Mamma dorme ed io sborro, seconda parte
Era passato qualche giorno ma non riuscivo a darmi una spiegazione di quella macchia bianca che mi ero ritrovata in faccia, possibile che mi fossi toccata li sotto e poi in faccia? mmmmmm, non mi tornava. Mi era venuto un dubbio ma l'avevo subito fugato, on poteva essere; Rosalina continuava a chiedersi cosa potesse essere stato, senza trovare una spiegazione adeguata. Domenica mattina si era alzata decisa a preparare un bel frullato di frutta, aveva il giorno prima comprato della frutta fresca molto bella. Adriano arrivò in cucina per fare colazione mentre la mamma stava preparando caffè, "buongiorno, dormito bene"? disse Rosalina, "benissimo mamma grazie" rispose Adriano avvicinandosi alla mamma per darle un bacio sulla guancia. La mattina è sempre traditrice quando si hanno gli ormoni in piena, così avvicinandosi alla mamma si ritrovò a sforarla con il cazzo duro nel pigiama, fu un attimo, si scostò dalla mamma e si mise a sedere per fare colazione, Rosalina portò il caffè in tavola e si sedette pure lei di fronte al figlio, "ti va se faccio un bel frullato di frutta"? disse Rosalina rivolgendosi al figlio; "certo mamma, è la stagione adatta, la frutta i questo periodo è buonissima" Finito di fare colazione Rosalina si alzò per sparecchiare ed Adriano rimase seduto, il cazzo intanto gli era tornato giù ma appena la mamma si girò e si piegò per mettere le stoviglie nella lavastoviglie sentì di nuovo un inizio di erezione, il gran bel culo di sua madre gli faceva sempre questo effetto. Rosalina aprì lo sportello della vetrina per prendere il frullatore ma era stato posizionato troppo in alto "Adriano prendimi il frullatore lassù per favore", Adriano si alzò ed andò dietro alle spalle della madre, si allungò in punta di piedi per poter arrivare al frullatore ed una volta preso ritornò giù con i piedi ma il suo uccello che era rimasto duro, si andò ad appoggiare proprio in mezzo al culo della mamma; si staccò quasi subito dando il frullatore alla mamma e provò a risedersi per nascondere l'erezione che non ne voleva sapere di ammosciarsi. Rosalina stavolta aveva sentito il cazzo duro di suo figlio sul culo e non era sicura che fosse dovuta solo all'erezione mattutina che quasi tutti gli uomini hanno. "mamma vado in bagno" disse Adriano alzandosi velocemente dal tavolo e dirigendosi verso il bagno chiudendo la porta dietro di se; Rosalina rimase un attimo a pensarci poi si diresse verso la porta del bagno ed istintivamente si abbassò per guardare dal buco della serratura, si era incuriosita per quello che aveva sentito dietro al culo, e per la velocità con cui suo figlio era schizzato in bagno. Suo figlio era davanti al water con il cazzo duro in mano che si segava, rimase a guardarlo senza pensare che fosse suo figlio, aveva proprio un bell'arnese; era come rapita, erano anni che non vedeva un cazzo, suo figlio continuò per qualche minuto a segarsi e poco dopo lo vide inarcarsi ed iniziare a schizzare dentro il water ed a terra, con un flebile "si mamma siiiiiiii così siii". Rosalina si sollevò dalla posizione che aveva assunto per guardare dal buco della serratura e con una grande confusione in testa si andò a sedere in cucina, non era possibile, suo figlio si masturbava pensando a lei, dedicandole le sue sborrate; non face in tempo a metabolizzare tutti i pensieri che suo figlio riapparve in cucina con il viso disteso e si sedette per gustarsi il frullato "mamma ma non lo fai più il frullato"? disse vedendo che in tavola non c'era, "si scusa Adriano adesso lo preparo, ho avuto un attimo di stanchezza" e si mise a preparare il frullato che bevvero tutti e due in silenzio. Verso sera madre e figlio erano seduti sul divano a guardare la televisione ed anche se Rosalina non riusciva a concentrarsi su nulla se non in quello che aveva visto la mattina, faceva finta di niente ma intanto nella sua testa si stava dando la risposta di cosa