Gang romana
Mi chiamo Mario, il mese scorso ho festeggiato 68 anni, ho capelli bianchi, occhi scuri ed un fisico abbastanza normale, direi massiccio ma non grasso. Da 44 anni sono sposato con Anna, una bella donna che ha un anno meno di me, di media statura, bionda, occhi azzurri, fisico molto snello, seno di una terza piena ed un culetto bello alto e sodo, che fa da cornice a cosce stupende. Stiamo insieme da 50 anni ed abbiamo scoperto la trasgressione fin da quando eravamo fidanzati; fin da allora il gioco ci è piaciuto molto. Con gli anni abbiamo provato di tutto e di più, ci siamo sempre divertiti in maniera complice e decisamente piacevole. Invero non mi son mai sentito cuckold, perché mia moglie non ha mai giocato da sola, ma lo ha fatto sempre insieme a me, alla pari, ed è per questo che oggi siamo una coppia, che adora ancora divertirsi, anche se, in questo ultimo anno, per problemi legati alla sua salute, il sesso libertino è stato poco praticato. In occasione del mio compleanno, ho ricevuto auguri da parte di una coppia che vive a Roma; l'avevamo conosciuta anni fa e con essa, ogni tanto, facciamo qualche viaggio insieme; per festeggiare il mio compleanno, ci hanno invitato a trascorrere un weekend da loro. Lorella e Fabrizio sono una coppia allegra e simpatica, di cinque anni più giovane di noi, conosciuti in maniera alquanto singolare. È successo poco dopo il 2000, quando io e mia moglie, in quella estate, eravamo in vacanza in Corsica. Avevamo preso un bungalow in un campeggio nudista, nella zona di Porto Vecchio e, il secondo giorno, mentre eravamo al bar a far colazione, mia moglie ha notato un dépliant, che informava di una cascata posta tra le montagne, appena a ridosso della città. Ci aveva colpito il nome di quella cascata: Piscia di Gallo! Subito dopo mangiato, seguendo le indicazioni abbiamo raggiunto il parcheggio, posto all'inizio del sentiero che porta a questa particolare cascata, alta una sessantina di metri e incastonata tra le rocce: veramente spettacolare. Abbiamo percorso il sentiero, visto la cascata e poi, una volta scattate alcune foto, tra cui anche alcune particolarmente osé (mia moglie adora l'esibizionismo ed ogni occasione è buona per metter in mostra il suo magnifico corpo), abbiamo preso il sentiero un po' impervio e, giunti quasi alla metà del percorso, ci siamo imbattuti in una coppia che, a loro volta, volevano venire a veder la cascata, ma avevano un abbigliamento non adatto, soprattutto in fatto di scarpe: calzavano delle ciabattine infradito, assolutamente inadatte ad un'escursione. Inoltre lui era scivolato ed aveva battuto il polpaccio destro contro un tronco spezzato e una scheggia di quel legno, gli aveva provocato una vistosa ferita, che lei cercava di tamponare con le mani. Appena ci hanno scorti, si son rivolti a noi, masticando una specie di francese; mia moglie si è voltata e mi ha chiesto di rispondere, in quanto lei conosce l'inglese, mentre io, in francese, me la cavo abbastanza bene, per averlo studiato a suo tempo. Allorché ci hanno sentito parlare nella nostra lingua, ci hanno subito chiesto di aiutarli. Mia moglie, con l'aiuto di un foulard che porta sempre con sé, quando andiamo in montagna, ha tamponato la ferita e, poiché lui aveva dolore alla caviglia, l'ho aiutato facendolo appoggiare a me; così abbiamo ridisceso il sentiero, fino a raggiungere le nostre auto. L'ho caricato sulla mia vettura, mentre sua moglie guidava la loro macchina in compagnia della mia e ci siamo recati al più vicino pronto soccorso, dove, fortunatamente, è stato prontamente medicato, scoprendo che alla caviglia aveva riportato una semplice distorsione. È stato così che abbiamo conosciuto Lorella e Fabrizio. Abbiamo poi scoperto che anche loro