Capitolo 1 - Quando la patatina friccica
Da un nuovo amico ricevo e pubblico la storia del percorso incestuoso con la sorella Virna, un attrazione mista all'amore fraterno che guida i ragazzi nei primi passi verso il paradiso della lussuria.
2 ore fa
E quindi tutto è cominciato così
Mi ha scritto mia sorella Virna.
Strano.
Non ci sentiamo quasi mai, men che meno ci scriviamo.
Un papiro via Whatsapp dove più o meno mi racconta che si è mollata col suo storico fidanzato, che vuole cambiare città e lavoro e altre duemila cose che ho saltato.
Il succo è uno solo: mi chiede se posso ospitarla a Milano per un po' finché non si organizza.
Che palle.
Abituato alla mia vita da single alcol/droghe/gatti/sconosciute che transitano nel mio letto, dove la piazzo la Virna?
Però è la mia sorellina, ci siamo sempre voluti tanto tanto bene, da piccoli ci davamo i bacini e la Domenica mattina che non si andava a scuola e si poteva dormire di più, lei si intrufolava nel mio lettino e si faceva baciare sempre la sua Farmacia.
Cos’è la Farmacia?
Era la sua patata
Diceva che il suo amico Andrea la chiamava così
E quindi era la Farmacia
Di una bambina o quasi...
Senza peletti, calda sotto il pigiama, che sapeva di pipì, perché Virna, prima di venire nel mio letto, andava sempre a fare la pipì del mattino, così, diceva lei, ‘posso stare qui con te senza dover più uscire’
Avevamo una piccola radio a pile che accendevamo su rai radio 3 che la domenica mattina trasmetteva sempre la musica classica, la tenevamo bassa per non svegliare i nostra madre nella stanza in fondo al corridoio.
E poi lei si sdraiava si lasciava sollevare un po’ la maglietta del pigiama e si faceva baciare la pancia
E mentre le baciavo la pancia, infilavo una mano sotto il pigiama e le mutandine e la lasciavo poggiata lì, a sentire tutto quel caldo. Muovevo un po’ le dita, a caso, con la curiosità di un 14enne che vagamente sapeva cosa potesse essere un organo genitale femminile.
Quando le tiravo fuori, sapevano un po’ di pipì e un po’ di un altro odore strano, tipo di muschio…
Col passare del tempo le nostre Domeniche ‘segrete’ diventarono quasi il nostro obbiettivo settimanale.
Già al Venerdi cominciavamo a scambiarci occhiate di sottecchi o sorrisini complici pregustando quando ci saremo trovati di nuovo nel mio letto insieme.
Virna era cambiata, adesso non appena si sdraiava sotto il lenzuolo, scopriva subito la pancia senza aspettare che lo facessi io poi chiudeva gli occhi e se la lasciava coprire di baci.
Quando poi le infilavo la mano sotto le mutandine, inarcava leggermente il bacino come a fare aderire meglio il suo sesso alla mia mano aperta.
La sua ‘farmacia’ era sempre più calda e umida e col senno di poi cominciai a capire che non era pipì quel bagnato che sentivo sotto le mie dita.
Ci stavamo sviluppando e la macchina degli ormoni stava cominciando a mettersi in moto…
Io stesso stavo cambiando, avevo cominciato a capire quanto fosse bello svegliarsi alla mattina con il pisellino duretto e prenderselo in mano e massaggiarselo.
Poi una Sabato sera d’estate, cambiò tutto.
Erano appena finite le scuole e i nostri genitori erano usciti a cena, lasciandoci per la prima volta a casa da soli.
Eravamo entrambi sdraiati sul suo letto a guardare la tv, dato il caldo asfissiante Virna indossava solo una leggera canotta bianca e mutandine rosa carne
Io ero a torso nudo con addosso solo un paio di comodi boxer.
