Chiesi ad Adriano di collaborare almeno per il primo step e lui mi fece l’ok.Si avvicinò a John e gli diede una carezza leggera cercando di simulare una donna.“Reb?” chiese John.“Are you sure to really know who did touch you?” gli dissi, instillandogli il dubbio.“No, I’m not. Please, don’t tell me anything!” ci rispose. Capivo la sua posizione, perché ci ero appena passato.Dede indicò Federica come destinataria del bacio sul pisello, la quale accettò senza fiatare.John era bello grosso, effettivamente le sue dimensioni erano quelle di cui si era vantato e Federica era piuttosto curiosa ed attratta da quel bastone. Gli si avvicinò, prese in mano l’asta sotto la cappella e vi stampò un bacio a piena bocca, quindi si staccò quasi a malincuore. Poi, tornando verso di noi, si coprì il viso con le mani per mascherare quello stato di vergogna mista ad eccitazione che la aveva presa. In quel momento ci raggiunsero anche Patrizia e Andrea.Mimai loro il gesto del pompino prima e del sesso poi. Patrizia mi rispose con quello del sesso.Io credevo si riferisse al fatto che avevano appena fatto sesso loro due, ed indicai quindi John. Lei guardò Andrea e annuì!
Ma che stava succedendo? È vero che eravamo ubriachi ed eccitati, che era quasi finita la vacanza e che avevamo passato una settimana molto promiscua, ma mi stavano cadendo una alla volta tutte le certezze!
Patrizia dette un bacio ad Andrea e si avviò. Quello che fece ci lasciò a bocca aperta.Prima prese in bocca il cazzo di John, poi con la saliva si bagnò ulteriormente la fica e poi lo prese tutto in un colpo solo fino alla base, fece su e giù un paio di volte, si sfilò e tornò verso di noi.“You’re a lucky girl” disse a Rebecca in un inglese raffinato dalla pronuncia impeccabile, poi le si avvicinò e la abbracciò dicendole in italiano “Era il mio sogno sentire un cazzo così grosso dentro di me. Ma amore non è solo il cazzo. E io amo il cazzo di Andrea perché dietro c’è lui!” e corse di nuovo ad abbracciare il suo ragazzo che aveva sentito tutto e che la guardò con gli occhi lucidi.Nel frattempo Dede chiese a John chi fosse stato e lui dovette riconoscere di non saperlo, di certo non era Rebecca, ma l’unica cosa che poteva dire era che preferiva Reb perché era più stretta.Rebecca nel frattempo si era avvicinata al suo ragazzo, gli aveva preso il cazzo in mano e poi se lo infilò tutto in bocca. Poi disse “La prossima volta che lo infili da qualche altra parte che non sia io, te lo stacco a morsi. Anche se fosse Patrizia” e si rivolse a Patrizia e le fece l’occhiolino.Richiamai all’ordine e dissi che ora toccava a … Caitlin!!!!
La rossa era molto, molto schiva e non voleva ma Dede e Francesca la presero con delicatezza e tenerezza e la fecero distendere dopo averla bendata.“Cait, per nessun motivo, dico nessun motivo dovrai togliere la benda. Se te la togli prima che indovini o che hai fatto quattro tentativi, dovrai fare un servizietto a tutti. Ok! Altrimenti non vale!”.Caitlin assentì. Sembrava più un capro espiatorio destinato ad un sacrificio che una ragazza che avrebbe ricevuto attenzioni da persone sconosciute ma sicuramente bendisposte verso di lei.Dede era veramente la nostra dea dell’amore e del sesso, la capo baccante, e Francesca era la sua spalla. Assieme avevano formato una coppia in grado di convincere una checca persa che l’amore eterosessuale era la cosa più bella e viceversa.
Non sapevo cosa avessero deciso, vidi però Patrizia entrare di corsa in salone e tornare con l’astuccio da cui tolse il vibratore che le era caduto il primo giorno in camera.Ci fu un brusio, ma nessuno osò fiatare. Sembrava che tutti avessero capito che si stava verificando una situazione particolare, anche se non ne avevamo parlato con tutti.
Francesca e Dede presero il vibratore e montarono l’accessorio pallina sopra al corpo vibrante. Era quello destinato alla stimolazione del clitoride.Iniziò Rebecca che si avvicinò e le carezzò le tette ed il pube, poi scese alle grandi ed alle piccole labbra in un unico movimento continuo che proseguì terminando sulle gambe.
“Ok Cait, chi era?” chiese Dede.“Uhm, forse Paolo?” disse.“NOOO!!! Sbagliato!” dicemmo in coro“No, era Rebecca” le disse Francesca.“Reb? Che mano dolce che hai!” le disse Caitlin. Rebecca sorrise arrossendo.
Si fece avanti Patrizia la quale aveva preso coraggio e confidenza da prima ed era in uno stato di profonda ed evidente eccitazione sessuale. Si mise in ginocchio accanto a Caitlin, le divaricò le gambe e le leccò la fica dalla vagina al clitoride più volte. Quindi si alzò e tornò da noi, asciugandosi la bocca con il braccio.“Buona?” chiese ridendo Dede.Patrizia, non potendo parlare, annuì con evidente piacere.“Allora Caitlin, chi era?” chiese ancora Dede.“Sean?”“NOOO!” dissero tutti.“No, era Patrizia!”“Ohhh, che bello!”
Altra prova.Dede prese il vibratore, lo accese e iniziò a masturbarla sul clitoride poi, divaricandole le labbra con le dita della mano destra, le inserì il plug vibrante lentamente, facendolo andare su e giù nei primi centimetri della vagina.“Oh, YES!!! YESS!! FUCK!!!” urlò Caitlin.Dede sostituì il plug con due sue dita ed iniziò a stimolare internamente Cait, continuando nel frattempo a tenerle il vibratore sul clitoride. L’irlandese si torse dal piacere al punto di avere un orgasmo squassante che si concluse con un lungo getto di liquido trasparente dalla sua vagina, accompagnato da gemiti ed urla di piacere.“Cait, chi è stato?”“Io…io non lo so. È stato bellissimo però! Ne posso avere ancora?” chiese, come se dovesse assaggiare un’altra fetta di dolce.
A quel punto Sean si fece avanti, si inginocchiò e si mise a baciare e leccare la sua donna in mezzo alle gambe. Caitlin prese la testa tra le mani e urlò di piacere: “Sean, sei tu? Ti prego, SCOPAMI!” e allargò ancora di più le gambe.Sean si levò sulle ginocchia, sollevò il bacino di Caitlin e con un unico movimento fluido la penetrò, provocando gridolini di piacere.
Fu come se fosse stato dato il segnale di “Liberi Tutti!” perché in pochissimo le varie coppie si misero ad amoreggiare. Accanto a Francesca e a me, sullo stesso lettino, c’erano Dede a Adriano, dietro di noi Patrizia era a pecorina accogliendo Andrea, Federica era di fronte a noi a cosce larghe mentre Filippo la leccava, Rebecca si stava facendo letteralmente impalare da John.
Francesca mi baciò con un trasporto ed una passione che non provava da tempo, mi prese il cazzo in mano e guardandomi negli occhi mi disse: “Scopami e fammi venire come non hai mai fatto!”. Poi si sedette letteralmente su di me dandomi le spalle e si infilò il mio cazzo nella sua vagina completamente bagnata.
