Capitolo 10 - LA SECONDA DETRATTRICE
Giovanni, facendo un grande sforzo convince anche la seconda accusatrice
3 ore fa
Dopo la notte con la segretaria sarebbe tentato di chiamarla per sapere come ha passato la Domenica, ma lo chiama lei dall'ufficio per motivi di "lavoro" le chiede "come stai?" lei "moralmente bene, fisicamente un po' meno" "ti fa ancora male?" "no male no ma tanto bruciore" Giovanni ride, poi lei diventa seria e gli dice "ti passo Alessandra" passa la comunicazione e lei risponde "ciao puttana come va?" a lui da una parte da fastidio ma dall'altra lo eccita sentirsi chiamare così "bene di cosa hai bisogno non penso dei miei servizi visto che non hai ancora provato la materia" "tranquillo prima o poi ti scopo visto che tutte mi parlano bene di te ma ti ho chiamato per l'altra signora" "spero di convincerla" "guarda che questa è tosta vuole comandare e dovrai essere convincente" "quanti anni" "70 ma ne dimostra 50 e sembra ancora bella soda, insomma sa cosa vuole e lo ottiene ha il tuo numero quindi ti chiamerà" "bene vedremo cosa fare" "ciao e dopo lei tieniti libero per me" "certo non vedo l'ora" finisce così la telefonata. Passa il pomeriggio verso sera lo chiama e si mettono d'accordo per il giorno dopo. È davanti alla sua porta e non sa cosa si troverà davanti, lei apre e lui resta choccato, ha davanti una donna imponente, indossa le ciabatte ed è più bassa di lui di poco, faccia senza tante rughe, corpo tonico, indossa una veste lunga che le disegna il corpo, asciutto e si vede che si tiene in forma, lei lo saluta con una voce perentoria "buongiorno si accomodi" entra, sente gli occhi di lei addosso, lo sta studiando dalla testa ai piedi, gli indica il salotto e si siedono uno di fronte all'altra, i loro occhi non hanno mai abbassato lo sguardo sono fissi, senza convenevoli lei dice "quindi è lei il porco che si mette in mostra tutte le mattine?" il suo tono di voce è deciso ma senza alzare il tono, lui "si sono io" "la mia amica mi ha detto che gli piace mettersi in mostra e dare spettacolo" Giovanni senza timore le risponde "io a casa mia faccio e mi vesto o mi svesto come voglio anzi potrei denunciarla io per stalking" lei ride e poi così a freddo dice "ora vai in camera da letto ti spogli e torni qui" aveva ragione Alessandra è una a cui piace comandare, la cosa lo eccita ancora di più, oltretutto la signora non è proprio così brutta, va in camera è si spoglia nota subito che ha il cazzo duro. Torna cercando di farlo ammosciare, ma non cambia la soluzione, entra in salotto lei come lo vede dice "ti sei eccitato a essere comandato" lui sta per rispondere ma lei riprende "avvicinati che voglio vedere e toccare" lui si avvicina lei lo guarda e poi lo impugna, mentre compie questa azione dice "sei circonciso" lui fa cenno di sì con la testa "la cosa si fa interessante ora ti dico le mie condizioni, se resti dovrai fare tutto quello che voglio e non mi accontenterò di un pompino, se vai via la denuncia resta e comunque se non mi soddisfi procedo" Giovanni sta per rispondere e lei gli ordina "giù in ginocchio e fammi sentire come lecchi i piedi" lui ubbidisce impegnandosi al massimo, lei sembra gradire poi ordina "bene ora andiamo in camera io ti precedo e tu a 4 zampe mi segui" e così si recano in camera. Arrivati lei alza le braccia e ordina "toglimi il vestito" lo toglie e resta in mutande e reggiseno, Giovanni nota che la sua prima impressione era vera ha 70 anni ma fisicamente ne dimostra 50, "toglimi il reggiseno" lui lo toglie ed il seno resta bello sodo, poi capendo il secondo ordine si inginocchia in attesa di togliere le mutande, che lei ordina, tolte si trova al cospetto di una figa ben rasata, lei "alzati fammi vedere se sei ancora duro" in effetti davanti a quello che vede Giovanni