La domatrice degli "Speroni"

Capitolo 1 - Prendere lo "sperone" di ogni dimensione

A seconda delle proprie voglie, attitudini e necessità, la posizione dell’amazzone (o della cavallerizza, oppure della cowgirl) può essere presa in qualsiasi momento del vostro rapporto sessuale.

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«Guerriera ardita,

che succinta, e ristretta in fregio d’oro

l’adusta mamma, ardente e furiosa

tra mille e mille, ancor che donna e vergine,

di qual sia cavalier non teme intoppo.»

Publio Virgilio Marone

Guerriera, ardita, succinta, ardente, furiosa e, soprattutto, donna! Sono aggettivi che mi appartengono pienamente. Vergine? Non direi proprio! Anzi, come mi dice sempre mio marito, per essere diventata una così brava amazzone, di uccelli devo averne soddisfatti proprio tanti e, infatti, parafrasando Virgilio: “di qual sia cavalier non temo intoppo.” Ciò non significa per forza aver avuto un numero alto di uomini diversi (per quanto mi ricordi, non ne ho avuti più di trecento), bensì quante volte e in che modo lo si è preso nel corso della propria vita sessuale.

Come in ogni attività, arte o sport, nel sesso non è importante solamente la pratica numerica e assidua, ma anche l’approccio, l’atteggiamento emotivo e l’ambizione con i quali ci si cimenta.

Ho il dono di essere molto ricettiva alle sensazioni e alle emozioni altrui, oltre ad avere la totale padronanza di ogni parte del mio corpo, anche in quelle zone che ai più potrebbero sembrare passive o prive di mobilità. Per via dei continui e intensi allenamenti di danza, prima classica, poi moderna, ho il totale controllo dei muscoli vaginali, riuscendo a muoverli volontariamente in vari modi. Ciò mi conferisce un innegabile vantaggio nel riuscire e sapere soddisfare oltre ogni misura gli uomini che hanno la fortuna di scoparmi. Questo è anche il motivo per il quale noi ballerine siamo sempre state ambite dagli uomini, ma additate e reiette dalla maggior parte delle donne: perché noi abbiamo “quel qualcosa in più” che loro non hanno.

A proposito di approccio e atteggiamento emotivo: per me il sesso è sempre stato grande gioia, curiosità e fantasia. Non riesco nemmeno a immaginare come molte persone lo riescano ad associare ad elementi negativi come tabù, peccato, vergogna, pudore. Già dopo le mie prime esperienze, gli uomini incominciarono a dirmi che ero brava a letto, quindi in me si aggiunse anche il senso di orgoglio; per cui, ogni volta che faccio venire un uomo, provo una grande felicità e non do mai e poi mai per scontato che lui abbia raggiunto l’orgasmo a prescindere dalle mie capacità. Questa è la mia ambizione nel sesso: soddisfare il mio uomo nel modo più profondo e gratificante possibile e renderlo felice. Posso anche vantarmi di dire che ogni, dico ogni, uomo con me ha raggiunto l’orgasmo e non c’è mai stata volta che ognuno non sia venuto, qualsiasi sia stata la pratica che gli ho fatto. Non vorrei essere giudicata presuntuosa, ma penso che questo sia un record che appartiene a ben poche donne.

Questa introduzione era essenziale per delineare il mio carattere e il mio rapporto con il sesso. Altri dettagli su di me, sulla mia vita e sul mio aspetto fisico li apprenderete man mano leggerete i vari episodi narrati in questo libro.

Per descrivere quali sono le pratiche che fanno di una donna una “Regina delle Amazzoni”, ho pensato che non ci fosse niente di meglio che registrarle in diretta tramite l’assistente vocale. Per cui mi avvarrò della preziosa collaborazione di mio marito Manuel che sarà la mia “cavia”, sulla quale applicherò varie tecniche e delle quali riporterò dettagliatamente effetti e risultati.

Doverosa precisazione: fortunatamente non siamo tutti uguali, sia uomini che donne, per cui effetti, emozioni e sensazioni potrebbero essere differenti per ciascuno. Il mio invito è quello di partire con una buona base tecnica, un approccio positivo ed aperto a sperimentare, poi trovare le varianti che più si adattano ai propri gusti e a quelli del partner.

A seconda delle proprie voglie, attitudini e necessità, la posizione dell’amazzone (o della cavallerizza, oppure della cowgirl) può essere presa in qualsiasi momento del vostro rapporto sessuale. Essendo la mia preferita e quella che mi provoca gli orgasmi più intensi e profondi, preferisco che sia l’ultima della scopata.

