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Vacanza a Maspalomas · Cap. 2
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Capitolo 2 di 5 25 min di lettura

Vacanza a Maspalomas 2 (L’avventura)

La coppia di libertini va alle Canarie e passa ua vacanza indimenticabile; sull'aereo di ritorno scoprono che c'erano anche i figli e che non si erano aggregati a queli che scopavano con la loro madre solo per una tardiva resipiscenza; si promettono di rimediare

geniodirazza
1 anno fa · 596 letture · 0

“Cosa sapete di noi?”

“Tutto, da dieci anni a questa parte; avremmo dovuto essere noi a meravigliarci e a domandare cosa ci fate qua; ma ieri sera eravamo alle dune e non abbiamo più bisogno di spiegazioni; certo che avete alzato assai l’asticella; ora siamo ufficialmente figli di troia a tutti gli effetti!”

“Che vuoi dire?”

“Se avessi dato retta all’istinto, mi sarei messo in fila; ma certe situazioni non mi piacciono con estranee, figurarsi con mia madre … “

Maria era letteralmente inebetita, non riusciva a spiccicare parola; Franco infierì ancora.

“Pa’, ho capito tutto, o quasi, dalle prime esperienze fino a questa esagerazione; una cosa mi rimane oscura; lei ieri sera più volte si è trovata ad averne dentro uno dietro uno davanti uno in bocca e uno nella mano destra; la sinistra però gliela tenevi tu con delicatezza, forse con amore; per caso sei un cuckold? Dai dati precedenti non risulta!”

Mia moglie alla fine intervenne.

“Ma come ti permetti? Di quali dati precedenti parli?”

“Di questi, per esempio … “

Franco attivò lo smartphone e mostrò un video in cui si vedeva chiaramente Maria in azione in una villa sul Circeo con me che facevo da regista e lei che ne prendeva tre in contemporanea; Franco sembrò rassicurarmi.

“Qualche imbecille lo ha postato in internet; per fortuna Nicola è un mago è l’ha subito cancellato; noi l’abbiamo salvato; ma è certo che siete a rischio … “

“Per quanto riguarda la risposta alla tua domanda precedente, l’unica donna che amo è vostra madre, da sempre; l’ho amata quando era sposa e madre affettuosa, l’amo adesso che ha rivelato una natura perversa; la favorisco e la guido perché così ho fatto tutta la vita; adesso sono io a chiedervi cosa intendete fare; avete circa trent’anni ma state ancora con noi; se il nostro modo di vita non vi va, potete sempre crearvi una vita autonoma e diversa … “

“Papà, ti ho chiesto di ragionare; non provocare, per favore; parli come mamma, in questo momento; se ti rispondo a tono, non arriviamo da nessuna parte; allora per dirla tutta, quando avevamo vent’anni ed eravamo già esperti di computer, abbiamo scoperto le vostre magagne; per i primi tempi ci siamo un poco risentiti; con gli anni, abbiamo deciso di non parlare perché capivamo che, in fondo, la vita era vostra e ve la gestivate come volevate.

Permettimi di osservare però che, credere di passare inosservati quando la mamma cominciò ad adottare una lingerie decisamente ‘da battaglia’ e, più avanti , quando tornava la domenica mattina coperta di sperma e tutti i suoi abiti puzzavano di sesso; credere che non ci accorgessimo di niente, nella nostra casa, è stato per lo meno ingenuo, specialmente da parte tua; se consideri che questo si possa definire spiare, sei fuori di testa; è solo una conseguenza della convivenza.

E’ chiaro, a questo punto, che se l’equilibrio diventa difficile, noi togliamo il disturbo … Prima che mamma abbia una delle sue impennate e decida di lasciarci andare via, ti prego di riflettere, da bravo ragioniere, che da qualche anno stiamo cercando di ripagare quello che da voi abbiamo amorosamente ricevuto; quattro stipendi sono il doppio di due; se ci cacciate, rinunciate a due entrate economiche in casa; questo vale soprattutto per la massaia, che segue solo i pruriti di vulva.“

Eravamo ormai in aereo e stavamo tornando a casa.

