Capitolo 2 - Finalmente amanti dopo tanti anni
Ci diamo un soffice bacio, poi si sfila la mano da dentro di se e mi porta le dita sotto il naso Ee annuso tutti i suoi umori. Un brivido si estasi mi percorre tutta la schiena.
1 ora fa
Di solito nei film porno a tema incesto, quando una madre fa irruzione in camera e scopre i suoi due figli intenti a darsi piacere, prima si sofferma a osservare bene, poi si eccita un poco da quello che vede, pian piano la mano dai suoi seni si sposta verso le mutandine, si accorge di essere bagnata la sotto, si spoglia lentamente e si unisce nel gioco alle sue splendide creature.
Nella realtà, nostra madre si incazzò come una iena!!! Prese a urlarci dietro di tutto: ‘sporchi, depravati, schifosi’, strappò mia sorella dalla sua posizione e la spinse in un angolo poi si avvicinò a me e mi diede due sonori schiaffoni.
E via altre grida, altre urla, così per una buona mezz’ora.
Poi chiamò nostro padre (i nostri genitori erano divorziati e vivevano in città diverse) e stette al telefono con lui, tra altre urla, silenzi e qualche singhiozzo, per almeno un altra mezz’ora.
E i due, con quella telefonata, decisero, per sempre il nostro destino.
Fu così che io fui obbligato ad andare a vivere a Milano con mio papà e Virna rimase a Roma da nostra madre.
E tutto finì.
Passarono gli anni, crescemmo lontani, separati, come due estranei.
Delle volte non ricordavo quasi più di avere una sorella.
Poi qualche anno fa, vennero a mancare, nell’arco di pochi mesi di distanza l’uno dall’altra, entrambi i nostri genitori.
Ma soprattutto Virna col suo nuovo compagno, si trasferì a vivere a Milano.
I lutti da elaborare ed il trovarsi nella stessa città, contribuirono ad un timido riavvicinamento, a qualche cena o uscita insieme, anche se sostanzialmente mi è sempre parsa una cosa formale piuttosto che un sincero desiderio di frequentazione.
E poi eccoci qua, abbracciati sul divano, con un te’ caldo e la coperta addosso, un mese dopo da quando si è trasferita da me.
- Dai la parte più brutta è passata -
- Che intendi dire?-
- Che non piangi da almeno 2 giorni -
- Ahahah, che stupido che sei… si dai, ogni giorno è sempre meglio… e … -
- Cosa? -
- Grazie. Grazie per avermi ospitata, per avermi accudita, per avermi tenuta tra le braccia quando piangevo, per aver sopportato tutte le cose che ti ho detto sullo stronzo, per aver cucinato per me, per la pazienza che hai -
- Sono sempre il tuo fratellone -
- Per anni è come se non avessi avuto un fratello -
- Lo so. Ma adesso siamo qua. Io e te. E più nessuno ci potrà separare. -
- I nostri genitori sono stati degli aguzzini -
- Credo che dal loro punto di vista fosse la cosa migliore da fare -
- Ma noi ci amavamo -
- Eravamo solo due preadolescenti che stavano scoprendo il sesso assieme. Immaginati con gli occhi di nostra madre quando ci ha scoperti che facevamo il 69… -
- Già. Mi hai pensata in questi anni? -
- I primi tempi tantissimo. Mi masturbavo ferocemente tutte le sere pensando a te. E Piangevo -
- Anche io -
- Piangevi? -
- No. Mi masturbavo ferocemente pensando a noi -
- Sei sempre stata una porca -
- Sapessi -
- Raccontami -
- Stasera no sono stanca. Ma ti prometto che ti racconterò. A proposito… -
- Cosa? -
- Stasera puoi entrare in camera così mi guardi meglio -
- Che dici?!? -
- Guarda che lo so che mi spii tutte le sere mentre mi tocco. Cosa credi che non me ne sia accorta? -
- Ci sono giornate che non vedo l’ora tu dica che vai a dormire, per poterti spiare. Ti piace che ti guardo? -
- Lo trovo molto eccitante. Quando mi sono accorta che mi spiavi, mi è andato il sangue alla testa -
- Ti tocchi tutte le sere -
- Ho sempre amato molto masturbarmi e nell’ultimo periodo quando mi stavo lasciando con lo stronzo avevo smesso di fare anche quello.
Poi la mia dottoressa, un giorno che ero nel suo studio a farmi visitare ed ero a cosce aperte mentre lei mi lavorava il clito a colpi di lingua, tra una leccata e l’altra mi ha suggerito, che per addormentarmi meglio, invece di farmi prescrivere dei tranquillanti, avrei dovuto masturbarmi tutte le sere.
