L'amministratrice particolare

Capitolo 6 - NUOVE CLIENTI

Giovanni capisce che Alessandra ha sparso la voce, la sua prima cliente ha fatto pubblicità perché viene salutato da molte signore

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Dopo la prima cliente è soddisfatto ha fatto godere una signora di 20 anni in meno di lui, davanti ad Alessandra che ha trovato bagnata quindi eccitata, quando esce la mattina vede molte signore che gli fanno un sorriso, probabilmente si è sparsa la voce, ne ha la certezza quando al supermercato incontra Francesca, la sua prima cliente. Lei "ciao come stai anche tu al supermercato" "se voglio mangiare devo venire qui" poi gli si avvicina e gli dice sottovoce "ho raccontato alle altre, che erano sulla lista di Alessandra, che sai come far godere una donna" "bene così ora non avrò pace meno male che Alessandra filtra gli appuntamenti" "guarda che io mi sto organizzando per te" pausa poi continua "questa volta sarò io la tua puttana e potrai farmi tutto quello che vuoi" "se lo viene a sapere qualcuna non ci farà incontrare" "sarà un segreto fra noi due" nel frattempo si avvicina una signora, vestita elegantemente e la saluta "ciao Francesca" con la erre moscia da snob, lei "oh buongiorno signora Elvira" la signora guardandomi dalla testa ai piedi chiede "chi è quest'uomo" lei ridendo risponde "quello che vediamo al mattino" lei continuandolo a squadrare risponde "lui è quello di cui mi hai parlato" Francesca guardandomi e facendomi l'occhiolino risponde "si ma ora vi lascio perchè ho un appuntamento a scuola" ci saluta e scappa alla cassa, Elvira "mi ha raccontato che ci sai fare con le donne a letto?" "ci provo il mio premio è farle godere" lo guarda con disprezzo e dice "ora la lascio avremo modo di conoscerci meglio" e va via. Mentre torna a casa incontra un delle due sorelle che dopo averlo salutato gli dice "ma che cazzo hai combinato?" lui la guarda e dice "che cazzo ho combinato" "l'altra sera mi ha chiamato l'amministratrice, pensavo fosse per qualche casino, sai abbiamo fatto festa e magari qualcuno si è lamentato" Giovanni "occhio che andate nei casini ed io non posso sempre coprivi con vostra madre" "la telefonata riguardava te" lui la guarda non capendo cosa intende "in che senso" "mi ha detto che se vogliamo farci una bella scopata tu sei a disposizione, dobbiamo solo avvertirla e dargli una recensione" lui la guarda senza parole, lei continua "stavo per dirle che non c'era problema che in famiglia ti abbiamo già provato e con soddisfazione" lui ridendo a denti stretti dice "puttana" poi la ringrazia per l'informazione e mentre apre la porta gli dice ancora un ultima cosa "a proposito so che a mia sorella lo hai messo nel culo a me no quando recuperi?" lui non risponde ed entra in casa. È pensieroso questa cosa sta diventando difficile da gestire. Il giorno dopo esce e solita storia, Signore che lo salutano, altre che lo fermano e gli chiedono se è vero che possono averlo a loro disposizione, al supermercato appena possibile gli toccano il culo, altre che lo sfiorano davanti, una lo ferma e gli dice "io prima di scopare vorrei vederlo" lui risponde "quando saremo in camera da letto lo vedrà" "no prima che venga a casa mia" "se mi lascia il numero le mando una foto" "che foto lo voglio vedere dal vivo" lui scocciato la saluta e va via. Insomma per evitarle prende la macchina e va a far la spesa in un altro supermercato. Finalmente può girare per le corsie in santa pace, compra anche di più per non andare tutti i giorni. Poi una mattina sente una voce che lo saluta "buongiorno" riconosce la erre moscia di Elvira, si gira e risponde "buongiorno come stà anche lei qui?" "si ci sono