L'amministratrice particolare

Capitolo 3 - LA MAMMA DELLE DUE SORELLE

Giovanni deve prendere una decisione intanto si concede qualche diversivo

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Giovanni ha passato la notte senza dormire, in testa sempre la stessa scena, lui nudo davanti all'amministratrice (Alessandra) e la segretaria che li guarda facendo un apprezzamento sulla sua dotazione e poi deve prendere quella decisione. Si alza fa la doccia, si veste e visto la temperatura decide di far prendere aria fresca ai suoi gioielli. Mentre è al supermercato incrocia la mamma delle due ragazze dirimpettaie al suo alloggio, da quando è vedova ha cambiato il modo di vestirsi, gonne a mezza coscia, camicette e aperte in modo da far vedere il reggiseno a balconcino contornato da un pizzo sottile. Si salutano lui chiede "facciamo spesa" "e si sono passata da casa delle ragazze e il frigo è vuoto" poi continuano nei loro acquisti, si ritrovano alla cassa, Giovanni è dietro di lei e sta ammirando il suo culo quando lei gli chiede "ha poca roba vuole passare?" lui "no grazie non ho fretta" finito di pagare riempie 4 borse di spesa e si avvia verso l'uscita, tocca a lui paga e quando esce la trova che sta cercando di capire come trasportarla a casa, lui la vede e si offre di aiutarla. Arrivano a casa posano le borse in cucina e lui si congeda ma lei lo ferma "aspetti le offro da bere e intanto volevo chiederle qualche informazione sulle mie figlie" lui accetta e si siede sul divano dove si era scopato la figlia, lui "cosa vuoi sapere posso darti del tu" "si certo tu che abiti davanti senti movimenti e voci specialmente la notte" lui vorrebbe dirle la verità che spesso è volentieri, le due puttanelle tornano la sera con dei ragazzi che vanno via al mattino, ma risponde "no sono brave ragazze" nel frattempo lei ha finito di sistemare le scorte in frigo, "non so come ringraziarti anche se le mie figlie mi hanno detto che sei sempre disponibile ad aiutarle" intanto si siede al suo fianco lui risponde "se sono in difficoltà perchè no" "mi hanno detto che accetti anche ringraziamenti in natura" intanto con la faccia è arrivata molto vicino a quella di Giovanni "beh loro sono giovani" intanto con le labbra sfiora le sue è poi le appoggia, Giovanni allora le prende la testa e tenendola inizia a limonarla, lei accetta e si lascia andare, mette una mano sulla sua coscia, si staccano un attimo guardandosi poi ricominciano, la sua mano è arrivata a tastare il pacco, quindi lui infila una mano sotto la camicetta e dentro il reggiseno, inizia a palparla e trovando i capezzoli eccitati li pizzica, lei geme ma non si sottrae, anzi smette la limonata giusto il tempo di sfilare la camicetta e il reggiseno, Giovanni si trova davanti ad una quinta di misura eccitata, inizia a leccare i capezzoli, prima ha sbottonato il bottone dei pantaloni vuole che sia lei a tirargli fuori il cazzo poi ricominciano a limonare. Intanto la sua mano ha tirato giù la zip e sta toccandolo per bene smette di limonare e gli dice "sei un porco già nudo e pronto per l'uso" "appunto adesso bacialo così fate conoscenza" lei guardandolo "non sono molto pratica" lui allora delicatamente le prende la testa e la spinge verso il membro "dai inizi a baciarlo e poi inizi ad assaggiarlo" lei si china e prima bacia la cappella, poi la avvolge con le sue labbra "brava così ora infilalo tutto in bocca e intanto continui a leccarlo" ormai vinta la diffidenza inizia a sucarlo per bene, Giovanni si sta godendo il pompino mentre con la mano ha raggiunto le cosce e ha trovato le mutandine già fradice, infila la mano sotto l'elastico e con il dito inizia farle un ditalino, lei si toglie il cazzo di bocca e dice "fai piano non è più abituata" poi riprende a leccare, ormai Giovanni ha il cazzo duro e dice "ti voglio scopare" "andiamo in camera" "no qui dai smetti e ti metto in posizione, lei si alza e sfila la gonna e le mutandine bagnate fradice, la mette a pecora con le braccia sullo schienale" fai piano" "penso che tuo marito ti abbia scopato almeno un paio di volte" "si ma è da un po' che non lo faccio è il tuo è grosso mio marito lo aveva più piccolo" intanto lui ha appoggiato la cappella alla figa, è talmente bagnata ed eccitata che scivola subito dentro e lo mette tutto dentro lei dice "aaaaahhhh" "fatto male" "no è che hai un bel cazzo anche le mie figlie lo hanno provato vero?" "si è sono due grandi puttane ad una lo messo anche in culo" "che troie" "in questo momento sei tu la puttana" intanto ha iniziato a sbatterla forte lei "cazzo quanto sto godendo" lui continua poi è al limite e dice "vuoi che godo dentro?" "si riempimi di calore" lui spinge fino in fondo e poi inizia a godere "si la sento bello è tanta" ormai si è svuotato lo sfila, lei con difficoltà si gira trovandosi davanti al cazzo ancora bagnato dei suoi umori e di un po' di sborra che fuoriesce, prendendole la testa le ordina "dai pulisci" "non l'ho mai fatto" "oggi impari tante cose leccalo" lei si avvicina tentennante poi apre la bocca ed inizia la pulizia "è più buono vero farcito" lei lo guarda senza smettere di leccarlo, poi lui le libera la testa e lei continua guardare quel membro che fino a poco prima aveva in bocca "ma anche le mie figlie lo hanno fatto" "certo è non dovuto né insistere né obbligare le due puttane sono esperte di cazzi" lei si alza e va in bagno. Lui si sta rivestendo mentre torna lei e prendendo le mutandine "sono troppo bagnate come faccio a indossarle" "ormai sei una puttana e loro non le indossano" lei imbarazzata infila la gonna, giusto in tempo per sentire la porta aprirsi, è una delle figlie che ci trova in cucina, non è sola e con un ragazzo, "mamma che ci fai qui" "sono passata e vi ho fatto la spesa e Giovanni mi ha aiutata a portarla a casa e tu che ci fai a casa" "sono venuta studiare" Giovanni pensa si anatomia del cazzo ma mi sa che deve accontentarsi di una sega, "noi andiamo in camera" Giovanni "bene io vado" "grazie mi hai fatto godere tanto" "quando hai bisogno suona il campanello il letto è più comodo del divano" lei ridendo "sicuramente" si salutano e lui rientra a casa con il suo problema ma le palle vuote.

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