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Erotika
Vita coniugale · Cap. 6 — Vita coniugale. Sesta parte. Adesso si che ci si diverte
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Vita coniugale. Sesta parte. Adesso si che ci si diverte

Finalmente i ruoli sono ben definiti.

pennabianca
20 giorni fa · 2.566 parole · 12 min
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La guardo e le sorrido.

«Adesso, come ti senti? Sei pronta a lasciarti andare?»

Lei annuisce. Andiamo in un ristorantino e, per tutta la sera, il cameriere, un bel ragazzo moro, sicuramente del posto, non le toglie gli occhi di dosso, affascinato dai suoi seni, che sono visibili sotto la camicia.

A fine cena, le avanzo una richiesta.

«Se ti chiedessi di andar in bagno con lui e fargli un bel bocchino, ti sentiresti pronta?»

Mi guarda un momento dubbiosa, poi lo chiama e gli dice all'orecchio qualcosa. Il ragazzo mi guarda, io annuisco, lei si alza e va verso il bagno, mentre lui si reca un attimo in cucina. Ne esce e passa dietro il paravento che nasconde l'ingresso del bagno. Dopo circa dieci minuti, lei torna. Ha la faccia allegra e si pulisce la bocca con il tovagliolo.

«Accidenti, quanta ne aveva! Non finiva più di schizzare.»

Usciamo e ce ne andiamo. Dopo pochi chilometri, vedo un falò nella spiaggia. Ci fermiamo. Sono dei ragazzi che suonano con grossi tamburi e due chitarre. Tutti ballano e bevono birra. Sono quasi nudi: le ragazze hanno solo la parte di sotto del costume o copri costume, ma son tutte in topless. Ci sediamo, appoggiati alle rocce. Un ragazzo si avvicina, dicendo se ci va di contribuire con qualche spicciolo per la birra. Gli offro un pezzo da cinquanta, lui fa un grido di ovazione, mostrandoli agli altri e, con una vettura, corrono a prendere altre casse di birra. La musica è coinvolgente e Cinzia viene invitata ballare. Io osservo e la vedo stretta, sempre più, fra dei maschi che, con la scusa del ballo, ora la stanno toccando e, man mano, vedo cadere prima la camicia, poi la gonna; ora è completamente nuda ed è eccitata. Ad un certo punto, quello che le sta dietro le afferra i seni e la stringe a sé, mentre l'altro le si appoggia davanti, facendole sentire il pacco duro. Con un guizzo lei si divincola, corre e scappa in mare. Loro l'inseguono fin dentro l'acqua. Mi sposto un poco più distante, verso il punto dove ora i ragazzi, dopo averla ripresa nel mare la distendono al riparo di un grosso masso. Le mani sono dappertutto, la succhiano e le offrono in bocca delle belle verghe. Uno si inginocchia sulla sabbia, l'attira a sé e la penetra. Lei mi guarda, mi vede a poca distanza, poi comincia a gemere. Gode, mentre la scopano, poi anche l'altro le sfonda il culo. Geme, mentre loro la pompano velocemente. Poi, improvvisamente, si fermano: quello che la scopa davanti si sfila, la fa distendere sull'amico e le schizza sul ventre, sul petto, in faccia. È la volta dell'altro, la mette carponi, le pompa il culo con colpi devastanti e le sborra sulla schiena. Restano immobili, poi, lentamente, si rialzano e se ne vanno senza dir nulla. Io mi avvicino, mi spoglio, insieme ci immergiamo in mare. Lei si lava, poi mi viene vicino, mi abbraccia, mi trascina a riva in piedi, appoggiata allo tesso scoglio, solleva una gamba e mi fa entrare dentro di sé.

«Scopami! Mi hanno sfondato, ma non ho goduto. Troppo focosi. Tu ora sai ciò che voglio da te. Bellissimo! Come lo sento... tutto dentro!»

La scopo lentamente, gode stringendosi a me, poi, quando sento che sono al limite, glielo dico, lei serra di più la gamba dietro ti me e mi stringe forte.

Vengo con lei. Restiamo abbracciati, poi, lentamente, mi rivesto; lei passa a recuperare gonna e camicia e ce ne andiamo. Mentre torniamo, lei si distende su di me.

«Portami a letto.»

«Come hai fatto a non godere con quei due maschi?»

Le chiedo curioso.

«Sono una ginecologa, conosco perfettamente l'apparato sessuale femminile: se non voglio godere, non godo. Loro non se lo meritavano il mio piacere. Mi piaceva sentirli dentro di me, perché sapevo che mi guardavi ed era una meravigliosa sensazione quella che mi hai trasmesso, di gran lunga superiore al loro selvaggio pompare.»

Arrivati a casa, scopriamo di esser i primi; sono le due del mattino, una rapida doccia e andiamo a dormire insieme, nel mio letto. All'alba, sento una piacevole bocca che mi succhia il cazzo. Guardo la sveglia che segna le undici. Cinzia, nuda, distesa su di me, mi sta facendo un meraviglioso pompino.

«Ma non ti sembra di averne avuto abbastanza, ieri sera?»

Sorride, seguitando a leccare.

«Certo, ma ti volevo svegliare in maniera diversa.»

«Ed ora, di questo palo, che ne faccio? Me lo hai messo così bene in tiro, che mi sembra uno spreco.»

Lei non risponde, sale su di me e se lo infila dentro la sua fica, già fradicia. Improvvisamente entra Rita, che la trova su di me. Sorride e commenta, mentre, anch'essa nuda, si distende di lato a noi.

«Allora, questa giovane amazzone non si è stancata di montare il mio magnifico stallone.»

Cinzia mi prega di scoparla di lato, perché deve un piccolo ringraziamento a Rita. Appena di lato, le due donne si legano in un abbraccio e cominciano a leccarsi, mentre io pompo la ragazza da dietro. Matteo è così che ci trova, entrando.

«Fareste un po' di posto anche per me?»

Senza attendere risposta, infila di colpo il culo della madre.

«…aahhi! Piano! Sei sempre brutale!»

Per un'ora scopiamo con gusto, le donne godono molto. Al momento del nostro orgasmo, Cinzia si fa sborrare in bocca da entrambi e poi la condivide con Rita. Nei giorni a seguire abbiamo scopato e ci siamo divertiti in tutti i modi, poi siam tornati al solito tran tran.

Io ho portato mia figlia a cena fuori, per l’addio al celibato, insieme a una bellissima donna, che poi si è rivelata esser una trans, che ci ha fatto godere entrambi.

Da allora son passati sei anni, mia figlia ha partorito due volte: ha un maschietto ed una femmina, mentre mio figlio ha una femmina ed è in attesa del maschio, che nascerà fra tre mesi.

Non ho portato molto avanti il rapporto con Eva: solo quel tanto che basta per sottometterla alle voglie di sua nonna, che ne ha fatto la sua schiavetta e che, alla sua morte, avvenuta due anni, le ha fatto ereditare una vera fortuna, con cui ha iniziato a viaggiare per il mondo.

Io e mia moglie abbiamo proseguito nel nostro stile di vita e questo, in fondo, è quello che ci piace e ci porta a godere sempre più.

Fine del capitolo 6
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pennabianca
Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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