fosse quella macchi bianca che si era ritrovata in faccia qualche giorno prima; adesso voleva avere la certezza. Suo figlio era in pantaloncini e maglietta, e lei anche, indossava dei pantaloncini che le mettevano in evidenza il suo bel culo ed una maglietta abbastanza aderente che le fasciava le tette; "fammi appoggiare un pò" disse Rosalina sdraiandosi ed andando ad appoggiare la sua testa sulle gambe del figlio, Adriano rimase immobile, sapeva che questo gli poteva causare un'erezione e c'era il rischio che sua madre se ne accorgesse, ma non poteva fare nulla, sua madre si era già appoggiata sulle sue gambe; come immaginava il suo uccello ebbe subito un erezione forte, doveva fare qualcosa, ma soprattutto sapeva che si doveva andare a fare una sega; "mamma scusa devo andare in bagno" disse prendendo la testa di sua madre per spostarla e dirigersi velocemente in bagno. Rosalina aspettò qualche minuto e poi alzandosi si diresse verso il bagno, ma stavolta con intenzioni diverse, guardò dal buco della serratura e le si presentò agli occhi la stessa scena della mattina, suo figlio era davanti al water con l'uccello in mano, aprì la porta e "scusa Adriano ma mi scappa forte la pipì" disse entrando ed andandosi a sedere sul water dopo essersi calata i pantaloncini e le mutande. Suo figlio rimase pietrificato aveva il cazzo in mano e sua madre le si era, per forza, seduta a qualche centimetro, Rosalina lo guardò negli occhi con un misto di libidine e compassione ed allungando la mano la poggiò su quella di suo figlio e del suo uccello, "non ti vergognare, alla tua età è normale avere gli ormoni impazziti" gli disse accompagnando la mano di suo figlio su e giù; si piegò un poco in avanti e tirando fuori la lingua si avvicinò ancora di più al cazzo di suo figlio aprendo la bocca "è questo che vuoi dalla mamma"? non fece in tempo a dire altro, suo figlio le schizzò in faccia ed avvicinandosi a sua madre le mise l'uccello tutto in bocca continuando a sborrare nella bocca di sua madre, le mise le mani sulla testa tenendogliela attaccata al suo cazzo e la pompava sborrando come un idrante; Rosalina ingoiò tutto e continuò a leccarlo anche quando suo figlio ebbe finito; " è questo che volevi dalla mamma"? - "anche" rispose Adriano sollevandola dal water ed abbracciandola. Fu un abbraccio lungo e silenzioso, tutti e due non sapevano cosa fare e come uscire da quella situazione, Rosalina si staccò dall'abbraccio "aspettami in cucina, mi sciacquo un po ed arrivo" disse Rosalina mentre suo figlio come in trance si dirigeva fuori dal bagno. Adriano si era appoggiato al tavolo e aspettava che sua madre uscisse, non sapendo se l'avrebbe insultato o perdonato per quello che lui le aveva fatto. Rosalina uscì dal bagno e si avvicinò a suo figlio "ti piace così tanto la mamma"? gli disse appoggiando le braccia sulle spalle del figlio, Adirano si rincuorò, il tono della voce di sua madre non era di rimprovero ma si sentiva comunque teso "si mamma, mi piaci moltissimo" ebbe il coraggio e il fiato di dirle, "è da sempre che mi piaci moltissimo, penso di essere innamorato di te" disse tutto d'un fiato; sua madre lo abbracciò di nuovo stringendolo a se " e cosa volevi dire quando hai detto anche ? cosa vorresti ancora dalla mamma"? Adriano non trovò il coraggio di dirlo così sua madre tenendolo per mano "andiamo in camera mia, vediamo se riesci a dire a mamma cosa ti piacerebbe, magari al buio ci riesci" arrivati in camera, con Rosalina che praticamente trainava suo figlio per mano, si sedettero sul lettone alto della mamma e lei spense la luce e si sdraiò a letto invitando Adriano a fare lo stesso; attirò vicino a se il figlio che le cadde quasi addosso e sentì subito le mani di suo figlio che le si appoggiarono sulle tette e sulla pancia, lui si avvicinò alla bocca di sua madre ed iniziò a baciarla con trasporto, Rosalina ci stette e contraccambiò il bacio, in breve si ritrovarono a pomiciare