“Allora, il vino è finito. L’alcol è quasi finito, fumo non ce n’è, abbiamo solo sigarette e… sigari, soprattutto per voi, ragazze!” dissi, indicando il mio pisello e generando una risata generale.“Propongo un altro gioco per i nostri amici” iniziò Dede a spiegare.“Francesca, tu che sei la nostra interprete, puoi fare la traduzione al volo?”“Si, certo…Yes, sure!”
“Facciamo una versione dello schiaffo del soldato. Solo che chi sta sotto è bendato e deve indovinare chi lo o la tocca nelle parti intime. È valido tutto, escluso colpi e comunque provocare dolore, ovviamente. Rimane sotto fino a che non indovina. Ci state?” chiese a tutti.“SIII!”“no!”“YEAH!”“…”L’unico no era quello di Filippo, che non fu nemmeno preso in considerazione. Avevo un piano anche per lui.Caitlin, come nelle mie previsioni, non si era assolutamente espressa, arrossendo ancor di più, se possibile. Tra eccitazione latente ed alcol, aveva le gote infiammate e rosse come i suoi capelli.“Ok! Allora, via tutto! Tutti nudi!” disse Dede.
Ci spogliammo dei pochi vestiti e ci mettemmo seduti. Rebecca si mostrò davanti a tutti sfilandosi la canottiera e gli slip e mostrando il suo corpo nudo e soprattutto, un pube foltissimo, quasi trascurato per quanti peli aveva.Caitlin invece nicchiava, ma l’intervento di Dede fu risolutivo.“Cait, piccola, vieni qui che a te ci penso io!” le disse e le sollevò la canottiera, mostrando un seno piccolo, quasi da bambina, con areole rosate di una tonalità così tenue da essere quasi luminose in penombra. Poi le slacciò lo slip del costume e glielo sfilò, mettendo in evidenza un bel culetto proporzionato al corpo quasi efebico ed un pube quasi imberbe, con una microscopica chiazza di pelo rosso sul monte di Venere. Dede la accarezzò e la fece sedere accanto a Sean che era già visibilmente eccitato.Io pure ero eccitato ma dall’idea di quel che sarebbe potuto succedere, più che dalla situazione in sé, visto che io solo sapevo quel che avevamo in mente.Facemmo la conta per chi dovesse andare sotto ed uscì Patrizia la quale voleva rifiutarsi ma poi fu convinta da Andrea: “Amore tranquilla, non succede nulla!”.“Si, vabbè. Credici, Patti” pensai tra me e me.
Mentre Francesca bendava Patrizia e la faceva stendere sul lettino a gambe larghe, noi altri ci riunimmo in cerchio; spiegai a gesti di farle un massaggio sul clitoride e poi scelsi Dede come prima stimolatrice, contando su di lei per rompere il ghiaccio. Dede quindi si inginocchiò per terra accanto al lettino e stimolò brevemente Patrizia prima sul seno, poi sul pube ed infine sul clitoride, giusto una passata di un paio di secondi, sufficiente però a farle rizzare i capezzoli ed a farle allargare le gambe ulteriormente.
“Chi è stato? Maschio o femmina, per iniziare?” chiese Francesca.”“Maschio! Andrea!” rispose a colpo sicuro.“No! Sbagliato!” rispose.“Ma come???” disse Patrizia, sorpresa.“Resti sotto, amore!” le disse Andrea “Era Dede!”.Feci il gesto di baciare indicando Francesca. Lei annuì e si avvicinò al lettino, si chinò e stampò un bacio sul clitoride della ragazza la quale trasalì di nuovo.“Andrea?” disse, un po’ meno sicura.“Nooo, toppa!” dissi. “Francesca!”
Ora feci il gesto del dito medio ed indicai Dede la quale rispose con un cenno, si avvicinò al lettino, si inginocchio e, divaricando con una mano le piccole labbra, infilò il dito che aveva precedentemente bagnato di saliva. Anche questa volta Patrizia trasalì, anche perché Dede fece un paio di volte su e giù dentro di lei.“…Andrea?” disse, non più certa anzi, con tono veramente interrogativo.Tutti: “NOO!!! Era Dede! Ora paga! Paga! Paga!”.Andrea si fece avanti, si mise tra le sue gambe e la penetrò al volo. Patrizia si tolse la benda e disse “Ah, sei tu! Credevo mi toccasse Paolo!” provocando l’ilarità di tutti.“Vabbè, basta voi due. Se volete, andate da un’altra parte, ci serve il lettino, qui!” dissi.I due si spostarono e si misero in un angolino. Patrizia si inginocchiò e iniziò un pompino ad Andrea che nel frattempo la accarezzava e la guidava.
