Una serata tra ragazze.
Due amiche con la voglia di tanto cazzo!
2 ore fa
Mi chiamo Angela, ho 24 anni, sono alta dagli occhi neri, capelli neri e ricci, un bel seno di una terza piena, un gran bel ventre piatto, in contrapposizione ad un culetto meraviglioso, che fa da cornice ad un paio di cosce da favola. Sono sposata da due anni con Alessandro, gran bravo ragazzo, moro, occhi scuri, fisico abbastanza normale, ma adorabile perché mi lascia la libertà anche di divertirmi con altri uomini, purché mi faccia scopare dopo che altri mi hanno fatto godere. Una di queste situazioni si è verificata alcuni giorni fa, quando ho di nuovo incontrato la mia amica Sandra. C'eravamo conosciute sui banchi di scuola delle superiori ed avevamo lavorato insieme per più di due anni, avevamo fatto dei viaggi insieme, vacanze ed anche serate molto piacevoli e particolari, in cui ci eravamo divertite sia con maschi che con femmine, perché tra me e lei c'è un feeling che ci induce a godere momenti saffici. Dopo esserci ritrovate, abbiamo deciso che sarebbe stato opportuno trascorrere ancora qualche bella serata insieme. Ne ho parlato con mio marito e lui non ha plosto alcun problema, così ci siamo fatte accompagnare proprio da Alessandro in centro, per andare in giro e divertirci. Sandra, per l'occasione, aveva indossato un aderente abito di velluto nero con una profonda scollatura, calze autoreggenti, tacchi altissimi da 15, mentre io avevo optato per un tubino nero elasticizzato, alquanto corto, anch'esso munito di una generosa scollatura, che mi impediva di indossare il reggiseno, lasciando i miei splendidi seni liberi e, nello stesso tempo, facendo in modo che i capezzoli fossero bene evidenti. Anch'io ho indossato autoreggenti e tacchi 15 per sembrare ancor più figa. Per iniziare la serata, abbiamo deciso di recarci al bowling per far qualche partita, in considerazione del fatto che entrambe siamo abbastanza brave in questo sport. Siamo entrate e, dopo aver impegnato una pista, abbiamo indossato le apposite scarpette ed abbiamo iniziato a giocare. Naturalmente subito intorno a noi si è radunato un bel gruppetto di maschi, che si godevano lo spettacolo delle nostre cosce, tutte le volte che facevamo un lancio. Io non ho impiegato molto ad eccitarmi per avere delle persone che mi osservavano e chiaramente mi divertivo a far dei movimenti più particolari per metter in mostra il pizzo delle autoreggenti. Una cameriera ci ha portato le nostre ordinazioni, abbiamo iniziato a giocare subito e ci siamo rese conto che c'era chi faceva il tifo per lei e chi per me. Ovviamente noi due cercavamo di apparire ochette e ci divertivamo a prenderci in giro ad ogni tiro. Sulla pista accanto a noi, c'erano tre ragazzi che, al gioco, preferivano guardare noi e si divertivano ad osservare la nostra finta inesperienza, mettendo in evidenza cosce e culetti quasi con sfrontatezza.
Conclusa la prima partita, i ragazzi si sono avvicinati a noi, presentandosi: si chiamavano Davide, Sergio e Roberto; subito ci hanno offerto da bere e noi abbiamo accettato. Poco dopo Davide ha proposto di far una partita e così ci siamo divisi in due squadre. Io e Davide, contro Roberto e Sandra, mentre Sergio badava alla conta dei punti. Abbiamo subito iniziato a giocare e, nel contempo, anche a bere un altro drink; l'effetto dell'alcool cominciava a farsi sentire. Abbiamo giocato molto e in tutti i sensi, soprattutto noi due che ci siamo divertite da matte a provocare spudoratamente i ragazzi, che, ovviamente, sono stati al gioco. Prima della fine della partita, tra un tiro e l'altro, d'un tratto, mi son trovata seduta sopra le ginocchia di Davide, che, senza perder tempo, mi ha carezzato il culo e baciato sul collo. Ho visto che anche Sandra si stava divertendo a provocare in maniera molto marcata Roberto, che, naturalmente, rispondeva con sorrisi e palpatine dappertutto. A quel punto, io e Sandra eravamo abbastanza alticce e così, con il pretesto del bagno, ci siamo allontanate. Una volta lì, io e Sandra ci siamo trovate d'accordo che quei ragazzi erano abbastanza attraenti e non ci sarebbe dispiaciuto accertare in cos'altro fossero bravi.
