L'amministratrice particolare

Capitolo 7 - L'ETÀ NON CONTA

Giovanni affronta la sua prima denunciataria

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Alessandra chiama Giovanni dicendogli che ha fatto un ottimo lavoro con la prima signora poi continua "ora devi convincere le due signore a cui non riesco a far cambiare idea" Giovanni "allora devo convincerle io mi puoi dire l'età" "certo una di 75 e l'altra di 70 tutte e due vedove" "come faccio per contattarle" "pensavo di dargli il tuo numero di cellulare" "ok digli di chiamarmi" "penso che per convincerle non basterà fargli vedere il cazzo" "tenterò altro non mi sono abbassato a far questo per poi fermarmi" "ok allora vedi tu" si salutano. Una mattina, mentre è a fare la spesa al supermercato, nota una signora vestita bene che continua ad osservarlo, lui allora attacca discorso "ma ci conosciamo" lei ridendo e molto gentilmente risponde "io si è anche molto bene ed abbiamo un amica in comune" Giovanni la guarda pensando a quale amica possono avere in comune, ma non gli viene in mente nessuna. Escono dopo aver fatto la spesa e Giovanni aspettandola gli chiede "ma che amica abbiamo in comune" lei "l'amministratrice Alessandra" ora pensa di aver capito chi possa essere, ma lei lo anticipa "io sono una sua detrattrice" lui dopo averci pensato un attimo risponde "ma vorrei parlarne con calma" "certo quando è libero" "quando vuole" "oggi per le 15 va bene" "ok". All'ora convenuta si presenta e lei lo accoglie in casa, si accomodano in cucina e Giovanni inizia chiedendole "cosa le dà fastidio del mio modo di fare" lei ridendo "niente" Giovanni non capisce e dice "è allora" "io sono vedova da diversi anni e lei quanti anni mi dà" Giovanni ammette che Alessandra gli ha rivelato più o meno l'età ma vorrebbe saperlo da lei "ne ho 75" Giovanni la guarda incredula e risponde "sinceramente le davo molti meno anni ma questo cosa c'entra" "appunto come le dicevo sono anni che sono vedova e con mio marito non ci siamo mai osati fare quello che fa lei e poi volevo sapere se era divorziato, perchè magari la causa della separazione e questa sua mentalità libera" "anche io sono vedovo e da parecchi anni ma le posso garantire che anche quando c'era mia moglie avevo la stessa abitudine" lei lo guarda come se non si aspettasse quella risposta poi lui continua "ed anche mia moglie dopo molti anni si era adeguata" restano in silenzio, guardandosi poi Giovanni le dice "posso farle una domanda un po' pesante se vuole non mi risponda" lei fa si con la testa "ma lei oltre suo marito, anche dopo che è rimasta sola è mai andata con altri uomini?" "da vedova qualche occasione l'ho avuta ma al solo pensare di fare certe cose mi ha fatto decidere di lasciar perdere" "ok e quindi ora vorrebbe denunciarmi e farmi sfrattare solo perchè dopo tanti anni ha visto un'altro cazzo" lei rimane sbalordita da quelle parole e Giovanni accorto si della cosa si scusa "mi scusi per lo sfogo ma io ho dovuto accettare alcune cose per colpa sua" lei lo guarda non capendo cosa voglia dire poi dopo un silenzio interminabile lei dice "io ho dei principi e vedere un uomo nudo per me non è logico" "per i suoi principi" Giovanni si alza dicendo "beh visto che è così non abbiamo più niente da dirci" lei restando seduta gli dice "non faccia così si sieda" lui si siede e le dice "francamente cosa vuole da me io sono disposto a tutto per accontentarla" lei "insomma ora sarò sincera a me piace vederlo la mattina girare così tranquillamente per casa, pensi mi sono fatta prestare un binocolo per vederla meglio" lui non ha parole, poi lei continua "quando mio marito restava nudo aveva una reazione come mai lei non ha nessuna reazione?" lui ride "la reazione c'è l'ho ma davanti ad una donna non perchè sto facendo i lavori di casa, non c'è niente di così eccitante" lei scoppia a ridere "sincero e comico quindi al momento giusto funziona" lui capendo dove vuole andare a parare dice "vuole che le do dimostrazione pratica" "ma sta scherzando" "io su certe cose non scherzo anzi adesso vede" e si alza ed inizia a