Ci rimettemmo in cerchio e scegliemmo. Era la volta di un maschietto. Tutti indicarono me. Guardai Francesca con fare interrogativo, in attesa della sua approvazione, ma certo che non mi avrebbe fatto fare figuracce. O no?
Mi bendarono e mi fecero sdraiare sul lettino. Ero visibilmente eccitato, avevo voglia di fare sesso da un bel po’ e la situazione era abbastanza calda anche per me.Sentii la presenza della persona che si era messa accanto a me in ginocchio. Avrei voluto capire dal profumo, ma l’odore dell’eccitazione era forte in tutti noi ed era difficile riconoscere un uomo da una donna.
Mi prese il cazzo il mano e iniziò a masturbarmi, giusto tre o quattro colpi. Mano femminile, credo, non troppo grande e senza calli. Contatto incerto, quasi timoroso. Non era la mano di Francesca, ne ero certo. Dede non era, perché sarebbe stato scontato, essendo l’unica che sapeva lo scopo del gioco. Patrizia stava scopando, la sentivo ansimare dietro di me. Federica… forse la mano era quella sua, ma la facevo troppo schiva.Caitlin? Impossibile.
Rimaneva solo Rebecca. Ma veramente avrebbe fatto una sega ad un quasi sconosciuto per gioco?Poi fui preso da un dubbio tremendo: e se fosse stato un uomo?Non conoscevo a sufficienza gli irlandesi, mi sembravano troppo machi per una cosa del genere. Pensai a Filippo e ad Adriano. Filippo lo scartai subito, impossibile.Adriano, forse…giusto per il gusto di mettermi in difficoltà e ridere di me, il bastardo!Presi la decisione: “Rebecca!”“Nooo!” voce femminile, quella di Rebecca!“TOPPA!!! Ero io!” disse Dede. Mi aveva fregato.Ok. Chissà cosa mi sarebbe toccato.
Altra persona accanto a me. Si china, prende il cazzo in mano e lo bacia in punta.“Federica!” dissi, convinto al 100%. Avevo fatto i conti. Un uomo non poteva essere, nessuno mi avrebbe baciato l’uccello. Dede e Francesca no, per gli stessi motivi di prima, idem Caitlin ed adesso pure Rebecca che, dalla sua risposta di prima, mi aveva fatto capire che non ero il suo tipo.Per deduzione, rimaneva solo lei, visto che Patrizia aveva appena avuto l’orgasmo con Andrea.“TOPPA!” di nuovo.“Amore, vuoi saperlo?” mi chiese Francesca. “No, meglio di no, amore! Dovessi scoprire che mi è piaciuto farmelo baciare da un maschio!” dissi ridendo, ma non tanto sicuro che non fosse la verità.Non ci potevo credere! Avevo sbagliato ancora.Sentii qualche parlottio, dei no, delle risatine, un “aspetta” di Dede e poi sentii la presenza. Qualcuno mi si mise a cavalcioni, prese con la mano il mio cazzo e se lo infilò dentro di lei. Era di certo una donna, ma … NON ERA FRANCESCA!Durò giusto il tempo di rendermi conto di quanto stava succedendo, quattro o cinque pompate e poi si levò da sopra di me.Mi tolsi al volo la benda ed era DEDE!!!E ora Francesca chi l’avrebbe sentita?“Ma non vale, dovevi provare ad indovinare!” mi disse.“Dai, era impossibile resistere!” le risposi.Cercai con lo sguardo Adriano il quale mi fece cenno di non preoccuparmi. “È un gioco!” sillabò con la bocca dall’altra parte del terrazzo. Si era allontanato per non vedere?Mi alzai e andai un momento in bagno a sciacquarmi il pisello, visto che Dede era bella bagnata di suo e mi sentivo sporco.Quando tornai, era sotto John.
