Mi avvicinai e la baciai ancor più delicatamente stringendole più forte la chiappa. Il rigonfiamento sotto il caftano era visibile, ora.“Amore, quanto sei bella quando ti incazzi! Se potessi, ti scoperei qui, davanti a tutti!” le dissi pianissimo. Peccato che in quel momento si fosse avvicinata Dede.“Sempre a pomiciare, sempre a far sesso voi due! Ma volete capire che qui c’è gente che sta male, che non gode più, che lo fa ogni morte di papa e quando vi vede così vorrebbe suicidarsi?” disse ad alta voce, un po’ scherzando un po’ sul serio. Poi tradusse in inglese a beneficio dei nostri amici irlandesi i quali si fecero una bella risata.
“Dede, visto che ci sei, andiamo in cucina a vedere se è rimasto qualcosa da bere” le dissi ad alta voce facendole l’occhiolino e prendendola per mano.“Amore, vieni anche tu a darci una mano?” dissi a Francesca.Dede non capiva cosa stesse succedendo, ma la presenza della mia ragazza la tranquillizzò.“Dede, come ho detto a Fra, Caitlin è come voi. Le piace l’ostrica più del cannolicchio!” dissi.“MA CHE STRONZO MAIALE CHE SEI! NON È VERO!” mi rispose sull’incazzato Francesca.“Amore, dicevo così per scherzare!” mi giustificai.“Guarda che anche a me piace più il pisello. Però devo dire che le ragazze hanno un qualcosa di magico nel sesso, qualcosa che voi vi sognate!” mi rispose Dede.“D’accordo. Come non detto. Sta il fatto che Caitlin è in crisi perché secondo me – e ne sono certo – è bisessuale, lesbica per natura ma forzata dalla convenzione e dall’educazione ad essere eterosessuale. Con il risultato che soffre lei, soffre Sean che la ama ma che è troppo barbaro nei suoi costumi sessuali e non sa riconoscere un vero orgasmo da un orgasmo simulato.”“Tu dici che?” mi interruppe Dede.“Si, ne sono sicuro, se vuoi poi ti spiego in dettaglio, ma ne sono certo.”“Ammesso che sia come dici tu, cosa vorresti fare? Cosa ti salta in testa, in quel cervello da porco?” mi rispose Francesca.“Semplice. Facciamo un gioco e cerchiamo di farle capire che il sesso è bello. Facciamola godere. E’ inutile chiedere a quella suora di Federica o a quelle sagna lessa di Patrizia. Le uniche che potete dare una mano siete voi due. E non dite che vi fa schifo perché vi ho visto a tutte e due. E so che in camera non ci siete state solo per depilarvi, eh?” buttai sul tavolo il mio asso di bastoni.Accusarono entrambe il colpo, ma Dede fu rapida nel riprendere il controllo. Non smentì né confermò; si limitò a sviare il discorso sul tema da me sollevato.
“E che gioco vorresti fare?” chiese.“Non so, una specie di obbligo o verità, oppure Indovina chi è stato a sfondo sessuale, con a turno uno bendato che deve capire chi è che tocca o lecca o la masturba. Poi vediamo cosa esce fuori. So che voi due non vi tirerete indietro. Adriano ed io siamo i più laici qui, forse Andrea ci segue. John è un cazzone di nome e di fatto – per inciso, dice di avere un cannone calibro 220 millimetri – e starà lì a farsi spompinare dalla sua ragazza e Federica… beh, vedremo” spiegai al volo.“Che ne pensate?” chiesi confidando nella loro approvazione.Dede rispose: “Io penso che tua abbia una mente diabolica per pensare queste cose. Però mi piace. Si, mi piace. Anche a te, vero Franci?” le disse mentre le metteva una mano sulla spalla.
“Io mi vergogno. È strano, in certi momenti mi sento libera di girare nuda, di farmi vedere mentre faccio sesso, ma nel contempo ho paura che la gente dica e pensi male di me” rispose.In effetti, quella settimana era stata veramente una rivelazione continua per me ed un susseguirsi di sorprese, alcune piacevoli, altre meno.
Però fui contento del loro supporto e provai una stretta di gelosia quando Francesca prese la mano di Dede dalla spalla e se la portò al viso.Girai loro le spalle e tornai in balcone.
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