erano una coppia libertina e il resto della vacanza lo abbiamo trascorso assieme, facendo il giro di tutte le spiagge nudiste; tra le nostre donne, si è subito stabilito un certo feeling ed una buona complicità. Entrambe convinte esibizioniste, non hanno mai perso l'occasione di farci impazzire, mettendo in mostra le loro grazie. Lorella, per vero, si è rivelata una zoccola davvero fantastica e questa sua attitudine ha stimolato ancor più mia moglie, che non ama esser seconda a nessuno. Sia di giorno in spiaggia, che di sera in giro per locali, le due signore ci hanno letteralmente fatto scoppiare l'uccello nei pantaloni; poi la sera, a letto, le scopavamo a bestia. Lo scambio di coppia con loro si è rivelato quanto mai intrigante, piacevole e divertente, anche perché Fabrizio era dotato di un bell'attrezzo, più o meno come il mio, un po' sopra alla media sia in lunghezza che circonferenza, ma, soprattutto, anche lui, come me, maiale fantasioso, ricco di inventiva, per cui le due donne non hanno avuto nulla da obiettare in fatto di piacere e divertimento. Così è nata la nostra amicizia, che si è protratta nel tempo e, anche se non ci vediamo spesso, amiamo organizzare vacanze insieme, in giro per il mondo; quando ciò avviene, ci ritroviamo a vivere dei momenti strepitosi, perché le nostre donne fanno di tutto per farci impazzire. Son venuti spesso a casa nostra ed anche noi siamo andati spesso a trovarli; abbiamo anche fatto la conoscenza di Luigi e Valeria, una coppia di loro amici da diverso tempo. Luigi, detto Gigi, ha due anni più di noi, mentre Valeria ha un anno meno di mia moglie e, in ogni caso, sono una coppia in gamba, libertina come noi, per aver iniziato quella pratica anch'essi da fidanzati. Gigi tende più al cuckoldismo, perché ama molto ammirare Valeria montata, anche se, pure a lui, piace comunque scopare. Siamo, insomma, tre coppie, più o meno coetanee, che, due o tre volte l'anno, si ritrovano insieme e organizzano qualche vacanza, in posti molto trasgressivi. Negli anni siamo stati insieme al Lido di Dante, Capo Cotta, Cap d’Agde, Punta Krizia in Croazia, Maspalomas, Lanzarote e diversi altri ancora, ma, a parte Maspalomas, per il resto le nostre signore hanno ammesso di non essersi mai divertite abbastanza, perché preferiscono un ambiente meno aggressivo, meno selvaggio, più basato sull'esibizionismo, mentre, nella maggior parte di quei posti, dovevano, di fatto, fronteggiare dei veri e propri assalti da parte di singoli, al punto che, un paio di volte, abbiamo raccolto le nostre cose ed andarcene, sussistendo troppa insistenza da parte di alcuni elementi, molto scorretti. Quest'ultimo anno, abbiamo avuto poche occasioni di star insieme, perché, a settembre dello scorso anno, mia moglie si è sottoposta ad un intervento molto delicato, che ha interessato la sua anatomia intima e, per questo, abbiamo dovuto ricorrere ad uno stop forzato, che si è protratto per quasi sei mesi. Ora, in occasione del mio compleanno, i nostri amici ci hanno invitato a casa loro. Devo dire che Lorella e Fabrizio abitano in una splendida villa, situata su monte Mario, da cui si domina gran parte della città eterna. È una casa costruita negli anni venti, che i genitori di Fabrizio avevano completamente ristrutturato, trasformandola in una splendida villa che si sviluppa su un unico piano, ed un seminterrato, che è grande quasi quanto il piano superiore. Lo scorso anno, anche loro hanno apportato una serie di modifiche, ricavando, nel seminterrato, una splendida taverna e, all'esterno, hanno ristrutturato completamente la piscina. Dopo queste modifiche, noi non eravamo più stati a casa loro ed è stato davvero piacevole constatare come avessero proceduto alle trasformazioni, rendendo quella