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Erotika
Francesca
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Racconto12 min di lettura

Francesca

un rapporto particolare

sandra
7 mesi fa · 2.1k letture · 1

Sto con Francesca da un anno, quando l’ho conosciuta non avrei mai pensato di riuscire a mettermi con una come lei, intanto è molto più piccola di me, io ho 36 anni, lei 23, poi è di una bellezza sconvolgente, non solo il viso, tutto il suo corpo oltre che l’evidente bellezza sprigiona sensualità e trasgressione.

Inoltre il fatto che stia con me è un concetto relativo, se voglio che resti devo concederle i suoi spazi senza reprimerla e senza recriminare sui suoi comportamenti, senz’altro la sua infanzia in diverse case famiglia ha influito sul suo modo di essere e di comportarsi, una delle cose che ho notato in lei è l’assoluta mancanza di fiducia che ha in qualsiasi persona, anche in me e nonostante faccia di tutto non sono ancora riuscito a farla fidare completamente, sta sempre sulla difensiva. Non è facile per me gestirla, a volte non riesco a frenare la sua irruenza.

Una volt eravamo in un bar, appollaiati su due sgabelli, lei si veste sempre in maniera abbastanza provocante, che, comunque, metta in evidenza la sua bellezza, si è accorta di un uomo in un separè che la fissava, devo dire nell’aspetto anche abbastanza volgare, la guardava e si teneva una mano sul cavallo dei pantaloni, mi girai per prendere la mia bibita dal bancone e non lo rividi più, pensai fosse uscito, dopo qualche minuto Francesca lasciò il suo sgabello per andare in bagno o, almeno, la vidi andare in quella direzione, 10 minuti, 15, ancora non torna vado a vedere, la trovo dopo 30 secondi, è in piedi contro una delle porte dei cessi con l’uomo che la sta scopando da dietro e lei che gli dice

-          Più forte, voglio sentirlo sfondarmi la figa

-          Non ti fermare, spingi, così sì

-          Fammi male , come se mi violentassi, daiiiiii

-          Se mi fai godere dopo te lo succhio

Ormai hi imparato, non dico niente, mi ritiro in buon ordine e vado a risedermi sul mio sgabello, passa mezz’ora, adesso sì che l’uomo se ne va, lei torna al bar come se niente fosse, solo con il viso un po’ arrossato, mi bacia su una guancia e torna a sedersi e a sorseggiare la sua bibita, questa è Francesca.

Francesca non lavora, studia all’università o almeno dovrebbe, da quello che so è al terzo anno e studia lettere moderne, credo finisca quest’anno perché si tratta di una laurea breve ma non ne ho la certezza,

Francesca non ritiene necessario informarmi e, anzi, ho scoperto che l’ultima settimana non ha frequentato perché una sua compagna ha chiamato a casa tre volte cercandola, ho girato la sera diversi locali dove so che lei ogni tanto va ma non l’ho trovata, solo uno dei barman mi ha detto di averla vista andar via il martedì notte insieme a due ragazzi di colore, però oggi è giovedì, dovrebbe tornare a casa, spero.

Un amico mi dice che ha sentito che forse Francesca è andata in una casa occupata  in zona Quintiliano per una festa, non vorrei ma non posso fare a meno di andare a vedere, è un palazzo ex uffici di 4/5 piani, all’ingresso un andirivieni di persone di tutti i  tipi e colori, entro anch’io, nessuno mi dice niente, ai primi due piani nulla, camere con materassi a terra, cucine improvvisate, collegamenti elettrici volanti e, sicuramente abusivi, qualcuno che dorme, altri che mangiano o bevono decisamente sbronzi, gli altri due piani sono vuoti, sporchi ma vuoti, probabilmente in attesa di essere occupati, di Francesca nessuna traccia, faccio per uscire ma poi sento musica di tamburi in sottofondo, torno sui miei passi al piano terra seguo i tamburi scendo dio un piano, ancora niente ma la musica è più forte, supero una porta di metallo ed una scala in ferro mi porta più giù di un altro piano, devo abituare la vista, il locale è buio con lampi di luce probabilmente a tempo con la musica, intravedo una ragazza inginocchiata bloccata in quella che sembrava una gogna medioevale, un uomo di colore dietro di lei non capisco se la sta scopando o inculando, ne ha un altro davanti che le passa il cazzo dentro e fuori la bocca, non è Francesca ma ci sono altri uomini di colore che girano per la stanza seminudi, poi la vedo, non ci credo, non può essere lei, è completamente nuda, sta cavalcando, un uomo di colore steso per terra , lei dà la schiena alla sua faccia, vedo che si solleva e si lascia andare sul cazzo enorme del negro mentre altri tre sono in piedi davanti a lei e le stanno spruzzando sul volto e sul corpo il loro sperma che lei accoglie con la bocca aperta.

Ci sono solo loro due come ragazze nella stanza mentre ho contato una decina di uomini in totale, non riesco a muovermi dall’ingresso della stanza, sono rimasto bloccato come un ebete a guardare, la musica è battente, fastidiosa, almeno per me, la vedo sollevarsi e girarsi continuando a cavalcare quel cazzo enorme, adesso lo sta guardando in faccia, uno dei neri che le hanno spruzzato la sborra in faccia  le mette il cazzo in bocca e lei continua a scopare iniziando a succhiarlo, poi un altro si avvicina ai tre, si inginocchia dietro a Francesca e punta l’uccello al suo buchino del culo mettendole una mano sulla schiena, vorrei andarmene quando la sento urlare, probabilmente l’ha penetrata a freddo, le avrà fatto male, poi la sento :

-          Così, scopatemi, sono la vostra troia, più forte, non abbiate pietà Dio sì siiiii

Non so come ma mi ritrovo in strada, mi gira la testa, so che Francesca ha degli eccessi ma non  l’avevo mai vista così, ad un angolo mi appoggio al muro e mi piego per vomitare, lo dice Francesca che sono troppo sensibile. Torno a casa e ora del mattino ho dato fondo ad una bottiglia di vodka, sono stravaccato sul divano e ormai è quassi mezzogiorno quando sento la chiave nella serratura, è lei che torna

-          Non stai bene?

-          No, non molto, tu invece?

-          Si non mi lamento

-          Immagino, ti ho visto ieri

-          Ah sì?

-          Si, ti stavi facendo scopare come una troia da un gruppo di negri

-          E tu sei rimasto a guardare?

-          Stavo cercando te

-          E ti è piaciuto?

-          Cosa dici? No, non mi è piaciuto affatto

-          Nessuno ti ha chiesto di cercarmi

Prima di andare avanti…

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