“Maria, devi decidere; ora sai che i tuoi figli sanno tutto e che ti hanno risparmiato una figuraccia a Maspalomas; sai che sono pronti ad andarsene e che questo inciderebbe anche sul nostro tenore di vita; io ti dico serenamente che sono stanco della vita che conduciamo e che tirare un poco il freno non mi dispiacerebbe; ti amo ancora abbastanza da accettare qualunque tua scelta; ma adesso in gioco è la famiglia, non una o una decina di copule. Decidi!”

“Mamma, solo una curiosità; che cosa ti spinge ad andare così ‘oltre’?”

“Avevo vent’anni quando sei nato tu, ero una ragazza bellissima, corteggiatissima, amatissima da mio marito; poi venne Nicola ma non persi il mio smalto ed è andata avanti così fino alla ‘boa’ degli ‘anta’; nell’ultimo decennio è cominciato l’assillo della bellezza che tramonta; ho cominciato a temere di non interessare più agli uomini, di appesantirmi; quando è arrivata la menopausa stavo per crollare nella disperazione.

Già verso i miei quarant’anni, con tuo padre avevamo sperimentato il ‘sesso alternativo’ come argine al decadimento e alla perdita di fascino; purtroppo, le cose sono andate peggiorando, ho alzato l’asticella fino al punto in cui mi hai visto in azione; non è passata la paura, anche se un uomo meraviglioso ha saputo accompagnarmi e guidarmi fino a questo punto, sacrificandosi molto; ma ti assicuro che solo ora mi rendo conto di averlo sacrificato al mio egoismo. Ti basta?”

“Vorrei raccontarti di Anna Magnani che, alle truccatrici che cercavano di nascondere le rughe, rispondeva che facevano parte di lei, che ci aveva messo una vita per costruirsele, che erano la sua sigla; quella risposta è molto importante; non riuscirai a frenare il decadimento se non accettandoti con quello che sei e con quello che hai; e tu sei bella ed hai molto più di quello che pensi di avere o di quello che potresti perdere; per di più hai l’amore senza limiti di un uomo straordinario.

Credi davvero che un giovane della mia età ti venga a sbattere perché ti vede bellissima? Lui vuole scaricare solo le sue voglie e ti fa i complimenti solo perché lo fai godere; te lo dice uno che si era messo in fila per fare sesso con te e solo all’ultimo momento si era reso conto che avrebbe copulato con sua madre; non è il sesso sfrenato che ti rende più bella; forse è invece proprio l’amore che quest’uomo ti porta, che io adoro come persona, non come padre; quello ti fa bellissima, ma non lo capisci.”

“Carlo, da sempre io faccio le cose solo se mi dici che sei d’accordo con me; non so vivere senza la tua guida. Lui è veramente tuo figlio, soprattutto in questi ragionamenti! Ha ragione TUO figlio a farmi questo predicozzo?”

“Te l’ho già detto e te lo ripeto; io so ormai per certo che hai alzato troppo l‘asticella; se l’alzi ancora, il minimo che rischi è di cadere e farti male; puoi essere affascinante senza sottometterti alle voglie del primo che passa. Forse sarebbe più sano e corretto se facessi un passo indietro e ti accontentassi del sesso che puoi avere in camera, da me; qualche ‘fuga trasgressiva’ si può senz’altro fare, ogni tanto, per le grandi feste o in qualche scambio ben organizzato; ma dobbiamo abbassare il livello.

Franco, in questa casa non è avvenuto mai niente che non fosse all’ombra del sacramento del matrimonio; non siamo angeli, ma la casa è fuori da ogni tentazione. Se volete restare, siamo felici; se andate a costruirvi una famiglia, siamo due volte felici; se però ci volete lasciare solo perché non condividete il nostro mondo, ci metto poco a cancellarvi come persone sgradite; scusa la franchezza, ma quel nome non l’ho scelto a caso; essere franchi è un merito; e tu lo sei, per fortuna; ma anche io.

Adesso, se non vi dispiace, io e la mia complice vogliamo rivivere una vacanza particolare, la prima e forse l’ultima per noi, di questo genere; voi potete anche andare a pranzo con gli amici o con le amiche che vi aspettano per festeggiare il ritorno.”

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

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