proprietà ancor più funzionale quanto bella. Li abbiamo raggiunti un sabato mattina e, una volta giunti a casa loro, insieme siamo andati a trovare Gigi e Valeria, che abitano a poca distanza da Castel Sant'Angelo, in uno magnifico condominio, dove possiedono un attico, da cui si domina buona parte della città. Abbiamo pranzato insieme e, nel primo pomeriggio, siamo andati a far una passeggiata, perché mia moglie voleva visitare il Pantheon. È giusto, questo punto, fare una lieve quanto dovuta digressione: sia per mia moglie, che per Valeria e Lorella, ci son cose considerate irrinunciabili, e cioè: calze autoreggenti o con reggicalze, tacchi alti, minigonna, considerato l'indumento femminile più bello che sia mai stato inventato, e topina all'aria. Ho ritenuto opportuno ricorrere alle precisazioni testé fatte, per far meglio comprendere l'atmosfera in cui ci trovavamo noi maschietti in compagnia di queste ninfe, con cui siamo andati in giro per Roma; esse, naturalmente, non hanno affatto abbandonato la loro prerogativa ad esibirsi. Fabrizio è, addirittura, riuscito a fotografare Lorella a cosce aperte, persino dentro il Pantheon. Dico questo, tanto per render l'idea, di come si sarebbe svolta la nostra vacanza. Subito dopo, siamo andati a Castel Sant'Angelo, dove abbiamo assistito al tramonto, sorseggiando un buon spritz e, in quell'occasione, assicuro che più di un maschio ha potuto ammirare le cosce delle nostre signore, messe abbondantemente in mostra. La sera abbiamo cenato a casa di Lorella e Fabrizio e, dopo cena, abbiamo collaudato, con loro, una splendida vasca idromassaggio con la capienza di otto persone. Stranamente non abbiamo fatto sesso, anche se, durante tutto il giorno, i nostri cazzi son rimasti sempre sull'attenti e, in più, abbiamo trascorso la serata a chiacchierare amabilmente di vacanze, esperienze trasgressive e tante altre cose che ci accomunano. Stranamente, quando siamo andati a letto, nemmeno mia moglie ha voluto scopare e la cosa mi ha un po' impensierito, anche se ho immaginato che la motivazione potesse riposare sul fatto che Lorella aveva tenuto a precisare che, la sera dopo, voleva inaugurare finalmente la sua "Taverna dell'amore", nome attribuito al seminterrato, perfettamente ristrutturato e reso idoneo a qualcosa che potesse richiamare un privé. Il giorno dopo, siamo andati insieme agli altri in giro per Roma e, ancora una volta le nostre donne hanno dato il meglio di sé. Dopo la visita a Piazza Navona, siamo andati a Campo dei Fiori e, qui, Fabrizio ci ha condotto in un piccolo ristorante, dove i proprietari, al vederci, ci hanno salutato con molta cordialità; poi, fatta la nostra conoscenza, poiché i tavoli erano tutti occupati, la signora ci ha condotto attraverso la cucina e fatto salire sul retro, in quello che è il loro appartamento. Seduti alla loro tavola, abbiamo consumato noi maschi una superba carbonara, mentre le donne hanno scelto i saltimbocca alla romana. Mentre eravamo in attesa delle nostre pietanze, i nostri amici ci hanno spiegato che la coppia era anch'essa libertina e la signora estremamente porcella. Dopo pranzo, abbiamo proseguito il nostro giro turistico e, quando abbiamo percorso un tratto del giardino di Villa Borghese per andare a visitare l'omonimo palazzo, le signore hanno dato sfogo alla loro bellezza ed esuberante lussuria, esibendosi al limite della decenza: erano riuscite ad attirare lo sguardo di diversi maschi. Il massimo è però stato raggiunto quando siamo andati sulla scalinata di Trinità dei Monti. Di proposito, le signore ci hanno fatto allontanare e goder da lontano lo spettacolo; è stato qualcosa di incredibile: ci sono stati due o tre maschi, che hanno anche perso l'equilibrio, perché distratti a guardare