"Per favore, fottimi ora, ne ho bisogno", dissi.
"Stupida fica, ora lo avrai!" e senza preavviso tirò fuori il dido ancora gonfio, con uno scatto dal culo.
Già 3 uomini mi stavano aspettando. Uno per la mia bocca e due per il mio culo. Mi accovacciai su uno che non avevo mai visto, e me lo infilai nell’ano che si è stretto attorno al nuovo venuto, mentre un altro cazzo si faceva strada nel mio sfintere. Ho urlato per il dolore che si è rapidamente trasformato in lussuria. Gli altri stavano attorno a noi e si masturbavano, alcuni cazzi si contendevano la mia bocca sempre a disposizione di tutti. Dopo un'eternità di doppie spinte nel culo, il primo mi ha pompato il suo sperma dentro e quando è uscito è stato immediatamente sostituito da un altro. Per 10 volte ho sentito il mio culo inondarsi di liquido caldo e intanto altro sperma mi schizzava in faccia, sulla schiena e tra i capelli. Allo specchio, ho visto un cazzo eiacularmi sui capelli, poi lo sperma mi è colato lungo la schiena fino alle natiche ed è andato a lubrificare i due cazzi che mi stavano inculando. Ero davvero io? Sì, e mi è piaciuto essere così puttana, così atrocemente troia. Ancora una volta un orgasmo mi ha scosso. E la scena cambiò di nuovo....
Ora si inginocchiavano tutti sui divani e tendevano il culo. "Dai, ora lecca il buco del culo a tutti, infila la lingua dentro più che puoi mentre con le mani ci strofini il cazzo”. Lo feci e mentre infilavo la lingua tra quelle carni e mi sembrava strano ed erotico allo stesso tempo, lo sperma mi si asciugava addosso. Ancora una volta pensai a quanto fosse fantastico fare sesso in quel modo. Rapidamente i cazzi sono tornati in erezione, cavolo ne avevo fatti venire 20 addosso a me e ora ero sull’altalena dell'amore. Mi hanno scopato a turno, tutti e 20. "Sì, fottimi, sì, sì sì sì ancora!" Li stimolavo a spingere più forte a farmi male mentre le mie tette erano impastate da innumerevoli mani e ogni tanto una mi strizzava i capezzoli. Non so quante volte sono venuta, ma il mio corpo ha continuato a richiedere ogni volta nuova estasi. Quando mi lasciarono andare, ero un tutt’uno con lo sperma. Sentivo la pelle tirare per lo sperma rappreso e allo stesso tempo sentivo il nuovo e caldo liquido appena versato su di me che scivolava ovunque. I miei buchi bruciavano, ma ero soddisfattissima, come non sono mai stata. Non avevo alcun senso del tempo, ma sicuramente erano passate diverse ore. Mi hanno liberato dall'altalena dell'amore e sollevata di peso mi hanno portata in un bagno lussuoso quindi depositata nella vasca dal tipo più grosso, evidentemente palestrato, con il cazzo lunghissimo che gli penzolava moscio, mi disse:
“Fatti la doccia troia ti aspettiamo a tavola”
Cosi feci e quando usci, nuda, dalla porta che mi indicò, vidi una tavola imbandita con tutti gli uomini che mi hanno scopata. Stavano mangiando e ridendo, ancora nudi si passavano il cibo e quando mi videro si fermarono. Uno di loro venne verso di me, mi sollevò tra le sue braccia e mi depose sulla tavola.
Cosi, nuda, ero diventata una pietanza pure io, mi toccavano mentre mangiavano, mi allungavano qualcosa perché mangiassi pure io e lasciavano che mi servissi anche da sola, ma nessuno mi rivolse la parola. Ero una suppellettile, un bel fiore che arredava la loro tavola. Mi eccitava questa nuova situazione, mangiai e bevvi, mentre le loro mani mi ricordavano dove ero e io ne godevo. Ogni tanto mi toccavo la vagina, avevo ancora voglia e …...fui accontentata.
Dopo questo pasto che non so dire se era una cena o un pranzo, ricominciarono a scoparmi. Con la nuova energia che si erano procurati con il pasto mi scoparono ancora per ore e fu tutto come prima, cazzi ovunque ed estasi di piacere per me.
Infine uno venne verso di me, con il vestito in mano.
"Qui hai il tuo vestito Loredana SCHIAVA, quando ti ho trovato su Internet sapevo che eri un fottuto pezzo di troia. I miei ragazzi ed io siamo stati felici con te, e se vuoi di nuovo del sesso duro e il tuo corpo lo sopporta, allora mettiti in contatto. E ora, puoi andare via, ne abbiamo abbastanza per oggi. "
" Non posso farmi un’altra doccia almeno? "Ho chiesto.
"No, esci così, tutti dovrebbero vedere cosa sei, una fottuta stronza puttana!" disse e mi spinse in direzione della scala. Mi strofinai il vestito sul corpo imbrattato di sperma e andai in macchina senza mutandine, ma soprattutto senza cappotto, vestita da puttana, sperando che nessuno mi vedesse. Sono stata fortunata, quindi sono arrivata al mio hotel. L'orologio segnava le 08.20. Mi hanno scopata per 22 ore!!!
Per fortuna nessuno mi ha visto nell'hotel, c'era un accesso diretto dal parcheggio alla stanza. Feci una doccia abbondante e poi mi lavai i buchi arrossati, mi misi una crema lenitiva che mi ero portata e mi misi a dormire per alcune ore, non avevo fame del resto facemmo altre pause per mangiare e bere.
La sera ho iniziato il mio viaggio verso casa e ho avuto tempo di ripensare ancora e ancora alle belle ore trascorse in quel castello.
Il mio povero uomo, probabilmente avrà più da fare ora per soddisfarmi
Kik marcellovero
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