Vai al contenuto
Erotika
TRADIMENTO DI UNA CASALINGA SICILIANA
Aa
Dimensione testo
Tema
Salva
Racconto20 min di lettura

TRADIMENTO DI UNA CASALINGA SICILIANA

TRADIMENTO DI UNA CASALINGA CON UN VECCHIO DI 73 ANNI

GDANIEL
1 anno fa · 9k letture · 3

Sono sposata da molti anni e  non avevo  mai tradito mio marito  fino a 3 mesi fa.Da sempre il mio vicino, io abito al 3 piano lui al 5 ed ultimo piano, quando ci si incontrava era sempre gentile ed educato e con un sorriso  stampato in facciaCirca 2 anni fa e morta la moglie ed e rimasto solo ha  2 figli ma vivono e lavorano a MilanoNiente di che la vita scorreva tranquilla fino a quando, lui di una gentilezza unica, ogni volta che ci si incontrava mi fissava negli occhi e lo faceva molto di più  quando ero con mio marito,mi fissava ma dopo il saluto tutto ok 

Un giorno di circa 3 mesi fa mi trovavo a fare la fila in salumeria in un supermercato me lo ritrovo li che in attesa del turno chiacchierava con altri.  MI saluta e mi chiede di mio marito se era al lavoro e altre cose che non ricordo e tutto finisce li 

Aspettavo il mio turno,  guardavo i messaggi dal mio cellulare, quando sento la voce di lui che era dietro di me abbassandosi preso un biglietto per terra rivolgendosi a me  mi ha detto  signora gli e caduto per terra questo io stavo per dire che non e mio ma non ho fatto in tempo perché lo ha messo in mano stringendola. 

Mel mio imbarazzo totale ho fatto finta di niente, lo ringraziato ed ho atteso il mio turno

Da quel momento sentivo una rabbia dentro per come si era comportato, di come si avesse permesso un anziano di 73 anni a fare il ragazzino 

Dopo aver preso dei salumi e dei formaggi  avendo un po’ paura di qualche altra sua avance in quanto  restava sempre quasi vicino, vado alla cassa pago e vado via.

Arrivata in macchina  ho preso il biglietto e lo stavo per buttare ma la curiosità e donna  lo preso e lo letto , con una  scrittura con uno stile romantico cera scritto ” se vuoi e quando vuoi ti aspetto a casa mia” ancora una volta avevo una rabbia dentro di come si  permetteva un uomo vedovo e anziano e conoscente, un vicino di casa che aveva visto crescere miei figli a fare queste avanceCon la rabbia dentro ho strappato il biglietto e sono andata via 

Arrivata a casa ripensavo a quel biglietto ed ero ancora di più turbata e arrabbiata di prima,anche se era un bel uomo volevo solo dimenticare tutto quello che era successo e ritornare alla normalità.

Per giorni non sono uscita di casa, ero molto  preoccupata di incontrarlo in presenza di mio maritoDopo una settimana per puro caso una sera io ero con mio maritò e lo abbiamo  incontrato davanti al palazzo, noi stavamo uscendo lui rientrava, appena l’ho visto mi sono irrigidita un po’, lui come al solito ci saluta e mi folgora con gli occhi.

I giorni successivi non facevo altro che a pensare a quel biglietto e a quello sguardo.

Tutto filala liscio fino a quando, sicuramente avrà visto che mio marito e mia figli erano andati via, sento lo squillo del citofono,  rispondo, si fa riconoscere ed io subito gli rispondo che vuoi?????? lui con molta calma mi dice scusi signora ce un pacco di Amazon per leimi scuso e lo ringrazio e gli dico di lasciarlo giù  che poi qualcuno di noi lo avrebbe presolui risponde ok ma sottolinea “ signora penso che gli conviene scendere subito perché ci sono dei ragazzini giù e non si sa mai. Lo ringrazio nuovamente anche per il consiglio e gli dico che appena potevo scendevo a prenderlo.Finito la conversazione tramite citofono avevo  brividi di sudore ma  pensavo che avendo visto il pacco giù , sapendo che ero sola, aveva trovato la scusa per citofonare.tra me  e me  pensavo che era qualcosa ordinato di mia figlia ho aspettato il tempo che lui si sarebbe allontanato dal portone  e sono scesa vedo il pacco lo prendo vedo che è un pacco piccolo di Amazon  indirizzato a meio sempre straconvinta che era stato ordinato di mia figlia, stavo per chiamare mia figlia al telefono per avere spiegazioni, fortunatamente non l’ho fatto sono salita velocemente  e arrivata a casa ho aperto quel pacchettino, con mia meraviglia trovo dentro  un intimo nero in pizzo bellissimo con dentro un altro bigliettino in cui al suo interno  cera scritto“ indossalo e se ti piace quando vuoi viene di me” per l'ennesima volta mi sento turbata, dentro di me mi chiedevo cosa ci passa per la testa a quell’anziano di 73 anni,  non ci volevo pensare, fatto a mille pezzi il cartone di Amazoni e buttato via.