Come vedi ho seguito il suo consiglio -
- Wow! Ti piacciono le donne? -
- Anche. Ma più di tutto mi piace il cazzo. Impazzisco per il cazzo. Poi ,se ogni tanto mi capita tra le braccia una bella donna o un’occasione di fare un trio con un’altra donna, non me lascio sfuggire. Ma prima di tutto viene sempre il cazzo -
- Sei stupefacente -
- Sono una troia. Nel senso aureo del termine. Amo essere sottomessa, amo essere trattata da puttana, amo i giochi di ruolo in cui sono ricattata o debbo ubbidire. Ma poi voglio anche essere amata con dolcezza, venerata e adorata come la femmina che sono.
Amo essere anche essere esibizionista. O credi che di solito quando mi masturbo sto con le cosce così oscenamente spalancate e indosso tacchi e autoreggenti?
Lo faccio per te. Da quando ho scoperto che mi spiavi ho sempre goduto nell’offrirti un bello spettacolo. Speravo ti decidessi a entrare e invece ti sei sempre accontentato di stare li nascosto a spiarmi -
- Scusa. Ho desiderato più volte spalancare la porta e saltarti addosso. Ma avevo paura di ferirti. Che non volessi. Che considerassi quella parentesi chiusa -
- E lo è. Non siamo più due ragazzini che scoprono il proprio corpo. Siamo adulti fatti e finiti. E si. Forse non sono pronta per niente di tutto ciò. Però stasera, se vuoi entrare in camera e guardarmi da vicino, sei autorizzato. Solo guardare però. E ricorda: stasera mi va così, magari domani non mi va più. Scegli tu cosa preferisci. Ora vado a farmi la doccia. -
Si alza, riservandomi un dolce sorriso malizioso e se ne va.
Io rimango li inebetito sul divano, col sangue che mi pulsa nelle tempie e un turbine di pensieri per il fiume di parole che mi ha appena travolto.
E di colpo mi sento come se avessi ancora 14 anni e aspettassi fremente la Domenica mattina per entrare nel letto di Virna.
Dopo un tempo che mi pare interminabile, prendo un respiro profondo e mi alzo dirigendomi verso la stanza.
Sono emozionato, come un 15enne al primo appuntamento.
Scosto la porta di un poco e si schiude un’immagine paradisiaca di fronte a me.
Virna è a gattoni al centro del letto, completamente nuda, con le gambe leggermente divaricate e il suo culo, il suo bellissimo culo da donna matura, leggermente rivolto all’insù.
Si è fatta passare un braccio sotto la pancia e vedo chiaramente che le sue dita stanno torturando il suo clitoride con colpettini secchi e mirati.
La stanza è pregna dell’odore del suo sesso che vedo già abbondantemente bagnato e lubrificato.
Ogni tanto allunga il dito indice verso l’entrata come a voler saggiare se è pronta per infilarselo.
- Ti piaccio -? -
- Mi lasci senza fiato -
- Sto così perché non voglio guardarti, non sono pronta per questo. Puoi segarti se vuoi. Tanto non ti vedo. -
- Ho il cazzo durissimo -
- Uhmmm non dire così…. -
- Quante dita ti infili nella fica? -
- due….-
- Fammi vedere -
- Aspetta, mi devo bagnare per bene -
- Ma se sei un lago -
- Aspetta...arrivo...ecco...guarda come entrano bene -
- Secondo me ce ne stanno anche tre …. -
- Se hai pazienza ti faccio vedere dove va il terzo. Ti stai segando?-
- Oh si Virna…. Si sta scappellando...per te…. -
- Sei un porco, a spiare cosi la tua sorellina… se continui cosi mi fai diventare troia … guarda cosa faccio adesso…. -
E così dicendo si sfila dal suo sesso le due dita e punta l’indice tutto bagnato dai suoi umori, verso il buchino del culo.
Comincia a premere ed entrare con la punta
Piano piano si dilata e lo fa entrare sempre più, mentre con il medio e l’anulare torna a penetrarsi la fica calda…
Uno spettacolo meraviglioso, le sue dita scompaiono dentro le sue intimità, sento il suo respiro farsi più roco, dei gridolini le escono dalla gola.
