Il mio migliore amico diventa la mia amante

Capitolo 1 - Il segreto inconfessabile

Il mio migliore amico mi ha dato solamente una regola "Non guardare nell'armadio chiuso a chiave, ti prego"

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Saranno passati ormai quasi due mesi da quando mi sono trasferita a casa del mio migliore amico, prima abitavo da quello che ormai posso definire il mio ex.

Lui è un ragazzo molto buono e dal carattere sempre tranquillo e ogni volta che io ho avuto bisogno di lui, lui era sempre in prima fila per aiutarmi, è talmente gentile che, anche se questa è casa sua, per non farmi dormire male, lui si è trasferito sul divano e io nel suo letto.

Mi ha dato solamente una regola "Non guardare nell'armadio chiuso a chiave", per rispetto non sono mai entrata nell'argomento e non voglio nemmeno sapere cosa ci tiene nascosto.

Al sabato sono sempre impegnata ad uscire con le mie amiche, lo provo a chiamare per farlo uscire o venire con noi ma lui dice che è impegnato, anzi mi bombarda sempre di domande del tipo: "A che ora torni?", "Stai via tutto il giorno?", "Mangi a casa o torni per cenare?" e molte altre.

Questo sabato ci siamo svegliati come al solito verso le 8 lui mi porta sempre la colazione in camera, entra chiudendo gli occhi per paura di potermi vedere nuda.

Mi preparo che vado a fare un giro per i negozi in centro a vedere se vi è qualcosa di carino.

"Io Vado. Tornerò a casa dopo mezzanotte."

Lui mi rifà le stesse domande di sempre.

"Tranquillo non ti preoccupare."

Esco di casa, dopo dieci minuti che sto guidando mi accorgo che non ho il cellulare con me.

Torno velocemente indietro, salgo le scale e arrivo davanti alla porta del suo appartamento, prima di aprirla mi passano per la testa le sue domande, ma non posso stare senza il cellulare tutto il giorno.

Entro in casa facendo il meno rumore possibile, arrivo davanti alla camera da letto.

Rimango quasi congelata nel vedere lui, il mio migliore amico completamente vestito da donna, indossa degli alti tacchi, una gonna lunga e una blusa a fiori.

Lui mentre si ammira allo specchio si gira e nel vedermi corre a chiudere velocemente la porta a chiave.

"Perché sei tornata a casa senza dirmi niente!?" dice, mentre il suo tono mi conferma che sta piangendo.

"Ti chiedo scusa avevo dimenticato a casa il telefono."

"Vattene!" mi urla contro come non ha mai urlato.

Sono avvolta dai sensi di colpa, mi siedo sul divano e inizio a piangere anche io.

Il Rumore della serratura si apre, un rumore di tacchi viene verso di me.

"Per Piacere non piangere Sara, ti chiedo scusa non volevo urlarti contro." lui è ancora vestito da donna e si inginocchia davanti a me implorando perdono la testa tocca il pavimento, io lo raggiungo e lo abbraccio.

"Hai scoperto il mio segreto, ora ti faccio schifo vero? Non vorrai più essere mia amicha?"

Mi alzo in piedi e lo prendo per mano, vado in camera da letto, dove finalmente vedo cosa vi è dentro quell'armadio ora aperto.

Ha numerose gonne lunghe, abiti, costumi da bagno, intimo e molto altro.

"Spogliati completamente nudo." gli dico, lui obbedisce senza fiatare.

Vedo le sue gambe che sono pelose "Non puoi fare la ragazza con quei peli." lo prendo per mano e lo faccio sedere sul water.

Prendo dalla doccia la mia ceretta intenzionata a dargli una pulita e a farlo essere liscio, anche se dovrebbe fargli male lui non emette nemmeno una parola e non vuole guardarmi in faccia.

Ora in tutto il corpo non ha nemmeno un pelo, vado in camera nel suo armadio a vedere meglio cosa contiene.

"Hai dei trucchi, smalti o rossetti?" mi risponde di no con la testa, "Posso truccarti io se vuoi?" ora con la testa fa cenno di si.

Gli asciugo le lacrime con un pezzo di carta igienica, inizio mettendogli dello smalto rosso lucido alle mani e ai piedi, mentre si asciugano inizio a lavorare sul suo viso.

Ha già di suo dei lineamenti femminili, ma con fondotinta, mascara, rossetto, e poco altro sembra una ragazza a tutti gli effetti.

"Sei bellissima." gli dico, lui sembra che stia per ricominciare a piangere, lo abbraccio e gli do un bacio sulla guancia.

"Non c'è bisogno che piangi. Ti rovinerai il trucco."

"Perché non mi prendi in giro o mi umilii?"

"Perché dovrei? Sei il mio migliore amico e ti voglio bene."

"Grazie." risponde singhiozzando.

"Ora non perdiamo tempo e ricominciamo da dove ci eravamo interrotte."

