto.

La serata scorre così in un’ininterrotta serie di copule in cui mi trovo frequentemente a contatto con almeno due partner; normalmente, mentre succhio un cazzo, ne ricevo un altro in figa, una volta, e nel culo un’altra volta; considerato poi che Elvira si impegna nella stessa attività, si aggiungono una decina di copule a quelle che ambedue realizziamo con i singoli partner; molto frequenti e numerose sono le doppie, figa e culo, a cui ci sottoponiamo volentieri; le scene da gang bang non si contano così come le masturbazioni e le spagnole.

Un paio di volte mi incrocio con Elvira che mi propone azioni saffiche; non mi sottraggo e scopro con gusto che mi piace leccare e succhiare la figa, dedicarmi ai capezzoli o scopare contemporaneamente con lei e con un maschio; ma mi riservo di approfondire il ‘genere’ in un momento migliore, perché, con quattro stalloni super eccitati, non è facile dedicarsi all’unica altra femmina della serata; comunque, scopro dentro di me una dolcissima vena lesbica che m’intriga.

Quando, a sera inoltrata, decidiamo finalmente gli ‘ultimi giri di giostra’, tutti dobbiamo fare appello alle ultime energie, per chiudere in bellezza una grande serata di sesso.

“Per fortuna domani è domenica!”

Commenta Franco; ed Elvira, guardando verso Livio, prontamente gli ribatte.

“ … così avrò un’intera giornata da dedicare al mio cazzo meraviglioso, vero amore mio?”

Il suo compagno annuisce e sembra già goloso della giornata di sesso; poi chiede a Carlo se prevede altre situazioni come quella, eventualmente a casa loro; mio marito accenna a me.

“Maria ha tre grossi cazzi a sua disposizione e non so cosa intenda farne; ma stai certo che per una scopata con Elvira userò tutta la mia forza per incontrarci ancora!”

Io sono veramente stanca e proprio non me la sento di proiettarmi al di là di quel momento; ma so anche che, con Carlo, ‘mai dire mai’; gli chiedo di lasciarmi riposare; quando avrò conosciuto meglio i miei ‘gioielli’, per dirla con Cornelia, le decisioni saranno certamente le più opportune.

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

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