- Oddio che voglia di cazzo che ho, voglio due cazzi dentro, voglio essere riempita….oh come godo...chiavatemi tutta….-
- Virna sei fantastica -
- Stai zitto bastardo e segati. Muoviti a venire che io sono li li...svuotati i coglioni...sborrami sul culo e sulla schiena….-
- Eccomi troia, sto arrivando...fammi vedere come vieni….cagna… puttana….--
- ODDIO FABIO...ECCO ECCO CI SIAMO….ODDIO STO VENENDO….HO L’ORGASMO DAL CULOOOOOOOO…..AAAAAAHHHHHHHHH ….GODO GODO CAZZO COME GODO…….-
- TROIA TROIA STO VENENDO ANCH’IO….TI INOONDO DI SBORRA...PUTTANA ….LA PROSSIMA VOLTA IL CAZZO TE LO INFILO IN TUTTI I BUCHI…..VENGOOOOOOOOOOO ….. -
Si lascia andare su un fianco stremata dall’orgasmo, gli occhi chiusi, le dita dita ancora dentro di lei.
Mi sdraio accanto a lei, le carezzo il viso con dolcezza, lei sorride e apre gli occhi.
Ci guardiamo intensamente, come da anni non succedeva.
Siamo esattamente i due ragazzini della Domenica mattina
- Ciao Virna -
- Ciao Fabio -
Ci diamo un soffice bacio, poi si sfila la mano da dentro di se e mi porta le dita sotto il naso.
Annuso tutti i suoi umori.
Un brivido si estasi mi percorre tutta la schiena.
L’odore della mia amata sorella.
Porta le dita verso le mie labbra.
Le lecco
Le succhio
All’improvviso le nostre labbra, le nostre lingue sono una cosa sola.
Il bacio più lungo, intenso e sensuale che mai ricordi.
Carezziamo i nostri corpi con delicatezza, con rispetto, con emozione e curiosità
a un certo punto la sua mano scende sotto la mia pancia e me lo prende in mano.
- Ohhh che bel cazzo che hai -
- Beh sono diventato grande -
- Tu non hai idea di quante cose potrei fare con un cazzo così -
- Se lo vuoi è tutto tuo -
- Davvero? -
- Giuro -
- E cosa vuoi in cambio? -
- Che diventi la mia fidanzata -
- Con tutte le donne che hai e che ti fai passare sotto mano… -
- Io voglio solo te. Ho sempre e solo voluto te…. al massimo se capita qualche femmina in giro, ce la portiamo a letto insieme….-
- Furbo lui! Cosi hai me e altre donne contemporaneamente -
- No, io voglio te e dividere CON TE, altre donne. Ma anche altri uomini; mi pare di capire che a te un cazzo solo non sempre basta. Possiamo fare anche dei giochi con due o tre uomini solo per te. Mi immagino te in ginocchio mentre ti lavori due o tre cazzi contemporaneamente….-
- Solo l’idea mi fa bagnare tantissimo….-
- Vedi?!?! Sono il tuo fratellone: avrò cura di te e del tuo piacere, ti farò stare bene, ti farò felice e ti proteggerò -
- So che lo farai -
- Te lo giuro -
- Dormiamo insieme stasera? -
- Sarebbe bello -
- E domani mattina quando ti svegli mi dai i bacini sulla pancia? -
- Se poi mi fai leccare la Farmacia, si -
- Ah la farmacia!!! Quanto tempo! Io invece pensavo di riprendere da dove tutto si era interrotto. -
- Che intendi dire?!?! -
- Un bel 69? Guarda che sono la regina dei pompini -
- Ah beh se sei la regina …. chi sono io per disobbedire agli ordini della Regina? -
- Sciocco. Vieni qua abbracciami. Tienimi stretta. -
EPILOGO
Domani festeggiamo un anno.
Da quando ci siamo ritrovati.
Da quella notte che abbiamo dormito assieme.
Da quella mattina dopo che mi sono svegliato e la sua bocca avvolgeva il mio cazzo.
Stiamo insieme, viviamo insieme, siamo una coppia, ci amiamo.
Agli occhi dei vicini, degli amici e conoscenti, siamo solo fratello e sorella che condividono un appartamento.
Ma appena la porta chiude il mondo fuori, diveniamo due amanti focosi e insaziabili.
Non ho mai incontrato una come lei
Non ho mai desiderato altra donna che lei
Non ho mai goduto così con nessuna
Non ho mai incontrato una porca e senza limiti come lei
Non ho mai amato che lei.
Commenti (0)
Per favore accedi per lasciare un commento.
Ancora nessun commento su questo capitolo, sii il primo a commentare!