«Angela, questi ragazzi mi piacciono e poi… ormai son due anni che ho divorziato ed ho proprio voglia di farmi una bella scopata!»
Mi son messa a ridere e le ho risposto che ero d'accordo con lei; così siamo tornate da loro e subito Sandra ha esordito dicendo che avrebbe chiamato un amico per farci venir a prendere e portarci a casa. Era chiaro che era una scusa, ma essi hanno abboccato e subito Davide si è offerto di accompagnarci. Loro, da perfetti gentiluomini, hanno pagato sia i drink che la pista, così siamo uscite. Una volta in auto, mi sono ritrovata seduta dietro tra Davide e Sergio, mentre Roberto era seduto davanti alla guida, con Sandra al suo fianco. Ci hanno proposto la classica bevuta della staffa a casa di Davide, perché, tra i tre, era l'unico ad aver un appartamento libero; abbiamo accettato. Subito dopo, ho sentito la mano di Sergio che si è posata sulle mie ginocchia; ha preso ad accarezzarmi, mentre Davide si divertiva a baciarmi sul collo. Tra un bacio e l'altro, ha sollevato una mano e l'ha messa sul mio seno, accarezzandolo, all'inizio da sopra la stoffa, poi, si è fatto strada dentro la scollatura ed ho sentito le sue dita giocare con i miei capezzoli.
Sergio intanto aveva fatto risalire la sua mano e era giunto a toccare la mia fighetta, già fradicia. Le sue esperte dita, hanno spostato il mio perizoma e subito hanno iniziato a scorrere, lungo lo spacco, giocando con le grandi labbra; poi, quando Davide mi ha girato e mi ha infilato la lingua in bocca, nello stesso momento, mi ha infilato due dita in figa, facendomi subito sussultare per il piacere. Subito dopo Davide ha aperto i pantaloni e mi ha presentato davanti alla faccia un bel cazzo duro, mentre Sergio mi masturbava a ritmo veloce. D'improvviso mi son accorta che eravamo fermi e non riuscivo a capire dove fossimo, ma la cosa non mi ha minimamente impensierito. Volevo quei due ragazzi e, in qualunque posto, andava bene. Davide mi ha fatto inginocchiare e me lo ha infilato in bocca, mentre Sergio si è spostato un po' più indietro ed ho sentito qualcosa di grosso entrarmi nella vagina. Sergio ha preso a scoparmi, tenendomi le mani sui fianchi; mi pompava con colpi molto forti e profondi. Ho girato lo sguardo ed ho visto che Sandra, davanti, stava facendo un pompino a Roberto. Dopo qualche minuto, lui stesso ha detto che eravamo arrivati e così, per un istante, ci siamo un po' ricomposti, siamo scesi dalla vettura ed entrati in casa. Appena dentro, Sergio mi ha fatto mettere in ginocchio sul divano e di nuovo mi ha spinto il suo splendido cazzo tutto dentro, fin in fondo, mentre David si è posizionato dall'altro lato e me lo ha infilato di nuovo in bocca. Accanto a me c'era Sandra, che, a cosce per aria, si stava facendo scopare da Roberto. Nel mentre eravamo impegnate a scopare con loro, d'improvviso la porta si è aperta e, per un attimo, noi due ci siamo voltate a guardare; subito Davide ha sorriso.