tra le cosce delle nostre donne che, naturalmente, se la ridevano alla grande. Per mia moglie quella esperienza si è tradotta in una immensa dose di autostima, soprattutto in considerazione del brutto periodo, appena finito. Al tramonto, siamo tornati a casa di Lorella/Fabrizio e, dopo esserci fatti una rigorosa doccia, ci siamo preparati per la serata; d'un tratto, Fabrizio ha preso me e Gigi in disparte e ci ha offerto una pasticca per ciascuno. «Amici miei, questa sera avremo bisogno di un po' di doping; prendete pure queste pasticche, perché sono davvero speciali, vengono direttamente dall'America e me le porta un amico, che di frequente si reca in quel paese. Sono particolarmente efficaci e non hanno nessun effetto collaterale. Credetemi, ragazzi, questa sera ne avremo davvero bisogno!» Onestamente era la prima volta che mi stavo dopando e subito mi son reso conto che quella sera si sarebbe trasformata in qualcosa di indimenticabile; ho visto che l'abbigliamento delle nostre signore lasciava ben poco all'immaginazione. Anna sembrava la più coperta di tutte, perché aveva indossato uno splendido tubino elasticizzato, che modellava il suo corpo come una seconda pelle, mettendo ben in mostra il suo splendido culetto. Naturalmente l'abito era talmente corto, che lasciava in bella mostra il pizzo delle sue autoreggenti, i tacchi alti rendevano il suo incedere ancor più seducente. Ad un tratto, abbiamo sentito suonare alla porta e, quando siamo andati ad aprire, ci siam trovati davanti la coppia del ristorante, che aveva provveduto a portar la cena per tutti noi. Franco e Luisa sono una coppia appena più giovane di noi tutti; lui, sulla cinquantina, lei, sua coetanea, e sono i tipici romani allegri e caciaroni. Lui non è molto alto, leggermente in sovrappeso, mentre lei è semplicemente morbida, ma per niente grassa. Presenta un seno un po' esagerato, direi una quinta misura ed anche la statura non è alta, mentre ciò che invoglia subito a metterle il cazzo in bocca, sono le labbra, ben prominenti quanto carnose. Ha proprio una faccia da perfetta porcellina e, in effetti, più tardi si rivelerà esser una gran troia. Anche lui è un bel porco, dotato di un bel membro, non lungo, ma grosso. Poco dopo si è accodata un'altra coppia, che mi ha sorpreso non poco per la loro età: entrambi trentacinquenni. Lorella ha spiegato che li hanno conosciuti casualmente, in un club prive' della capitale e, da allora, li invitano spesso, perché Marina/Luca, sono veramente una gran bella coppia. Lei è abbastanza alta, bionda, dai capelli lunghi, seno tondo di una terza piena e cosce molto lunghe e ben tornite, mentre lui è il classico ragazzo dal fisico prestante, non palestrato e, come ho scoperto dopo, anche ben dotato. Fabrizio ha spiegato che Luca va pazzo per Lorella e, spesso, escono insieme, quasi fossero una coppia: è una cosa che piace molto ad entrambi. Seduti a tavola, abbiamo consumato le prelibatezze che avevano portato Franco e Luisa e, nello stesso tempo, abbiamo stretto subito amicizia con questi nuovi arrivati; ho notato che Luca era particolarmente intrigato da mia moglie e, infatti, Fabrizio mi ha spiegato che lui ama le signore un po' mature, soprattutto se sa di aver a che fare con femmine particolarmente esperte a letto, oltreché abbastanza troie. Quando si è giunti al momento del dolce, Lorella è andata ad aprire il cancello, perché avevano suonato ed ho visto arrivare due auto, da cui sono scesi cinque maschi da ciascuna; quindi, dentro di me, mi son fatto il conto su un piccolo dettaglio della filosofia di Lorella, quel qualcosa che per lei è irrinunciabile: una donna, per goder bene e ad oltranza, deve esser scopata da almeno tre maschi insieme. Ora, tenendo conto che eravamo cinque