Ricordo vividamente che, malgrado il gran caldo la mia coscia destra era incollata alla sua
E che questo contatto, voluto o casuale, mi dava piacevoli sensazioni.
Ricordo anche che il film era abbastanza noioso e mi stavo annoiando, avevo sete e caldo, ma non volevo spostarmi proprio per non perdere quel piacevole contatto con la sua coscia.
Mi accorgo che Virna mi sta guardando intensamente:
- Che c’è?!-
- Niente….stavo pensando una cosa… - E così dicendo con un sorrisino oserei dire quasi malizioso, si solleva la canotta e scopre la pancia
- Ma oggi non è Domenica!-
- Scemo. Quindi non vuoi? -
- Scherzo. Certo che voglio -
E così dicendo mi sposto verso il suo ventre e comincio a darle piccoli e soffici baci.
Mi accorgo che le viene tutta la pelle d’oca soprattutto vicino all’ombelico.
Alzo un attimo il viso verso di lei e la guardo negli occhi:
- Ti faccio il solletico? Hai freddo? -
Mi guarda con uno sguardo un po' inebetito e carezzandomi la testa me la fa riabbassare sulla sua pancia.
E qui mi perdo in un mondo di baci, annusando il profumo della sua pelle, sentendo i suoi respiri che si fanno più profondi e assecondando i movimenti lievi del suo bacino, come se si volesse accomodare meglio sotto le mie labbra
Sento anche un percettibile calore salire dalle sue mutandine ed un leggero profumo di muschio che tante volte ho sentito sulle palmi della mano nelle nostre domenica di curiosità e conoscenza.
All’improvviso, con un lieve colpo di reni, che mi fa alzare il viso, si porta le mani ai fianchi e si sfila le mutandine, lasciandomi per la prima volta ad ammirare, a bocca aperta, il suo sesso leggermente dischiuso e umido.
Questa volta non ho bisogno di farmi dire niente, avvicino il viso al suo monte di Venere.
Questa volta il profumo è inconfondibile: di muschio, di bosco, altro che pipì.
Copro l’intera superficie di baci ed ho la sensazione che non ci sia niente di più bello che questo.
- U...usa la lingua...-
Ancora una volta è la sua voce che mi guida su come e cosa fare
Sto frugando, esplorando, lappando tra le cosce di mia sorella!
Le sto leccando la fica!
- Ecco...lì...muovila li...piano solo con la punta...-
Assecondo le sue istruzioni perdendomi tra mille sapori e profumi nuovi.
Con le cosce mi stringe la testa bloccandomi, assicurandosi che non mi sposti, con una mano mi carezza i capelli tirandomeli dolcemente.
Ad un certo punto tutto cambia: le gambe le cominciano a tremare, la presa sui capelli si fa più forte, le esce un grido soffocato e gutturale….
Credo di averla fatta godere…
Rilascia le cosce liberandomi dalla morsa, alzo lo sguardo verso di lei, è splendente con il viso leggermente reclinato di lato, gli occhi chiusi e le labbra leggermente aperte che rilasciano ancora dei piccoli respiri profondi.
Risalgo e mi sdraio di lato, cercando di tenere lontano il bacino dai suoi fianchi di modo che non s’accorga della mia evidente erezione di cui un po’ mi vergogno
Perché poi vergognarsi? Boh, i misteri insondabili della scoperta del sesso tra preadolescenti….
Ha quasi ripreso il respiro in maniera regolare, ci guardiamo negli occhi e lei ha un sorriso dolcissimo.
Ci diamo un bacio a stampo sulle labbra. Non abbiamo bisogno di parole. Sappiamo cosa è successo, sappiamo la magia che ci legherà per sempre.
Ci abbracciamo e lei poggia la testa nell’incavo delle mie spalle e ci appisoliamo
Sto quasi per cadere in un sonno profondo quando in lontananza sento il rumore nelle chiavi della toppa, sta rientrando nostra madre.