non ha perso vigore "bene ora sdraiati" lui si sdraia, si vede il cazzo bene in tiro, lei si avvicina e poi vi sale sopra e poi prendendolo se lo dirige in figa e se lo mette dentro, lui sente il calore avvolgere il cazzo e lei dice "bello mi riempie tutta" poi inizia a cavalcarlo, non tradisce nessuna emozione se lo gode senza esprimere suoni gutturali, gli prende le mani e le appoggia sul seno e lui inizia a massaggiarlo e a pizzicare i capezzoli, solo in quel momento gli scappa un "godo" lui sente bagnarsi le palle e allora si permette di dire, rompendo il silenzio di quella scena, "ti piace" lei lo guarda e non risponde, mentre continua a scoparsi, gli sembra che abbia avuto almeno due o tre orgasmi e come se gli leggesse nel pensiero dice "vuoi godere" "si sono vicino" lei ridendo "riempimi" lui inizia a sborrarle dentro, lei ha un brivido e resta ferma a godersi la sborra. Quando sente che comincia a mancare il turgore, lo tiene e se lo sfila, si alza dal letto e ordina "come prima accompagnami a fare il bidet" arrivano fa scorrere l'acqua e sedendosi a gambe larghe dice "dai lava il tuo piacere" lui inizia a lavarla, ma ovviamente la figa è aperta e mentre compie l'azione tocca il clitoride, lei chiude gli occhi e dice "anche con la mano continui a stimolarmi" lui imperturbabile continua il massaggio finchè lei non ha un orgasmo, si alza di colpo come se non volesse fargli capire che ha nuovamente goduto e dice "asciugala" lui timidamente propone "se vuole uso la lingua" lei lo guarda "mai nessuno la leccata" e si dirige in camera, lui la segue, si siede sul bordo del letto lui guardandola "le vorrei far provare qualcosa di nuovo" lei lo guarda stupita e dice "spero per te che sia piacevole" lui inizia a leccarle i capezzoli, li vede diventare duri e finalmente la sente dire "ahhhhhhh" poi scende giù e la fa sdraiare allargandole le gambe, inizia leccandole le cosce e poi arriva alla sua ostrica già bagnata, infila la testa e con la punta della lingua inizia a leccare il suo piacere che la rende umida, poi si concentra sul clitoride e a quel punto la signora ha un brivido di piacere e poi tenendogli la testa esclama "godo" il massaggio dura per diverso tempo, Giovanni al terzo orgasmo non è più riuscito a tenere il conto, finchè lei non gli allontana la testa e dice "basta fermati un attimo" lui la guarda e lei gli dice "vatti a rinfrescare la faccia è quella bocca del piacere. Si lava e quando torna lei è distesa con gli occhi chiusi, si avvicina al letto e lei guardandogli il cazzo dice "mi sembra tu sia di nuovo pronto" gli fa cenno di salire e lo mette nuovamente supino, si infila il cazzo dentro e dice "tutte le volte che voglio tu dovrai essere pronto con la lingua e con questo" lui annuisce, lei lo scopa per l'ennesima volta e si fa godere dentro, finito l'atto come prima vanno in bagno e si fa lavare l'unico divieto che gli impone "lavami e basta" lui esegue la asciuga, tornati in camera le guarda l'orologio e nota che sono passate 4 ore, ordina "rivestimi" lui la riveste come quando è arrivato e lei ritornando in salotto dice "rivestiti e vieni di là". Torna in salotto e la trova seduta sul divano quindi lui le chiede "allora per la denuncia cosa vuoi fare" lei lo guarda pensierosa poi dice "ora ti dico come mi comporterò, non procedo ma come ti ho detto prima dovrai essere sempre pronto a soddisfarmi appena sbaglierai o non mi darai piacere procedo" lui "grazie signora sarò sempre pronto per lei posso andare" "prima ti inchini e mi baci e mi lecchi i piedi per bene poi puoi andare" esegue e quando esce non sa se essere contento perchè capisce che ha fatto la stessa promessa ad Alessandra quindi speriamo non gli venga voglia nello stesso momento.
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