Intanto che il mio ometto si spoglia, voglio anche sottolineare che quanto sto per descrivervi lo sto facendo con mio marito e in condizioni ottimali: siamo su un morbido tappeto che ci consente comodità, spazio e un buon supporto ai nostri corpi. Se vi trovate a farlo su un materasso troppo morbido, su una sdraio in spiaggia o sui sedili di un’automobile, certi dettagli o certi approcci potrebbero essere difficili, specialmente per le ragazze meno atletiche o meno predisposte.

Ora che Manuel è pronto, sdraiato, con il suo bel pisellone duro che punta al cielo, mi avvicino a lui e posiziono i miei piedi all’altezza delle sue anche. In questo modo gli sto offrendo una splendida visuale di me: gli sembro oltremodo alta, ha la piena visione del mio sesso, del mio seno e del mio viso. Trasmetto una sensazione di dominazione che stempero con un sorriso radioso e il mio sguardo scintillante pieno d’amore. Sono già ben lubrificata in quanto sono eccitatissima ma, se ne avete necessità, non esitate ad applicarvi un gel lubrificante specifico: vi si aprirà un mondo.

Al mio partner piace tantissimo questa fase, così indugio ancora un po’, prima di abbassarmi su di lui. Quando lo reputo il momento giusto, inizio a scendere piegando le gambe che, nella discesa, si divaricheranno naturalmente, predisponendo l’ingresso della vagina ad accogliere l’ambito e turgido scettro. Con l’esperienza, la maggior parte delle aspiranti Regine imparerà a mirare il pisello e a introdurlo senza necessità di toccarlo con le mani. Ciò vi farà apparire molto brave sin dall’inizio.

Quando avrete raggiunto il contatto tra le piccole labbra e il glande, anche se siete super arrapate, non affrettate la penetrazione. Trattenete il glande tra le grandi labbra, magari fate qualche piccolo movimento rotatorio con il bacino: lo farete impazzire dal desiderio. Sono consapevole che ciò implica un discreto sforzo dei muscoli delle gambe. Se indosserete delle scarpe con il tacco un po’ alto, sarete sicuramente facilitate.

Ora mi abbasso di più, facendo scorrere lentamente il membro dentro di me. Io riesco ad accogliere anche quelli di ragguardevoli dimensioni, però dovete stare attente che, se il vostro partner lo avesse eccessivamente lungo per le vostre possibilità, in questa posizione potreste rischiare che la punta vada ad urtare la cervice, provocandovi notevole dolore e distruggendo la magia del momento.

Adesso mi è entrato tutto e sono completamente impalata: mi sento piena di cazzo! I miei glutei toccano le sue palle e le mie ginocchia sono quasi all’altezza delle mie spalle. Lui non riesce a distogliere lo sguardo dal mio sesso.

Inizio a muovermi in su e in giù. Oltre alle sensazioni che provoco sul suo pisello, ciò gli permette di vederlo che sprofonda dentro di me.

Grazie alla resistenza di mio marito, posso permettermi di proseguire ancora per diversi minuti in questo modo, aggiungendo al movimento verticale del bacino anche quello rotatorio, con raggio più o meno ampio.

Oh, mi sa che ho parlato un po’ troppo presto a proposito della resistenza del mio partner: “Come dici, amore? Devi venire? Di già? Ma siamo appena all’inizio della lezione! Ok, amore, nessun problema. Dai porcello vieni, riempimi di sperma, dai, così, ahhh, sììì… dai, spruzza che vengo anch’io… ahh. Cazzoooo... che sborrata… ahhh…”

Qualche istante per riprendermi.

Vorrete scusarci, ma capita quasi sempre che, mentre scriviamo un racconto, la voglia prenda il sopravvento su qualsiasi intenzione e ci lasciamo andare alla nostra passione. Come vedete, non solo lui ha resistito poco (era bello pieno, poverino), ma anche io non sono durata molto. Per quanto mi riguarda è normale: avere l’idea di essere osservata o ascoltata mentre faccio sesso mi eccita da morire.

Ora, mio marito ed io andiamo a pulirci da tutto questo impiastramento, poi magari continuiamo la lezione.

Continua...

Tratto dall' eBook: “Una moglie indecente - I racconti extra hard delle nostre trasgressioni coniugali”.

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