L'icona della batteria sullo schermo della videocamera indica il 99%, e la memoria sufficiente a registrare tutta la saga del Signore degli Anelli. La versione estesa del Signore degli Anelli. Ma non servirà: Lucio non deve aver mai visto una figa in vita sua, e verrà nel culo di sua cugina tanto velocemente che potrei non fare nemmeno in tempo a premere il tasto rec.
Mi stacco con la schiena dal muro del minuscolo edificio cubico e mi sporgo dall'angolo. Sonia sostiene che dietro questi muri con i mattoni bianchi in vista ci sono delle tubature per l'irrigazione a goccia dei vigneti, ma non si sente nulla. Dai rottami in metallo arrugginiti che sono appoggiati e le buste di plastica, sembrerebbe più una discarica.
La strada sterrata, ad una quindicina di metri di distanza, è vuota da quando sono arrivato, dieci minuti fa, e gli unici suoni sono quelli di qualche corvo che gracchia.
Si staranno chiedendo che fine ho fatto, quelli che stanno davvero vendemmiando? Sollevo le spalle: non che me ne freghi qualcosa della loro… Una voce femminile arriva da dietro alcune viti, accompagnata dal suono di sassolini che scricchiolano.
«…visto poco avanti.»
È la voce di Sonia! Sono loro!
Mi abbasso e mi ritraggo dietro il cubo di muri, mettendo i piedi dove non sono sparsi cocci di vetro e frammenti di ferro forato dalla ruggine. Giro attorno ad una tanichetta di plastica abbandonata e mi sporgo dall'altra parte. Abbasso la videocamera rasoterra e giro lo schermo verso di me: la visuale sul filare accanto è perfetta.
I piedi e le gambe di Sonia e Lucio compaiono nell'inquadratura e si fermano quasi al centro.
Resto basso e mi avvicino alle piante prive di grappoli. Mi tengo nascosto dietro una vite le cui fronde sono piene di pampini violacei e rossi e li inquadro meglio: ora li riesco a riprendere per intero.
Lucio è una palla con una criniera, indossa ancora la salopette talmente piena che sembra infilato nel pentolone delle streghe dei cartoni animati. È girato di schiena, e occupa quasi tutto il corridoio tra le due file di viti. Sonia è voltata verso di lui, a bocca aperta come se non riuscisse a respirare.
Dai, seducilo, stronza, cosa aspetti?
«Lucio, cugino mio…» la ragazza parla ad alta voce, con un'intonazione da persona che sta inventando una battuta che non ricorda. Meno male che scopa meglio di come recita… «Io… non c’è nessun capriolo che volevo farti vedere.»
Lucio emette un verso a metà tra un grugnito e un gemito.
La cagna guarda per un istante in camera, quindi torna a parlare con il cugino. Solleva le mani e se le stringe davanti al petto. «De… devo confessarti una cosa, Lucio. Mi spiace averti sempre trattato male quand’eri piccolo…»
Scuoto la testa. Sarà meglio togliere l’audio al video e mettere i sottotitoli quando pixellerò i volti, o la squallida recitazione di Sonia ci farà perdere iscritti, più che guadagnarne. Sempre ammesso che riesca a sedurre davvero Lucio, perché sembra stia facendo il provino per una soap opera sudamericana e si impegna ad essere rifiutata tanto fa schifo …
Lei si volta e si mette a novanta come un’animale in calore, piantando il culo quasi in faccia al cugino. «So che ti piace il mio sedere, sento il tuo sguardo quando sono voltata, e… e pensavo di… di dartelo come scu—»
Le mani di Lucio sono veloci come serpenti che scattano all’attacco. Afferrano il bacino di Sonia e la spingono avanti. Lei lancia un grido e riesce a mettere le mani sull'erba prima di finirci di faccia.
Lucio borbotta un ruggito e le strattona verso il basso i pantaloni afferrati all’altezza dell’elastico. Glieli tira giù con un colpo secco, mettendo alla luce il culo muscoloso della mia amante.
Il cazzo mi si gonfia nelle mutande, preme contro i jeans. La cosa sta diventando più interessante di quanto mi aspettassi!
Sonia, solita rompicoglioni, volta all’indietro la testa e alza un braccio verso il cugino. «No, Lucio, aspe—»
L’altro ruggisce con rabbia e le blocca la testa sul terreno con un piede dentro ad uno stivale in gomma. Un altro ringhio, ancora più forte, zittisce Sonia, che resta a bocca e occhi spalancati. Mi fissa sotto la suola.
Non guardare in camera, stronza! Quante volte te l’ho ripetuto?
Le spalline della salopette di Lucio si smollano, lui le getta dietro la schiena e l’abito da lavoro si accascia a terra. Ha l’estensione di un paracadute. Si abbassa un paio di mutandoni che gli mordono i fianchi rotondi lasciandogli un segno a righe. Non ha le maniglie dell’amore, attorno alla vita ha tutti gli infissi di un appartamento.
Emette un grugnito incazzato e inizia a sbattere contro il culo di Sonia, la colpisce così forte che le tette della ragazza, sotto la maglia in pile, si muovono come gelatine impazzite. Solo il piede che le tiene ferma la testa le impedisce di crollare distesa in avanti.
Lei geme, le parole sono interrotte dai singhiozzi. «Lucio, ti prego… Lucio, ti scongiuro…»
La lingua mi passa tra le labbra. Il video sta venendo davvero meglio delle mie aspettative! Peccato che dovrò nascondere il viso di Sonia, perché la sua espressione…
Mi sbottono i jeans con una mano e tiro fuori il cazzo dalle mutande. L’erezione è tanto intensa da essere dolorosa, è come se stesse per esplodermi. Stringo la pelle appena sotto la cappella e inizio a muoverla. Il meato mi prude.
Abbasso l’inquadratura sulla sega che mi sto sparando, sul mio grosso cazzo. Vi piace vedere la mia amante farsi scopare? Ora sapete che piace anche a me.
Ritorno a riprendere Sonia ricevere in culo la vendetta di suo cugino per come lo trattava quand’era più giovane.
Sorrido. "Sonia riceve in culo la vendetta di suo cugino" sarebbe il titolo perfetto… Devo segnarmelo sull'iPhone, quando abbiamo finito.
Lui colpisce e affonda nel retto di Sonia, ogni spinta accompagnata da scosse tettoniche sul grasso del culo e delle cosce e da un grugnito strozzato.
Sogghigno. Spero non venga stroncato da un infarto mentre si scopa la cugina, o da incesto rischiamo di passare a necrofilia, e per quanto possa essere permissivo Onlyfans… O siamo già a livelli di zoofilia, con quella specie di orso prossimo al letargo?
Nel rischio, meglio filmare per un istante qualcosa di bello: abbasso la videocamera sulla sega e la cappella che compare e scompare al movimento della mia mano.
Lucio si ferma. Lo inquadro. Dev’essere arrivato all’orgasmo e sta per venire, finalmente, in culo a sua…