coppie, quegli ulteriori dieci, avrebbe portato il numero dei maschi a quindici, cioè, appunto, tre per ogni femmina disponibile. Ho quindi immaginato che questa sera, sia mia moglie che le altre, si sarebbero godute una notte indimenticabile. Appena entrati, ci hanno salutato molto cordialmente, poi, quando si sono accorti di noi, che eravamo una coppia nuova, ciascuno di quei singoli si è presentato a mia moglie, facendole un lieve inchino e, addirittura, il baciamano; poi, tutti insieme, mi hanno preso leggermente in disparte e, in maniera garbata, quanto simpatica, mi hanno chiesto qualche dritta su mia moglie. Diciamo che erano curiosi di sapere se mia moglie avesse qualche limite e, quale non è stata la loro sorpresa, nell'apprendere che Anna ama succhiar bene i cazzi, ingoiare la crema che riesce a spremere, ed è aperta e pronta ad offrire ogni suo buco; tranne violenza e dolore, che non sopporta, non ci sono limiti. Li ho visti soddisfatti da queste mie dritte e uno di essi mi ha detto che ero davvero fortunato ad avere una donna così disponibile. Ancor più è stato il loro stupore, allorché, alla loro richiesta da quanto tempo praticavamo il gioco, ho risposto che lo facevamo fin da fidanzati, per cui erano più di 50 anni; tutti hanno ammirato e commentato positivamente il fisico di mia moglie, prendendo atto che non mostrava per niente di esser una over 60. Ciascuno ha riferito che mai avrebbero immaginato che mia moglie avesse quell'età, perché, al massimo, le davano una cinquantina d'anni. Io ho sorriso e tenuto a precisare che lo avrebbero comunque scoperto, allorché avrebbero trovato mia moglie particolarmente esperta, nell'arte amatoria. Abbiamo consumato rapidamente il dolce, su cui era stata apposta una candelina; poi Lorella ha detto a Fabrizio di far scendere tutti nella taverna e, una volta giù, lui ci ha offerto una infinità di liquori, da far invidia al più rinomato dei bar. Dopo una decina di minuti, mentre stavamo chiacchierando amabilmente e sorseggiando qualcuno di quei drink, abbiamo sentito un ticchettio di passi sulle scale e, quando ci siamo voltati, siamo rimasti tutti attoniti, nel veder le cinque signore, agghindate da urlo. Ciascuna indossava della lingerie bella e raffinata. Il completo di Anna era nero, con autoreggenti sorrette da un sottilissimo reggicalze, tacchi altissimi e sottili, erano calzati da tutte quante. Il completo di Lorella era di colore bianco, perfettamente coordinato con tutti i suoi accessori. Quello di Valeria era di un rosso fuoco, mentre Luisa lo aveva azzurro. Quello di Marina spiccava in maniera particolare, perché era di colore rosso bordeaux, che la rendeva senz'altro più seducente di quanto potesse apparire normalmente. Lorella si è fatta circondare da tutti noi, presentando le nostre donne come puttane di bordello. «Benvenuti, cari amici! Questa occasione è per me speciale, perché questa sera, ufficialmente, inauguriamo questa taverna, dedicata alla lussuria e al piacere più sfrenato. Voglio considerare questa location, come il più rinomato bordello della città. Come potete vedere, con me ci sono quattro meravigliose puttane, che questa sera intendono regalarvi tanto piacere. Una di esse è per voi una new entry e, vi assicuro, che è una troia veramente speciale; è stata distesa sui letti di tanti bordelli di questa nazione e alcuni anche esteri, inoltre ha frequentato la scuola delle puttane in Olanda, ma non già come allieva, bensì come istruttrice. Questo per darvi l'idea di cosa aspettarvi da lei; inoltre, questa sera, voglio festeggiare il compleanno di uno di voi, che mi è particolarmente caro, cui voglio offrire Marina, la più giovane di noi sgualdrine, affinché gli faccia vivere dei momenti di infinita lussuria.»