Lo smalto è asciutto, prendo un perizoma rosso che a malapena riesce a contenere il suo pene all'interno, gli metto dei collant neri 20Den, un reggiseno con degli asciugamani arrotolati che fungono da tette.

Il suo armadio è soprattutto pieno di gonne lunghe.

"Come mai ti piacciono cos'ì tanto?"

"Io credo che una donna debba usare solamente la gonna e più queste sono lunghe e grandi e più le adoro."

"Dove ti compri da vestire?"

"Solamente su internet. Purtoppo non potendomi provare la roba, alcune volte ho comperato cose troppo strette o troppo larghe, ma non ho mai nemmeno avuto il coraggio di rimandare indietro la roba per paura di essere scoperto."

Gli porgo la mano "Ti prometto che un giorno ti porterò a comprare da vestire con me?"

"Sei molto genile. Grazie mille. Ma tu non dovevi uscire con le tue amiche? Non voglio che ti rovini il sabato per stare con me."

"Assolutamente no, ho detto loro che ho un impegno urgente. Tu sei sempre pronto ad aiutarmi, ecco oggi ti aiuterò io."

Passammo tutto il resto della giornata a provarci i vestiti, e gli ho anche dato il permesso di usare i miei tutte le volte che vuole.

Arriva la sera "Ti va di vedere un film insieme?" mi chiede.

"Ma certo, ma prima mettiamoci qualcosa di più comodo per stare sul divano."

Lui mi da i suoi vestiti rimanendo solamente in intimo femminile, in tutta questa giornata non lo o mai trovato nemmeno una volta ridicolo, anzi lo trovo ancora più dolce di quanto già sapevo che lo fosse in precedenza.

Appendo alla gruccia la gonna e piego la maglia, nel metterle al loro posto vedo una scatola appoggiata in un angolo.

Mi presento davanti a lui con indosso uno strapon "Lo hai già usato questo?"

Lui diventa rosso a vedermi con lo strap-on, gli ripeto la domanda "Lo hai già usato questo?" non mi risponde, gli vado vicino, lo vedo che non riesce a smetterlo di fissare, mi siedo di fianco, prendo la sua mano e gliela stringo sul cazzo finto.

"No mai, non l'ho mai usato."

"Perché?"

"Sono ancora vergine dietro. Non ho mai voluto farlo da solo, da sempre ho il desiderio che la mia prima volta debba essere una cosa speciale."

"E se invece di vedere un film, andassimo in camera da letto?"

"No Sara, non voglio."

"Come mai? Non mi reputi una persona speciale!?"

"No al contrario, sei la mia migliore amica, ma non voglio che fai una cosa che non ti va di fare solo per compiacere uno come me?"

"E chi ti dice che io non voglia?"

Mi alzo e lo prendo per mano, spengo la televisione e andiamo in camera, ci sediamo sul letto, è impietrito, gli do un lungo bacio sulle labbra mentre lo distendo sul letto "Fidati di me. Rebecca."

"Perchè questo nome?"

"Mi è sempre piaciuto, ma se ne hai già uno tuo dimmi qual'è?"

"Non ne ho uno. Rebecca mi piace molto."

Inizio a baciarlo su tutto il corpo molto sensualmente per scioglierlo un poco, con un dito in modo maliziose lo indico, gli prendo la testa e la spingo verso il basso, inizia a succhiarmelo, è strano come anche se non si tratta del mio vero cazzo farlo mi eccita così tanto, anche per me questa è la prima volta e ho sempre desiderato farlo, stronzo com'era il mio ex sarebbe stato anche capace di tirarmi una sberla se solo mi avvicinavo li con un dito.

Più guardo Rebecca e più sono felice di essergli amica.

"Dove hai imparato a fare così bene i pompini?"

"Non l'ho usato dietro ma con la bocca si."

Mi scappa una risatina, gli prendo il mento e gli do un bacio lungo sulla bocca "Coricati."

Gli apro le gambe, anche se l'ha riempito di saliva non voglio che soffra nemmeno per un momento, prendo dal cassetto del lubrificante e ne spalmo in modo abbondante.

Entro con un dito, sento subito il suo gemito, lo muovo un poco fino a che non gli metto dentro anche il secondo, poi il terzo, avvicino la punta dello strap-on e glielo metto tutto dentro in un colpo solo, lui dal dolore stringe le coperte, so che gli fa male, ma dopo per lui diventerà il piacere che si merita.

Mi muovo avanti, indietro, avanti, indietro con una naturalità che sembra che ho da sempre il cazzo.

Il suo viso ora sta sorridendo, che dolce, si vede che gli piace, aumento il ritmo e a ogni colpo cerco di andare più in profondità, glielo muovo dentro.