togliersi la maglia, lei lo guarda senza parlare, poi si toglie le scarpe e toglie i pantaloni, lei osserva sbigottita, Giovanni "ora sono in boxer ti basta o vuoi vedere da vicino quello che osservi da lontano?" lei abbassa la testa e vede sotto la stoffa una certa protuberanza non riesce a parlare. Giovanni dopo diversi minuti la invita a decidersi "li abbassi tu o me li abbasso io" lei con una voce flebile, ma con lo sguardo sempre fisso sui boxer "ma e dopo cosa succederà" "prima di tutto vedrai che non è come vedi dalla finestra e poi sarai tu a decidere cosa fare" lei allunga la mano e lo accarezza da sopra la stoffa poi lo guarda e chiede "allora posso" lui fa cenno di sì con la testa, allora con le due mani abbassa i boxer facendolo schizzare fuori libero e duro. Ora Giovanni è nudo davanti ad una delle signore che lo vogliono condannare, lei guarda il pezzo di carne duro che ha davanti ai suoi occhi, Giovanni "bene ora sei convinta che anche io ho delle reazioni?" lei non risponde alzando la testa lo guarda mentre parla, poi aggiunge "se vuoi toccarlo magari ti sembrerà di toccare quello di tuo marito" lei finalmente si riprende dalla sorpresa e risponde "a mio marito non diventava così duro e non aveva una cappella grossa ma posso" lui prendendolo con la cerca di farle capire che può toccarlo, lei allora allunga la mano e lo strige forte, "dai avrai mai fatto una sega" lei inizia a segarlo poi dice "posso baciarlo" Giovanni ridendo dice "tuo marito era un buongustaio ti aveva insegnato solo a baciarlo" lei con un tono serio "quel porco mi aveva insegnato anche altro ma il suo era diverso da questo" "sarà stato più grosso" "no era molle non ho mai baciato uno duro" "bene allora hai l'occasione" lei ormai convinta lo bacia ma poi va oltre infilandoselo tutto in bocca. Giovanni osserva il suo cazzo sparire nella bocca della donna che fino ad un ora prima lo odiava, ora la esorta "dai leccalo bene" alla faccia della signora inesperta succhia e lecca come una puttana, arriva a leccargli le palle poi dopo essere tornata su lo fa sparire fino ad arrivare alla sua gola, Giovanni non parla si gode quella pompa inaspettata, poi dice "quando sono vicino a godere ti avverto" non ha capito se ha inteso quello che ha detto perchè è concentrata su di lui, poi Giovanni esclama "godo" lei come sente i primi schizzi lo toglie dalla bocca e la sborra le schizza in faccia, poi fa una cosa da puttana navigata, mentre continua ad uscire se la spalma sulla faccia usando il cazzo come fosse un pennello, una volta finito lo riprende in bocca e si gusta quello che rimane sulla cappella. Ora continua a segarlo e Giovanni guarda la faccia piena di sperma, poi lei si riprende e dice "scusa vado a lavarmi" lasciandolo a rivestirmi, quando torna Giovanni è seduto al tavolo come se non fosse successo niente. Si siede e dice "scusa non so che mi è preso" "non ti devi scusare hai fatto quello che volevi" poi restano in silenzio, dura poco perchè Giovanni le dice "quante volta vedendomi hai pensato di toccarmi?" "tante e per non avere la tentazione ho pensato alla denuncia e adesso me ne pento" "tranquilla io non ti giudico" "si ma alla mia età" "perchè c'è un'età per smettere di fare sesso" "sai cosa mi sta succedendo da una parte mi vergogno, dall'altra sono orgogliosa di essere ancora capace a far godere un uomo" "bene ora io vado ma quando vuoi ti lascio il mio numero e se vuoi farai la stessa cosa o altro" "altro cosa ormai sono vecchia e non funziono più" "prova a toccarti se sei bagnata è perchè funzioni ancora" si alza e va verso la porta mentre lei salutandolo dice "grazie e scusami". Passano dei giorni ed Alessandra lo chiama "ciao ci sono buone notizie" "che notizie" "non so come hai fatto ma una delle signore ha ritirato la denuncia" "scommetto che è la signora di 75 anni" "hai indovinato ma dimmi cosa le hai detto" lui sornione "delle volte non c'è bisogno di parlare ora ti saluto che hanno suonato alla porta" e chiude la chiamata per andare ad aprire la porta.

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