«Godo, godo!»
Il mio cervello si spegne, la mia fica si contrae e comincio ad entrare in una dimensione dove i pensieri scompaiono, la mente si annulla e solo il corpo reagisce, in cerca del piacere. Ho giusto il tempo di tremare ancora dal piacere, quando, improvvisamente, sento aprirmi le cosce. Sollevo, per un attimo, lo sguardo dal cazzo che sto succhiando, per vedere Bruno che si insinua dentro di me, spingendo con forza quel grosso ariete che si ritrova fra le gambe. Mi sento aprire la fica, la sento tutta dilatata fino in fondo, me la sta letteralmente aprendo in due. Lui, consapevole del fatto che ha delle dimensioni equine, scivola lentamente dentro di me che, nonostante abbia provato un orgasmo, ancora non son molto lubrificata. Me lo spinge un po' dentro e poi lo ritrae, per poi affondarlo ancora. Lo fa lentamente, senza fretta, dopo aver fatto spostare un po' il mio corpo fuori dal sedile dell'altalena, in modo tale che, ora, la ragazza che prima mi leccava, si è inginocchiata ancor più sotto di me, consentendole di leccarmi anche il culo. Lui, con estrema e meticolosa lentezza, mi penetra fino in fondo. Solo la metà del suo cazzo riesce ad entrare e, quando sento la punta sbattere con forza contro l'utero, urlo in un misto di piacere dolore che mi procura un altro orgasmo quasi istantaneo. È una scarica che stravolge il mio corpo, lo fa tremare e mi fa urlare, mentre lui adesso incomincia un movimento continuo, un va e vieni che mi fa godere in continuazione. Inizia una girandola di orgasmi, mentre lui, dopo avermi scopato ancora un po' e fatto godere di nuovo, si sfila e lascia il posto ad un altro che mi penetra immediatamente. Lo sento entrare senza nessuna difficoltà per quanto sono ormai dilatata e sfondata. Quest'altro mi scopa velocemente e, poco dopo, lo sento irrigidirsi e mi scarica dentro lunghi fiotti di sborra, che colano dal mio buco spanato, scivolando giù lungo la fica e vanno a colare fino al buco del culo, dove la ragazza che sta sotto, a bocca spalancata, lecca e raccoglie. Sono stravolta, mentre un altro cazzo mi viene in bocca e un altro mi penetra. È più grosso, lo sento di più perché le pareti si sono un po' richiuse. Mi sbatte e mi stantuffa velocemente, anche lui poi inizia a sborrare. Quando esce lascia il posto a Giulio che, con un ghignetto sadico, mi guarda e mi dice: «La tua fica è troppo aperta! Adesso passiamo al secondo canale!» Infila il cazzo nella fica e lo bagna tra gli umori e sborra che contiene, poi, dopo averlo ben inzuppato, solleva le mie gambe e con decisione lo affonda nel mio culo. Mi sento aprire anche questo buco. Cerco di protestare, ma non serve a niente, perché ho la bocca piena di un altro cazzo, che mi viene spinto giù per la gola e mi costringe a succhiare con forza altrimenti rischio quasi di soffocare. È abbastanza lungo e ciò mi provoca dei conati di vomito, che cerco, in qualche modo, di sopportare, mentre Giulio è entrato tutto, fino in fondo dentro di me. Bruno lo guarda e gli dice: «Sbrigati, perché voglio anch'io assaggiare questo buco.»
Giulio si gira e, scherzando con lui, gli dice che lui sarà l'ultimo a sfondare il mio culo, perché altrimenti gli altri nemmeno lo sentiranno dopo che me lo avrà spanato e sfondato con il suo cazzone. Chiudo gli occhi e mi lascio andare. Godo un orgasmo dopo l'altro, senza soluzione di continuità, mentre sento il cazzo di Giulio che mi sfonda. Ad un tratto, dopo l'ennesimo orgasmo, lui si sfila e vengo fatta scendere dall'altalena e messa su uno dei letti. Bruno si sdraia supino, mi fanno salire su di lui e mi ritrovo di nuovo il suo grosso membro ben piantato dentro la fica. È una sensazione sconvolgente sentire con quanto vigore mi apre e mi dilata di nuovo. Questa volta scorre più agevolmente, perché son già piena della sborra degli altri che mi son venuti dentro. Mi spingono in avanti a distendermi su di lui e poi, d'un tratto, sento qualcuno che mi apre il culo; mi giro e vedo Sandro che, ridendo, mi dice:
«Adesso ti portiamo in paradiso!» Mi spinge il suo grosso cazzo tutto nel culo, mentre io mi sento letteralmente sfondare. Urlo, ma subito la mia bocca viene riempita da un altro cazzo, che vuole esser succhiato. Mi trovo presa così stretta fra tre maschi, che mi fanno impazzire e mi scopano in ogni buco. Godo in continuazione, mentre perdo il conto di quanti riempiono i miei buchi con la loro sborra. È una girandola di piacere incredibile, dove io sono usata a piacimento da chiunque voglia svuotarsi fra le mie cosce, nella mia bocca o nel mio culo. Stravolta dal piacere, rimango distesa sul letto, dopo non so quanto tempo e quanti orgasmi provati. Sono stordita, al limite dell’incoscienza. Mentre sto ancora tremando di piacere, improvvisamente vedo comparire Anna, che mi guarda soddisfatta. Sono sfinita, lei mi prende e mi porta in un’altra stanza. Una volta da sole, la guardo e cerco di capire. Mi sorride e mi fornisce la spiegazione che cercavo di darmi. «Da tempo sapevo che ti facevi scopare dai tuoi capi e, conoscendo la gelosia di tuo marito, ho deciso di intervenire in tuo favore. Conoscevo da tempo Giulio, perché era il secondo maschio con cui lavoravo, quando facevano parte di quella squadra speciale. È per questo che tu sei stata assunta nel suo studio e, naturalmente, lui mi ha detto quando ti ha trasformato in una moglie troia. Ero nascosta in casa sua, quando ho assistito con gioia, attraverso una telecamera, allo sfondamento del tuo culetto e mi sono eccitata tantissimo. La stessa cosa ho provato ieri sera, mentre tutti quei maschi ti scopavano e ti aprivano il culo. Da oggi, sta' tranquilla che per Paolo, al lavoro, non ci sarà più nessun problema e questo grazie al fatto che ti sei sacrificata per lui, che non dovrà mai sapere nulla di tutto questo.»
La guardo stupita, sento dentro di me che qualcosa è cambiato profondamente e, nonostante sia alquanto adirata con lei per avermi manipolato, le sono anche grata per avermi spinto a cedere, per la tranquillità di mio marito. Penso a lui e mi sento in colpa. Non dovrà mai sapere il motivo per cui il suo capo, ora come ora, non lo terrà sotto tiro e la sua vita sarà più serena. Ed io? Come potrò convivere con questi sensi di colpa per essermi prostituita per lui? Mi consola solo il fatto che lo amo ed è per lui che l’ho fatto.
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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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