«Tranquille; è Michele, mio fratello!»
Un attimo dopo, anche lui si è unito alla festa e Sandra si è trovata subito un bel cazzo in bocca, mentre proseguiva a farsi scopare da Roberto. Sergio mi ha afferrato per i fianchi e si è seduto sul divano; mi son ritrovata a cavalcarlo con i miei seni schiacciati sulla sua faccia, mentre sentivo che Davide, dietro di me, mi stava infilando due dita nel culo; poi, con la mano libera, ha afferrato i miei capelli e mi ha tirato la testa all'indietro.
«Adesso, troia, dimmi che desideri avere due cazzi dentro di te!»
Ero così stravolta dall'orgasmo, che non ho risposto, ma evidentemente è bastato; subito lui ha preso a lubrificare il mio buchetto, poi si è inginocchiato ed ho sentito il suo membro premere contro la mia rosetta; con una spinta abbastanza decisa, mi è entrato dentro. Ho sentito che mi apriva il culo facendomi provare un misto di dolore/piacere, che mi ha condotto ad un nuovo orgasmo.
«Cazzo, fa piano! Sono abituata a prenderlo nel culo, ma… sì, così va bene! Dai, scopatemi forte, che voglio godere!»
Non se lo son fatto ripetere! Hanno preso a pomparmi in maniera molto ben sincronizzata; sentivo un cazzo entrare e l'altro uscire, mentre godevo senza soluzione di continuità. Accanto a me, Sandra era alle prese con il cazzo di Michele, che si era seduto sull'altro divano e glielo aveva messo direttamente nel culo; ora la teneva a cosce per aria mentre Roberto, in ginocchio davanti a loro, cercava di infilarglielo nella fica. Per diversi minuti ci hanno chiavato senza mai smettere; poi, quasi insieme, tutti e quattro, ci hanno riempito i buchi del loro sperma. Appena finito di schizzare, Sergio me lo ha presentato alla bocca e se lo è fatto succhiare subito per fargli mantenere la rigidità, mentre, accanto a me, Michele sborrava dentro Sandra per poi spostarsi ed offrirlo alla mia bocca.
«Succhialo e fallo restar duro, che voglio scopare anche te!»
Ho alternato il suo e quello di Sergio in bocca, mentre Davide si è rivolto a Sandra per farselo pulire; nel breve tempo di qualche minuto, avevo il cazzo di Michele piantato nel culo, mentre Roberto me lo infilava davanti. Ci siamo godute una nuova razione di cazzi e, alla fine, son venuti di nuovo dentro di noi, riempiendoci a dovere. Dopo aver goduto, Davide ci ha offerto da bere e io ho chiesto a Davide se ci accompagnava a casa, ma Sandra ha espresso il desiderio di restare.
«Ragazzi, se non vi dispiace, vorrei fare un altro giro, magari più tardi!»
Tutti si son messi a ridere, poi Davide mi ha dato una pacca sul culo ed ha detto che mi avrebbe portato a casa. Sandra mi ha salutato dicendo che ci saremmo sentite l'indomani ed io son salita in auto; dopo una decina di minuti ero davanti casa. Mi son girata verso di lui, l'ho ringraziato e l'ho pregato di far divertire ancora la mia amica; lui ha sorriso e mi ha detto che, se volevo, potevo cercarlo quando mi fosse venuta voglia di un'altra chiavata. Ho sorriso, sono scesa e sono entrata in casa con le scarpe in mano; ho trovato mio marito ad attendermi seduto sul divano, con il cazzo in mano.
«Allora, amore, com'è andata?»
Gli ho sorriso e l'ho informato di aver appena finito di scopare con dei ragazzi fantastici; ora, però, era il momento di dedicarmi a mio marito. Mi ha dato un bacio, ha fatto cadere per terra il mio vestito e mi ha preso in braccio, mi ha portato a letto e, in quel preciso momento, ho avvertito forte il desiderio di lui.
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