Che strana la vita, non me lo sarei mai aspettato che un giorno me lo sarei scopato nel vero senso della parola, ho già dormito con lui, anzi con Rebecca e nemmeno una volta mi ha toccato o si è mai approfittata di me, anzi ora sono io che ancora mi sto forse approfittando di lui. Non lo so ma gli voglio bene.

Gli tengo il cazzo dentro e mentre lo bacio sulle labbra ci giriamo, ora sto io sotto, lo tengo per le anche "Prova ora a muoverti te."

Rebecca molto goffamente inizia a muoversi, ma dopo poco sembra quasi una esperta.

Più lo vedo e più rimango affascinata, sembra più donna lui di molte altre ragazza, anche l'intimo che porta sembra fatto apposta per trasformarlo in una lei.

Vengo presa da uno scatto di dominazione e forza, sempre col cazzo dentro lo metto a pecora e lo monto per bene, ogni spinta è seguita da un suo urlo.

Vado sempre più veloce e in profondità, riesco a capire che sta per venire, prendo da sopra il comodino un bicchiere di vetro che avevo posizionato prima, il poco tempo che rimane gli faccio una sega, gli viene dentro.

Rebecca sembra in estasi, non l'ho mai vista così felice nemmeno nel tempo che abbiamo trascorso insieme prima che io scoprissi questo suo segreto, "Grazie Sara, questo è uno dei giorni più belli della mia vita. Grazie per avermelo regalato proprio tu. Ti voglio bene." dice mentre scoppia a piangere di felicità, il suo trucco si sta tutto rovinando, fa lo stesso è bellissimo vederlo così, dopo glielo rimetterò a posto dopo.

"Rebecca posso chiederti una cosa?" gli chiedo anche io in modo abbastanza stanca dalla scopata appena fatta.

"Si Sara."

"Ma Prima che io venissi a stare da te, tu ti vestivi da donna tutti i giorni?"

"Si. Ogni giorno io non vedevo l'ora di tornare a casa da lavoro per stare con la parte di me che più preferisco."

"Potevi dirmelo subito, avevi paura che non ti accettavo."

"Si, non è una cosa facile di cui discutere, soprattutto perchè di questo lato io mi vergogno."

"Non devi vergognartene, anzi ti rende ancora migliore di già quanto sei."

"Quindi non ti da fastidio se da domani ricomincio a vestirmi da donna tutti i giorni?" dice quasi lacrimando.

"Da domani ti sceglierò io personalmente il look e ti truccherò sempre e per me sarai solamente Rebecca poi quando andremo a dormire se vuoi venire su questo comodo letto io sarò felice di ripetere ancora questa esperienza. Ma solo se vorrai tu."

Gli do un bacio sulle labbra, rimaniamo per qualche momento in silenzio, lui continua a essere molto felice e rende uguale anche me.

"Sara, ora posso chiederti io una cosa?"

"Dimmi Rebecca."

"Un giorno sono passato dietro di te mentre eri seduta al tavolo, ho visto che stavi guardando degli appartamenti. Per piacere puoi restare a vivere con me? Non ti chiedo per sempre ma almeno per altro tempo."

"Solo se ti aiuto con le spese. E non si discute!" ci mettiamo a ridere insieme, "Allora come è stata la tua prima volta, sono stata all'altezza ti aspettavi di più?" gli chiedo curiosa.

"Neanche un sogno sarebbe stato all'altezza di questo momento, ed è solo grazie a te."

"Andiamo ora a farci una doccia insieme?"

"Va bene. Ma con questa cosa qui?" dice mentre si indica il suo caldo liquido ancora dentro al bicchiere.

"Si, giusto il dessert.", ne ha fatta davvero tanta, quasi un dito e mezzo "Ora apri la bocca." gli verso il contenuto dentro senza fargli perdere nemmeno una goccia, gli do un bacio con la lingua, la sento che si muove calda fino a che Rebecca non ingoia tutto.

Ci alziamo dal letto, lo aiuto a togliersi l'intimo femminile, stessa cosa faccio anche io, andiamo sotto la doccia e ci laviamo a vicenda, una volta asciutte è come se ricominciasse il pigiama party.

Gli preparo quello che si deve mettere, un perizoma nero abbinato al reggiseno, qualcosa che gli faccia da tette, dei collant una maglietta e una delle sue amate gonne lunghe, gliela faccio scegliere a lui, ne prende una che cade fino ai piedi in taffetà, ora lo ritorno a truccare ed eccola che è ritornata la ragazza di prima, anzi no lei c'è sempre.

Prima di accomodarci sul divano a vedere se ce qualcosa in tv Rebecca con fare timido mi chiede "Puoi rimetterti lo strap-on per piacere?" la accontento subito.

In televisione non c'è niente, anzi non la sto proprio calcolando, è più bello vedere lei davanti a me che mi fa un pompino.

"Ti voglio bene. Sei il mio migliore amico e molto di più Rebecca."

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