“So che mi stavi spiando nella jacuzzi, Davide. Così come so che hai preso il perizoma rosso e ti ci sei masturbato almeno due volte. Domani è il tuo giorno libero, sarai mio ospite a cena. La donna di classe che hai sognato in questi giorni ti trasformerà in un uomo.” – un unico, dolce e sensuale sussurro.
Non sono riuscito a proferire parola, era completamente intrappolato nelle sue spire.
“Buonanotte, Davide. Ci vediamo domani sera alle 19:30 all’angolo fuori dalla villa.” – un bacio dolce sulla guancia e una carezza sul viso avevano suggellato il nostro appuntamento.
La sera successiva mi sono fatto trovare all’ora stabilita nel luogo del nostro incontro. Una limousine si è fermata di fianco a me, il finestrino si è abbassato e Lisa mi stava aspettando.
“Sali, forza. Non avere paura, non ti mangio o almeno non ancora.” – la sua voce un sussurro sensuale che mi guidava.
Sono salito sulla limousine e Lisa era splendida. Indossava un abito blu scollato, le spalle scoperte e uno spacco vertiginoso. Sandali in tinta col vestito e calze a rete nere. Le sue labbra erano rosso acceso e, finalmente, riuscivo a vedere i suoi brillanti occhi verdi colmi di anticipazione per quella serata.
“Indossa questo. Stasera sei con una donna di classe, non puoi indossare quegli abiti.” – mi ha passato un completo nero e una camicia bianca, mi ha fatto cenno di cambiarmi lì e così ho fatto.
Siamo andati in uno di quei ristoranti dove servono portate ricercate e eleganti. Parlavamo poco durante la cena, io troppo intimidito da Lisa mentre lei si gustava ogni mio momento di imbarazzo ridendo.
Poco prima che arrivasse il dolce ho sentito il suo piede salire sulla mia gamba e raggiungere il mio pacco, un sorriso lussurioso e divertito era comparso sul suo volto mentre io avvampavo di vergogna.
“Cosa stai facendo?” – le ho chiesto in un sussurro.
“Non ti preoccupare, lasciami fare e divertiti.” – la sua risposta divertita.
Il suo piede si è mosso sicuro, in un attimo mi ha aperto la zip e tirato fuori il mio sesso dalle mutande. Ha preso il mio pene tra le dita dei suoi piedini e ha cominciato a segarmi. Facevo di tutto per mascherare quello che stava accadendo, ma a Lisa non importava. Si divertiva a vedere le mie reazioni, specialmente quando è arrivato il cameriere con i nostri dolci.
“Lisa, ti prego, sto per venire. Non voglio sporcare nulla.” – le ho detto sottovoce.
Lei ha guardato rapida attorno a noi, poi si è gettata sotto al tavolo e mi ha preso il cazzo in bocca per farmi venire dentro la sua gola.
Lisa è uscita da sotto il tavolo, un rivolo della mia sborra ancora sul lato della sua bocca che ha prontamente pulito col dito e messo in bocca.
“Mmmmh. Dolce al punto giusto. Questo è solo l’antipasto, Davide. Ora rientriamo alla villa, dovrai entrare nel loft senza farti vedere e solo dopo che io sarò entrata. Non bussare, aspetta dieci minuti dopo che io sarò entrata e raggiungimi.” – mi ha detto Lisa con decisione.
Ho seguito le istruzioni di Lisa alla lettera, appena entrato nel loft lei mi ha preso e sbattuto sul letto.
“Stai per diventare uomo, Davide. Ma prima dimmi: ti piacciono i giochi di ruolo?” – ha chiesto Lisa mentre mi bloccava le mani al letto con delle manette.
“Beh…Sì.”
“Bene, allora chiamami Mamma questa sera.”
“Sì, mamma.”
Lisa mi ha preso il cazzo duro in mano, ci ha appoggiato sopra la bocca e ha iniziato a leccare ogni singolo centimetro del mio membro con incredibile dedizione e passione. Lisa era l’emblema della lussuria, aveva indosso solo i sandali, le calze e il reggicalze.
I suoi movimenti decisi e sensuali mi hanno portato rapidamente sull’orlo di venire nuovamente. Lisa si è fermata e ha tirato fuori una strana fiala dalla sua borsa.
“Questo è un olio speciale, ci farà provare sensazioni ancora maggiori e ci farà godere come non mai.” – con rapidi movimenti mi ha spalmato l’olio sul mio membro e poi se l’è spalmato sul suo seno e sul suo sesso.bene
“Ora guarda figliolo. La figa di tua madre sta per inghiottire il tuo cazzo e farti diventare un vero uomo.” – il corpo di Lisa si è mossa deciso, la mia cappella appoggiata all’ingresso della sua vagina. Un movimento deciso e i nostri corpi erano uniti nell’atto più lussurioso della mia vita.
“Oddio mamma, è bellissimo! Voglio stare così con te per tutta la vita!” – ho urlato mentre il corpo di Lisa si muoveva sopra di me, il suo seno sodo ballonzolava di fronte ai miei occhi ipnotizzandomi.
Sentivo la figa di Lisa bagnarsi di lussuria, l’olio amplificava le reazioni di entrambi e il godimento era incredibile.
Lisa gemeva di piacere, mentre il suo piacere colava sul mio corpo. Il mio membro si stava ingrossando allargando le pareti dell’antro caldo di Lisa, pulsava fremente di piacere e in un lampo ha inondato di piacere la figa di Lisa.
“Ora sei un uomo figliolo.” – ha detto Lisa, ma il suo sguardo era insaziabile, voleva molto di più.
“Mamma, ora voglio provare io a muovermi.”
“Certo piccolo, vieni qui che ti slego.” – in un baleno mi sono ritrovato libero dalle manette mentre Lisa si posizionava a quattro zampe sul letto.
“Vieni qui. Il buco è questo. Oggi non posso farti assaggiare il mio culo.” – Lisa mi ha preso il cazzo tra le mani e l’ha guidato nuovamente nella sua figa.
Ho iniziato a muovermi con crescente ardore e passione, Lisa mugolava di piacere e lussuria. Il culo perfetto e tonico si muoveva al mio stesso ritmo. Il piacere di Lisa colava sulle sue gambe dal mio membro, mentre io continuavo a spingere con crescente veemenza. Le ho preso il seno tra le mani e l’ho alzata portandola alla finestra. Abbiamo fatto sesso in piedi, io dietro Lisa.
“Mamma, sto per venire di nuovo!”
“Vienimi dentro! Esattamente quando senti che sto venendo anche io!”
Il mio membro pulsava di piacere, ero in piena estasi. Le pareti del sesso di Lisa hanno cominciato a stringersi sempre più mentre lei urlava di piacere. In quel momento ho raggiunto la piena estasi e ho rilasciato tutto il mio piacere dentro la vagina di Lisa.
“Mamma è stato bellissimo. Sei stupenda.” – ho detto a Lisa ansimando di piacere e crollando sul letto.
“Lo so figliolo. Ora sei un uomo vero, piccolo mio. Ora la mamma deve riposare e quindi devi andartene da questa stanza. Mi spiace solo che non troverai mai più una come me in tutta la tua vita.”
“Ciao mamma, buonanotte.”
Mi sono alzato e me ne sono andato nella mia camera con la certezza che, nonostante io abbia una vita davanti, non troverò mai un’altra donna come Lisa…
Racconto selezionato scritto originariamente da: PorcAutore


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