Domenica mattina partiamo, ho preparato della pasta fredda e delle cotolette si pollo con insalata per non dover impazzire a mezzogiorno, il posto sulle colline sopra Stradella è carino, ci mettiamo sotto gli alberi, al fresco, io per il caldo e per sentirmi libera ho messo degli shorts bianchi ed una t-shirt corta sempre bianca, scarpe da tennis per poter camminare comoda e via, dopo mangiato, mentre Gianluca va a comprare del vino nella cantina dell’Azienda parlo un po’ liberamente con Laura
- Cosa c’è Laura, ti vedo un po’ giù, hai mangiato quasi niente
- Mamma io e Gianluca, o meglio lui……
- Sì, cosa c’è, avete litigato?
- No no, è che non mi tocca più, dice che ha paura per il bambino e per me
- Beh dai è attento
- Ma il dottore ha detto che possiamo
- Abbi pazienza, dai, tra tre mesi avrete il vostro bambino e poi le cose cambieranno
Gianluca torna con 2 confezioni di vino, una mi dice è per noi, è sempre carino, io vado a fare il caffè, dopo aver bevuto Gianluca dice perché non andare a fare una breve passeggiata?
Laura preferisce stendersi un po’ e mi offro per farle compagnia ma lei insiste perché io vada e seguo suo marito in uno dei viottoli che partono dalla radura, la campagna è molto bella, ci sono alberi di frutta dell’azienda e vigne, arriviamo ad un pratone con un recinto di legno e diversi cavalli che pascolano tranquilli, uno è uno stallone che sta mostrando la sua virilità e Gianluca
- Beh direi che quello è pronto per trovarsi una cavalla
- Si, decisamente, e che coda
- Ah la chiama così?
- Ahahah
- Laura mi dice che da quel punto di vista siete un po’……..fermi
- Immaginavo gliene parlasse ma io lo faccio per lei e per il bambino
- Certo, lo so però sai, è sempre una donna
- Bellissima come sua madre e adesso forse ancora di più
- Appunto
- Anch’io ho voglia, ma mi blocca la paura, Laura mi ha detto che ha preso da lei, è vero?
- In che senso
- Che lo farebbe continuamente
- Ahahah non esageriamo, diciamo che non mi dispiace
- Immagino le facciano un sacco di complimenti quando esce, io stesso quando l’ho vista stamattina con quegli shorts glieli avrei fatti
- Gianluca che dici?
- Beh se non fossi sposato……..
- Scemo
- Sarà, però mi sono sentito come quello stallone poco fa
- Beh per fortuna non hai tirato fuori la “coda” come lui
Mi appoggio allo steccato a guardare i cavalli, sembra che lo stallone abbia scelto la sua femmina e, senza voltarmi verso Gianluca
- Hai visto? Sembra che abbia fatto la sua scelta ma lei continua a scappare
È dietro di me, sento la sua virilità contro le mie natiche, le sue mani , da dietro, si infilano sotto la mia maglietta
- Anche lei scappa?
- Gianluca no
- No non devo o no lei non scappa
I miei capezzoli sembrano rispondere per me, d’un tratto mi fa girare, si è abbassata la zip dei pantaloncini, lo guardo e, per un attimo, invidio Laura, non posso fare a meno di allungare una mano e toccarlo
- Possono vederci
- No, siamo dall’altra parte dell’azienda, non ci vede nessuno
Con le due mani mi prende i pantaloncini e me li abbassa
- Anche Laura è rasata
Mi sposta l’elastico degli slip e con la lingua raggiunge le mie grandi labbra
- Sei già bagnata, lo desideri anche tu
In un attimo è passato dal lei al tu, con la lingua è bravissimo e con il pollice di una mano sollecita la mia clitoride mentre con l’indice dell’altra mi penetra nel culo, non resisto più, ma cosa sto facendo?
Scalcio per far cadere definitivamente i miei shorts per terra con la schiena appoggiata alla palizzata apro le gambe mentre lui, in ginocchio sotto di me usa lingua e mani sul mio corpo, si alza in piedi e punta il suo cazzo alle mie grandi labbra , con le braccia mi aggrappo alla recinzione mentre mi penetra con un movimento fluido aiutato dai miei umori che hanno già lubrificato la mia vagina, arriva a sfiorarmi l’utero provocandomi un leggero dolore poi comincia a scoparmi con le sue labbra sui miei capezzoli, capisco che manchi a Laura tutto questo.
Tengo gli occhi chiusi, le mie gambe intorno ai suoi fianchi, i suoi colpi regolari e profondi, non trattengo l’orgasmo, ma è solo il primo, poi, finalmente lo sento pronto a venire ed esce da me schizzando la sua sborra sulla mia pancia mentre il mio orgasmo cola per terra, sono un po’ sudata ed affannata, mi sfilo la maglietta e mi inginocchio per sentire il suo sapore, con la lingua e le labbra lo ripulisco dei suoi e miei umori, mi piace quello che assaporo, lui, sdraiato sull’erba mi lascia fare usando solo le mani per accarezzarmi il seno mentre lavoro con la bocca sul suo membro che abbastanza velocemente comincia a riprendersi, gli faccio capire cosa voglio perché, alla fine, lo riempio di saliva e quando svetta verso l’alto gli vado sopra e mi ci calo sopra lentamente tenendolo con una mano indirizzato al mio buchino posteriore, mi agito per agevolare la penetrazione, è davvero lungo, non grossissimo ma lo sento proprio bene quando comincio a fare su e giù, guardo in faccia Gianluca che tiene gli occhi chiusi ma le mani sempre aggrappate ai miei seni mentre il suo cazzo è immobile dentro il mio culo, quando viene dentro di me mi lascio andare e le mie natiche incontrano i suoi testicoli mentre lo sperma inonda il mio intestino.
Usiamo la sua maglietta per pulirci e ci rivestiamo in silenzio ma, tornando verso il camper mi prende per mano. Laura si è addormentata, noi beviamo una birra fresca seduti sulle sdraio fuori dal mezzo, non c’è bisogno di parlare.
Nei mesi successivi abbiamo usato il camper come posto per trovarci ma solo fino a quando lui e Laura non hanno ricominciato ad avere rapporti ed io ho cominciato, a 39 anni, a fare anche la nonna, per fortuna, però, vado sempre a comprare la carne da Armando.
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34 anni single per scelta
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