Virna si riveste in fretta, io scappo nel mio letto accanto, quando nostra madre apre la porta per controllare, pare che stiamo dormendo.
Spegne la tv e la piccola luce sulla scrivania, ignara che i suoi adorati figli stasera si sono amati per la prima volta.
Le prime luci della Domenica mattina entrano dalle finestre a cui non abbiamo chiuso le imposte.
Sono ancora in dormiveglia, voltato su un fianco verso la parete, con addosso e nelle narici il sapore di mia sorella, ripensando alla sera prima.
Ad un certo punto avverto scostare leggermente il lenzuolo. Faccio finta di dormire ancora e non mi volto.
Sento Virna accoccolarsi dietro di me, fa scivolare un braccio ad abbracciarmi e poggia la testa sulla mia schiena.
Per un tempo sospeso che pare interminabile, non succede niente.
Poi, all’unisono, dei suoi piccoli baci sulla mia schiena e la sua mano che si muove piano prima sul mio petto e poi verso la mia pancia.
- lo so che sei sveglio -
- Se faccio finta di dormire, tu continui a coccolarmi? -
- Ti piace come ti coccolo? -
- Tantissimo -
Ora, ai baci sulla schiena alterna anche dei piccoli colpi con la punta della lingua che mi mettono dei brividi pazzeschi.
Ma la mia attenzione è alla sua manina davanti, che con sensuali carezze concentriche si avvicina sempre più alla mia zona pelvica.
L’erezione che ho mi fa quasi male, quando intrufola il dito indice sotto l’elastico dei boxer, credo di stare per impazzire.
- Posso? -
Mi sussurra dolcemente nell’orecchio. Ed in un attimo, senza nemmeno aver ottenuto risposta, la sua mano è dentro i miei boxer ben salda sul mio membro.
Mi scappa un sospirone
- Ti piace? -
- S...si...ti prego...è bellissimo -
Piano piano, con lentezza ed inaspettata maestria inizia a masturbarmi…
- Sono brava? -
E che ne so’ io? Non sono mai stato toccato da nessuna, non ho mai goduto, a malapena so toccarmi io…..
- Sei stupenda, non ti fermare, sei fantastica...-
Ma Virna sa esattamente cosa fare: prima ci ha giocato un po’, lo ha scappellato delicatamente, mi ha carezzato dolcemente i testicoli e poi lo ha impugnato con decisione aumentando con calcolata precisione il ritmo.
Mi ha fatto venire quasi subito: un’esplosione di emozioni, di gioia infinita, il mio sperma dappertutto, sui boxer, sulla sua mano, sulle cosce, un po’ anche sulla parete del muro…
Poi mi ha girato e guardato negli occhi con un sorriso enorme
- Sono stata brava, vero? -
- Sei stata INCREDIBILE!!!! Ma dove hai imparato a fare le seghe? Non mi dire che non le avevi mai fatte che non ci credo! -
- Sai il mio amico Andrea? Quello che chiama la mia patata ‘la Farmacia’? -
- Eh? -
- Lui me l’ha insegnato! Andiamo sempre nei bagni dei maschi e mi insegna le cose! -
- E che altro ti ha insegnato? -
- A baciare sulla bocca con la lingua. Tu lo sai fare? -
- Io...veramente...non ho mai baciato nessuna...-
- Vuoi provare con me? -
- Ma non è strano? Siamo fratello e sorella...-
- Ma scusa ci tocchiamo la sotto, tu mi lecchi la patata e ti fa schifo se ci baciamo in bocca? -
- Non ho detto che mi fa schifo, ho detto che sembra strano farlo tra di noi. Ma a te piace? -
- E’ una sensazione stupenda, tutta calda e umida, a volte mi sento mancare il respiro. Adesso ti faccio vedere. -
E, in men che non si dica, ci troviamo con le labbra incollate e le nostre lingua che saettano cercandosi, frugando, esplorando…
Si sdraia sopra di me e l’abbraccio forte, in un bacio che pare sospeso nel tempo interminabile.