Volevo pensare che tutto era uno scherzo e che la mia vita sarebbe tornata come prima molto molto tranquilla, avevo voglia  solo di dimenticare.Ma non era così il giorno non tanto ma la notte era un tormento pensavo solo a quel intimo e all'invitosperavo che si era fermato tutto che aveva capito che non avrei mai accettato  in quanto era passata una settimana e di lui non cera nessuna traccia 

Un bel giorno stavo per stendere i panni lavati e lo vedo che stava rientrando sempre con il giornale sotto braccia e della spesa, lui mi fa cenno di un saluto ed io ricambio 

In quelli stesso istante mi arriva una vampata di calore dentro, cera mia figlia a casa,vado di corsa in bagno a bagnarmi la faccia ma sentivo dentro una eccitazione fuori dal normalecapivo ma non volevo, il momento mi intrigava e mi faceva nello stesso tempo tremare di pauradopo avermi rinfrescata un po’ stavo rientrando in me mi ero quasi tranquillizzata quando in quel preciso momento arriva una telefonata a mia figlia, era il ragazzo che si era liberato e la invitava ad andare in piscina. non so perché ma immediatamente la notizia che sarei rimasta sola mi mette nuovamente in agitazione, erano quasi le 12 quando mia figlia mi saluta e va via

Appena dalla finestra ho visto mia figlia andare via, ripensando al tutto quello che era successo mi sentivo turbata dentro un misto di calore con una voglia immensa di fare qualcosa si diverso , ricordo che avevo vampate di calore che mi facevano sudare e in quel preciso momento penso a quell’intimo mai provato prima, lo prendo lo indosso e mi guardo allo specchio.

Tra me dico ma che cazzo sto facendo, ma poi subito ritorna in mente le frasi dei bigliettini " se vuoi e quando voi ti aspetto a casa mia" e l'altro " indossalo e se ti piace quando vuoi vieni da me"

Nello stesso momento vado nell’armadio indosso un vestito un po’ largo  e decido di andare da lui, vado verso la porta d’uscita  mi riguardo allo specchio mi vedo rossa in viso un peperoncino apro la porta ma la chiudo nuovamente , una voce dentro mi diceva di non fare cazzate ma il cervello dell’eros dell’intrigo mi ha spinto a riapri la porta e salire da lui, non prendo l'ascensore vado a piede il mio appartamento si trova al 3 e lui abita all'attico del 5 piano 

Davanti alla sua porta mi tremano le mani, stavo per riscendere ma la mano bussa alla portadopo 2 secondi e non sento nulla stavo per andare, ma all'improvviso si apre la porta lui vede mei mi prende per la mano e mi trascina dentro da quel momento ho visto un uomo con la voglia di un ragazzino mi ha spogliato in un attimo ero con intimo regalato aperto di davanti  mi guarda tuttadalla testa ai pedi e mi butta sul divano mi allarga le cosce e si butta in mezzoinizia a leccarmela come un diavolo, in pochi istanti mi arrivano brividi dappertuttovengo in pochi istati e inizio a tremate come una foglia  lui leccando tutto il corpo risale fino alla mia bocca, mi bacia e mi stringe forte ripentendo sei bellissima sei bellissima mi fa sedere nel divano mi toglie l’intimo e  mi dice di togliere la cintura dei suoi pantaloni inizio a  tremare e non ci riesco, lo fa lui, toglie la cintura apre i pantaloni che cadono e resta in boxer e  mi dice adesso e tutto tuoabbassando i boxer non avrei mai immaginato di vedere un cazzo del genere, ancora non al massimo,  grosso con dimensioni notevoli allora lui vedendo il mio turbamento mi ha preso la testa e la spinta verso il cazzo  lo preso subito in bocca e leccandolo in 2 secondi è diventato gonfio e durissimoda quel momento non sono riuscita, per la sua larghezza , a mettere quel cazzo in boccapotevo solo leccarlo esternamente, un cazzo impressionante  lungo 20 cm e una circonferenza  esagerata mi ha preso per mano e portata nella camera da letto, fatta sdraiare e a iniziato nuovamente a leccarmi la fica, la bagnata e leccata con tanta saliva, poi ho capito il perché,  ha puntato la cappella nelle labbra della fica ma da quanto era grosso faceva fatica a entrare, allora si e messo sopra di me a 69 e mi ha detto leccalo e bagnalo con tanta saliva mentre lui mi leccava la fica.

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

Un tocco e l'autore lo saprà. Non serve registrarsi.
Pagina 2 senza votare
Pagina 1 di 3 · 0%

Commenti

CallMeHot
Salva in una lista