e sbaciucchiarsi come due fidanzati " su, di alla mamma cos'è quell'anche" bisbigliò Rosalina nell'orecchio del figlio immaginando cosa potesse essere, avevo colto molte volte gli occhi di suo figlio incollati al suo culo, ma voleva sentirselo dire, voleva sentire se suo figlio avrebbe avuto il coraggio di dirle che l'avrebbe voluta inculare, che avrebbe voluto metterglielo nel culo e sborrarle dentro; Adriano non riusciva a dire nulla ma spostò una mano e la portò direttamente sul culo di sua madre iniziando ad accarezzarlo poi spostò anche l'altra e strinse ambedue le mani sul culo di sua madre, non c'era bisogno di dirglielo, pensò Adriano ma sua madre insistette " allora tesoro lo dici alla tua mamma cos'è quell' anche"? "si mamma rispose Adriano, è il tuo splendido culo, tutte le mie seghe finiscono pensando di sborrarti nel culo", ecco....lo aveva detto, aveva trovato il coraggio di dire a sua madre che gli sarebbe piaciuto incularla e sborrarle dentro. "Non l'ho mai fatto, a tuo padre non piaceva ed io non ho mai provato, ma se questo è il tuo sogno vediamo se riusciamo a realizzarlo, e così dicendo strinse suo figlio e sentì di nuovo quell'erezione contro la sua pancia; prese a baciare suo figlio sul petto e piano piano scese fino ad arrivare alla punta del cazzo di suo figlio, gli tolse i pantaloncini e le mutande e così fece con le sue, iniziò a leccare l'uccello di suo figlio ed ad insalivarlo, avrebbe provato ad esaurire il desiderio di suo figlio, non si sentiva adesso sua madre ma la sua donna; faceva entrare ed uscire il cazzo di suo figlio dalla bocca finchè non si sentì tirare in su da suo figlio che invertendo le cose, scese a leccare la figa sua madre lambendo anche il buchino, passava dalla figa al culo leccando con voracità, Rosalina stava raggiungendo l'orgasmo, suo figlio le stava leccando la figa ed il culo, gli mise le mani sulla testa e lo imprigionò tra le sue gambe; le piaceva come suo figlio la leccava. Adriano si sollevò e mise il suo uccello tra le gambe di sua madre, erano al buio e non poteva godere della bellezza di sua madre, così allungò una mano ed accese la lampada posta sul comodino, "mamma ti voglio vedere, voglio guardarti" ed iniziò a spingerle il cazzo nella figa, Rosalina era già venuta una volta ma la lunga astinenza la portò a spingere con il bacino contro il cazzo di suo figlio che le stava entrando dentro voleva godere di e con quel cazzo; Adriano cominciò a pompare nella figa di sua madre che venne quasi subito inondandogli il cazzo di umori, Rosalina sentì il cazzo uscire dalla sua figa e sapendo cosa volesse suo figlio, fece per girarsi a pancia in giù ma suo figlio la fermò "rimani così, ti voglio guardare mentre lo facciamo, voglio vedere se ti faccio male, per smettere" e puntò il suo cazzo contro il buchino di sua madre, l'uccello era zeppo di umori ma lei era stretta, non lo aveva mai fatto; Adriano guardando sua madre negli occhi iniziò a spingere il suo cazzo nel culo di sua madre con molta pazienza ed attenzione finché non sentì che il glande era entrato, era molto elastica sua madre, non aveva il viso sofferente, così spinse ancora piano piano finché non sentì sbattere le sue palle contro le natiche di sua madre, che lo guardava mordendosi le labbra, "fai piano adesso ma continua, non ti fermare, continua e sborra nel culo della tua mamma, mi stai facendo godere, continua, mi piace" le stava piacendo farsi inculare da suo figlio e voleva che lui la riempisse della sua sborra; Adriano continuò a scopare il culo di sua madre sentendosi in paradiso, stava inculando sua madre ed a lei piaceva, le scoppiò nel culo con una sborrata infinita ma continuò anche dopo a tenerglielo nel culo, finché non si ammosciò e lui si lasciò cadere addosso a sua madre infilandole la lingua in bocca e baciandola con passione. "Grazie mamma, sei il mio più bel sogno realizzato"
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