Rebecca rimane a bocca aperta e non si muove più dopo quello che gli ho appena detto. Dei paramedici dal locale intervengono, lui nonostante tutto non ha subito nessuna lesione a parte qualche livido per fortuna ma lo stesso gli danno del ghiaccio che io gli tengo sulle ferite.
Il fotografo viene da noi molto dispiaciuto chiedendoci perdono, ha scoperto che il bastardo è venuto perchè ha visto la foto da lui pubblicata "Vi prego di perdonarmi se vi hanno sei fatto male è solamente per colpa mia, non so come posso fare per farmi perdonare, se volete cancello subito quella foto."
"No, no, non si preoccupi, lei non centra nulla, lei faceva solamente il suo lavoro è il mio ex che è un bastardo, ma ora sono sicuro che per molto tempo non ci darà più fastidio. Anzi se è possibile, riesce a stamparmela quella foto che è bellissima, per favore." gli dico al fotografo.
"Certamente, vado subito."
"Rebecca come stai?" gli chiedo preoccupata per l'espressione in viso che ha.
"Cosa mi hai detto prima?"
"Che non voglio più essere la tua migliore amica. Ma starti vicina sempre perché ti sono innamorata di te!"
"No. Tu ami solo questa mia maschera che nasconde chi alla fine sono veramente un ragazzo patetico, che gioca a vestirsi da femmina."
"Non mi interessa cosa pensi di essere o cosa sei veramente. Io voglio stare con te perchè mi sei sempre stato vicino e anche se io ho sempre pensato di proteggerti sei tu che ogni volta come anche questa proteggeva me. Mi hai offerto una casa quando quando ero rimasta senza il tetto, tu per me silenziosamente ci sei sempre stato. Stare insieme a te è il tempo che meglio preferisco trascorrere e sento che non posso più esserti amica perché vorrei essere qualcosa di più per te." gli confesso.
I suoi occhi lasciano cadere delle lacrime, il trucco gli si sta rovinando, mi stringe e forte nell'orecchio mi urla "Ti amo Sara." e concludiamo tutto con il più bel bacio sulla bocca che ci siamo mai date.
Arrivano da noi le nostre amiche preoccupate ci abbracciano "State bene?"
"Si, si mai state meglio." gli diciamo entrambi felici.
Passa del tempo e arriva il fotografo con la stampa della foto, è bellissima, ci avviamo verso casa dove impaziente spero di arrivare il più presto possibile.
Finalmente parcheggiamo, entriamo velocemente e appena varchiamo quella soglia iniziamo già a denudarci come se i nostri vestiti stessero per prendere fuoco.
Andiamo in camera da letto e ci distendiamo, lui prende in mano lo strap-on, lo blocco subito.
"No, non stasera. Adesso sarai tu ad usare il cazzo."
"Sara ti devo dire un segreto."
"Dimmi Rebecca."
"Quando ti avevo detto l'altra volta che ero vergine dietro, ecco non solo li. Io non sono mai stato con una ragazza."
"Quel giorno è arrivato."
Glielo inizio a succhiare gli diventa duro subito, gioco con lui e le sue palle.
E adesso gli toglierò per sempre anche il suo secondo simbolo di purezza, me lo metto dentro di me e inizio a muovermi, lui è un poco spaesato sembra confuso e non sa come prendermi.
"Rebecca, non essere tesa, fai le mosse che io ho sempre fatto su di te."
Lui prende sicurezza e inizia a scoparmi invertendo per la prima volta i ruoli che avevamo creato tra di noi.
Sento che sta per venire, lo prendo subito in bocca e con tutto il liquido caldo lo bacio e le lingue che giocano tra di loro nuotando.
Finiamo, è stato bello e pieno di passione, forse lui con più pratica diventerà più bravo, ma chi se ne frega, è perfetto.
"Domani sarà il giorno più bello della tua vita. Te lo prometto." gli dico prima che ci addormentiamo.
Appena sorge il sole gli porto la colazione e un completo intimo "Appena finisci mettitelo." io indosso solamente lo strap-on.
Non passa molto tempo che rientro in camera e lo vedo con addosso un bellissimo babydoll di colore rosso con un perizoma praticamente invisibile.
Lo sbatto con una passione nettamente superiore alle altre volte, mentre lo sto inculando non riesco a non smetterlo di baciare, lo guardo e penso che l'unica persona veramente importante della mia vita la ho sempre avuta davanti e io non me ne sono mai accorta.
Rebecca è sul letto stanca dalla mia cavalcata è a pancia in giù, prendo del lubrificante, lo cospargo sul plug anale e con un colpo solo glielo serro dentro, un bacio sulle labbra.
"Come stai Rebecca? Ti serve qualcosa?"
"Grazie Sara, sto bene?"
"Io vado e spero di tornare a casa il più in fretta possibile. Ti amo Rebecca!"
"Ti amo Sara."
Esco di casa, sono felicissima, vado in macchina, oggi ho una missione, speriamo che riesca a mettere in atto il mio piano, la accendo e vado verso casa di mia madre.
Arrivo da lei, parcheggio la macchina e suono il campanello.
"Ciao Tesoro." dice mia mamma felice di vedermi.
"Posso entrare devo parlarti e chiederti un favore."
Entro in casa e mi accomodo su di una sedia in sala.
"Mamma tu lo sai che ora mi sono trasferita."
"Si, adesso abiti dal tuo migliore amico, me lo avevi già detto."
"Si lui. Bene, io mi sono innamorato di lui?"
"Davvero sono molto contenta, sua mamma lo sa già."
"Aspetta. Non è questo che volevo dirti. Ti prego che non lo giudichi male perchè io lo amo molto. A lui piace vestirsi da femmina e..."
Mi interrompe subito "Si lo sapevo già."
"Come lo sai già!? E per tutto questo tempo non me lo hai mai detto!? Perché!?" dico un poco arrabbiato.
"Ma tu sai almeno chi è stata la prima persona a vestirlo da femmina?"
"No non lo so? Forse lui da solo perché è un maschio ed è cresciuto solamente con la mamma come anche io e te."
"No la prima persona ad averlo vestito da ragazza sei stata proprio te Sara."
"Non è vero?"
"Bene Sara è ora che io ti dico un segreto, come vedi tutti ne abbiamo. Come hai detto bene prima, sia lui che te siete cresciuti senza i padri, io e sua mamma siamo da sempre migliori amiche come lo siamo anche ora, ma molto tempo fa quando voi eravate piccoli noi due facevamo l'amore insieme. Quando loro venivano a trovarci, io andavo a letto con lei mentre te in camera ti divertivi a vestirlo da femmina e lo chiamavi sempre..."
"Rebecca." dico interrompendola.
"Si. La chiamavi proprio cosi e lo trattavi come se fosse la tua sorellina. Poi tutti sono cresciuti come tu Sara che ti sei dimenticata di tutto questo, ma invece per lui quel gioco è diventata una passione che si porta da sempre dietro e sua mamma che lo ama immensamente lo ha sempre accettato ed aiutato con questa suo lato femminile."