Subito Marina mi è venuta accanto, mi ha preso per mano e insieme abbiamo iniziato a limonare, davanti a tutti, dando così inizio all'orgia. Ho avuto il piacere di sentir le sue calde labbra sul mio membro, che ha reagito molto bene, poi ci siamo messi sdraiati sopra un divanetto e mi son dedicato a lei, mentre intorno a noi stava prendendo forma un'orgia senza uguali. Ho potuto constatare con piacere che mia moglie ha riscosso molto successo, soprattutto è stata chiavata molto bene ed a lungo, sia da Luca che da Franco, ma anche da tutti gli altri maschi, che si sono alternati nei suoi buchi. Ha suscitato un certo stupore in Marina, quando in un particolare momento, Anna mostrava di gestire benissimo cinque cazzi assieme; quando l’ha notato, ha sorriso mentre mi succhiava il cazzo e dopo che le avevo riempito il culo per bene. «Accidenti, che forza tua moglie! Comincio a credere alle parole di Lorella, quando ha detto che ha frequentato la scuola delle puttane, come maestra. Ambirei anch'io, un giorno, di diventar troia quanto lei!» Mi son messo a ridere e l'ho confortata dicendole che sarebbe diventata ancora più troia di lei, se non altro perché aveva il vantaggio di esser più giovane. L'abbiamo scopata anche in tripla, e lei ha goduto moltissimo; ho avuto anche il piacere di sfondare il culo a Luisa, che ha gradito molto il mio strumento di piacere, mentre veniva scopata da un altro maschio. Tra una sborrata e l'altra, abbiamo fatto anche delle pause e, alla fine, quando tutto è finito, si erano fatte le tre e mezzo del mattino; tutti si sono complimentati con le signore, ma molti, in particolare, con mia moglie, definendola una meravigliosa troia; complimento accettato con infinito piacere, soprattutto perché erano diversi mesi che non viveva esperienze di quella portata. Quando ci siam ritrovati io e lei, nel letto, le ho riferito le parole di Marina; lei ha sorriso ed io le ho chiesto come le era sembrata l'avventura. «È stata una bella serata; ho assaporato la sbroda di quasi tutti i maschi presenti e mi son fatta chiavare da quasi tutti, tranne uno!» Ho guardato mia moglie con espressione interrogativa, cercando di capire; lei ha sorriso e, in maniera quanto mai civettuola, è scivolata in basso ed ha preso il mio membro in bocca. «Il tuo è l'unico cazzo che non ho avuto il piacere di sentire questa sera; mi piacerebbe farmi chiavare, ma sono distrutta, perciò mi limiterò a succhiartelo.»
Ho sorriso e le ho detto che ero stato completamente svuotato, spremuto come un limone, ma mia moglie non si è certo data per vinta. Ha ingoiato il mio membro, spingendolo bene giù per la gola, poi ha preso a muovere le sue mucose come per deglutire e questo particolare massaggio non solo ha fatto gonfiare di nuovo il mio membro, ma l'ha sollecitata a succhiarlo ancor più forte, come solo lei è capace di fare e, alla fine, ha ottenuto una seppur minima ricompensa: una schizzata di sperma che non so nemmeno io da dove sia venuta fuori. Il giorno dopo ci siamo alzati molto tardi, abbiamo pranzato insieme a Gigi e Valeria e, nel pomeriggio, siamo andati a visitare Ostia Antica, perché mia moglie non era mai riuscita a vedere quel sito archeologico. La sera, a cena, ci siamo fermati nella zona di Ostia, perché uno dei singoli, presenti la sera prima, è titolare di un piccolo ristorante, situato proprio sul lungomare; abbiamo consumato dell'ottimo pesce e la serata è finita, quando, in un momento che eravamo insieme a lui, un po' in disparte, Lorella, Valeria e mia moglie, si son inginocchiate davanti a lui e gli hanno tirato una pompa a tre bocche, mandandolo ai matti. Il lunedì, dopo pranzo, abbiamo ripreso la strada di casa, con il fermo impegno di rivedere i nostri amici per le festività di Pasqua. Li abbiamo invitati a venir a casa nostra e sono sicuro che passeremo delle vacanze ancora molto belle tutti insieme. Durante il viaggio di ritorno, ho notato mia moglie un po' stanca, ma molto soddisfatta; mi ha infatti confermato che ora si sentiva proprio bene. Personalmente ero molto soddisfatto, perché ci tenevo tanto che mia moglie ritornasse nella sua miglior forma e, per quanto mi riguarda, anche se son ricorso al doping, mi ritengo più che soddisfatto di aver passato una bellissima serata e, soprattutto, di averla vista godere come piace molto a me, cioè stretta tra tanti maschi.
Generi
Argomenti