Le carezzo la schiena e poi, infilando una mano sotto le sue mutandine, il culetto, esplorando nel solco delle natiche e più sotto verso il suo sesso che sento caldo e bagnato di umori.
Anche il mio sesso è tornato in erezione e con movimenti un po' goffi lo sfrego poggiato sulla sua pancia traendone grande piacere.
Ad un certo punto la magia finisce, lei si stacca dal bacio e tutta accaldata e sorridente mi fissa di nuovo dritta negli occhi
- Vuoi vedere un’altra cosa che so fare? -
E come sempre senza aspettare la mia risposta, si scioglie dall’abbraccio, si alza, si sfila canotta e mutandine rimanendo completamente nuda davanti a me.
- Ti piaccio? -
Per la prima volta vedo i suoi capezzoli leggermente scuri e turgidi e un leggero rigonfiamento segno del seno che svilupperà
- Sei bellissima -
- Adesso ti guardo anch’io -
E con altrettanta rapidità mi sfila i boxer denudando anche me completamente.
- Adesso ti insegno un gioco -
- Un’altra cosa che fai con Andrea? -
- No no, questo è un gioco che io e la mia amica Agnese abbiamo visto fare in un film porno -
- Ah! Ma che sorella ho? -
- Eh eh sapessi….allora il gioco si chiama 69, ci mettiamo sdraiati l’una sull’altro e così possiamo leccarci a vicenda -
- Non ho capito bene...-
- Shhhh….chiudi gli occhi e lasciami organizzare. Non aprirli fino a che te lo dico io -
Sento che si muove e si posiziona sopra di me, ma le sua gambe sono lungo i miei fianchi….cosa vorrà mai fare? Cavalcarmi sopra la pancia al contrario?
- Ora puoi aprire -
O cavolo!!! Spalanco gli occhi e mi trovo lo spettacolo del suo culetto e della sua patata a pochi cm dalla mia faccia
Ora ho capito perché si chiama 69….
- Ti piace quello che vedi? -
- E stupendo -
- Puoi leccare tutto quello che vuoi...mentre io intanto gioco col tuo pisellino...-
A questo punto non occorre dire più niente, l’istinto e la natura fanno il corso naturale delle cose.
Con la lingua riassaggio il suo sesso come già fatto la sera prima, oggi è più aspro e odoroso perché da ieri non si è ancora lavata.
Per una strana ragione che non mi so spiegare, mi sembra ancora più buono di ieri, poi con la punta della lingua mi sposto verso l’altro buchetto: è strano, salato e odoroso.
Mi piace tantissimo!!
Ma la cosa che mi fa impazzire di più è quello che Virna mi sta facendo la sotto: lo sta toccando, carezzando, annusando, leccando in punta.
E poi sento tutto caldo e umido: me lo ha preso in bocca.
Una scossa elettrica mi pervade la schiena: oddio mia sorella mi sta facendo un pompino!
Per un momento che pare infinito, sembra che siamo una cosa sola: Virna ha spinto il suo sesso tutto verso la mia bocca, i miei respiri, i miei baci, la mia lingua, si perdono dentro la fica della mia sorellina che, dall’altra parte si sta lavorando il cazzo con la bocca e con la mano che un po’ mi masturba e un po’ mi carezza i testicoli.
Siamo sudati, accaldati, quasi scivolosi.
I nostri sospiri, i nostri gemiti si confondono dentro il sesso di una e dell’altro.
Siamo in una bolla fuori dallo spazio tempo, fusi nel piacere che è solo nostro, lontani da tutto e da tutti…
…. così da non accorgerci che nostra madre è entrata in stanza
- MA….CHE COSA SUCCEDE QUI?!?!? CHE CAZZO STATE FACENDO!!!!!!!! -
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