L'amministratrice particolare

Capitolo 9 - FRANCESCA

Francesca è stata la prima cliente di Giovanni ora vuole approfondire meglio la conoscenza

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Dopo Elvira e suo marito, Giovanni ebbe un periodo dove nessuna lo cercava, ne fu abbastanza contento, finchè una mattina incontra Francesca (la prima cliente) si scambiano i saluti e i soliti convenevoli parlano di tutto ed è informata del fatto di aver soddisfatto la voglia di Elvira "Giovanni ma tu domani sei libero?" risponde ben sapendo qual'è la sua idea "si sono libero" "bene allora visto che mio marito è partito stamattina per lavoro domani ti aspetto alle 9, portati i figli a scuola saremo soli fino al pomeriggio" "quindi sarò a tua disposizione" "no sarò io a tua disposizione" si salutano con l'accordo di rivedersi il giorno dopo. Francesca è una signora sui 40/45 anni, alta circa 1 metro e 70, una quarta di seno ed un bel culo, all'ora fissata Giovanni è a casa sua, gli apre la porta restando dietro ad essa, quando entra capisce il perchè è nuda, si baciano poi lo prende per mano e lo porta in camera da letto. Entrati lei mettendosi in ginocchio dice "finalmente posso assaporarlo di nuovo" ed inizia a sbottonargli i pantaloni, lui intanto si toglie la maglietta, essendo senza intimo come apre i pantaloni esce fuori già barzotto, fa scorrere i pantaloni giù e lo aiuta a sfilarli dai piedi, poi alza lo sguardo e se lo ritrova davanti, inizia a segarlo e diventa subito duro, inizia a baciarlo e poi se lo mette tutto in bocca fino in gola, inizia un pompino fatto molto bene, continua per un po' poi Giovanni non résiste più, la tira su e la mette a pecora sul letto, senza nessuna parola trova la figa già bagnata dei suoi umori, con un colpo secco entra dentro, è tutto dentro, lei buttando dietro la testa ha un gemito di piacere, lui inizia a sbatterla per bene, poi cambia buco e lo appoggia all'ano, lei no fa in tempo a dire qualcosa che lui è già entrato "ti piace puttana vero?" lei con la voce rotta di piacere "si era quello che volevo" intanto lui inizia a sbattere il cazzo nel culo con sempre più violenza, lei ad un tratto grida "godooooooo" "bene ora ti riempio e poi una volta che lo tiro fuori tu lo pulisci per bene vero puttana" "si si" infatti gode, poi resta dentro finché non si è svuotato per bene, come lo toglie lei si gira ed inizia una bella pulizia di bocca, poi lui si sdraia e lei va a lavarsi. Quando torna Giovanni gli chiede "fatto male" "un po' all'inizio però era quello che volevo e mi hai fatto godere tanto" si sdraia vicino a lui, che gli dice "lo lecchi bene il cazzo, tuo marito sarà contento" "ma stai scherzando a lui fa schifo, per lui una scopata è una volta duro venirmi sopra e una volta scopato addormentarsi" "allora hai avuto un buon maestro" "diciamo che chi mi ha insegnato era un bravo insegnante, poi c'è sempre un occasione per esercitarsi" "vuoi dirmi che succhi è scopi con altri uomini" "diciamo che se lavoro ancora ho dovuto soddisfare le voglie del mio capo ufficio" "capito se vuoi continuare a lavorare devi concederti" "infatti siamo state convocate io e la mia collega dicendoci che per taglio del personale una delle due sarebbe stata licenziata, il discorso sembrava finita così, poi un giorno mi ha chiesto di fermarmi dopo l'orario di lavoro per chiarire alcune cose" "ovviamente hai accettato" "chiuso l'ufficio restati soli sono andata nel suo ufficio, ho capito come sarebbe finito quando mi ha detto di spogliarmi, se mi rifiutavo il giorno dopo sarebbe stato l'ultimo giorno" "opportunista il capo" "beh capito come finiva sono rimasta nuda davanti a lui, quando si è alzato dalla scrivania era già nudo e con il cazzo duro, è venuto davanti e mi abbassata dicendo di leccarlo, ha un cazzo piuttosto grosso, dopo averlo insalivato per bene mi ha fatto alzare e messa a 90 gradi sulla scrivania ha iniziato a scoparmi prima figa e poi in culo, ho sofferto molto perchè è veramente grosso, poi mi è venuto in bocca" "servizio completo ma non penso sia finito lì" "infatti mentre mi rivestito, mi comunica che se ogni volta che aveva voglia ero disponibile sarei rimasta a lavorare" "quindi ha licenziato la collega" "macchè ora sa di avere due troie sempre pronte a soddisfarlo" "furbo" intanto lei ha iniziato di nuovo a toccargli il cazzo, una volta visto pronto inizia a leccarlo, Giovanni le prende le gambe e se le mette sulla faccia iniziando un bel 69, gode come una fontana e lui si abbevera del suo piacere, lei smette e restando in quella posizione scende e se lo mette dentro, inizia a cavalcarlo, comincia a dire a voce alta "che bello si godo godo" Giovanni guardandole il culo spinge il cazzo più forte, poi non résiste e inizia a godere dentro lei urla "si riempi la tua puttana". Lui