delle ottime offerte" lui cerca di chiudere in fretta la situazione ma lei lo incalza dicendogli "ma mi spieghi come posso contattarla per quella cosa, visto che qui nessuno ci conosce ne possiamo parlare, sa lei è molto interessante" "deve parlare con l'amministratrice lei organizza" "si ma vede io vorrei vedere prima cosa mi ritroverò a letto" "scusi ma vuole che mi spogli qui?" "ma stà scherzando troviamo un posto appartato" lui la guarda imbarazzato e non sa rispondere poi si riprende e dice "allora se vuole sono in macchina andiamo sotto al parcheggio e lei può guardarlo" "prima di tutto non voglio solo guardarlo e poi in macchina è squallido" restano in silenzio cercando una soluzione, poi le propone "possiamo andare nei gabinetti, facendo attenzione ad entrare ed uscire ne veniamo fuori da questa situazione" lei lo guarda pensandoci poi risponde "non male come idea però in quello delle donne" lui pur di togliersi da questa situazione scomoda risponde "ok va bene paghiamo e ci troviamo nei gabinetti". Lui è incazzato nero, ma si dirige verso i gabinetti seguendo lei, sta incominciando a eccitarsi, non per lei ma per la situazione, entra lei e trova una porta aperta e come d'accordo non chiude, lui si guarda intorno per fortuna non passa nessuno ed entra a sua volta. Meno male che il gabinetto è spazioso, lei chiude il gabinetto e si siede, lui si mette davanti e dice "sbottona lei" "si lo apra poi faccio io" apre i pantaloni che scivolano alle caviglie, lei ha davanti i boxer (strano che li abbia indossati) e osserva il membro coperto, poi li abbassa ed esce bello duro, lei lo guarda e dice "che cappella" lui non risponde "posso toccarlo" "secondo lei siamo in questa situazione per niente" lo prende in mano, ne sente il turgore, intanto è diventato duro, lei "ma è grosso" lui ha notato i capezzoli della signora eccitati, allunga una mano e lei gli dice "cosa vuole fare" "lei tocca me e io tocco lei" visto il silenzio la sua mano si è impossessato di una mammela e la accarezza delicatamente, ogni tanto sfiora il capezzoli lei ha i brividi, intanto si è impossessata con la mano del cazzo e lo mena, lui passando al tu "accarezza anche le palle" lei con l'altra mano inizia a palpeggiarle, ormai è duro, lui "perchè non lo baci" lei senza parlare inizia a baciarlo e subito dopo a leccarlo, se lo infila tutto in bocca continuando ad usare la lingua, intanto le sue mani si sono appropriati di tutte e due i seni e li pizzica, lei leccando prova piacere e lo dimostra con gemiti, "hai visto fai la signora ma il cazzo piace anche a te" lei lo guarda e fa un cenno con la testa di assenso, lui allora le prende la testa e comincia a scoparle la bocca, finché non si ferma tutto dentro ed inizia a godere, lei non sembra presa alla sprovvista, come lui le lascia la testa lei toglie la bocca proprio mentre l'ultimo schizzo esce e si deposita sul viso, lei continua a leccarlo finché non c'è più niente e poi con un dito raccoglie quello che ha sul viso e lo lecca. Finito l'orgasmo, lui si riveste, lei ricopre i seni e lui gli chiede "scommetto che hai goduto" lei lo guarda intensamente e poi dice con la sua erre moscia "sei un vero porco" lui si gira socchiude la porta, nessuno ed esce veloce e furtivo con un gatto, ognuno per la sua strada. Passano i giorni e lo chiama Alessandra "hai un nuovo appuntamento" "di nuovo in albergo" "no questa volta a casa sua" pensa a Francesca poi lei specifica "ti lascio l'indirizzo e sappi che la signora ha la erre moscia e ti conosce già come mai" "non lo so sei tu che fai la campagna abbonamenti per le mie prestazioni" si salutano e la prossima si vedrà.

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