è andato a lavarsi e intanto arriva lei, si siede sul gabinetto ed inizia a urinare, lui finisce e guardandola dice "ti piace proprio scopare" "con te si pensi anche a far godere me, altri no" intanto inizia farsi anche lei il bidet "in che senso altri no" intanto sono in cucina a bere qualcosa allora lei risponde "quello che ho detto" "quindi oltre al capo ufficio i sono altri" "il meccanico di mio marito ha portato l'auto a fare il tagliando in una officina e siccome lui lavorava sono andata io a ritirarla" "beh normale ma lo hai stuzzicato" "ma va indossavo un maglione e un paio di jeans, mio marito mi ha detto ritira 200€ per pagarlo, arrivata lì il prezzo era di 300€, sul conto sapevo che erano rimasti solo 50€ quindi ho proposto che avrei fatto passare mio marito il mattino dopo, na lui si è lamentato che doveva liberare il posto e mi ha detto di andare a parlare in ufficio" "scommetto che prima ha chiuso l'officina" "infatti ma io non me ne sono accorta perchè stavo salendo le scale che portavano in ufficio" "ma tu sapevi come sarebbe finita" "si ma speravo di sbagliarmi, lui era dietro di me e i suoi occhi li sentivo sul culo" "almeno era carino" alto 1 metro e 60, stempiato e con la pancia prominente, arrivati in ufficio mi ha chiesto cosa intendevo fare per 100€, io ho risposto al massimo una sega, lui si è messo ridere e poi mi ha detto di spogliarmi per non sporcare di sborra i vestiti, sono rimasta in mutandine e reggiseno, lui ha aperto la tuta, ha tirato fuori il cazzo già duro, era grosso come quello del mio capo, solo più corto e poi mi ha ordinato di darmi da fare, ho iniziato a succhiarglielo così in piedi, mi ha sbottonato il reggiseno e a toccarmi il seno, purtroppo i miei capezzoli rivelavano il mio piacere, allora passando da dietro è arrivato alla figa trovandola bagnata, ha preso coraggio mentre mi diceva che mi piaceva mi ha girata e spostato le mutandine me lo ha messo dentro, io non so perchè ho cominciato a genere mentre lui mi diceva che ero una puttana e che mio marito un cornuto, poi ha goduto" un momento di pausa poi riprende a raccontare "mentre mi vestivo lui continuava dirmi che per una troia come me i lavori all'auto sarebbero stati sempre scontati al 50% io ho pagato e sono tornata a casa" "ma tuo marito non sa niente di questi ricatti, il più pesante è il tuo capo, perchè il meccanico lo puoi sempre cambiare" restiamo in silenzio. Ritorniamo in camera e lei ridendo mi dice "ti faccio vedere cosa ho comprato per divertirmi" apre un cassetto del comodino e sotto perizomi è mutande ne estrae un sacchetto vellutato, lo apre e ne estrae un vibratoire e ridendo mi dice "vedi quando la mattina ti guardo con questo faccio finta che mi stai scopando" Giovanni la guarda ridendo e dice "si ma ora sono qui" "io vorrei provare ad averne due dentro" "allora comincia col leccarli tutti e due" lei inizia, poi quando il vero è duro Giovanni inizia scoparla a pecora "continua a leccarlo" lei ubbidisce, "fai conto che hai il tuo capo e il tuo meccanico a sbatterti" lei risponde "proprio da puttana si che bello" poi lui lo mette nel culo dicendole "infilatelo in figa così sarai piena" come lo infila inizia a gridare di piacere "si fantastico due cazzi insieme" intanto inizia a godere, Giovanni la sbatte forte dicendole "sei una puttana e troia" "si si hai ragione cazzo che bello" lui lo toglie e mettendosi davanti e mettendoglielo in bocca "ora continua intanto ingoia tutto" inizia a godere e lei ingoia tutto continuando a scoparsi col vibratoire, finito pulisce tutto e smette di scoparsi, poi crolla sul letto esausta, Giovanni la lascia così è va in bagno a farsi una doccia, quando finisce trova Francesca che si sta sciacquando la faccia, ha il viso distrutto gli dice "fatti una doccia" lei annuisce ed entra, quando inizia a scrosciare l'acqua lui torna in camera ad aspettarla. Sono le 14,30 quando torna, ha la faccia rilassata, si mette vicina a lui che le chiede "tutto bene" "si benissimo non avevo mai goduto così tanto" poi cala il silenzio, Francesca "chissà dopo quello che ti ho raccontato cosa pensi di me" "cosa devo pensare io non posso dare giudizi" intanto suona il telefono e guardando il display dice "ecco il mio capo" risponde parla solo lei, lui dice solo si va bene e chiude la telefonata. "era Alessandra e cosa voleva?" "si, la prossima settimana devo andare in ufficio che c'è una cliente che deve firmare il contratto" "quindi tu sei il premio della firma" lui non risponde, poi si alza ed inizia a rivestirmmsi dicendole "ti è piaciuto hai goduto?" lei con un sorriso fa cenno di sì con la testa, poi si alza per accompagnarlo alla porta, lo saluta con un bacio, guarda dallo spioncino che non ci sia nessuno e lo fa uscire.

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